Il Piemonte che vive in Argentina: Nicco incontra la Fapa

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Il presidente del Consiglio Davide Nicco con Hernán Trossero a guida della Fapa
Il presidente del Consiglio Davide Nicco con Hernán Trossero a guida della Fapa

Il legame tra il Piemonte e l’Argentina passa attraverso una storia di emigrazione che continua a vivere nelle comunità, nelle associazioni e nelle nuove generazioni. È stato questo il filo conduttore dell’incontro a Palazzo Lascaris tra il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Davide Nicco, e il presidente della Federación de Asociaciones Piemontesas de Argentina (Fapa), Hernán Trossero.

“L’emigrazione piemontese è una parte importante della nostra storia, ma soprattutto è un legame che continua a vivere nel presente. In Argentina e in tutto il Sudamerica migliaia di famiglie conservano tradizioni, memoria e valori che affondano le radici nei nostri territori. Incontrare il presidente Trossero   rafforza un rapporto prezioso, che vogliamo continuare a coltivare soprattutto guardando alle nuove generazioni” ha sottolineato Nicco.

Originario di Morteros, nella provincia di Córdoba, e appartenente a una storica famiglia di discendenza piemontese, Trossero guida la federazione che riunisce circa cinquanta associazioni di piemontesi e loro discendenti in Argentina. Una rete impegnata a mantenere e valorizzare cultura, tradizioni, musica, danze, lingua e memoria dell’emigrazione, favorendo anche gli scambi culturali, i rapporti tra le comunità e i gemellaggi.

Nel corso dell’incontro è stato ripercorso il fenomeno della Grande Emigrazione. Tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento il Piemonte fu tra le regioni italiane maggiormente interessate dalle partenze verso l’Argentina: complessivamente furono quasi due milioni i piemontesi emigrati. Portarono con sé mestieri, tradizioni, lingua e cultura, contribuendo alla nascita di nuove comunità e costruendo un’identità che ancora oggi vive attraverso figli, nipoti e pronipoti.

Proprio alle nuove generazioni guarda oggi il lavoro delle associazioni piemontesi all’estero, per mantenere vivo il rapporto con il Piemonte e rafforzare i legami culturali e istituzionali con la terra d’origine.

Un percorso che avrà un momento significativo il prossimo aprile, quando a Buenos Aires si svolgerà il congresso che riunirà le associazioni dei Piemontesi di tutto il Sudamerica.

“Sarà importante esserci e ascoltare le comunità, perché il rapporto con i piemontesi nel mondo deve diventare sempre più uno scambio vivo di cultura, esperienze e opportunità. Il Piemonte è partito, ma una parte del Piemonte è rimasta là dove i nostri emigrati hanno costruito nuove comunità” ha concluso Nicco.

Ufficio Stampa

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Mario Bocchio