Tipologia articolo Comunicati stampa
Materia Caccia e pesca
"Tra il 2010 e il 2021 la pernice bianca è stata oggetto di caccia sull'arco alpino italiano, ma il numero degli esemplari giovani rimane stabile". Così ha risposto l'assessore Gian Luca Vignale a un'interrogazione di Valentina Cera (Avs) sull'imminente attuazione dei piani di prelievo della tipica fauna alpina, con cui la consigliera chiedeva alla Regione di "escludere la pernice bianca dal calendario venatorio 2026/27".
Cera ha ricordato che il volatile è classificato come "vulnerabile" nella Lista Rossa italiana, a causa del declino registrato negli ultimi anni e per la ridotta consistenza della popolazione, e che l'Ispra, nel parere espresso sul calendario venatorio piemontese, ha rilevato che per la pernice bianca "non sussistono le condizioni minime per consentire la caccia nei confronti di questa specie". La consigliera ha quindi chiesto se la Giunta, "in coerenza con la posizione espressa a tutela dello stambecco e alla luce del netto parere contrario dell'Ispra", intenda intervenire con urgenza per escludere la pernice bianca dalle specie cacciabili nella stagione 2026/27, impedendo l'approvazione di qualsiasi piano di prelievo.
Vignale, leggendo una nota del collega Paolo Bongioanni, ha spiegato che “la legge regionale tutela già la specie, disciplinando il prelievo venatorio in modo particolare per proteggerla, anche attraverso una limitazione riservata ai cacciatori residenti nei comuni del Comprensorio alpino”.
“Le linee guida regionali del 16 marzo 2026 - ha aggiunto - permettono un prelievo 'estremamente conservativo', tale da non influenzare negativamente lo stato di conservazione della specie, e sono coerenti con gli obiettivi dei Piani di gestione nazionale predisposti dal Ministero dell'Ambiente”. Vignale ha inoltre ricordato che nella Lista rossa europea dell'Iucn (Unione internazionale per la conservazione della natura) la pernice bianca è classificata come specie a "minima preoccupazione" e che i censimenti annuali dimostrano come il prelievo venatorio non generi un declino della popolazione, ma ne confermi anzi la sostenibilità.
Infine, l'assessore ha precisato che “lo stambecco rientra tra le specie particolarmente protette dalla legge 157/1992, che ne vieta tassativamente la caccia su tutto il territorio nazionale, mentre la pernice bianca è inclusa dalla stessa legge tra le specie cacciabili, seppur con restrizioni specifiche”.
Nel corso del Question Time è stato anche risposto in Aula alle interrogazioni a risposta immediata: 1266 “Innoway: trenta posti di lavoro a rischio” di Alberto Avetta (Pd); 1268 “Mancato adeguamento del piano tariffario delle strutture socio-sanitarie residenziali al rinnovo del CCNL della cooperazione sociale e annunciato mancato rinnovo di alcune convenzioni” di Pasquale Coluccio (M5s); 1269 “Attuazione dell'Ordine del giorno n. 229 sul superamento dell'utilizzo degli animali nei circhi, anche alla luce delle recenti denunce relative ad attività circensi operanti in Piemonte” di Sarah Disabato (M5s); 1270 “Investimenti regionali nel 'Sistema Neve' e sostenibilità dell'utilizzo delle risorse idriche nel contesto della siccità in Piemonte” di Giulia Marro (Avs); 1271 “Tutela dei lavoratori della Fiorentini di Trofarello: come intende attivarsi la Giunta?” di Vittoria Nallo (Sue); 1272 “Come intende la Regione Piemonte realizzare una Zona economica speciale dedicata all'automotive in Piemonte stante quanto previsto dall'articolo 107 del Trattato di funzionamento dell'Unione europea?” di Gianna Pentenero (Pd); 1273 “Vaccini iposensibilizzanti per allergie. Il SSR continuerà a garantire questo servizio e la relativa compartecipazione al costo?” di Alice Ravinale (Avs); 1275 “Vertenza delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati presso lo stabilimento Fiorentini Alimentari di Trofarello” di Alberto Unia (M5s). Alla 1274 “Emergenza Siccità 2026 e bilancio PNRR. Come ridurre le perdite idriche e superare l'inefficienza della rete” di Domenico Rossi (Pd) è stata data risposta scritta.
La Giunta ha anche risposto in Aula anche alle interrogazioni e interpellanze indifferibili e urgenti: 925 “Richiesta di chiarimenti in merito ai criteri di pesatura delle posizioni dirigenziali della D.G.R. del 6 maggio 2025, n. 38-1090”, presentata da Monica Canalis (Pd); 928 “Nuova linea ferroviaria Avigliana – Orbassano, Regione Piemonte ha intenzione di convocare una sua conferenza di servizi, avvalendosi della facoltà presente nella legislazione VIA regionale, come richiesto in sede di Conferenza di Servizi tenutasi l’11 febbraio 2026 da CMT e da tutti i comuni coinvolti nel progetto definitivo?”, di Alice Ravinale (Avs); 1055 “La Regione intende farsi seriamente carico delle richieste di Comuni e Unione Montana Valle Susa in relazione alla linea TAV Avigliana-Orbassano?” di Alice Ravinale (Avs). Risposta scritta è stata data alle interrogazioni 1072 “Cassa di laminazione della Dora Riparia tra Caselette, Alpignano, Rivoli e Rosta: iter progettuale, soggetti promotori, finanziamenti, espropri, informazione ai cittadini e ricadute urbanistiche sul territorio torinese” di Alberto Unia (M5s); 1102 “Prospettive di apertura estiva degli impianti di risalita di Ala di Stura.” di Alberto Unia (M5s); 1140 “stato dell’arte realizzazione bacino di laminazione della Dora Riparia nei Comuni di Caselette, Alpignano, Rosta e Rivoli” di Daniele Valle (Pd); 1172 “Criteri tecnico-scientifici, conformità normativa e impatto ambientale del "Quarto programma di interventi di manutenzione idraulica con asportazione di materiale litoide" (D.G.R. 4 Maggio 2026, n. 19-2516)” di Domenico Rossi (Pd).
