Nuovo Piano socio-sanitario, la Commissione Sanità ascolta il territorio alessandrino

Tipologia articolo Comunicati stampa

Materia Sanità

Data pubblicazione
Un momento dell'audizione, l'intervento del sindaco di Alessandria
Un momento deUn momento dell'audizione, l'intervento del sindaco di Alessandriall'audizione ad Alessandria

Prosegue in Commissione Sanità del Consiglio regionale del Piemonte, presieduta da Luigi Icardi, il ciclo di audizioni dedicato al nuovo Piano socio-sanitario regionale, alla presenza dell’assessore Federico Riboldi.

La prima sessione, ospitata ad Alessandria, ha coinvolto sindaci, direttori generali, amministrativi e sanitari delle Aziende sanitarie locali di Alessandria e Asti, dell’Azienda ospedaliera di Alessandria e della Struttura a direzione universitaria di Medicina interna dell’Asl Al. Tra i partecipanti anche i sindaci di Alessandria, Giorgio Abonante, di Novi Ligure e presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Asl Al, Rocchino Muliere, di Ovada, Gian Franco Comaschi, e Simone Nosenzo di Nizza Monferrato.

Durante l’incontro è emersa la necessità di entrare nel merito dei modelli organizzativi, valorizzando il ruolo dei presidi territoriali, dei medici di medicina generale e dei servizi rivolti alle persone più fragili.

“Serve un lavoro di approfondimento e confronto costante - ha sottolineato il sindaco Abonante - per arrivare a un documento realmente operativo e capace di rispondere ai bisogni delle comunità locali. Sul nuovo ospedale di Alessandria le risorse ci sono, ma è indispensabile che Regione e Asl sottoscrivano al più presto l’accordo di programma, così da definire tempi, modalità di realizzazione e il destino dell’attuale struttura”.

Tra i temi discussi anche la carenza di personale medico e infermieristico, l’assistenza agli anziani e la difesa della sanità pubblica. Ampio spazio è stato dato al ruolo delle Case e degli Ospedali di comunità.

Antonio Maconi, direttore del Dairi, ha sottolineato l’importanza della ricerca: “Quello che vediamo oggi è il frutto di oltre quindici anni di lavoro costruito sul territorio grazie a un dialogo continuo e concreto tra enti. Negli ultimi cinque anni, la collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale ci ha permesso di compiere un salto di qualità. Per la prima volta nella storia dell’Assessorato alla Sanità del Piemonte, nel nuovo Piano socio-sanitario sarà inserito un capitolo dedicato alla ricerca: un riconoscimento importante del lavoro svolto”.

La seconda sessione ha coinvolto gli enti gestori dei servizi socio-assistenziali - Cissaca, Cisa Asti Sud, Cisa di Tortona e il Consorzio dei Servizi sociali dell’Ovadese -che ritengono fondamentale riconoscere il ruolo della psicologia di base all’interno del sistema socio-sanitario territoriale, evitando al contempo il depauperamento della neuropsichiatria e garantendo uno spazio adeguato alla medicina degli immigrati. È necessario che la psicologia e i servizi sociali contribuiscano in modo attivo alla pianificazione strategica e operativa dei servizi, sia a livello regionale che locale. Ciò significa partecipare alla definizione del piano socio-sanitario, elaborare proposte concrete e favorire una reale integrazione tra sanità e servizi sociali. Solo così sarà possibile garantire servizi efficaci, accessibili e orientati alla persona, con particolare attenzione ai soggetti più fragili e vulnerabili delle nostre comunità.

La Commissione ha poi ascoltato i presidenti degli Ordini delle Professioni infermieristiche di Alessandria e Asti, Giovanni Chilin e Stefania Calcari, dell’Ordine dei Medici, Antonello Santoro, dell’Ordine dei Farmacisti, Marcello Pittaluga, e dell’Ordine delle professioni sanitarie Giuseppe Smeraldi, insieme ai rappresentanti del Terzo settore.

Per chiarimenti e approfondimenti sono intervenuti anche i consiglieri regionali Domenico Ravetti, Gianna Pentenero e Fabio Isnardi (tutti del Pd) e Davide Buzzi Langhi (Fi).

Ufficio Stampa

Nominativo

Mario Bocchio