“Salviamo l’ex asilo di Pietro Monte”

Tipologia articolo Comunicati stampa

Materia Cultura

Data pubblicazione
“Salviamo l’ex asilo di Pietro Monte”

Sostenere il patrimonio culturale rappresentato dalla memoria, dagli studi e dal lascito materiale e immateriale del religioso e scienziato piemontese Pietro Monte alla frazione di Tonengo, nel Comune di Mazzè (To). È quanto hanno chiesto i rappresentanti dell’Associazione Tonengo del Canavese auditi questa mattina in Commissione Cultura, presieduta da Paola Antonetto.

La fondatrice e segretaria dell’Associazione, Elisabetta Signetto, con lo storico Fabrizio Dassano e il presidente Danilo Piretto, hanno illustrato l’evolversi della storia del Palazzo Pietro Monte, risalente alla fine del Settecento.

Casa natale di Pietro Monti, nato nel 1823, entrato nell’ordine dei barnabiti nel 1839 e insegnante di fisica e matematica prima all’Università di Parma, poi a quella di Livorno. Nel 1856 fondò il primo Osservatorio meteorologico di Livorno e nel 1867 ottenne il brevetto della sua invenzione “Nuovo indicatore dello stato del vapore nei cilindri delle macchine”, premiato all’Esposizione universale di Parigi. Nel 1882 trasformò la sua casa natale in Asilo d’infanzia, con cento bambini iscritti, dichiarato ente morale l’anno successivo. La struttura, passata al Comune di Mazzè nel 1985 e chiusa nel 2010, perché non più a norma, è diventata sede delle Associazioni locali. Nel tempo, inoltre, l’incuria ha reso l’area interna e un terrazzino del primo piano una sorta di discarica a cielo aperto, di tanto in tanto ripulito dai volontari, e in passato è stato previsto un progetto di abbattimento della struttura per costruire parcheggi.

“La struttura – hanno sottolineato – è parte della storia di Tonengo e c’è la necessità di preservarla, cercando eventualmente di vincolarla attraverso la Sovrintendenza ai beni artistici e culturali e la realizzazione di iniziative quali, magari, una casa-museo che preservi la memoria di Monte, un piemontese che si è fatto onore anche oltre i confini del Piemonte”.

Sono intervenuti, per richieste di approfondimenti, la presidente Antonetto, Marina Bordese (Fdi) e Annalisa Beccaria (Fi).

Al termine Antonetto ha lodato gli auditi per il proprio impegno “nel tutelare e difendere con orgoglio un bene per voi importante” e ha prospettato la possibilità di un nuovo incontro.

 

Foto di Andrea Marchisio da Wikipedia

Ufficio Stampa

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Carlo Tagliani

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