Via libera ai voucher scuola

Tipologia articolo Comunicati stampa

Materia Istruzione

Data pubblicazione
Via libera ai voucher scuola
Via libera ai voucher scuola

Con 26 sì e 18 no il Consiglio regionale, presieduto dal presidente Davide Nicco, ha approvato a maggioranza la Proposta di delibera 160 per l’attuazione degli interventi in materia di studio, presentata per la Giunta regionale dall’assessore all’Istruzione Daniela Cameroni.

Il provvedimento licenziato è frutto di una mediazione tra Giunta, gruppi di maggioranza e di minoranza – dopo che la minoranza aveva presentato oltre seimila emendamenti, il cui esame era iniziato nelle sedute del 15, 16 e 17 giugno – che ha portato alla redazione di un testo più condiviso.

La principale modifica, proposta dalla Giunta con un emendamento, prevede una maggior definizione dei contributi che verranno stanziati per i cosiddetti “voucher B”, per cooperare alle spese delle famiglie per libri di testo, attività integrative e trasporti. In particolare, per Isee da 0 a 4.000 euro l’importo sarà compreso tra 125 e 150 euro per la scuola primaria, da 250 a 300 euro per la scuola secondaria di I grado e da 400 a 500 euro per la scuola secondaria di II grado. Analogamente, per Isee da 4.000,01 a 9.000 euro l’importo sarà compreso tra 75 e 100 euro per la scuola primaria, da 150 a 200 euro per la scuola secondaria di I grado e da 250 a 300 euro per la scuola secondaria di II grado. Immutato quanto previsto per Isee da 9.000,01 a 15.748 euro: fino a 50 euro per la scuola primaria, fino a 100 euro per la scuola secondaria di I grado e fino a 200 euro per la scuola secondaria di II grado.

Dichiarazioni di voto

Per la maggioranza Silvio Magliano (Lista Cirio) ha sottolineato “quanto fatto in questi anni, in collaborazione con i soggetti interessati, a favore della libera scelta educativa e per adeguarne i parametri alla normativa nazionale”. Si tratta indubbiamente di “un segnale forte su come la Regione pensa d’interpretare la libertà di educazione, consentendo ai genitori di scegliere chi deve educare i propri figli”.

Sarah Disabato (M5s) ha annunciato il voto contrario del proprio gruppo sottolineando “la necessità di ripristinare il mantenimento della maggiorazione del 30% dei voucher per studenti con disturbi specifici dell’apprendimento ed esigenze educative speciali e per chi risiede nelle aree marginali” ed espresso amarezza per “la riduzione dei contributi per le famiglie più svantaggiate” soprattutto in periodi complessi come quello attuale.

Emanuela Verzella, intervenuta per il Pd con Gianna Pentenero, ha espresso un giudizio negativo sulla proposta di delibera, “nonostante le aperture di Giunta e maggioranza”. Un provvedimento “del tutto insufficiente a rispondere ai bisogni che vorrebbe coprire, che aumenta le soglie Isee per le famiglie di chi frequenta le scuole paritarie e le diminuisce per quelle di chi vive situazioni di disagio” e uno strumento “che andrebbe probabilmente ripensato e per il quale sarebbe necessario trovare adeguate risorse”.

Anche Vittoria Nallo (Sue) ha posto l’accento sui tagli, per il “voucher B”, “alle fasce Isee più basse, a quelle che fanno più fatica, cui ci siamo opposti in ogni modo”. Di fronte alla crisi delle famiglie, ha aggiunto, “per inseguire lo slogan della copertura al 100% delle richieste, la maggioranza ha tagliato gli assegni, trasformandoli in mance che non coprono i costi vivi della scuola”.

Alice Ravinale (Avs) ha definito il provvedimento “problematico”, “perché beneficia con un cospicuo contributo chi sceglie la scuola paritaria, allargandone la platea” e sottolineato che “quello che la Regione fa per le famiglie è troppo poco: avreste voluto coprire il 100% delle richieste del ‘voucher B’ senza fissare una soglia minima, prevedendo contributi irrisori per famiglie che sono in evidente difficoltà”.

Annalisa Beccaria (Fi) ha definito la delibera “un provvedimento profondamente dalla parte dei cittadini, frutto di un’azione di governo seria, trasparente e concreta per promuovere la libera scelta educativa, il diritto allo studio e il sostegno alle famiglie: un aiuto mirato che mette al centro cultura, scelta  inclusiva, rispetto e dignità di ogni studente e sostiene scuole statali e paritarie aiutando sia una parte del ceto medio, che avrebbe dovuto rinunciare alla scuola paritaria per i propri figli, sia chi fa più fatica, perché non c'è libertà senza conoscenza”.

