Interrogazione sul caso Guercio

Tipologia articolo Comunicati stampa

Materia Sanità

Data pubblicazione
La struttura carceraria di Quarto d'Asti
La struttura carceraria di Quarto d'Asti

La morte di Christian Guercio, 38 anni, avvenuta il 29 dicembre 2025 nel carcere di Quarto d’Asti, è stata al centro di un’interrogazione in Consiglio regionale presentata da Alice Ravinale (Avs). L’iniziativa punta a ricostruire le fasi sanitarie e istituzionali precedenti al suicidio.

Secondo la consigliera, Guercio era un “soggetto altamente fragile”, con disturbi psichiatrici fin dall’infanzia, problemi di tossicodipendenza e precedenti tentativi di suicidio, condizioni già note ai servizi. L’attenzione si concentra sul passaggio al pronto soccorso di Asti, dove l’uomo sarebbe stato dimesso poche ore dopo l’arrivo, ancora in stato confusionale e agitato, senza una valutazione psichiatrica. Critiche anche sul mancato coinvolgimento della famiglia, che aveva richiesto l’intervento dei soccorsi.

Dopo la dimissione, Guercio è stato arrestato e trasferito in carcere, senza che – secondo Ravinale – fossero valutate soluzioni alternative come il ricovero in una struttura sanitaria. Da qui le richieste alla Giunta: verificare la correttezza delle dimissioni, chiarire la gestione delle informazioni cliniche alla famiglia e valutare l’adeguatezza dei controlli durante la detenzione.

L’assessore regionale Gian Luca Vignale ha riportato la posizione dell’Asl di Asti, che “attesta la conformità alle procedure relativamente al percorso di cura del paziente in sede di accesso al pronto soccorso in stato di arresto. Non essendo lo stesso interdetto o inabilitato, le informazioni sul suo stato di salute potevano essere fornite esclusivamente al medesimo”.

Una volta completati gli accertamenti, Guercio è stato dimesso e riaffidato alle forze dell’ordine. In carcere, ha aggiunto Vignale, sono stati applicati i protocolli previsti dall’accordo tra Asl e direzione della casa di reclusione di Asti per la prevenzione del rischio suicidario e autolesivo.

Nel corso della stessa seduta, l’assessore ha risposto anche a un’ulteriore interrogazione di Ravinale sul potenziamento del personale del Ce.Mu.S.S. e sull’aumento delle dotazioni farmacologiche per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.

Ufficio Stampa

Nominativo

Mario Bocchio