“Asti, non risultano bambini senza assistenza pediatrica”

Tipologia articolo Comunicati stampa

Materia Sanità

Data pubblicazione
Visita pediatrica
Visita pediatrica

I dati aggiornati allo scorso mese di novembre dicono che sono 336 i pediatri in Piemonte. La Regione sta lavorando all’accordo integrativo, che prevede la possibilità per i pediatri di acquisire 1200 pazienti, e al momento non si ravvisano particolari criticità. Nella realtà astigiana sei dei tredici pediatri di libera scelta hanno il massimale fissato a 1500. La disponibilità effettiva di posti a giugno è 902 posti ad Asti Centro, 926 ad Asti Nord e 1102 ad Asti Sud. Non risultano casi di bambini senza assistenza”. È quanto ha risposto l’assessore alla Sanità Federico Riboldi, all’interrogazione della consigliera Alice Ravinale (Avs), incentrata sulla carenza di medici pediatri nella Provincia di Asti.

“Per l’assistenza pediatrica ospedaliera, il reparto è stato potenziato e oggi conta tredici specialisti, mentre per quanto riguarda le Case di comunità, per le sedi di Canelli, Villafranca d’Asti e Calliano Monferrato sono in corso lavori di ristrutturazione. Per la Casa della salute di Asti, sito dell’ex Maternità, l’Asl sta procedendo con la realizzazione del progetto” ha aggiunto l’assessore.

Nell’interrogazione Ravinale aveva sottolineato come Asti sia all’ultimo posto in Italia per la disponibilità di medici pediatri, secondo una classifica del “Sole 24 Ore”.

“La situazione, denunciata da tempo da famiglie e operatori sanitari, è diventata insostenibile, si fa sempre più ricorso improprio al Pronto soccorso pediatrico dell’ospedale di Asti per mancanza di pediatri di base, con ricadute su costi e qualità dell’assistenza, anche a causa del crescente utilizzo dei cosiddetti gettonisti, medici a chiamata. In Piemonte, nel 2022, oltre un terzo delle prestazioni pediatriche è stato coperto da questi professionisti, minando la continuità delle cure” ha detto Ravinale, che aveva anche chiesto chiarimenti sulle Case di comunità.

Sono poi state discusse le interrogazioni di Davide Zappalà (Fdi) sulla presenza disomogenea dei controllori sui treni regionali della linea Torino-Milano; Alberto Unia (M5s) sul ripristino delle strade provinciali 73 e 221, nel territorio della Città metropolitana di Torino; Emanuela Verzella (Pd) sulle criticità organizzative e i rischi di soppressione di reparti in seno all’Asl biellese; Domenico Ravetti (Pd) sulla nuova riconversione della Casa di cura Sant’Anna di Casale Monferrato (Al); Mauro Calderoni (Pd) sulla parziale inefficacia del “Percorso di tutela” a causa dell’indicazione di sedi troppo distanti per le prestazioni sanitarie; ancora Ravinale sull’approvazione della nuova organizzazione delle strutture dirigenziali al settore Sistema informativo regionale.

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Mario Bocchio