Tipologia articolo Comunicati stampa
Materia Commercio
“Dal 2020 i Distretti del commercio sono lo strumento d’intervento della Regione per promuovere il commercio come fattore d’innovazione, integrazione e valorizzazione delle risorse del territorio per accrescere l’attrattività, rigenerare il tessuto urbano e sostenere la competitività delle imprese commerciali e, quindi, contrastare la desertificazione commerciale dei territori”.
Questa è in sintesi la risposta che, nel corso del question time, l’assessore Gian Luca Vignale ha dato all’interrogazione presentata da Pasquale Coluccio (M5s) “Misure regionali per contrastare la desertificazione commerciale nella provincia di Alessandria”.
Per Coluccio “secondo un’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio, richiamata nel marzo 2025 dalla stampa locale, il Comune di Alessandria ha perso il 31,1 per cento dei negozi al dettaglio tra il 2012 e il 2024, evidenziando una significativa contrazione del commercio di vicinato. Dato che la Regione Piemonte esercita competenze in materia di programmazione e sostegno alle attività commerciali, anche attraverso strumenti di incentivazione”, il consigliere interroga “per sapere se la Giunta regionale abbia effettuato una ricognizione puntuale dei comuni e dei centri urbani maggiormente colpiti dalla desertificazione commerciale nella provincia di Alessandria e quali misure specifiche, anche di natura economica, intenda attivare per contrastare tale fenomeno”.
Vignale ha anche precisato, leggendo una nota del collega Paolo Bongioanni, che “nella Provincia di Alessandria sono stati riconosciuti otto Distretti urbani del commercio che partecipano ai vari bandi regionali anche volti a contrastare la desertificazione commerciale. I Distretti possono inserire nei loro Programmi strategici azioni di sostegno anche in zone scarsamente dotate di esercizi commerciali. Sono i Distretti a cui spetta individuare le priorità d’intervento e le tipologie di iniziative da candidare ai contributi regionali. Il Distretto nasce dalla collaborazione tra le amministrazioni comunali, le associazioni di categoria e le altre formazioni presenti nel territorio e per questo appare come lo strumento più adatto a rispondere alle esigenze del territorio. L’Amministrazione regionale intende proseguire nel consolidamento e potenziamento della rete distrettuale”.
Nel corso del question time è stata data anche risposta orale e scritta alle interrogazioni: 972 “Interventi di sgombero presso il Parco Sempione di Torino quali misure strutturali di presa in carico socio-sanitaria delle persone con dipendenze?” presentata da Alberto Unia (M5s); 973 “Quali saranno le Case della Comunità hub aperte h24 7 giorni su 7 in Piemonte, come previsto dalle Linee di indirizzo di AGENAS?” di Alice Ravinale (Avs); 975 “Ritardi nella realizzazione e nel trasferimento delle risorse per il finanziamento degli interventi urgenti necessari al superamento dell'emergenza conseguente agli eventi meteorologici del 15-17 aprile 2025” di Giovanna Pentenero (Pd); 976 “Nuovo impianto idroelettrico denominato 'Chialamberto' sul Torrente Stura di Val Grande in Comune di Chialamberto (TO) con relative opere connesse ed infrastrutture indispensabili ricadenti anche nel territorio dei Comuni di Cantoira, Ceres, Pessinetto, Traves e Germagnano. Qual è l'orientamento della Regione Piemonte, per quanto di propria competenza, sulla fattibilità progettuale dell'opera?” di Silvio Magliano (Lista Cirio); 977 “Quantificazione del contributo 2026 al Forte di Exilles, elemento essenziale per definire la pianificazione delle attività” di Laura Pompeo (Pd); 978 “Come intende agire la Giunta per garantire la continuità del servizio pubblico presso l'ASLdi Biella” di Vittoria Nallo (Sue); 979 “A che punto sono le 10 Case della comunità finanziate extra PNRR?” di Monica Canalis (Pd); 980 “Nuovo ospedale di Cuneo: incontro con INAIL o 'vacanze romane'?” di Giulia Marro (Avs); 981 “Operatività delle Case e degli Ospedali di Comunità in Piemonte” di Valentina Cera (Avs).
