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Dettaglio seduta n.86 del 14/04/26 - Legislatura n. XII - Sedute dal 8 giugno 2024

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Argomento:


CASTELLO MARIO SALVATORE



(Alle ore 10.33 il Consigliere segretario Castello comunica che la seduta inizierà alle ore 11.00)



PRESIDENZA DEL PRESIDENTE NICCO



(La seduta inizia alle ore 11.06)



PRESIDENTE

La seduta è aperta.


Argomento:

Comunicazioni del Presidente del Consiglio regionale


PRESIDENTE

In merito al punto 1) all'o.d.g.: "Comunicazioni del Presidente del Consiglio regionale", comunico: a) Congedi Hanno chiesto congedo Carosso, Cerutti e Chiorino.
Il numero legale è 25.


Argomento:

Richieste di modifica dell'o.d.g.


PRESIDENTE

Do atto che l'o.d.g. è stato comunicato con la convocazione.
Chiedo se vi siano proposte di modifica.
Ha chiesto la parola il Consigliere Magliano; ne ha facoltà.



MAGLIANO Silvio

Chiedo l'inserimento negli ultimi punti dell'o.d.g. - non chiedo venga trattato oggi - dell'ordine del giorno n. 617 inerente a "Inclusione delle persone in esecuzione penale esterna e destinatarie di pene sostitutive tra i beneficiari delle agevolazioni previste dalla Legge 22 giugno 2000, n.
193 (cd. Legge Smuraglia)". Sono a conoscenza che anche una collega di minoranza sta lavorando sullo stesso tema, quindi si può attrarre il suo documento e trattarli nelle prossime sedute di Consiglio.
Si tratta della possibilità, per coloro che sono privati della libertà anche se non sono detenuti, di ottenere i benefici della legge Smuraglia che oggi si occupa solo di coloro che sono privati di libertà e detenuti in carcere. I percorsi di inserimento lavorativo potrebbero abbassare la recidiva, che è l'obiettivo che ci poniamo tutti.



PRESIDENTE

Ha chiesto di intervenire il Consigliere Riva Vercellotti; ne ha facoltà.



RIVA VERCELLOTTI Carlo

Grazie, Presidente.
Chiedo di invertire il punto 2) all'o.d.g. con il punto 3) all'o.d.g.
Prima di mettere in discussione e in votazione il disegno di legge n. 133 chiedo di esaminare la proposta di deliberazione n. 149 che riguarda la rettifica della delibera di Consiglio regionale del 24 febbraio scorso.
Questa richiesta è d'intesa con la Giunta.



PRESIDENTE

Ha chiesto di intervenire il Consigliere Avetta; ne ha facoltà.



AVETTA Alberto

Grazie, Presidente.
A nome della Giunta delle Elezioni che si è riunita questa mattina, chiedo l'inserimento nell'o.d.g. odierno della proposta di deliberazione n. 153 inerente a "Modifica della sostituzione temporanea del Consigliere Maurizio Raffaello Vincenzo Marrone a seguito di cessazione dalle funzioni della Consigliera supplente (articolo 8 della legge regionale 19 luglio 2023, n.
12)".



PRESIDENTE

Immagino chieda di inserirla al primo punto dell'o.d.g., in modo da far subentrare il Consigliere Sacchetto.
Ha chiesto di intervenire il Consigliere Coluccio; ne ha facoltà.



COLUCCIO Pasquale

Grazie, Presidente.
Chiedo l'inserimento nell'ordine dei lavori dell'odine del giorno n. 616 a sostegno della popolazione cubana che sta attraversando il ben noto periodo di crisi umanitaria e sanitaria.
Ricordo che la popolazione cubana è venuta in soccorso alla regione durante il periodo Covid.



PRESIDENTE

Ha chiesto di intervenire la Consigliera Ravinale; ne ha facoltà.



