Tipologia articolo Comunicati stampa
Materia Sanità
"Carenza di posti letto e tariffe datate: in Piemonte la rete delle cure palliative è in sofferenza". Lo hanno detto in un'audizione della Quarta Commissione, presieduta da Luigi Icardi, il coordinatore regionale della Federazione Cure Palliative, Carlo Della Pepa, insieme ad alcuni rappresentanti dei 14 Enti del Terzo Settore (ETS) aderenti, esponendo le criticità che rendono difficoltoso erogare questo tipo di cure nella fase avanzata e terminale della malattia.
“Solo la metà degli aventi diritto riesce ad accedere tempestivamente alle cure palliative - ha spiegato Della Pepa - con una forte disomogeneità tra distretti rispetto sia alle cure residenziali che all’assistenza domiciliare. I 20 hospice presenti sul territorio contano 251 posti letto, un numero insufficiente a soddisfare le richieste, che non riguardano solo più i malati oncologici ma anche pazienti affetti da altre patologie.
Di recente la Regione ha adeguato il fabbisogno di posti letto hospice - ha sottolineato - ma a livello delle singole Asl la realizzazione procede lentamente, con liste d’attesa molto lunghe nelle aree cittadine, che spesso costringono a ricoveri in hospice distanti dalla residenza o a ricoveri impropri nell’ospedale più vicino”.
Tra le problematiche evidenziate, ci sono le segnalazioni tardive dei pazienti ai servizi di cure palliative, le lentezze nell’accreditamento degli hospice (ne sono stati accreditati finora 6 su 20), il mancato adeguamento delle diarie giornaliere riconosciute agli ETS gestori degli hospice “ferme ai 258 euro del 2001, mentre per quanto riguarda l’assistenza domiciliare, il rimborso economico è disomogeneo tra le Asl e sicuramente insufficiente nel sostenere i costi assistenziali”.
Hanno posto domande: Monica Canalis, Gianna Pentenero, Daniele Valle (Pd), Pasquale Coluccio (M5s), Davide Zappalà (Fdi).
