Cera (Avs) chiede criteri regionali urgenti per la localizzazione dei data center

Tipologia articolo Comunicati stampa

Materia Ambiente

Data pubblicazione
Vignale: “Legge in arrivo al termine della consultazione pubblica che partirà il 16 luglio”
Cera (Avs) chiede criteri regionali urgenti per la localizzazione dei data center

“È urgente definire i criteri regionali per la localizzazione dei data center”: è la richiesta contenuta nell'interrogazione presentata da Valentina Cera nel corso del question time. "La Giunta regionale ha deciso di predisporre una legge al termine della consultazione pubblica" ha risposto l'assessore Gian Luca Vignale.

La consigliera del gruppo Avs ha motivato l'interrogazione ricordando che "nelle ultime settimane sono emerse numerose proposte di insediamento di nuovi data center in Piemonte, tra cui quelle a Grugliasco e a Settimo, che si sommano ad altre già presentate", mentre la Regione ha annunciato di voler disciplinare la materia con una legge. Cera ha riconosciuto la valenza strategica di queste strutture per la transizione digitale, sottolineando però che "numerosi studi a livello internazionale evidenziano il loro rilevante impatto ambientale, sanitario, energetico e territoriale". Da qui la necessità di una "preventiva valutazione anche di compatibilità con l'interesse pubblico perché in assenza di criteri regionali uniformi i sindaci e le comunità locali devono comunque prendere decisioni sulla loro compatibilità. L'arrivo continuo di nuove proposte rende necessario conoscere con urgenza l'indirizzo politico della Giunta". Cera ha quindi chiesto di "sapere quali criteri e azioni la Giunta intenda adottare in via d'urgenza, anche in attesa dell'approvazione della futura legge regionale sui data center, per garantire la tutela dell'ambiente e della salute pubblica e per evitare di lasciare soli sindaci e comunità locali ad assumere decisioni sull'insediamento di tali infrastrutture".

"La rapida crescita della domanda di infrastrutture digitali – ha risposto Vignale, leggendo una nota del collega Matteo Marnati – pone questioni rilevanti in termini di consumo del suolo e pianificazione territoriale e urbanistica, fabbisogno energetico e impatto sulla rete elettrica, utilizzo della risorsa idrica per il raffreddamento, impatto ambientale e paesaggistico, opportunità di valorizzazione del calore di scarto e necessità di orientare gli investimenti verso i siti più idonei. Per questo la Giunta ha deciso di predisporre un disegno di legge, che sarà presentato al termine della consultazione pubblica che verrà avviata in occasione del Forum del 16 luglio. Nel frattempo, restano applicate le normative vigenti in tema di governo del territorio e tutela ambientale: qualora sia necessaria una modifica allo strumento urbanistico, la domanda sarà assoggettata alla valutazione di impatto ambientale strategica e all'esame degli enti sovraordinati, in base all'entità della variante, parziale o strutturale, coinvolgendo la Provincia e/o la Regione".

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