Per Carlo Riva Vercellotti (Fdi) “l’ostruzionismo delle minoranze avrebbe potuto far ritardare l’approvazione della delibera, costringendo le famiglie ad anticipare i contributi cui hanno diritto” mentre “il dibattito ha fatto emergere una certa idiosincrasia della sinistra verso le scuole paritarie, che grazie alla rimodulazione del ‘voucher A’ vede ampliare la platea di beneficiari”.

In conclusione Fabrizio Ricca, per la Lega, ha espresso la convinzione che “nessuna famiglia piemontese debba rimanere indietro. Per questo abbiamo aumentato la platea delle famiglie che possono beneficiare dei voucher” e annunciato il voto favorevole al provvedimento “perché guarda al futuro e consente a tante famiglie di ricevere sostegno”.

Prima della votazione finale l’assessore Cameroni ha ringraziato tutti coloro che hanno preso parte al confronto e all’approfondimento di un provvedimento fondamentale per rispondere ai bisogni reali delle famiglie.

Odg approvati

Prima della votazione finale, l’Aula ha esaminato e votato sei atti d’indirizzo collegati, approvandone quattro.

All’unanimità è stato approvato l’Odg 675, Implementazione di una soluzione informatica per il controllo automatico dei requisiti dei Comuni marginali, presentato dalla prima firmataria Emanuela Verzella (Pd) e sottoscritto dal gruppo Sue, che impegna la Giunta regionale “a implementare, entro la pubblicazione dei prossimi bandi per l'assegnazione dei voucher scolastici, una soluzione tecnica di interoperabilità tra la piattaforma informatica delle domande e le banche dati geografico-amministrative regionali e nazionali”. Uno strumento che “dovrà consentire il riconoscimento e il controllo automatico – tramite codice Istat/catastale o di residenza del richiedente – dell’appartenenza ai Comuni marginali e montani, eliminando alla radice ogni onere di autocertificazione per l'utente e di verifica manuale per gli uffici regionali e comunali”.

A maggioranza, è stato approvato l’Odg 692, Sostegno alle spese educative delle famiglie piemontesi all’avvio dei nuovi cicli d’istruzione, presentato dal primo firmatario Carlo Riva Vercellotti (Fdi), che impegna la Giunta regionale a prevedere “a partire dall’anno scolastico 2027/2028, nell'ambito della definizione dei criteri del "voucher per il diritto allo studio", l'introduzione di una maggiorazione specifica destinata agli studenti iscritti alla classe prima di ogni ordine e grado di istruzione”; che tale maggiorazione sia pari ad almeno il 25% dell'importo base spettante a parità di fascia Isee, quale riconoscimento del maggiore onere economico sostenuto dalle famiglie all'avvio di un nuovo ciclo scolastico; - a porre particolare attenzione alla fascia Isee compresa tra 4.000 e 9.000 euro per mitigare gli effetti derivanti dalla riduzione del valore unitario del Voucher B e salvaguardare l'effettiva capacità della misura di sostenere le spese scolastiche”.

All’unanimità è stata approvata la mozione 696, Risorse necessarie al mantenimento della maggioranza del 30% dei voucher scuola per studenti con Disturbi specifici dell’apprendimento ed esigenze educative speciali, presentata dalla prima firmataria Sarah Disabato (M5s) e sottoscritta dai gruppi Avs, Lista Cirio, Fi, Sue, Lega e Fdi, che impegna la Giunta regionale “a individuare, nel primo provvedimento normativo e/o finanziario utile, le risorse necessarie al mantenimento della maggiorazione del 30% dell’importo dei voucher scuola a favore degli studenti con Disturbi specifici dell’apprendimento e Bisogni educativi speciali, senza che questo determini una riduzione degli importi ordinari dei voucher o una diminuzione delle risorse destinate agli altri beneficiari” e “ad assegnare le risorse di cui sopra per il bando relativo all’anno scolastico 2026/2027 e a tornare a prevedere tale intervento in delibera negli anni scolastici successivi”.

All’unanimità, infine, è stato approvato l’Odg 699, Riequilibrio dell’allocazione economica e ripristino delle percentuali di riparto tra "voucher A" e "voucher B", della prima firmataria Gianna Pentenero (Pd), che impegna la Giunta “a modificare i criteri di ripartizione delle risorse destinate ai voucher per il diritto allo studio, ripristinando la suddivisione che prevede l’assegnazione del 40% dei fondi alla Categoria A e del 60% alla Categoria B a partire dall’anno scolastico 2026-2027”.

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Carlo Tagliani