Tipologia articolo Comunicati stampa
Materia Cultura
Dal 14 ottobre ci sarà un posto nuovo a Torino dove leggere, studiare, incontrarsi e conoscere. La Biblioteca regionale “Umberto Eco” apre infatti al pubblico la sua sede in via Alfieri 13 all’angolo con via Arsenale, nell’ex Banco di Sicilia, in prossimità del Consiglio regionale situato a Palazzo Lascaris.
A presentarla in anteprima è stato il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco insieme ai componenti dell’Ufficio di presidenza: i vicepresidenti Francesco Graglia e Domenico Ravetti, e i consiglieri segretari Fabio Carosso, Salvatore Castello e Valentina Cera. All’inaugurazione sono intervenuti gli assessori regionali alla Cultura, Marina Chiarelli, e al Patrimonio e Rapporti con il Consiglio, Gianluca Vignale, e l'assessore alla Cultura della Città di Torino Rosanna Purchia.
La biblioteca è stata intitolata a Umberto Eco nel 2016, anno della sua morte, con una delibera del Consiglio regionale. Per questo motivo, uno spazio al suo interno è allestito con una selezione di opere dell’intellettuale e scrittore alessandrino.
L’identità visiva
A identificare spazi e attività è il logo, che rivisita la pianta ottagonale della biblioteca del monastero descritto ne “Il nome della rosa”, l’opera più celebre di Umberto Eco, un edificio immaginario ispirato alla Sacra di San Michele. I quattro torrioni laterali e il cortile centrale del monastero sono stati geometricamente integrati con la croce di San Giovanni Battista e con i colori rosso e blu che caratterizzano lo stemma della Regione Piemonte. Nel romanzo, le diverse stanze della biblioteca rappresentano paesi e regioni del mondo, trasformandola in una sorta di immagine dell’universo: uno spazio nel quale si incontrano culture, lingue e conoscenze differenti. Il logo esprime così il valore della Biblioteca “Umberto Eco” come luogo di studio, scoperta e condivisione del sapere, aperto a tutti e capace di mettere in relazione persone, idee e culture.
I nuovi spazi
Gli ambienti della biblioteca occupano una superficie di quasi 1000 mq, con spazi per la consultazione e lo studio, due salette del “silenzio assoluto”, riservate alla lettura e allo studio senza distrazioni, una sala eventi, gli uffici del personale. All’ingresso sono ospitati anche l’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Consiglio regionale e uno sportello dell’URP della Giunta regionale.
Al primo piano si trovano un’area lounge e una terrazza. Il piano interrato ospita gli archivi e il caveau del Banco di Sicilia, conservato e trasformato in uno spazio accessibile al pubblico.
I lavori per la realizzazione della nuova biblioteca si inseriscono nel più ampio intervento di ristrutturazione di Palazzo Lascaris, che ha riguardato principalmente il restauro delle facciate, il rinnovo dell’Aula consiliare e il cortile d’onore. La biblioteca segue gli stessi principi di conservazione degli edifici storici, di accessibilità, sicurezza e rinnovo degli impianti per ridurre i consumi energetici ed è stata resa autonoma, a livello impiantistico, rispetto agli altri locali dell’edificio che ospitano gli uffici amministrativi. Gli interni hanno conservato e ripreso i marmi delle pavimentazioni e dei rivestimenti del Banco di Sicilia. A questi si affiancano il legno chiaro e le finiture color bronzo degli elementi nuovi, riconoscibili rispetto alle parti storiche.
Filo rosso decorativo degli ambienti sono alcune celebri citazioni tratte da scritti del professor Eco. A “Il nome della rosa” rimanda anche “Rosa gigante”, la grande installazione che domina l’ingresso, donata al Consiglio regionale dalla Fondazione Romano Gazzera.
La chiave e il caveau
Uno dei simboli scelti per raccontare la biblioteca è la chiave, che invita a entrare e a utilizzare gli spazi. Il suo legame con la nuova sede nasce dalla storia dell’edificio, che per decenni ha ospitato una banca. Ora il caveau sotterraneo avrà una nuova funzione dedicata alla cultura piemontese: ogni cassetta di sicurezza sarà dedicata a uno scrittore, poeta, intellettuale o letterato legato al Piemonte per nascita, perché ne ha scritto, o perché vi ha vissuto. Dove un tempo si custodivano beni e valori materiali, troveranno così posto gli autori, nomi da cui partire per riscoprire un’opera o conoscere una biografia. La chiave diventa, quindi, un simbolo di apertura alla cittadinanza del patrimonio letterario custodito nell’edificio.