RAVINALE Alice

Presidente, intervengo non tanto per chiedere l'inserimento di un ordine del giorno, ma per chiedere se sia possibile avere un'informativa in quest'Aula sulla questione energetica di cui abbiamo visto molta preoccupazione in queste settimane.
Abbiamo letto le dichiarazioni dell'Assessore Marnati relativamente al fatto che il petrolio e, comunque, gli idrocarburi che arrivano in Piemonte non passerebbero dallo stretto di Hormuz, ma la preoccupazione è tanta per tanti settori produttivi e rischiamo di fronteggiare una crisi molto complessa, tra le peggiori che ci sono state nell'ultima decade.
Presidente, mi affido a lei. Mi è chiaro che non potrà avvenire oggi perché non ci sono in Aula gli Assessori competenti né il Presidente, ma crediamo sia assolutamente necessario dare risposte chiare su quello che avverrà e su quello che già sta avvenendo, rispetto alla situazione in Piemonte. Non è materia che si possa trattare con piccoli provvedimenti separati, peraltro in contraddizione rispetto alla questione dell'approvvigionamento energetico, vista la proposta di legge che limita l'agrivoltaico. Ci sono le questioni delle concessioni idroelettriche da risistemare e c'è più, in generale, il rischio, lo sappiamo tutti, di avere una stretta importante sui rifornimenti di combustibili fossili da cui ahinoi, ancora dipendiamo.
Credo che questo sia un argomento da trattare e io proporrei di farlo in Aula, perché credo che serva al Piemonte avere risposte chiare che, ad oggi, non ci sono, comprensibilmente, perché la situazione è in fieri ed è molto complessa, ma è un'istanza che pongo al Presidente. Se poi valuteremo meglio farla in Commissione, la facciamo in Commissione, però insisterei per farla con urgenza, perché credo che sia questo che la popolazione di questa Regione e, in particolare, le categorie produttive si aspettano dal Consiglio e dalla Giunta, anche per non avere indicazioni di senso confliggente tra di loro su quella che è la gravità della situazione.



PRESIDENTE

Non potendolo fare immediatamente, ne parleremo nella Conferenza dei Capigruppo.
Ha chiesto la parola la Consigliera Pentenero; ne ha facoltà.



PENTENERO Gianna

Grazie, Presidente.
Intervengo come Presidente del Gruppo, chiedendo, in coerenza con quanto ha chiesto un attimo fa la Presidente Ravinale sul tema dell'energia - che crediamo sia importante, necessario e urgente intervenire in merito l'inserimento dell'ordine del giorno n. 609 dal titolo "Misure urgenti a sostegno del settore agricolo a fronte della crisi energetica".
Ci portiamo avanti rispetto al lavoro, in coerenza con quanto è stato chiesto un attimo fa, sapendo che non solo il settore agricolo, ma tutti i settori produttivi compresa la cittadinanza, si troveranno in difficoltà a seguito del conflitto del Golfo Persico che non accenna a concludersi, anzi la situazione sembra peggiorare giorno dopo giorno.



PRESIDENTE

Se non vi sono interventi in senso contrario, considero acquisite le proposte.
Ha chiesto la parola il Consigliere Unia; ne ha facoltà.



UNIA Alberto

Chiedo, Presidente, se è possibile votare anche tutto insieme, a favore della variazione dell'o.d.g.



PRESIDENTE

Ripeto, solo per vedere se ho capito. In generale, la regola è che se non ci sono posizioni in senso contrario, si intendono acquisite e non si vota.
Lei chiede, invece, di votare? Pertanto, dobbiamo votarle una per una e nel caso venissero accolte andranno in fondo all'elenco degli ordini del giorno.
Indìco la votazione palese sulla richiesta di iscrizione all'o.d.g.
dell'ordine del giorno n. 617 presentata dal Consigliere Magliano.
Il Consiglio approva.
Sia riportato a verbale il voto favorevole dei Consiglieri Icardi e Protopapa.
La richiesta di inserimento è approvata con 43 voti.
Ricordo che è necessaria la maggioranza dei due terzi dell'Aula.
Indìco la votazione palese.



