Autonomia differenziata, in Commissione le prime determinazioni

Tipologia articolo Comunicati stampa

Materia Affari istituzionali

Data pubblicazione
Autonomia differenziata, in Commissione le prime determinazioni

La settima Commissione, presieduta da Elena Rocchi, ha svolto le prime determinazioni sul provvedimento per l'attribuzione di ulteriori forme di autonomia differenziata per il Piemonte, che definisce le competenze oggetto del trasferimento statale e le modalità di attuazione. 

L’assessore all'Autonomia differenziata, Enrico Bussalino, ha ripercorso l’iter della proposta e ha ricordato che spetta ora al Consiglio regionale l’approvazione conclusiva degli schemi di intesa tra Governo e Regione per l'attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia. "Ci avviciniamo alla fase conclusiva di un lavoro lungo e articolato - ha detto -, portato avanti nel pieno rispetto della Costituzione e attraverso un confronto costante con il Governo, il Parlamento e il sistema delle autonomie locali. Stiamo parlando di un trasferimento di funzioni costruite sulle caratteristiche e sulle necessità del Piemonte”:  le materie interessate riguardano Protezione civile, professioni e previdenza complementare e integrativa, tutela della salute e coordinamento della finanza pubblica.

Nello specifico, in tema di  Protezione civile vi sarà la possibilità di emanare le ordinanze e di reclutare personale in deroga alla disciplina statale, oltre all’attribuzione automatica al presidente della Regione del ruolo di commissario delegato per le emergenze di rilievo nazionale che riguardano il territorio regionale.

Per le professioni è prevista la disciplina delle “professioni di rilievo regionale” con l’istituzione di relativo albo, mentre per la previdenza si potranno creare forme di previdenza complementare e integrativa su base regionale.

Per ciò che concerne la tutela della salute e il coordinamento della finanza pubblica sanitaria, infine, sarà possibile una gestione più flessibile della programmazione economica, tariffaria, organizzativa e strutturale, nel pieno rispetto dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) stabiliti a livello nazionale.

Le consultazioni sul provvedimento si terranno online con scadenza 16 settembre. Si terranno inoltre le audizioni delle associazioni che rappresentano gli enti locali, Anci (Associazione nazionale Comuni Italiani), Anpci (Associazione nazionale piccoli Comuni d'Italia), Uncem (Unione nazionale Comuni, Comunità ed Enti montani), Ali (Autonomie locali Italiane) e Upi ( Unione Province d'Italia). E' prevista, come di consueto, anche l'espressione del parere da parte del Cal. 

Sono intervenuti i seguenti consiglieri: Alice Ravinale (Avs), Gianna Pentenero, Domenico Ravetti, Mauro Calderoni (Pd), Sarah Di Sabato (M5s), Fabrizio Ricca (Lega), Sergio Ebarnabo (Fdi).

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