Unioni di Comuni, via libera in Commissione alla proroga fino al 2027

Tipologia articolo Comunicati stampa

Materia Enti locali

Data pubblicazione
Unioni di Comuni, via libera in Commissione alla proroga fino al 2027

La Commissione Affari istituzionali, presieduta da Andrea Cerutti, ha espresso parere favorevole a maggioranza al  disegno di legge 170, che modifica la normativa sulla disciplina associativa degli enti locali: si sposta il termine di adeguamento al principio di contiguità territoriale (scaduto il 30 giugno 2026) per le Unioni di comuni, elevandolo al 31 dicembre 2027. Infatti, come ha spiegato l’assessore agli Enti locali Enrico Bussalino, attualmente nelle 82 Unioni di comuni inserite nella Carta delle Forme associative del Piemonte risulta che 22 non rispettino tale requisito.
Bussalino ha inoltre rinnovato la volontà di portare a termine la riforma complessiva degli enti locali entro la fine del 2027, dopo un percorso di condivisione e concertazione. 
Sono stati nominati relatori per la maggioranza Elena Rocchi (Lista Cirio) e per la minoranza Sarah Disabato (M5s) e Mauro Calderoni(Pd) . 
Ora il testo passerà all’esame della Prima commissione, chiamata ad esprimersi sulla clausola di invarianza finanziaria, prima del licenziamento finale per l'Aula. 
Sono intervenuti nella discussione generale: Fabio Isnardi e Mauro Calderoni (Pd). 
 
Nella precedente seduta sullo stesso provvedimento, si sono svolte le consultazioni delle associazioni più rappresentative degli enti locali. 
Erano presenti: Antonio Ferrentino – tesoriere Ali Piemonte (Autonomie locali Italiane), Sonia Cambursano - vicepresidente Anci Piemonte (Associazione nazionale Comuni Italiani), Franca Biglio vicepresidente Anpci (Associazione nazionale piccoli Comuni d'Italia), Mauro Vignola - Uncem Piemonte (Unione nazionale Comuni, Comunità ed Enti montani).
I soggetti auditi, dopo aver sottolineato l’importanza delle Unioni di comuni per garantire i servizi essenziali ai cittadini, si sono espressi favorevolmente alla proposta di proroga. Hanno ribadito l’esigenza di una riforma strutturale della disciplina associativa degli enti locali, proponendo la creazione di un apposito tavolo di confronto regionale. Infine, hanno richiesto particolare attenzione alle peculiarità montane e dei piccoli comuni. 
Sono intervenuti per delucidazioni: Sarah Disabato (M5s) e Mauro Calderoni (Pd).

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