Cultura, gli operatori chiedono meno burocrazia e più confronto

Tipologia articolo Comunicati stampa

Materia Cultura

Data pubblicazione
Cultura, gli operatori chiedono meno burocrazia e più confronto

“Restituire piena dignità al lavoro e alle imprese culturali e agire affinché la cultura sia diffusa sull’intero territorio regionale”. È la richiesta dei rappresentanti del Comitato Emergenza Cultura, auditi questa mattina nella seduta congiunta delle Commissioni Cultura e Lavoro, presiedute rispettivamente dalla presidente Paola Antonetto e dalla vicepresidente Monica Canalis.
Nato nel 2010, il Comitato riunisce una sessantina di realtà e, come ha dichiarato il presidente Alessandro Gaido, “intende arginare l’agonia del mondo culturale piemontese. Per impedirne la morte, i consiglieri regionali hanno uno strumento efficace: il Tavolo tecnico e il Tavolo generale della Cultura”.
“Il primo – ha spiegato – è necessario per l’efficientamento dell’operato burocratico che rischia di strozzare gli operatori culturali, mentre il secondo serve come luogo di confronto sulle politiche culturali tra operatori e consiglieri, rappresentanti dei cittadini piemontesi”.
Federico Toso ha chiesto che “i Tavoli della Cultura diventino strumenti operativi di dialogo e confronto reale poiché i problemi da affrontare sono tanti, a cominciare dal prossimo, convocato per il 16 novembre. Gli interlocutori e i problemi sono numerosi, a cominciare dai tempi e dai modi di erogazione dei finanziamenti e del precariato creativo”.
Wanda Cremona ha ribadito la necessità di “restituire piena dignità al lavoro e alle imprese culturali piemontesi, la cui filiera non costituisce una spesa assistenziale ma un settore economico altamente strategico, se si considera che ogni euro investito nella filiera ne attiva 1,7 nei settori adiacenti contribuendo per il 6,2 al Pil regionale nel 2025 e piazzando il Piemonte al terzo posto nazionale dietro Lazio e Lombardia e che gli occupati delle 21.284 imprese Cor del sistema produttivo e culturale creativo sono cresciuti da 69,8 mila nel 2021 a 74 mila nel 2024”.
Per il Pd sono intervenuti Daniele Valle, la vicepresidente Canalis, Laura Pompeo ed Emanuela Verzella, che hanno chiesto chiarimenti. Rispondendo a Valle, Gaido ha proposto di modificare la legge regionale 11/2018, Disposizioni coordinate in materia di cultura, per consentire la convocazione dei Tavoli della Cultura anche su iniziativa di soggetti diversi dalla Giunta regionale.
In risposta a Carlo Riva Vercellotti (Fdi), Cremona ha sottolineato “l’importanza dell’editoria locale e, più in generale, dell’editoria per la riscoperta e lo sviluppo delle radici delle persone e del territorio”. Ha quindi espresso l’auspicio che “la promozione della lettura e gli interventi per librerie ed editori incrementino la voglia di leggere, soprattutto nelle zone più marginali”.
Rispondendo a Silvio Magliano (Lista Cirio), Gaido ha ricordato “l’importanza della misura regionale ‘Rafforza cultura’ per l’accesso al credito e l’alleggerimento del carico burocratico che grava soprattutto sulle realtà più piccole, consentendo di accelerare i tempi di verifica e liquidazione dei contributi pur mantenendo il pieno controllo sull’uso corretto delle risorse pubbliche”.
In risposta a Sarah Disabato (M5s), Toso ha infine chiesto che i Tavoli della Cultura siano convocati con regolarità e secondo un calendario certo.

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