Tipologia articolo Comunicati stampa
Cambio di denominazione del Comune di Casorzo in "Casorzo Monferrato": il provvedimento è stato votato dal Consiglio regionale del Piemonte accogliendo la richiesta del coronimo avanzata dall’Amministrazione comunale dell’ente sito in provincia di Asti.
L’aggiunta della locuzione, come è stato spiegato dall'assessore Fabio Carosso, oltre a connotare storicamente il Comune contribuirà, in chiave strategica, a valorizzarlo maggiormente anche dal punto di vista turistico, considerato l’inserimento del Monferrato nel patrimonio Unesco.
Casorzo, che in base all’ultimo censimento Istat conta poco più di seicento abitanti e che è inserito nel territorio della Diocesi di Casale Monferrato, risulta appartenere al territorio monferrino sin dal 1164.
Situato sulla direttrice collinare che collega l’Astigiano con il Casalese, Casorzo confina, tra gli altri, con i Comuni di Altavilla e Vignale che già vantano il coronimo.
Inoltre rientra nella Buffer Zone 6 del Monferrato degli Infernot, cantine sotterranee scavate nella Pietra da Cantone, tipica della zona del Basso Monferrato.
Comune di Borgofranco d’Ivrea
Il Consiglio ha poi approvato la proposta di deliberazione che modifica la classificazione in ambito territoriale del Comune di Borgofranco d’Ivrea, in provincia di Torino, a seguito di errore materiale, riportando così in modo corretto la ripartizione del territorio comunale fra le zone altimetriche “montagna”, “collina depressa”, “collina” e “pianura”.
Tale modifica, come è stato spiegato dall'assessore Marco Protopapa, si è resa necessaria al fine di determinare le agevolazioni per i pagamenti dell’imposta municipale unica (Imu).