Tipologia articolo Comunicati stampa
Materia Agricoltura
In terza Commissione, presieduta dal vicepresidente vicario Marco Protopapa, si è svolta l’audizione dell’Associazione agricoltori autonomi italiani (Aai), rappresentata dal presidente Gabriele Ponzano, con la partecipazione dei consiglieri Davide Bo e Piercarlo Sacco e della segretaria Samanta Sonaglio.
Nel corso dell’audizione è stato sostenuto che “diversi strumenti pubblici risultano inefficaci o difficilmente accessibili”: tra questi il credito d’imposta sul gasolio agricolo, giudicato poco incisivo per tempi e modalità, e la Commissione unica nazionale del grano duro, ritenuta “incapace di garantire una formazione equa dei prezzi”.
Aai ha inoltre ricordato alcune iniziative già avviate sul piano legale e istituzionale, tra cui un ricorso contro Agea sul quaderno di campagna elettronico e un esposto all’Antitrust sulle pratiche commerciali scorrette nella filiera agroalimentare, con particolare riferimento al ruolo della grande distribuzione. L’Associazione ha anche ribadito la propria contrarietà all’accordo Ue-Mercosur.
La richiesta principale avanzata alla Commissione è l’apertura immediata di un tavolo di crisi permanente per il settore primario, con interventi strutturali su costi di energia e fertilizzanti, contrasto alle vendite sottocosto, gestione delle emergenze ambientali e faunistiche e misure per affrontare l’indebitamento delle imprese agricole. Nel medio periodo, l’Associazione chiede inoltre di essere coinvolta nella definizione della futura Pac, con l’obiettivo di rafforzare il sostegno al reddito e rendere più equilibrata la distribuzione degli aiuti.
Critiche anche alla programmazione regionale del Psr-Csr, ritenuta eccessivamente complessa e poco efficace per le piccole e medie imprese. In chiusura, l’Aai ha delineato un quadro di forte difficoltà per diversi comparti agricoli – dai cereali al latte, dal riso alla suinicoltura fino a nocciole, viticoltura e ortofrutta – chiedendo alla Regione Piemonte di farsi portavoce delle istanze del settore anche a livello nazionale ed europeo.
L’Associazione, nata nel 2024 sulla spinta delle proteste degli agricoltori che avevano portato i trattori nelle piazze, ha rivendicato un’impostazione apartitica e orientata al dialogo istituzionale. L’obiettivo dichiarato è quello di rappresentare il mondo agricolo non in chiave di contrapposizione, ma come soggetto di proposta.
Per delucidazioni sono intervenuti: Monica Canalis (Pd), Alice Ravinale (Avs), e Domenico Ravetti (Pd).
