Il liceo Cavour di Torino vince il torneo di Debate

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Finale torneo di Debate

È il liceo classico e musicale "Cavour" di Torino ad aggiudicarsi il torneo di Debate che si è svolto oggi nell’Aula del Consiglio regionale, nell’ambito della 45° edizione del Concorso di Storia contemporanea promosso dal Comitato Resistenza e Costituzione. In finale la squadra torinese ha superato il liceo "Vasco Beccaria Govone" di Mondovì, al termine di un confronto serrato e di alto livello.

Sono state nove le scuole piemontesi che hanno partecipato all’edizione di quest’anno, confrontandosi secondo le regole e il format dell’iniziativa nazionale di Debate Italia, che valorizza la capacità di argomentare, il rigore nell’analisi delle fonti e il rispetto delle posizioni altrui. Un percorso che unisce studio della storia e cittadinanza attiva.

La mozione oggetto del dibattito recitava: "Questa assemblea supporta la narrativa positiva riguardo la partecipazione delle ragazze e dei ragazzi minorenni alla guerra di Liberazione in Italia". Un tema complesso, che ha richiesto agli studenti approfondimento storico, capacità critica e consapevolezza delle diverse letture storiografiche e la capacità di argomentare a favore o contro la mozione.

I vincitori parteciperanno a un viaggio didattico a Ventotene, luogo simbolo della nascita dell’idea di Europa unita. I secondi classificati parteciperanno invece a un viaggio di studio a Trieste e nei luoghi teatro delle vicende del confine orientale, per approfondire alcune delle pagine più delicate del Novecento italiano. Le classi verranno anche premiate durante la prossima edizione del Salone del Libro di Torino.

“Trattare la storia del Novecento è molto complicato, viviamo in una società dell’istantaneo e ciò che diciamo è ciò che è già stato e facciamo fatica a immaginare il futuro. In quel periodo l’umanità ha mostrato il suo volto peggiore, ma è stato anche il secolo della rinascita, delle donne al voto per la prima volta. Se non approfondiamo cosa ha prodotto quella malvagità, rischiamo di trovarci di nuovo a quelle tragedie in forme nuove. Per questo c’è bisogno di tutta la vostra passione e il Concorso di Storia Contemporanea va esattamente in questa direzione, esplorando anche forme nuove come il debate”, ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio e presidente del Comitato Domenico Ravetti durante il saluto agli studenti e alle studentesse.

L’iniziativa conferma l’impegno del Consiglio regionale nel promuovere la conoscenza della storia contemporanea come strumento di crescita civile e partecipazione democratica, offrendo ai giovani occasioni concrete di confronto all’interno delle istituzioni.

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