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Durante l’ultima seduta plenaria, il Comitato regionale per i Diritti Umani e Civili ha adottato all’unanimità un documento che pone l’attenzione sulle gravi implicazioni umanitarie del conflitto tra Federazione Russa e Ucraina, con un focus particolare sulla condizione dei prigionieri politici, tema finora poco affrontato nel dibattito pubblico.
"Il tema dei prigionieri politici non può restare in secondo piano - hanno affermato Davide Nicco e Giampiero Leo, rispettivamente Presidente e vice del Comitato dei Diritti Umani -. Il Piemonte ha una tradizione radicata di difesa dei diritti umani, e come sempre il Comitato vuole alzare l'attenzione affinché si sostenga ogni sforzo diplomatico che possa contribuire a tutelare la dignità di ogni essere umano”.
Il testo, proposto da Giovanni Boggero, Davide Di Mauro e firmato anche da Elena Ferrara, sostiene che il tema della liberazione dei prigionieri politici debba essere considerata una priorità umanitaria, indipendente dall’andamento da attuali o futuri negoziati di pace.
Le azioni proposte riguardano il monitoraggio delle condizioni dei detenuti, il supporto alle famiglie e la promozione di iniziative di solidarietà.
"La liberazione dei prigionieri politici - ha sottolineato il componente del Comitato Diritti Umani, il prof. Giovanni Boggero - auspichiamo diventi una priorità dei rapporti diplomatici. È un gesto essenziale per alleviare sofferenze ingiuste e per dare un segnale concreto di apertura verso un futuro di pace. Ora confidiamo che il Consiglio regionale raccolga quanto prima questa indicazione del Comitato con un proprio odg”.
