Consiglio Regionale del Piemonte

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Norme più moderne per i 1.100 volontari del soccorso alpino

Nella seduta congiunta delle Commissioni quarta (presidente Alessandro Stecco) e quinta (presidente Angelo Dago) sono state fissate le consultazioni (invio delle memorie entro mercoledì 3 febbraio) e si è svolta la relazione della proposta di legge 118 “Norme in materia di soccorso alpino speleologico”, al momento fornito da oltre 1.100 volontari in Piemonte.

Nella seduta, presieduta da Dago, è stato anche deciso di chiedere il parere del Cal.

Paolo Ruzzola (Fi), primo firmatario della proposta, ha svolto la relazione spiegando la necessità del provvedimento derivante dalla grande importanza che ha assunto negli anni questo servizio e dal fatto che l’ultimo riferimento normativo in materia è contenuto in una legge di oltre quarant'anni fa.

L’intervento legislativo è teso ad aggiornare la norma regionale, sia in ragione dei recenti interventi nazionali e sia per l’importanza degli interventi eseguiti dal Servizio ed il valore delle professionalità di cui è portatore, che rendono fondamentale una strutturazione più efficace del rapporto con la Regione.

Il Soccorso alpino speleologico piemontese, infatti, rappresenta una realtà che nel tempo si è andata sempre più strutturando e qualificando per competenze e professionalità: secondo il report sulle attività 2018, oggi conta su un organico di oltre mille e cento volontari suddivisi in cinquantasei stazioni di valle che hanno garantito la gestione di quasi duemila eventi di soccorso salvando 1.386 persone. Nelle oltre mille e duecento missioni di soccorso effettuate, in quasi mille (pari a circa l’80%) si è reso necessario l’intervento con l’elicottero.

Il Soccorso alpino e speleologico è, quindi, oggi parte essenziale del soccorso sanitario, alpino e di protezione civile che si svolge nell’ambito della legge nazionale ma attraverso le convenzioni con la Regione. Con la nuova legge le convenzioni, stipulate dalla Giunta regionale, avranno durata triennale e non più annuale.

Il testo presentato, che consta di nove articoli, contiene la clausola di invarianza finanziaria e quella della dichiarazione d’urgenza.

Dopo la relazione sono intervenuti Andrea Cane e Valter Marin (Lega) per esprimere condivisione alla proposta di legge.

 

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