Mostra “Le Madri della Repubblica Italiana”

Tipologia articolo Comunicati stampa

Materia Cultura

Data pubblicazione
Inagurazione mostra Le Madri della Repubblica Italiana

In occasione dell'80esimo anniversario del voto alle donne è stata inaugurata nelle sale dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Consiglio regionale (via Arsenale 14G a Torino), la mostra “Le Madri della Repubblica Italiana”. L’esposizione, realizzata in collaborazione con la Consulta femminile regionale e l’associazione Toponomastica Femminile, è composta da 15 pannelli con immagini e testi. Vengono presentate le targhe stradali con cui, in tutta Italia, sono ricordate le 21 donne che hanno partecipato tra il 1946 e il 1948, all’Assemblea Costituente (composta complessivamente da 556 deputati).

“Siamo qui per celebrare le donne – ha esordito il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco inaugurando la mostra – per la prima volta esse poterono votare nel 1946, ed elessero anche queste donne che vedete qui ricordate sulle targhe delle strade, le 21 donne che hanno contribuito a scrivere la nostra Costituzione. Noi oggi possiamo solo essere orgogliosi di loro e abbiamo il dovere di ricordarle”.

La consigliera segretaria Valentina Cera ha sottolineato: “Spesso abbiamo visto queste madri Costituenti, donne che hanno letteralmente scritto la storia, non giustamente riconosciute, invece c’è un percorso culturale che insieme dobbiamo continuare a fare, anche attraverso l’intitolazione delle strade che percorriamo ogni giorno, per ricordarci di loro e di quanto hanno fatto anche per noi 80 anni fa”.

“Oggi gli storici della Resistenza stanno finalmente aprendo delle finestre sul ruolo che le donne hanno avuto in quei venti mesi – ha detto Domenico Ravetti, vicepresidente del Consiglio e presidente del Comitato Resistenza e Costituzione – le donne non sono state soltanto figure che hanno accudito e supportato, ma anche vere protagoniste, determinanti per le sorti della Liberazione. Posso solo immaginare i sentimenti di gioia e di soddisfazione che provarono le donne andando a votare per la prima volta nel 1946, vorrei che oggi avessimo anche solo una parte di quell’entusiasmo per la partecipazione alla democrazia”. 

La presidente della Consulta femminile regionale, Fulvia Pedani, ha ricordato in particolare le tre donne piemontesi che hanno fatto parte dell’Assemblea Costituente: “Teresa Mattei, Rita Montagnana e Teresa Noce sono state figure significative della politica del dopoguerra che noi oggi abbiamo il dovere di non dimenticare”. Giovanna Cristina Gado, referente dell’associazione Toponomastica Femminile che ha realizzato la mostra, ha messo l’accento sulla “necessità di dare così un tributo alle Madri della Costituzione ed alla parità di genere per cui hanno tanto lavorato, uno degli obiettivi di sviluppo sostenibile inserito anche nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite”. 

La mostra “Le Madri della Repubblica Italiana” rimarrà visitabile all’Urp del Consiglio regionale fino al 30 aprile, dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 12.30 e dalle 14 alle 15.30, venerdì dalle 9 alle 12,30. Ingresso libero.

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