(Commenti del Consigliere Coluccio)



PRESIDENTE

I nuovi punti iscritti vanno al fondo dell'o.d.g. Ha chiesto l'inserimento quindi quando non si specifica si intende al fondo.
Annullo la votazione, perché c'è un chiarimento da fare. Il Consigliere Coluccio - cosa che non avevo capito e forse neanche il resto dell'Aula chiede di inserire il suo ordine del giorno come primo punto all'o.d.g. In genere, quando si chiede l'inserimento, il nuovo punto si mette al fondo.
Conferma che chiede di metterlo come primo punto all'o.d.g.? La parola alla Consigliera Disabato.



DISABATO Sarah

Grazie, Presidente.
Chiediamo semplicemente l'inserimento all'o.d.g.



PRESIDENTE

Quindi, al fondo dell'elenco, come quello del Consigliere Magliano.
Indìco la votazione palese sulla richiesta di iscrizione all'o.d.g.
dell'ordine del giorno n. 616 presentata dal Consigliere Coluccio.
Il Consiglio approva.
Procediamo con la votazione sulla richiesta d'inserimento all'o.d.g.
dell'ordine del giorno n. 609, prima firmataria Canalis.
Anche questo, giusto per chiarirci, andrà al fondo dell'o.d.g.
Indico la votazione palese sulla richiesta di iscrizione all'o.d.g.
dell'ordine del giorno n. 609 presentata dalla Consigliera Canalis.
Il Consiglio approva.
La richiesta di modifica all'o.d.g. presentata dal Consigliere Riva Vercellotti la possiamo darla per accolta o la mettiamo ai voti? Va bene la diamo per accolta.


Argomento:

Comunicazioni del Presidente del Consiglio regionale (seguito)


PRESIDENTE

In merito al punto 1) all'o.d.g.: "Comunicazioni del Presidente del Consiglio regionale", comunico: b) Distribuzione processi verbali È a disposizione e visibile sulla Intranet del Consiglio regionale alla sezione "Supporto sedute istituzionali-sedute di Aula" il processo verbale n. 83, n. 84 e n. 85, rispettivamente relativi alle sedute del 3 marzo 2026, del 10 marzo 2026 e del 24 marzo 2026.
c) Approvazione processi verbali È in approvazione il processo verbale n. 80 relativo alla seduta del 10 febbraio 2026, n. 81 relativo alla seduta del 10 febbraio 2026 e n. 82 relativo alla seduta del 23 febbraio 2026.
d) Presentazione progetti di legge L'elenco dei progetti di legge presentati sarà riportato nel processo verbale dell'adunanza in corso.
e) Esame di leggi regionali Il Consiglio dei ministri, in data 27 marzo 2026, ha esaminato le seguenti leggi regionali e ne ha deliberato la non impugnativa: legge regionale n.
1, del 29 gennaio 2026, "Sviluppo della ricerca applicata nel comparto sanitario. Promozione delle attività del Centro Avanzato di Diagnostica" legge regionale n. 2 del 3 febbraio 2026 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale di previsione 2026-2028 (Legge di stabilità regionale 2026)"; legge regionale n. 3 del 3 febbraio 2026, "Bilancio di previsione finanziario 2026-2028".
f) Non impugnativa di leggi regionali Inoltre, Il Consiglio dei Ministri, in data 9 aprile 2026, ha esaminato la seguente legge regionale e ne ha deliberato la non impugnativa: legge regionale n. 4 del 9 febbraio 2026, "Contributo straordinario a favore degli enti locali interessati dalla definizione transattiva del contenzioso con il Consorzio Azienda servizi ambiente (ASA) in amministrazione straordinaria".
g) Comunicazioni all'Assemblea in merito alle avvenute dimissioni dell'Assessore Chiorino, alla cessazione della supplenza del Consigliere Sacchetto e della Consigliera Cameroni a seguito della sua nomina ad Assessore Il Presidente della Giunta regionale, con decreto n. 19 del 30 marzo 2026 ha preso atto delle dimissioni della dottoressa Elena Chiorino dalla carica di Assessore, assumendo ad interim le relative deleghe. Ricordo che la dottoressa Elena Chiorino è stata eletta nella lista regionale, unitamente al Consigliere Maurizio Marrone. A seguito della loro nomina ad Assessori entrambi sono stati sospesi dalla carica di Consiglieri e, con deliberazione n. 6-16161 del 22 luglio 2024, il Consiglio regionale ha provveduto ad affidare la supplenza a Daniela Cameroni e a Claudio Sacchetto, in qualità di, rispettivamente, prima e secondo dei non eletti della lista regionale appartenenti al gruppo di liste "Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni".
Poiché, ai sensi del comma 6 dell'articolo 8 della legge regionale12/2023 "La supplenza ha termine con la cessazione della sospensione del Consigliere Assessore. La cessazione decorre dal giorno successivo alla data del decreto di revoca o di presentazione delle dimissioni", e in considerazione del fatto che, a seguito delle dimissioni da Assessore, la Consigliera Chiorino è rientrata nell'esercizio delle sue funzioni consiliari a decorrere dal 31 marzo 2026, giorno successivo a quello di presentazione delle dimissioni, dalla stessa data è cessato dalla sua carica di Consigliere supplente il dottor Claudio Sacchetto, in quanto secondo dei non eletti della lista regionale appartenenti al gruppo di liste "Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni". La cessazione della supplenza opera ex lege e non necessita di presa d'atto.
Comunico altresì che, con decreto n. 18 del 25 marzo, il Presidente della Giunta regionale ha nominato alla carica di Vicepresidente l'Assessore Marrone.
Comunico inoltre che, con decreto del Presidente della Giunta regionale n.
25 dell'11 aprile 26 la dottoressa Daniela Cameroni è stata nominata Assessore all'Istruzione, merito, diritto allo studio universitario formazione professionale e rapporti con le società a partecipazione regionale e in conseguenza è cessato in capo alla medesima la carica di supplente dell'Assessore Marrone. Con il medesimo decreto è stata affidata al Vicepresidente Marrone la delega al lavoro e welfare aziendale.
La parola alla Consigliera Nallo.



