Festa del Piemonte

Nuovi ospedali, approvato il Ddl per gli anticipi

Tipologia articolo Comunicati stampa

Materia Sanità

Data pubblicazione
Il rendering dell'ospedale Pellerina Torino
Il rendering dell'ospedale Pellerina Torino

Il Consiglio regionale, a maggioranza, ha approvato i Ddl 281 “Autorizzazione al finanziamento di spese di progettazione di edilizia sanitaria - Anno 2023”, presentato dalla Giunta regionale, presente nell’Aula presieduta da Stefano Allasia, l’assessore Luigi Icardi. L’opposizione non ha partecipato al voto, tranne Sergio Chiamparino per il Pd e il gruppo Movimento 5 Stelle, che si sono astenuti, per cui non ci sono stati voti contrari. Si tratta di un passaggio per la realizzazione di nuovi ospedali in Piemonte.

Nella relazione iniziale, Carlo Riva Vercellotti (Fdi) ha ricordato che “Il provvedimento autorizza la Giunta alla contrazione di un mutuo per un importo non superiore 42 milioni di euro e per una durata massima di dieci anni e a uno spread non superiore a quello applicato per la medesima tipologia di contratti dalla Cassa depositi e prestiti”. L’accordo con Inail, infatti, non prevede anticipi e il massimo di 1,654 milioni previsti per la costruzione, sarà erogabile dall’Istituto a progettazione avvenuta.

Il relatore di minoranza Sean Sacco (M5s), ha affermato che “siamo ben lontani dal posare la prima pietra per un nuovo ospedale in Piemonte. Persino per la Città della salute di Novara, dove si sono fatte scelte diverse, siamo in alto mare. Inoltre mancano le indicazioni di priorità”.

Nel dibattito generale Daniele Valle (Pd) ha parlato di “una ragnatela di promesse di cui prima o poi dovrete rendere conto. Nutriamo perplessità sui fondi Inail e aggiungo che, da otto, siamo passati a cinque ospedali finanziati in questo modo, ma i soldi richiesti all’Istituto sono gli stessi di prima”. Per lo stesso gruppo, Raffaele Gallo ha aggiunto: “Questa poteva essere l’occasione per fare chiarezza sulla programmazione dell’edilizia ospedaliera. Ma state viaggiando a tentoni, senza priorità su cosa costruire prima”. Domenico Ravetti ha detto che la maggioranza “pare avere nella propaganda il suo core business”.

Alberto Preioni (Lega), ha ribattuto: “È chiaro che l’opposizione è già in campagna elettorale. Il programma sta procedendo, portiamo avanti un percorso trasparente e concreto, malgrado tre anni di stop per la pandemia. I costi di costruzione sono aumentati, ma andiamo avanti. Non mi pare che il Pd quando ha governato abbia fatto nuovi ospedali e, al contrario, ci ha lasciato un’eredità molto difficile”.

Sarah Disabato (M5s), quindi, è intervenuta dicendo che “i soldi per il parco della Salute ci sono, ma non si utilizzano, sono fermi. E se non li spendiamo, il Governo non ce li darà più: lo trovo incredibile. Sappiamo poi che il governo Conte ci ha assegnato importanti risorse per le Case e ospedali di comunità, ma i fondi vengono rimodulati per altre esigenze”.

Paolo Ruzzola (Fi), ha concluso: “Con le nostre scelte, contrariamente a chi ci ha preceduto, stiamo ridisegnando il ritorno della Sanità territoriale. Quella che era stata distrutta da voi. Vi lamentate perché non ci sono mattoni nuovi? Noi stiamo lavorando per posarli, mentre voi li avete tolti, chiudendo ospedali, tagliando posti letto e riducendo le piccole strutture”.

 

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