Svolta la discussione sul Ddl 132

Tipologia articolo Comunicati stampa

Materia Bilancio

Data pubblicazione
L'ospedale delle Molinette a Torino
L'ospedale delle Molinette a Torino

Il Consiglio regionale ha avviato la discussione sul disegno di legge 132 “Interventi urgenti in materia sanitaria”. Il provvedimento prevede la copertura del disavanzo sanitario di 209 milioni di euro del 2025. Gli assessori alla Sanità, Federico Riboldi, e al bilancio, Andrea Tronzano, hanno spiegato in Aula che “si tratta di risorse aggiuntive per i maggiori investimenti, che la Regione ha scelto di assegnare alle aziende sanitarie per garantire maggiori servizi e cure ai piemontesi. Saranno anticipate da altri capitoli del bilancio regionale che non prevedono spese nel primo semestre e reintegrate a luglio”. 
Nello specifico la manovra prevede 77 milioni di risparmio sulla quota di pagamento di interessi dei mutui, 16,5 milioni di rimborsi in arrivo da altri enti della pubblica amministrazione e 116 milioni dal bilancio regionale che verranno reintegrati a luglio con l’assestamento, tenendo anche conto di 96 milioni di crediti che la Regione vanta nei confronti delle aziende sanitarie e che recupererà nei prossimi mesi.
Il Ddl prevede inoltre la copertura delle spese per il compenso del commissario straordinario per la nuova Città della salute e della scienza di Novara, per rafforzare la presa in carico integrata delle persone fragili e per potenziare gli hospice.  
Numerosi i consiglieri di opposizione che sono intervenuti in discussione generale. 
Daniele Valle, Domenico Rossi, Fabio Isnardi e Nadia Conticelli (Pd) hanno ricordato che “il disavanzo sanitario è in crescita, siamo passati da 159 milioni nel 2023 a 209 nel 2025, e non abbiamo ricevuto rassicurazioni su un cambio di tendenza nei prossimi anni. L’assessore parla di investimenti e di scelte, ma la realtà è che il governo assegna risorse insufficienti alla sanità pubblica e la Giunta fa fronte al debito delle Asl tagliando altri servizi ai cittadini”. 
Alice Ravinale (Luv) “I tagli del governo pesano sulle casse regionali e a fronte di risorse inadeguate per rispondere ai bisogni crescenti in sanità noi tagliamo il trasporto ferroviario e le borse di studio. Abbiamo un credito di 96 milioni di euro con le Asl e non si comprende perché non si possano inserire nella variazione”.
Per Sarah Disabato e Alberto Unia (M5s) “Non si può approvare un Ddl che taglia altre voci andando a congelare partite di bilancio importanti per i piemontesi per andare a ripianare il disavanzo della sanità. Dite che queste somme torneranno come restituzione da parte delle Asl, ma non abbiamo certezze su quando torneranno nelle casse regionali”. 
Per la maggioranza, Fabrizio Ricca (Lega) ha detto che “continuiamo ad investire sul futuro della sanità del nostro Piemonte e stiamo lavorando per riorganizzare le risorse e garantire la solidità dei conti”, mentre Davide Zappalà (Fdi) ha precisato che “i costi sanitari sono destinati ad aumentare, ma si fa un buon lavoro riconoscendo che in Piemonte sono stati fatti investimenti che hanno portato ad aumentare le prestazioni”. 
La seduta è proseguita con l’illustrazione degli emendamenti. Domani le votazioni sul provvedimento.
 

Ufficio Stampa

Nominativo

Laura Masucci