Tipologia articolo Comunicati stampa
Materia Trasporti
La Torino-Lione torna al centro del dibattito in Consiglio regionale. Attraverso un'interrogazione a risposta immediata, Alice Ravinale (Avs) ha chiesto chiarimenti sul futuro dell'infrastruttura ferroviaria dopo la conferenza intergovernativa Italia-Francia svoltasi il 17 giugno a Chambéry.
Ravinale ha richiamato le notizie emerse sulla stampa italiana e francese, secondo cui sul versante transalpino si registrerebbero significativi ritardi nelle opere di collegamento al tunnel di base, con alcune tratte che potrebbero essere completate soltanto dopo il 2045. La consigliera ha inoltre evidenziato l'aumento dei costi dell'opera, le incertezze sui futuri finanziamenti europei e le criticità segnalate da diversi enti locali sul progetto Avigliana-Orbassano, chiedendo alla Giunta perché continui a considerare prioritario e urgente l'investimento sulla Torino-Lione.
A rispondere è stato l'assessore Gian Luca Vignale, che ha definito “allarmistica e fuorviante” la ricostruzione di un'opera in difficoltà sul piano politico e finanziario. Secondo la Regione, la conferenza di Chambéry ha invece confermato l'impegno di Italia, Francia e Unione Europea per completare il tunnel di base entro il 2033. Vignale ha ricordato che Bruxelles continua a garantire fino al 50% del finanziamento della sezione transfrontaliera e che non si è verificato alcun definanziamento del progetto.
L'assessore ha inoltre contestato le stime che parlano di un aumento dei costi del 127%, sostenendo che il confronto corretto debba essere effettuato con il progetto definitivo del 2015, rispetto al quale l'incremento sarebbe inferiore al 30%. Quanto ai ritardi francesi, ha precisato che riguardano le linee di accesso nazionali e non il tunnel di base, i cui lavori procederebbero secondo il cronoprogramma previsto.
Vignale ha poi ribadito la strategicità della tratta Avigliana-Orbassano per il completamento degli accessi italiani e ha ricordato l'istituzione di due Comitati di supporto destinati a coinvolgere enti locali e territori nelle diverse fasi progettuali. A conferma dell'impegno del Governo, ha inoltre evidenziato lo stanziamento di 56,2 milioni di euro per il periodo 2026-2029 destinati alle opere compensative della Valle di Susa.
Nel corso della seduta sono state discusse altre interrogazioni a risposta immediata su temi ambientali, industriali e sociali. Sergio Bartoli (Lista Cirio) ha affrontato le criticità legate al torrente Orco e all'irrigazione del Canavese. Domenico Rossi (Pd) ha chiesto chiarimenti sulla gestione della discarica di Maggiora e sul manganese nelle acque sotterranee. Valentina Cera (Avs) e Alberto Unia (M5s) hanno posto rispettivamente il tema di Mirafiori e la tutela dei lavoratori nei cantieri in caso di caldo estremo. Infine, Sarah Disabato, Gianna Pentenero e Mauro Calderoni (M5s e Pd) hanno sollevato questioni su metro, bandi culturali e formazione professionale, mentre Vittoria Nallo (Sue) ha chiesto chiarimenti sul crollo del controsoffitto all'ospedale Molinette.
