Autonomia differenziata, consultate le associazioni degli enti locali

Tipologia articolo Comunicati stampa

Materia Autonomia

Data pubblicazione
Autonomia differenziata, consultate le associazioni degli enti locali

La settima Commissione, presieduta da Andrea Cerutti, alla presenza dell’assessore Enrico Bussalino, ha svolto le consultazioni delle associazioni più rappresentative degli enti locali sul provvedimento per l'attribuzione di ulteriori forme di autonomia differenziata per il Piemonte, che definisce le competenze oggetto del trasferimento statale e le modalità di attuazione sulle seguenti materie: Protezione civile, professioni e previdenza complementare e integrativa, tutela della salute e coordinamento della finanza pubblica.

Sono intervenuti: Marco Orlando, direttore - Anci Piemonte (Associazione nazionale Comuni Italiani), Franca Biglio vicepresidente Anpci (Associazione nazionale piccoli Comuni d'Italia), Roberto Colombero -Presidente Uncem Piemonte (Unione nazionale Comuni, Comunità ed Enti montani). 

Il direttore Orlando ha ripreso la posizione nazionale dell’Anci, richiamando i tre criteri fondamentali per l’applicazione dell’autonomia: la continenza del trasferimento che deve riguardare specifiche funzioni e non intere materie; la motivazione che deve sfociare in una proposta istituzionale più efficiente ed efficace ed infine la sussidiarietà come parametro fondamentale, tenendo conto dell’autonomia finanziaria dei comuni.

Roberto Colombero ha sottolineato che “il Piemonte è una regione caratterizzata da una profonda diversità territoriale. La sua conformazione morfologica comprende aree di pianura, collina e montagna, ciascuna con esigenze, potenzialità e criticità differenti. Per questa ragione, le politiche non possono essere uniformi, ma devono essere in grado di fornire risposte differenziate e adeguate alle specificità dei territori. L’autonomia differenziata può rappresentare dunque un’opportunità per sostenere le esigenze delle comunità locali, ma non deve tradursi in un processo di centralizzazione delle competenze e delle decisioni a livello regionale.

Franca Biglio ANPCI ha dichiarato: “esprimo un giudizio favorevole sulla proposta di deliberazione, auspicando che l'attuazione dell'autonomia differenziata sia accompagnata da misure concrete di sostegno ai piccoli comuni e da un forte impegno per la collaborazione tra tutti i livelli istituzionali. Non è pensabile però, che le piccole comunità siano chiamate a sostenere gli stessi adempimenti amministrativi, burocratici e organizzativi richiesti alle grandi città.”

Sono intervenuti per richieste di chiarimenti i consiglieri: Domenico Ravetti (Pd) e Vittoria Nallo (Sue).

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Ufficio Stampa

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