Tipologia articolo Comunicati stampa
Materia Sanità
“Il cronoprogramma di massima prevede nella prima fase la convenzione con Politecnico di Torino per la redazione dello studio di fattibilità necessario per la sottoscrizione dell’accordo di programma con il Ministero, attività che prevediamo venga completata entro luglio”: questa la risposta dell’assessore Gian Luca Vignale, sulla base di una nota dell’assessore Federico Riboldi, all’interrogazione presentata da Domenico Rossi (Pd) su cronoprogramma e finanziamento ospedale unico del Vco, per sapere “se è stata avviata la fase di progettazione e come si intenda procedere per rispettare le tempistiche dichiarate”.
“Il 24 febbraio 2026 il Consiglio regionale ha dato il via libera alla realizzazione del nuovo ospedale unico del Vco nel Comune di Piedimulera nel contesto della riqualificazione della rete ospedaliera del Verbano Cusio Ossola – ha spiegato Rossi – con un investimento stimato di 200 milioni di euro, coperti da fondi statali e regionali già stanziati. Ulteriori risorse potranno essere reperite mediante accordi con Inail o con forme di partenariato pubblico-privato. I tempi di realizzazione, in base alle comunicazioni ufficiali, prevedono una fase di progettazione di circa 12-18 mesi, una fase di gara di 6-8 mesi, una durata dei lavori di circa 60 mesi e l’entrata in funzione della struttura entro 5-7 anni”.
“Lo studio verrà inviato al Ministero della Salute per il parere definitivo, acquisito il quale si potrà bandire la gara di progettazione”, ha concluso Vignale.
Nel corso del Question time è stata data anche risposta alle interrogazioni: 1161 “Nuova Città della Salute e della Scienza di Novara - chiarimenti sugli eventuali oneri derivanti dal recepimento in variante delle prescrizioni relative al ripristino dei livelli qualitativi del PFTE posto a base di gara” di Pasquale Coluccio (M5s); 1162 “Sesto avvicendamento (maggio 2026) di direzione sanitaria ai vertici dell'ASL BI e di altre figure in relazione al presidio ospedaliero di Biella” di Emanuela Verzella (Pd); 1163 “Adozione dei regolamenti aziendali ALPI da parte delle Aziende sanitarie regionali” di Giulia Marro (Pd); 1164 “Tutela dei pazienti in cura con cannabis terapeutica e garanzia del diritto alla cura” di Valentina Cera (Avs); 1165 “Ipotesi di localizzazione di un termovalorizzatore presso il SIN ex ACNA di Cengio e impatto sul territorio piemontese della Valle Bormida” di Fabio Carosso (Lega); 1166 “Ospedale di Settimo Torinese: garanzie su personale, turni notturni, continuità assistenziale e tutele occupazionali dopo il passaggio alla gestione pubblica dell'ASL TO4” di Alberto Unia (M5s); 1167 “Quando avverrà il riparto agli enti gestori delle funzioni socio-assistenziali delle risorse del Fondo Nazionale per le non autosufficienze, pari a circa 140 milioni di Euro per le sole annualità 2025 e 2026?” di Alice Ravinale (Avs); 1168 “Disservizi della piattaforma Salute Piemonte per il cambio del medico di medicina generale e disparità di accesso tra canali online e sportelli fisici” di Sarah Disabato (M5s); 1169 “Accesso di soggetti terzi ai locali dell'Officina Rialzo di Torino Ponte Mosca utilizzati dal Museo Ferroviario Piemontese” di Fabrizio Ricca (Lega); 1170 “Riforma della sanità territoriale: come intende la Giunta regionale sopperire alla carenza di medici di medicina generale al fine di garantire la piena operatività delle Case di comunità?” di Vittoria Nallo (Sue). Risposta scritta è stata data alle interrogazioni: 1159, “Ritardo nell'autorizzazione della caccia di selezione al capriolo e conseguenze per le produzioni agricole piemontesi” presentata da Marco Protopapa (Lega); 1160 “Emergenza e criticità nella liquidazione dei contributi statali vincolati per il funzionamento dei Centri Antiviolenza, delle Case Rifugio e dei progetti di accoglienza di I e II livello” di Daniele Valle (Pd).
