Sanità privata, per il rinnovo dei contratti cruciale l'aumento delle tariffe

Tipologia articolo Comunicati stampa

Materia Sanità

Data pubblicazione
lavoratori sanità privata

La Quarta Commissione, presieduta da Daniele Valle, ha sentito i rappresentanti piemontesi di AIOP, Giancarlo Perla, Paolo Berno, Paolo Monferino, Ivan Bedeschi, e di ARIS, Marco Salza e Gian Paolo Zanetta, per approfondire la situazione dei lavoratori della sanità impiegati nelle strutture accreditate o convenzionate.

Il 12 maggio scorso, il Consiglio regionale aveva approvato all’unanimità un ordine del giorno di Alice Ravinale (Avs) che impegna la Giunta regionale “ad assumere un ruolo attivo nella vertenza relativa al rinnovo dei contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro”, “avuto riguardo al settore e alla categoria produttiva di riferimento, nonché all’attività principale o prevalentemente esercitata, alla dimensione e alla natura giuridica del datore di lavoro”.

Il nodo centrale riguarda la copertura economica necessaria per allineare gli stipendi al settore pubblico, vincolata all'aggiornamento dei budget regionali e delle tariffe massime per le prestazioni.

I rappresentanti datoriali hanno detto di “riconoscere il diritto dei lavoratori ad un contratto equo, che va sottoscritto il prima possibile”, ma hanno sottolineato che “è cruciale la trattativa in corso con il Ministero per il rinnovo delle tariffe massime per le prestazioni, ferme dal 2012. Ad oggi, per il 2026 è previsto un incremento tariffario lineare tra il 3 e il 4 per cento, insufficiente a coprire anche solo il costo del personale”.

Rispondendo alle domande di Ravinale, Monica Canalis, Gianna Pentenero (Pd) e Valle, gli auditi hanno parlato di un “settore in crisi, con un budget fermo a 698 milioni da 14 anni e costi in aumento. Una condizione che ha portato alla chiusura di numerose strutture associate e ad un flusso di lavoratori in uscita importante negli ultimi due anni a causa del delta economico con il settore pubblico”.

Ufficio Stampa

Nominativo

Laura Masucci