Tipologia articolo Comunicati stampa
Materia Ambiente
L’Assemblea legislativa ha approvato a maggioranza la delibera di aggiornamento del Piano regionale di qualità dell'aria (PRQA), che prevede una variazione di spesa superiore a 43 milioni di euro.
Il nuovo Piano consente alla Regione di scongiurare il blocco della circolazione dei veicoli diesel Euro 5, previsto a partire da ottobre 2026.
Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio prima della votazione finale ha dichiarato: “Desidero ringraziare tutti coloro che hanno partecipato a questo percorso: istituzioni, tecnici, esperti, Arpa Piemonte, il Politecnico e tutti gli attori coinvolti nel lavoro che ha portato alla definizione di questo Piano per la qualità dell'aria. Oggi adottiamo un piano che si basa su dati scientifici e che è validato da Arpa. Non abbiamo chiesto proroghe né deroghe, ma abbiamo scelto quali misure adottare per raggiungere il risultato, e rispettare i parametri dell’Europa, senza penalizzare cittadini e imprese bloccando le auto. L’automobile non può essere considerata l'unica responsabile dei problemi ambientali e che, per questo motivo, non sarebbe stato giusto bloccare oltre 300 mila veicoli Euro 5, tra cui circa 40 mila mezzi di lavoro”.
“Raggiungiamo l’obiettivo di ridurre le emissioni e tutela la qualità dell’aria con misure alternative al blocco degli Euro 5 – ha concluso Cirio - perché siamo convinti che la transizione ecologica sia una sfida necessaria, ma non può ricadere sulle spalle delle famiglie più fragili e dei ceti meno abbienti”.
In sostituzione delle limitazioni generalizzate alla mobilità privata, sono state individuate, infatti, una serie di misure strutturali e innovative che garantiranno risultati equivalenti nella riduzione delle emissioni inquinanti.
Tra le azioni previste figurano incentivi all'utilizzo dei biocarburanti HVO (Hydrotreated Vegetable Oil) per il trasporto pubblico locale e per i veicoli diesel Euro 5 ed Euro 6, soluzione che consente una significativa riduzione delle emissioni climalteranti e degli inquinanti locali senza richiedere la sostituzione immediata del parco veicolare esistente.
Il piano punta, inoltre, a rafforzare gli investimenti nella mobilità sostenibile, favorendo il potenziamento del trasporto pubblico, delle infrastrutture ciclabili, dell'intermodalità e dei sistemi di mobilità condivisa. Particolare attenzione sarà dedicata alla digitalizzazione della mobilità urbana attraverso l'impiego di tecnologie basate sull'intelligenza artificiale per ottimizzare i flussi di traffico, ridurre la congestione e limitare le emissioni derivanti dalle condizioni di marcia non efficienti.
Tra gli interventi innovativi trovano spazio anche sistemi avanzati di filtrazione dell'aria nelle aree maggiormente esposte agli inquinanti atmosferici e l'utilizzo di rivestimenti fotocatalitici per edifici e infrastrutture urbane, materiali in grado di contribuire alla degradazione di alcune sostanze inquinanti presenti nell'atmosfera grazie all'azione della luce.
L'aggiornamento del PRQA non si concentra esclusivamente sul comparto dei trasporti. Una quota significativa delle emissioni di polveri sottili e di ammoniaca proviene infatti dai settori agricolo, zootecnico e del riscaldamento civile. Per questo motivo sono previste misure specifiche rivolte agli allevamenti, con l'adozione di tecniche innovative per la riduzione delle emissioni di ammoniaca, nonché interventi per migliorare l'efficienza energetica degli edifici e favorire la sostituzione degli impianti di riscaldamento più obsoleti e inquinanti.
Nel corso della discussione sono stati approvati sette emendamenti delle opposizioni, oltre ai tre presentati dalla Giunta regionale.
Dichiarazioni di voto
Silvio Magliano (Lista Cirio): “Esprimo soddisfazione per il lavoro svolto, frutto di un percorso costruito con competenza, innovazione e attenzione alla ricerca. Grazie a un confronto serio e concreto siamo riusciti a individuare soluzioni che consentono di perseguire gli obiettivi ambientali evitando restrizioni che avrebbero avuto pesanti ripercussioni sulla vita quotidiana di tanti cittadini”.
Alice Ravinale (Avs): "I biocarburanti non rappresentano una tecnologia neutrale dal punto di vista ambientale. La loro produzione richiede un significativo utilizzo di suolo agricolo e presenta criticità legate alla produzione alimentare. Sottrarre terreni mette sotto pressione la produzione di cibo, per questo è una soluzione che non ci vede favorevoli".
Gianna Pentenero (Pd):" I nostri emendamenti sono stati presentati per incrementare le risorse destinate al trasporto pubblico locale. Riteniamo in generale che quelle previste in questo piano non siano sufficienti a garantire un servizio adeguato alle necessità dei cittadini".
Annalisa Beccaria (Fi): "Questo provvedimento è un piano completo ed equilibrato, capace di coniugare la tutela dell’ambiente con le esigenze delle famiglie e delle imprese. Siamo convinti che la transizione ecologica sia una sfida fondamentale, ma non deve trasformarsi in una nuova tassa a carico dei cittadini".
Fabrizio Ricca (Lega): "Con questo provvedimento mettiamo fine all’eurofollia dello stop ai veicoli Euro 5. Una misura che avrebbe avuto pesanti ripercussioni sulla vita quotidiana di migliaia di famiglie, lavoratori e imprese piemontesi. Grazie a questo intervento, oltre 300 mila cittadini non saranno costretti a sostituire la propria automobile".
Roberto Ravello (FdI): "Un buon governo non si misura dal numero dei divieti che impone, ma dalla capacità di raggiungere gli obiettivi senza gravare inutilmente sui cittadini. Negli ultimi anni la qualità dell’aria del Piemonte è migliorata e questo dimostra che è possibile costruire un percorso serio ed efficace senza penalizzare famiglie, lavoratori e imprese".
Alberto Unia (M5s): "Prendo atto con favore che anche il centrodestra dimostri oggi una crescente attenzione e sensibilità verso i temi ambientali nonostante le critiche degli scorsi anni al Green Deal. Desidero ringraziare l'assessore all'Ambiente per il metodo di lavoro adottato, che ha consentito di costruire un percorso condiviso e basato sul confronto".
L’Assemblea si è infine espressa favorevolmente su quattro ordini del giorno:
- N. 728 Prolungamento della Linea 1 della Metropolitana di Torino – tutela dei lavoratori, completamento dell’opera, acquisto dei convogli e sostegno alle attività economiche penalizzate dai cantieri. Prima firmataria Sarah Disabato (M5s)
- N. 760 Implementazione e promozione delle opere di depavimentazione. Prima firmataria Vittoria Nallo (Sue)
- N.765 Misure urgenti per garantire il completamento della Linea 1 della Metropolitana di Torino e la tutela dei lavoratori coinvolti. Prima firmataria Nadia Conticelli (Pd)
- N. 768 Completamento del prolungamento ovest della Linea 1 della Metropolitana di Torino e iniziative per l'accelerazione dell'intervento. Primo firmatario Fabrizio Ricca (Lega)