NALLO Vittoria

Grazie, Presidente.
Sicuramente, la ringraziamo per averci fornito il quadro della situazione a oggi, delle dimissioni e dei nuovi ingressi in Consiglio regionale, per vogliamo stigmatizzare oggi l'assenza qui, intanto in tutti i banchi di Giunta della Giunta regionale, e salutiamo sempre l'Assessore Vignale l'unico presente oggi, ma in particolare del Presidente Cirio.
Non possiamo limitarci a guardare quello che è successo nelle ultime tre settimane, Presidente, come un semplice avvicendamento burocratico o come una questione puramente procedurale, perché non è una questione procedurale, ma è una questione politica.
Il Presidente Cirio non è venuto in quest'Aula, ha preferito utilizzare quest'Aula per svolgere una sua conferenza stampa e ancora non ha dato conto, non ha dato spiegazione ai cittadini piemontesi e a quest'Aula, il Consiglio regionale, di quanto è successo.
Invitiamo, Presidente, per suo tramite, il Presidente Cirio a farsi carico di questa richiesta, di spiegazioni che deve dare al Consiglio regionale e del grande scandalo successo all'interno della Giunta, di un rimescolamento di deleghe che non si era mai visto e che si sta facendo passare come se nulla fosse, inoltre, con la presenza di donne che è una cosa ignobile. Due donne perdono la metà delle deleghe, quindi una rappresentanza femminile che oggi all'interno della Giunta regionale non esiste. il fatto che non si ritenga utile venire qui per dare spiegazioni, noi lo riteniamo veramente preoccupante.
Pertanto, Presidente, invitiamo il Presidente Cirio a preoccuparsi e ad avere rispetto, se è possibile, più di quest'Aula e delle istituzioni che l'hanno eletto, che dei fratelli e delle sorelle d'Italia, come invece sta dimostrando a oggi.
Grazie.



PRESIDENTE

La parola alla Consigliera Ravinale.



RAVINALE Alice

Grazie, Presidente.
Mi permetto anch'io di intervenire.



(Commenti fuori microfono)



PRESIDENTE

Sono possibili interventi per chiedere delucidazioni sulle comunicazioni e non per aprire un dibattito.



