Vittime del lavoro, Nicco: “La sicurezza è un dovere che non ammette deroghe”

Tipologia articolo Comunicati stampa

Materia Lavoro

Data pubblicazione
Il presidente Davide Nicco legge i nominativi delle vittime nel 2025
Il presidente Davide Nicco legge i nominativi delle vittime nel 2025

In occasione della 76ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, il Consiglio regionale del Piemonte rinnova il proprio impegno sul fronte della prevenzione e della tutela della vita nei luoghi di lavoro, ricordando le donne e gli uomini che hanno perso la vita nello svolgimento della propria attività.

Un momento di riflessione che richiama le istituzioni e l'intera società alla responsabilità di contrastare un fenomeno che continua a segnare profondamente famiglie e comunità. Dietro ogni incidente mortale, infatti, non c'è soltanto una vittima, ma una storia personale interrotta, una famiglia privata dei propri affetti e un futuro che non potrà più realizzarsi.

“Non possiamo limitarci a ricordare chi ha perso la vita sul lavoro: abbiamo il dovere di fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità perché tragedie simili non si ripetano”, sottolinea il presidente Davide Nicco, poco prima di leggere i nominativi delle 44 vittime nel 2025.

La sicurezza, come richiamato anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, trova uno dei suoi fondamenti nei principi della Costituzione. Un riferimento che deve tradursi in azioni concrete, capaci di individuare e ridurre i rischi prima che si trasformino in incidenti.

“La tutela della salute e della vita dei lavoratori deve essere una priorità assoluta, non un adempimento formale né un costo da contenere. La prevenzione deve venire prima dell'emergenza e la sicurezza deve accompagnare ogni fase dell'attività lavorativa”, prosegue Nicco.

Per raggiungere questo obiettivo è necessario un impegno condiviso. Alle istituzioni spetta il compito di promuovere politiche efficaci e garantire il rispetto delle regole; alle imprese quello di investire nella sicurezza e nell'organizzazione del lavoro; ai lavoratori e a tutti gli attori coinvolti quello di contribuire alla diffusione di comportamenti consapevoli. Formazione, controlli e prevenzione rappresentano strumenti essenziali, ma altrettanto importante è superare ogni atteggiamento di superficialità e ogni scorciatoia che possa mettere a rischio l'incolumità delle persone.

“Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per tutti. Non possiamo accettare che il prezzo dell'attività lavorativa sia la perdita della vita o della salute. È necessario consolidare una cultura della sicurezza che sia parte integrante del lavoro quotidiano, attraverso il rispetto delle norme, la responsabilità e l'attenzione costante ai rischi”, evidenzia il presidente del Consiglio regionale.

Nel rinnovare la propria vicinanza alle famiglie delle vittime, il Consiglio regionale ribadisce così il valore di un impegno che non può esaurirsi nella ricorrenza annuale. La memoria di chi non è più tornato a casa deve tradursi in una responsabilità concreta e permanente: fare in modo che il lavoro sia sempre occasione di dignità, autonomia e realizzazione personale, mai causa di morte o di sofferenza evitabile.

 

Allegati
L'elenco delle vittime in Piemonte nel 2025

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