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Data evento: Dal Al
La mostra “Donne del Piemonte. Potere, cura, diritti, futuro”, allestita a Palazzo Lascaris dal 5 marzo al 30 aprile, inizia con Adelaide di Susa, figura centrale del Medioevo europeo, per arrivare ai primi del Novecento con Lidia Poët ed Emma Strada, Rita Levi-Montalcini e le tre donne piemontesi che fecero parte dell’Assemblea Costituente: Teresa Noce, Rita Montagnana, Angiola Minella.
“Donne del Piemonte. Potere, cura, diritti, futuro” è una esposizione promossa dal Consiglio regionale in collaborazione con la Fondazione Torino Musei, in occasione della Giornata internazionale della Donna 2026.
“In questo progetto, oltre al valore istituzionale – sottolinea il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco - c’è qualcosa di più semplice e più profondo: il riconoscimento dell’umanità di queste donne. Nei loro percorsi troviamo determinazione e fragilità, coraggio e dubbio, forza e cura. Ed è forse proprio questa dimensione umana a renderle così vicine a noi e così attuali”.
Durante l’inaugurazione la consigliera segretaria dell’Ufficio di presidenza Valentina Cera, apprezzando le belle illustrazioni esposte, ha detto: “raccontiamo qui le competenze delle donne che hanno fatto la storia del Piemonte. È importante che il percorso da fare uomini e donne insieme, sia una rivoluzione copernicana conosciuta e sostenuta dalle istituzioni, che metta al centro la parità di genere per migliorare la società”.
Il vicepresidente Domenico Ravetti ha posto l’accento sulla necessaria riduzione delle differenze di genere: “Collaborare, lavorare insieme, donne e uomini, conviene a tutti. Pe secoli alle donne sono stati affidati solo compiti di cura e di riproduzione, mentre agli uomini è stata lasciata la produzione. Da tutti i punti di vista sarebbe invece meglio lavorare insieme. Queste splendide illustrazioni, queste storie di donne del Piemonte che il direttore di Palazzo Madama ha selezionato per noi ci dicono che è possibile farlo”.
“Le sedici figure femminili scelte – ha spiegato il curatore Giovanni Carlo Federico Villa, direttore di Palazzo Madama – non rappresentano eccezioni isolate. Nella storia del Piemonte il contributo delle donne è stato una forza costante verso la trasformazione, capace di incidere sulle strutture del potere e sul tessuto civile, anche in epoche in cui l’accesso alle istituzioni era fortemente ostacolato”.
La mostra mette in relazione le storie di alcune tra le più significative figure femminili vissute in Piemonte, illustrando le loro biografie attraverso i disegni realizzati da dieci illustratrici contemporanee: Giovanna Giuliano, Elisa Macellari, Alice Piaggio, Ilaria Urbinati, Giulia Tomai, Marta Pantaleo, Roberta Oriano, Marianna Tomaselli, Marta Signori, Francesca Protopapa.
Realizzata su pannelli espositivi con testo e immagini, la mostra - che potrà essere esposta anche in altre sedi - è articolata in diverse sezioni: governare il territorio, costruire lo Stato, rappresentare la comunità, cura e impegno civile, parola e coscienza pubblica, accesso ai diritti e al sapere, scienza democrazia e Repubblica.
All'inaugurazione era presente la consigliera Laura Pompeo (Pd).