RAVINALE Alice

Mi sento anch'io di doverle chiedere delucidazioni, non tanto a lei Presidente, ma lei saprà portarle a chi di dovere, perché oggettivamente è avvilente il modo in cui è stato trattato questo parlamentino regionale che rappresenta tutti i piemontesi e tutte le piemontesi, a cui non è stato concesso nemmeno un minuto di comunicazioni, che noi pure abbiamo chiesto dall'inizio di questa vicenda, vicenda che, al di là della questione che ha portato alle dimissioni della ex Vicepresidente Chiorino, dimostra che le decisioni sul Piemonte non le prende il Presidente Cirio, eletto dai cittadini piemontesi, ma le prende la Segreteria Nazionale di un Partito che da Roma dà indicazioni su come devono essere gestite le cose anche qui indicazioni per noi molto rilevanti, perché cambiano il DNA di questa Giunta.
Cambiano perché oggi ci troviamo di fronte a un super Assessorato, quello del Vicepresidente della Giunta regionale, in cui viene premiato un Vicepresidente nonostante tutto quello che ha fatto in questi anni e nonostante tutte le nostre richieste di chiarezza, trasparenza, indicazioni e condivisione da parte del Presidente Cirio, che continua a professarsi moderato, rispettoso dei diritti delle donne, antifascista, eppure oggi dà una serie enorme di poteri a un soggetto che certamente non condivide alcuno - alcuno - di questi obiettivi e di questi valori.
A noi tutto questo preoccupa, perché cambia completamente l'orientamento della Regione Piemonte e cambia con un potere enorme dato a quella che noi abbiamo definiamo a livello giornalistico, ma lo ribadiamo anche qui l'anima più nera di Fratelli d'Italia e lo fa anche a scapito della rappresentanza femminile, come ha già detto e bene la collega Nallo.
Su questo vorremmo delle comunicazioni politiche in Aula, comunicazioni politiche sui motivi per cui si è scelto di premiare il Vicepresidente Marrone all'esito di questo rimpasto di Giunta (quello che ha usato i soldi del welfare per fare festival e murales a Charlie Kirk; quello che non perde occasione per provocare - per provocare - e l'ha fatto ancora la settimana scorsa in via del Ridotto...



(Commenti fuori microfono)



RAVINALE Alice

C'entra con le comunicazioni, perché se il Presidente Cirio ha deciso che questo è l'imprinting che vuole dare al governo della Regione Piemonte, i cittadini lo devono sapere, perché io mi sono stufata.



PRESIDENTE

La invito a concludere, Consigliera Ravinale.



RAVINALE Alice

Di sentire la storia del nonno partigiano e poi avere questo.



PRESIDENTE

Sono scaduti i tre minuti, grazie.



RAVINALE Alice

Va bene, di avere questo come potere regionale.
Grazie, Presidente, ma insista con il Presidente Cirio.



PRESIDENTE

Ha chiesto di intervenire la Consigliera Disabato; ne ha facoltà.



DISABATO Sarah

Grazie, Presidente.
Credo che un chiarimento al Consiglio regionale sia dovuto, perché questa è, di fatto, una sfiducia ancora prima di iniziare: l'Assessore Cameroni oggi riceve delle deleghe, ma non tutte quelle che ci aspettavamo le aspettassero, anche a seguito delle dimissioni dell'Assessora Chiorino.
Questa è una sfiducia ancora prima di iniziare, perché evidentemente il Presidente Cirio ha ritenuto non idonea l'Assessora di poter ricevere le deleghe al lavoro.
A mio avviso è un fatto politico rilevante che si aggiunge a tutta un'altra serie di fatti (quello che è successo nelle ultime settimane che ci ha visto protagonisti sulle peggiori pagine di giornale e gli eventi che si sono susseguiti) che oggi deve essere approfondito, anche per chiarire la posizione della nuova Assessore.
Il motivo per cui non sono state attribuite le deleghe al lavoro lo possiamo sapere? Forse il Presidente Cirio non la riteneva all'altezza di prendersi carico di quelle deleghe? Ci sono delle motivazioni relative a delle competenze che magari l'Assessora non ha? È un fatto politico che a mio avviso va chiarito. Ovviamente poi ci possiamo mettere anche tutto il resto, perché spesso e volentieri a farne le spese su queste politiche scellerate sono proprio le donne: in questo caso la nuova Assessore, che tra l'altro ha anche la mia stima perché la reputo una persona capace, viene depotenziata nel suo ruolo ancora prima di partire.
Credo che oggi una spiegazione sia dovuta.