Il patrimonio librario
La biblioteca si distingue per l’attenzione alla storia, all’arte, alla cultura e alle tradizioni del Piemonte. Le raccolte documentano il territorio e consentono di approfondire la storia dei suoi luoghi. Sono disponibili oltre 60.000 volumi, 700 periodici, risorse digitali e contenuti multimediali oltre a un’emeroteca, dove consultare liberamente i principali quotidiani e riviste nazionali.
Il patrimonio è organizzato in tre aree principali: la prima è dedicata all’attività istituzionale della Regione Piemonte; la seconda alla storia, all’arte, alla cultura, alle tradizioni e al patrimonio del territorio piemontese; la terza si rivolge a tutti i lettori, con materiali per informarsi, leggere, studiare e approfondire i propri interessi a ogni età.
La collezione è nata negli anni ‘70 da un nucleo di pubblicazioni tecniche e giuridiche sulle materie di competenza della Regione, sul diritto amministrativo e sull’evoluzione delle autonomie locali. A queste si sono aggiunte negli anni donazioni di fondi librari, come il Fondo Bonomi Bolchini, e nuove acquisizioni. Anche le collaborazioni con i piccoli editori piemontesi hanno contribuito a costituire una ricca sezione di pubblicazioni e documenti sulla memoria storica e sull’identità del Piemonte. A ciò si è aggiunta di recente una nuova sezione dedicata a bambini e ragazzi, ai quali è rivolta anche una parte della programmazione culturale, con iniziative e laboratori. Ai frequentatori più piccoli (da 0 a 14 anni) viene consegnato il Passaporto del giovane lettore che darà diritto a premi a sorpresa.
I servizi al pubblico
La biblioteca è aperta al pubblico con un orario più ampio rispetto al passato: il lunedì 9-12.30/14-15.30, dal martedì al venerdì 9-18 e il sabato 10-14. Chi frequenta la biblioteca può prendere in prestito i libri e consultare liberamente i documenti, mentre i volumi conservati nei magazzini sono disponibili su richiesta. Il prestito interbibliotecario nazionale, attraverso il servizio ILL SBN, e la circolazione libraria nel sistema Bi.To. permettono di accedere anche ai libri delle altre biblioteche. Gli uffici URP sono aperti dal lunedì al giovedì 9-12.30/14-15.30; il venerdì 9-12.30. Sono disponibili postazioni internet, wi-fi gratuito e la piattaforma digitale MLOL-MediaLibrary. L’ingresso è libero, le sale studio più piccole sono invece prenotabili tramite l’applicazione Affluences.
Tutte le informazioni sulla biblioteca e gli eventi sono disponibili sul nuovo sito dedicato biblioteca.cr.piemonte.it, realizzato con il supporto tecnico del Csi Piemonte.
Un luogo di incontri e attività
Ai servizi di prestito e consultazione si affiancherà un programma continuativo trimestrale di attività culturali, perché la nuova sede possa diventare un luogo da frequentare con piacere, dove tornare per un libro o per partecipare a un’iniziativa.
Il programma di eventi prevede una serie di appuntamenti che avranno come filo conduttore il Piemonte nel tempo e nello spazio, attingendo all’ampio patrimonio culturale del territorio e alle personalità che lo hanno reso grande nel mondo. Il viaggio fra gli universi racchiusi nei libri non poteva quindi che partire da un incontro su Umberto Eco, il 21 ottobre, organizzato in collaborazione con la Fondazione omonima.
Dal Piemonte all’Italia e al mondo, ci saranno momenti dedicati a ricorrenze e anniversari, anche a sfondo sociale: dalla proiezione del film Persepolis, in occasione dell’anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, a un laboratorio per scrivere un rap, rivolto ai ragazzi, con il poliziotto-rapper REVMAN, per celebrare la Giornata contro bullismo e cyberbullismo.
Inoltre, laboratori rivolti in particolare ai giovani e alle famiglie, che saranno coinvolti in letture animate, giochi da tavolo e attività creative. (Vedi programma ottobre 2026 - febbraio 2027).
Apertura straordinaria
Sabato 10 ottobre la biblioteca sarà aperta in via straordinaria, in occasione di Portici di carta, dalle 10 alle 18.
Sarà possibile visitare gli spazi in anteprima e assistere a due spettacoli pomeridiani. Alle 16 il duo dei GhissBross proporrà ai bambini “La vera storia di Cappuccetto Rosso. Non la solita fiaba!”, mentre alle 17.30 l’attrice Sara D’Amario porterà in scena le donne che hanno fatto nascere l’Italia con la pièce “Le Madri del ‘46”.
