L'opinione del Garante n. 2 del 2025 - Visitare i carcerati

Tipologia articolo Newsletter

Categoria Newsletter L'opinione del Garante dei Detenuti

Data pubblicazione
L'opinione del Garante n. 2 del 2025 - Visitare i carcerati
L'opinione del Garante n. 2 del 2025 - Visitare i carcerati

“Visitare i carcerati” è una delle sette opere di misericordia corporale della tradizione cattolica: un atto di carità che si rivolge a persone private della libertà, e tutti gli ultimi Pontefici hanno richiamato l’attenzione sulle carceri. Oggi, però, è opportuno ricordare le parole del Presidente della Repubblica che, il 30 giugno scorso, rivolgendosi al Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria (Dap), ha espresso un pubblico forte richiamo rivolto al Governo e alla politica in generale sul tema della comunità penitenziaria.

Sergio Mattarella ha espressamente sottolineato che le carceri non possono calpestare i diritti dei detenuti, che “non devono essere una fabbrica di criminalità” e che il sovraffollamento e i suicidi “sono un’emergenza sociale sulla quale occorre interrogarsi per porvi fine immediatamente”. Ha sottolineato, inoltre, che “le carceri sono sovraffollate anche per l’insufficiente ricorso all’applicazione di pene alternative e dell’eccessivo utilizzo della carcerazione preventiva”. Per la prima volta questa piaga concerne anche gli Istituti minorili, nei quali si registrano dati allarmanti: dai 385 detenuti del maggio 2023, erano 586 a giugno 2025, anche dopo il cosiddetto Decreto Caivano.

La Conferenza nazionale dei Garanti territoriali delle persone private della libertà ha indetto per oggi, 30 luglio, a un mese esatto dall’appello del Presidente, una mobilitazione per sensibilizzare l’opinione pubblica e per sollecitare la politica nel suo complesso esortando il Governo (come ha fatto in queste ore anche il presidente del Senato) a mettere in campo soluzioni immediate e concrete che siano di risposta alle parole inequivocabili del Presidente della Repubblica. Anche nella prospettiva di interventi strutturali e di riforma, appare sempre più necessario e urgente un provvedimento finalizzato alla riduzione del sovraffollamento in nome della dignità delle persone detenute e dell’efficacia dell’esecuzione penale, come ad esempio è stato fatto dai Governi Berlusconi nel 2003 e nel 2010.

La proposta “Giachetti” sulla liberazione anticipata speciale appare, per molti versi, in linea con le attuali emergenze: una riduzione semestrale di 75 giorni, in luogo dei 60 contemplati nella proposta, da concedere con tempistiche prioritarie, sortirebbe l’effetto di ridurre sensibilmente l’emergenza, premiando le persone che i magistrati di sorveglianza hanno già ritenuto meritevoli.

La Conferenza nazionale dei Garanti ha invitato deputati, senatori, europarlamentari e consiglieri regionali a entrare negli Istituti penitenziari per adulti e per minori nella giornata odierna: il Coordinamento piemontese dei Garanti rilancia l’appello ai parlamentari e ai consiglieri regionali del territorio affinché, in queste giornate estive (storicamente e tradizionalmente le più tragiche e difficili), le poche autorità che ne hanno il potere per norma di legge (l'art. 67 della Legge 354/1975 sull'Ordinamento penitenziario) vadano in carcere a vedere, a sentire e a "toccare con mano", inverando l’insegnamento del Presidente Luigi Einaudi secondo cui è necessario “conoscere per deliberare”, per poi farsi fattivamente carico dell’emergenza attuale.

bruno mellano

bruno.mellano@cr.piemonte.it

Ufficio Stampa

Nominativo

Carlo Tagliani