PRESIDENTE

Ovviamente non sono in grado di rispondere, non essendo decisioni di competenza del Presidente del Consiglio regionale che si è limitato a riportarvele.
Ha chiesto di intervenire il Consigliere Rossi; ne ha facoltà.



ROSSI Domenico

Grazie, Presidente.
Intervengo anch'io sulle sue comunicazioni ed esordisco così: in conferenza stampa tutti; in Consiglio regionale nessuno, a eccezione dell'Assessore Vignale.
Mi chiedo se è questo il senso delle Istituzioni del Presidente Cirio e della Giunta regionale. Nemmeno alla bocciofila, con tutto il rispetto per le bocciofile, credo si possa accettare una cosa di questo tipo, anche perché le sue comunicazioni sul rimpasto di Giunta, sull'avvicendamento tra due Assessori e sul cambio di deleghe non avvengono per quisquiglie o per questioni di poco conto, ma a causa di eventi molto gravi che, ricordo, in quest'Aula non sono mai state discusse. Sono state discusse tanto sui giornali e in Parlamento, ma in quest'Aula no, se non per aver trasformato l'aula in un luogo per una conferenza stampa senza contraddittorio.
Guardate che quei fatti gravi comunque meritano ancora una discussione che non è avvenuta, tanto che hanno provocato un cambiamento all'interno della Giunta, sia di persone sia di deleghe. Quello che è accaduto non viene cancellato, perché voglio ricordare che dal Piemonte è partita una slavina che ha investito il Governo del Paese e la Giunta regionale del Piemonte.
Davvero tutto questo non merita la presenza del Presidente Cirio in Aula? Non merita la presenza della nuova Assessore in Aula, che conosciamo già come collega Consigliera, ma al suo primo Consiglio da Assessore avremmo preferito avere qui insieme al Presidente.
La verità è che il Presidente Cirio è in imbarazzo e scarica su di lei Presidente Nicco, la sua fuga, ancora una volta, da quest'Aula e il tentativo di sottrarsi al dibattito e al confronto. Ma noi questo confronto lo richiediamo con forza, anche perché, oltre alla sostituzione dell'Assessora, anche il cambio delle deleghe risponde a logiche interne a Fratelli d'Italia e dimostra ancora una volta come il Presidente assolutamente non abbia potestà neanche all'interno della sua Giunta, ma che sia completamente succube delle scelte fatte dal Partito di maggioranza relativa del suo Governo.



PRESIDENTE

Ha chiesto di intervenire la Consigliera Conticelli; ne ha facoltà.



