I conti delle Asl Piemontesi

Tipologia articolo Comunicati stampa

Materia Sanità

Data pubblicazione
In prima Commissione dibattito sulla Sanità piemontese
In prima Commissione dibattito sulla Sanità piemontese

In prima Commissione, presieduta da Roberto Ravello, l’assessore Federico Riboldi ha esposto la rappresentazione del risultato di gestione del Servizio Sanitario Regionale del Piemonte. Si evidenzia come le risorse complessive vengano ripartite tra le diverse Aziende Sanitarie Locali (ASL) e Aziende Ospedaliere, con valori differenziati a seconda della dimensione, della complessità dei servizi e del bacino di utenza.
Area metropolitana di Torino
Il peso maggiore delle risorse è concentrato nell’area torinese:
•    ASL Città di Torino assorbe la quota più rilevante, con valori che superano i -112 milioni nel 2025. 
•    ASL TO4 (Torino 4) e ASL TO5 (Torino 5) ricevono una quota significativa, rispettivamente attorno a -30 e -24 milioni. 
•    ASL TO3 (Torino 3) presenta una dotazione più contenuta, intorno a -11 milioni. 
Piemonte settentrionale
Nel nord della regione la distribuzione è più frammentata:
•    ASL VC – Vercelli e ASL VCO – Verbano-Cusio-Ossola mostrano valori consistenti, rispettivamente circa -40 e -46 milioni. 
•    ASL BI – Biella e ASL NO – Novara si collocano su livelli intermedi, tra -15 e -21 milioni. 
Piemonte meridionale e sud-orientale
Nel sud del Piemonte le risorse risultano distribuite tra realtà più omogenee:
•    ASL AL – Alessandria assorbe una quota rilevante, circa -48 milioni. 
•    ASL AT – Asti si colloca su valori più contenuti, intorno a -19 milioni. 
•    ASL CN1 (Cuneo 1) e ASL CN2 (Cuneo 2) mostrano una distribuzione equilibrata, tra -22 e -27 milioni. 
Aziende ospedaliere e altre strutture
Le aziende ospedaliere e sanitarie specialistiche (come AOU Maggiore della Carità, AOU San Luigi, AOU Mauriziano, AOU CDSS, OIRM) ricevono una quota specifica di risorse in base alla funzione ospedaliera e alla specializzazione. I valori risultano più variabili, ma generalmente inferiori rispetto alle grandi ASL territoriali.
Quadro complessivo
Nel complesso, la distribuzione delle risorse del SSR piemontese evidenzia una forte concentrazione nell’area metropolitana di Torino e nelle grandi ASL provinciali e, in rapporto alla popolazione, forti investimenti per il mantenimento dei presidi nel Vco, come ha sottolineato l’assessore, mentre le strutture ospedaliere specialistiche assorbono quote più mirate e legate a specifiche funzioni assistenziali.

Riboldi ha anche sottolineato che “sul fronte dei gettonisti siamo passati da 115 milioni di spesa a 75, grazie anche a 998 internalizzazioni. Una situazione che miglioreremo ancora e che cii porta nella direzione di assumere di più e spendere meno”. 

In precedenza, la prima Commissione Bilancio, ha svolto un lungo dibattito in merito al Ddl 132 Disposizioni urgenti per la copertura del disavanzo del servizio sanitario regionale risultante dal conto economico al quarto trimestre 2025. 
Gli assessori Andrea Tronzano, Maurizio Marrone, Enrico Bussalino, con diversi direttori e dirigenti regionali hanno risposto a molte domande da parte dei commissari di opposizione. In generale la Giunta ha negato sussistano tagli alle spese per far fronte al disavanzo dovuto agli investimenti in Sanità. Sul punto, il dibattito si svilupperà in Aula.
Sono intervenuti Alice Ravinale e Valentina Cera (Avs), Daniele Valle, Gianna Pentenero, Fabio Isnardi, Nadia Conticelli (Pd), Alberto Unia (M5s).
 

Ufficio Stampa

Nominativo

Giovanni Monaco