Tipologia articolo Comunicati stampa
Materia Trasporti
La questione delle corse ferroviarie tra Pontecurone (Al) e Milano finisce al centro del dibattito in Consiglio regionale. A sollevare il caso è stata Alice Ravinale (Avs), che ha presentato un’interrogazione chiedendo il ripristino della frequenza precedente a dicembre 2025, dopo le segnalazioni di amministratori locali e pendolari.
Nel mirino di Ravinale gli effetti del cosiddetto “Patto di Tortona”, siglato l’11 luglio 2025 da Piemonte, Liguria e Lombardia per rafforzare i collegamenti tra Milano, Genova e il Basso Piemonte. Secondo la consigliera, l’accordo ha però penalizzato Pontecurone: i treni diretti per Milano sarebbero passati da sei a due al giorno, costringendo molti pendolari a spostarsi in auto verso altre stazioni, con un aumento di costi e tempi.
L’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi ha difeso la riorganizzazione del servizio. Con il nuovo orario, ha spiegato, sono stati potenziati i collegamenti veloci: un Regionale Veloce ogni due ore tra Asti e Milano via Pavia, un Regio Express tra Novi Ligure e Milano Greco Pirelli e un treno ogni ora tra Genova e Milano. I convogli più rapidi non fermano a Pontecurone, ma - ha assicurato - la stazione resta servita grazie a undici treni di rinforzo nelle fasce pendolari e agli interscambi a Voghera (Pv). Secondo Gabusi, il nuovo assetto ha già prodotto benefici, con una riduzione dei tempi di percorrenza verso Milano di circa dieci minuti.
Nel corso della seduta sono state affrontate anche altre criticità del sistema dei trasporti e della viabilità in Piemonte. Alberto Avetta (Pd) ha chiesto chiarimenti sui disservizi della linea Ivrea–Torino e sull’elevato numero di soppressioni sulla Sfm1 nel 2025, mentre la stessa Ravinale ha sollevato dubbi sul progetto della tangenziale Asti Sud-Ovest.