L’accesso agli spettacoli è su prenotazione al seguente link
https://www.eventbrite.com/o/consiglio-regionale-del-piemonte-121742592226
Crediti
Progettazione e Direzione Lavori:
Studio 3+Progetti
Studio Projema
Studio DAP
Opere di restauro: Studio GASPAROLI
Realizzazione dei lavori : SP COSTRUZIONI s.r.l.
Impianti elettrici: COTTI IMPIANTI
Fornitura arredi: PROMAL
Logo design e video: Kosmoki
Visual identity e allestimenti: Kaffeina 1999
Dichiarazioni
Davide Nicco, presidente del Consiglio regionale del Piemonte
Con l'inaugurazione della biblioteca apriamo una porta agli studenti, agli studiosi, alle famiglie, ai ragazzi e a tutti i cittadini che vorranno entrare per cercare un libro, approfondire una storia, conoscere meglio il Piemonte o semplicemente lasciarsi incuriosire. Ogni biblioteca nasce, in fondo, dall’idea che la conoscenza non debba restare distante ma possa diventare un’esperienza quotidiana, condivisa e accessibile. Una biblioteca pubblica ha senso quando il patrimonio che custodisce torna a essere patrimonio della comunità. Questa 'nostra' biblioteca custodisce oltre 60mila volumi, ma il suo valore non si misura soltanto nei numeri. Dietro ogni libro ci sono una voce, una ricerca, una testimonianza e, tutti insieme, questi volumi raccontano una parte della storia e della memoria civile e culturale del Piemonte. Proprio per questo, come Ufficio di presidenza, vorremmo che diventasse una biblioteca viva, un luogo attraversato dalle idee e dalle esperienze di chi lo frequenterà. Perché per custodire la cultura bisogna renderla fruibile, farla circolare, non chiuderla dentro le sue stanze.
Fabio Carosso, consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza
La biblioteca regionale rappresenta un investimento concreto nella nostra comunità e, soprattutto, nelle nuove generazioni. In qualità di consigliere regionale con delega al Patrimonio, considero la valorizzazione e la fruizione del patrimonio del Consiglio una responsabilità istituzionale: conservare la memoria, renderla accessibile e trasformarla in una risorsa per il presente e per il futuro. Una biblioteca è anche uno spazio di cultura, ricerca e formazione, nel quale il patrimonio dell’istituzione può diventare patrimonio della comunità. Il nostro impegno è quindi quello di favorire una sempre maggiore apertura alla cittadinanza, con particolare attenzione ai giovani, offrendo loro strumenti per conoscere la storia, le istituzioni e il territorio nel quale vivono. La chiave del futuro è la conoscenza. Come istituzioni abbiamo il dovere di mettere questa chiave nelle mani dei giovani, perché possano comprendere il presente e contribuire consapevolmente a costruire il Piemonte di domani.
Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, Marina Chiarelli, assessore alla Cultura e Gianluca Vignale, assessore al Patrimonio e ai Rapporti con il Consiglio
Con l’apertura della nuova sede della biblioteca mettiamo a disposizione un ricco patrimonio di volumi, fondi storici e documenti che raccontano la storia, l’arte, la cultura e le tradizioni del nostro territorio, insieme a nuovi spazi per leggere, studiare, incontrarsi e partecipare. La possibilità di entrare in un luogo pubblico, prendere un libro, approfondire una curiosità, studiare, incontrare altre persone e magari scoprire qualcosa capace di cambiare il proprio sguardo sul mondo. Una biblioteca pubblica deve essere anche questo: un ponte tra l’istituzione e i cittadini, capace di rendere accessibile e vivo il patrimonio che custodisce. Il fatto che 10 anni fa sia stata intitolata a Umberto Eco rafforza questo significato. Un piemontese che dalle proprie radici ha saputo parlare al mondo e che ha fatto della conoscenza, della curiosità e della capacità di leggere la realtà la cifra del proprio percorso. Questa biblioteca custodisce la memoria del Piemonte, ma soprattutto la rimette in circolo: tra generazioni, territori e nuove idee. Perché un patrimonio culturale cresce davvero quando viene condiviso e diventa una possibilità per il futuro.
Gallerie multimediali
L'inaugurazione della nuova sede della biblioteca regionale "Umberto Eco"
- Allegati
- Brochure della Biblioteca regionale "Umberto Eco"
- Programma di eventi in biblioteca ottobre 2026-febbraio 2027

