Tipologia articolo Comunicati stampa
Materia Ambiente
I test di volo degli elicotteri da combattimento sulla piana del Toce approdano in Consiglio regionale con due interrogazioni presentate da Alberto Unia (M5s) e Alice Ravinale (Avs). Al centro le preoccupazioni di cittadini e comitati per i ripetuti sorvoli, anche in prossimità dei centri abitati, e i possibili effetti su inquinamento acustico, qualità dell’aria e sicurezza.
Le segnalazioni riguardano le attività di collaudo effettuate da Leonardo nei territori di Domodossola, Beura Cardezza, Crevoladossola, Masera, Montecrestese, Trontano e Villadossola, con la presenza, secondo quanto riferito dai comitati, di modelli come gli Aw249 e Aw149. Ravinale richiama inoltre la vicinanza delle aree protette della rete Natura 2000 e ricorda l’incidente del 18 marzo 2010 a Preglia di Crevoladossola, quando un A129 Mangusta precipitò durante un test, ferendo gravemente i due collaudatori.
Rispondendo alle interrogazioni, l’assessore regionale Gian Luca Vignale ha chiarito che le autorizzazioni ai test di volo competono a Enac o al Ministero della Difesa, a seconda dei casi. La Regione non dispone pertanto di informazioni sulla programmazione, la frequenza e la durata delle prove.
“Sul fronte ambientale, Arpa Piemonte potrà fornire approfondimenti tecnici. Tra gli inquinanti potenzialmente associati alla combustione dei carburanti aeronautici figurano ossidi di azoto, particolato e composti organici, già monitorati dalla rete regionale. L’eventuale impatto al suolo dipende anche dalla quota e dalle modalità di volo, dalle condizioni meteorologiche e dalle caratteristiche del territorio. Per quanto riguarda il rumore, le attività militari sono soggette a una disciplina specifica, mentre i test di Leonardo sembrano rientrare nelle norme relative alla gestione delle aviosuperfici. I voli risultano autorizzati nella fascia oraria compresa tra le 9 e le 18.30, con una pausa nelle ore centrali della giornata; eventuali esigenze diverse devono essere valutate dalle autorità competenti” ha spiegato l’assesssore.
La Regione ha inoltre chiesto ad Arpa di trasmettere gli esiti di eventuali approfondimenti tecnico-scientifici richiesti dai Comuni interessati. Per la tutela dei siti Natura 2000 del fiume Toce, la competenza gestionale è invece della Provincia del Verbano Cusio Ossola, delegata dalla Regione.
Resta così aperta la questione sollevata dalle due interrogazioni: garantire informazioni trasparenti sulle attività di collaudo e verificare le possibili ricadute ambientali e sulla sicurezza per le comunità della Val d’Ossola.
