La razionalizzazione passa all'unanimità

Tipologia articolo Comunicati stampa

Materia Affari istituzionali

Data pubblicazione
L'aula provvisoria del Consiglio regionale
L'aula provvisoria del Consiglio regionale

Il Consiglio, presieduto da Davide Nicco, ha approvato all’unanimità il Disegno di legge di razionalizzazione dell’ordinamento regionale, presentato dalla Giunta. Il provvedimento mira a semplificare il quadro normativo regionale attraverso l’abrogazione di disposizioni obsolete, non più applicate o prive di copertura finanziaria, mantenendo comunque validi gli effetti già prodotti.
Il testo, composto da 13 articoli suddivisi in 4 capi e già approvato dalla Commissione competente, prevede l’abrogazione totale di 44 leggi regionali e una ventina d’interventi di abrogazione parziale in diversi ambiti: agricoltura, bilancio, competitività, cultura, enti locali, organizzazione, trasporti, ambiente ed energia.
Nel corso della discussione generale sono intervenuti i relatori.
Marina Bordese (Lega) ha sottolineato che «si tratta di un intervento volto a rendere le norme più accessibili e fruibili, migliorando la chiarezza del quadro normativo regionale».
Silvio Magliano (Lista Cirio) ha evidenziato come «nel disegno di legge restano saldi i diritti acquisiti e gli effetti già prodotti, anche a fronte dell’abrogazione di alcune disposizioni».
Emanuela Verzella (Pd) ha richiamato la necessità di continuità nel processo di riordino: «È importante evitare che si crei disordine legislativo anche in futuro. Bene la razionalizzazione, ma deve diventare una pratica costante e non episodica».
È intervenuto l’assessore Gianluca Vignale, che ha sottolineato il lavoro trasversale alla base del provvedimento: «Questo disegno di legge è il risultato dell’attività congiunta di più assessorati e degli uffici, che ringrazio. Abbiamo avviato una strategia di razionalizzazione che intendiamo rendere strutturale e possibilmente annuale. Nel nostro ordinamento esistono numerose norme ormai inefficaci o superate: per questo riteniamo necessario che questo intervento diventi un appuntamento fisso, anche su impulso delle opposizioni».
Nel corso delle dichiarazioni di voto è emersa un’ampia convergenza.
Carlo Riva Vercellotti (Fdi) ha definito il provvedimento «un lavoro importante che elimina 44 leggi e interviene con oltre 20 abrogazioni parziali, su un impianto normativo che nel tempo si è stratificato anche con norme non più operative».
Paolo Ruzzola (Fi) ha annunciato voto favorevole «per la direzione intrapresa verso semplificazione e razionalizzazione, attraverso interventi puntuali di miglioramento dell’ordinamento vigente».
Alice Ravinale (Avs) ha espresso voto favorevole, sottolineando che «l’eliminazione delle norme superate rappresenta un elemento positivo e di chiarezza per l’ordinamento regionale. È auspicabile che questo metodo venga mantenuto anche nei futuri interventi legislativi».
Gianna Pentenero (Pd) ha evidenziato la condivisione del percorso: «La legge introduce maggiore chiarezza e rappresenta un metodo di lavoro che auspichiamo venga consolidato anche nelle prossime attività legislative».
Vittoria Nallo (Sue) ha infine auspicato «la continuità dell’impegno sulla semplificazione normativa anche nei prossimi provvedimenti».
 

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