Tipologia articolo Comunicati stampa
Materia Bilancio
Il Consiglio regionale ha svolto la discussione generale sul Disegno di legge relativo all’assestamento al bilancio di previsione finanziario 2026-2028. I lavori proseguiranno domani con l’esame del provvedimento e dei 513 emendamenti presentati.
"Abbiamo mantenuto tutti gli impegni presi: le risorse rinviate al secondo semestre sono state riallocate esattamente come promesso - ha spiegato l’assessore al Bilancio, Andrea Tronzano - la pausa tecnica della discussione è servita solo ad attendere il parere della Corte dei Conti e la parifica, passaggio necessario per la regolarità dei conti. Abbiamo ascoltato con pazienza le richieste delle opposizioni, il confronto c'è stato ed è stato trasparente. Anche la scelta di spostare le votazioni a domani risponde solo a un criterio di metodo, per valutare con attenzione il numero e la portata degli emendamenti presentati."
Nei loro interventi i capigruppo di opposizione hanno espresso critiche rispetto ai contenuti del Ddl e alle modalità con cui è approdato in Aula.
“L’assestamento è stato richiamato in Aula senza una discussione in commissione Bilancio - ha detto Sarah Disabato (M5s) -. Ci ritroviamo un provvedimento che non dà risposte strutturali sui macro temi, disattende la promessa di ridurre l’Irpef nel 2028, non migliora i servizi ma in compenso prevede una pioggia di contributi destinati a singoli comuni”.
“Siamo preoccupati dagli emendamenti della maggioranza - ha proseguito Gianna Pentenero (Pd) - che rispondono a situazioni particolari in modo del tutto discrezionale, mentre non si danno risposte alle tante questioni aperte sulla non autosufficienza, la salute mentale, i disturbi dell’apprendimento, per citarne solo alcuni”.
Per Vittoria Nallo (Sue) “il provvedimento taglia fondi che, come opposizioni, stiamo cercando in parte di recuperare attraverso l’attività emendativa per trovare soluzioni ai problemi che toccano i cittadini piemontesi, dall’accessibilità delle nostre stazioni al sostegno alle famiglie e alla genitorialità”.
“Ci sono tagli su trasporti, rifiuti protezione civile, comuni montagna, 15 milioni di fondi che non verranno spesi per la competitività delle imprese - ha rimarcato Alice Ravinale (Avs) - e dall’altra parte ingiustizie come i 110 milioni di residui non riscossi sul bollo auto, nessun aumento sui canoni idrici e sulle tariffe per le acque minerali. Però si vuole utilizzate i pochi fondi disponibili per finanziare un numero esiguo di comuni”.