CONTICELLI Nadia

Grazie, Presidente.
Naturalmente concordo con quanto detto dai colleghi e vediamo questo modo di procedere in maniera molto preoccupante. C'è il tema della rappresentanza femminile che non solo è esigua, ma è stata anche fortemente depotenziata nelle deleghe. Non si è fatto un rimpasto di Giunta, ma ci si è limitati a sostituire una figura con un'altra, togliendo, tra l'altro parte delle deleghe più pesanti e con una logica che ci piacerebbe anche capire perché separare lavoro da formazione professionale lo vediamo un crinale piuttosto pericoloso.
Ci aspettavamo soprattutto, stante i gravissimi fatti politici che hanno portato a questa sorta, a questo pseudo rimpasto di Giunta, a un cambio di passo. Non ci aspettavamo di vedere sempre e solo un unico rappresentante che ringraziamo- della Giunta; ci sono state pochissime occasioni di confronto con questa Giunta in una sede istituzionale su temi peraltro importanti.
Come molti altri Consiglieri, ho fatto esperienze in altre istituzioni, ma noi è mai capitato che con un cambio di Giunta o con un cambio di composizione consiliare, esponenti della Giunta non si siano presentate a dire due parole programmatiche, a fare un augurio, un buon lavoro o un piccolo confronto.
Non potete dirci che la situazione di questa mattina sia normale. Io non l'ho mai vista e il Consiglio regionale siamo anche noi e ci mettiamo la faccia tutti i giorni anche noi, quindi non possiamo far finta che non sia successo niente, non siamo contenti. Rappresentiamo i cittadini e per rispetto ai cittadini, anche se la vicenda riguarda un partito di maggioranza, ci dobbiamo mettere la faccia anche noi. Il luogo dove anche la nuova Assessora deve confrontarsi rispetto al suo prossimo lavoro - cosa che l'Assessora passata non ha praticamente mai fatto - è questo. Gli Assessori sono tali perché devono rispondere alle esigenze dei cittadini e noi rappresentiamo qui quei cittadini.
Presidente, mi appello a lei che rappresenta, come tutti noi, in maniera istituzionale questo Consiglio: questa mattina fate un passo indietro sospendete il Consiglio, chiamate il Presidente Cirio, chiamate la Giunta perché non si possono umiliare così i piemontesi e la loro istituzione principale.



PRESIDENTE

Ha chiesto di intervenire la Consigliera Verzella; ne ha facoltà.



VERZELLA Emanuela

Anch'io chiedo un chiarimento tecnico perché lo spacchettamento delle deleghe - da una parte l'istruzione e la formazione e dall'altra il lavoro è un atto che crea una discontinuità forte rispetto al passato. Ricordo che ci sono state delle ragioni di grande sostanza che hanno visto queste tre deleghe unite; nel sistema di istruzione e formazione l'istruzione è un tutt'uno con la formazione professionale. La formazione professionale insieme all'istruzione, soprattutto questo governo l'ha collegata moltissimo alla preparazione al lavoro per fornire alle categorie produttive un prodotto formativo che avesse l'immediata spendibilità, anche attraverso i sistemi degli ITS così tanto sostenuti da questa Giunta e da quella precedente.
Lo spacchettamento, quindi, crea una forte discontinuità di cui noi Consiglieri regionali abbiamo bisogno di comprendere anche le motivazioni tecniche. È un cambio di paradigma molto significativo; è un cambio di riferimenti a livello di direzione; è un cambio di modalità di trasmissione di progettazioni; è un cambio che potrebbe generare della confusione anche a livello amministrativo; è un cambio che crea una cesura, per esempio molto forte tra l'Agenzia Piemonte Lavoro, la formazione professionale e l'istruzione. Una crasi che non ha ragione di esistere, altrimenti non si comprende perché da molti anni questa Regione abbia preso questa virtuosa io la definisco tale - idea che questi tre elementi di delega debbano stare insieme. Mi domando veramente quali siano le ragioni e, più ancora, mi domando quali siano le soluzioni che verranno date a questo problema, che non può essere sfuggito.
Soluzioni in termini di persone e in termini di lavoro congiunto: come dove e attraverso quali modifiche del PIAO? In questa situazione, abbiamo bisogno di questo chiarimento, unitamente anche ad altri chiarimenti che qui non hanno avuto luogo e che hanno avuto per teatro anche la città dalla quale provengo.



PRESIDENTE

Ha chiesto di intervenire la Consigliera Pentenero; ne ha facoltà.



PENTENERO Gianna

In verità, pensavo che il sostegno rispetto alle comunicazioni che sono state date questa mattina da lei, Presidente, venisse da parte della maggioranza. La gravità di come questa mattina si è sviluppato tutto il percorso. Prima il collega Rossi evidenziava il fatto che lo abbiamo chiesto in più modalità, lo abbiamo chiesto con grande attenzione e soprattutto, con grande rispetto dell'istituzione Regione e del ruolo delle singole persone coinvolte in questo affare che ha trascinato nella gogna mediatica innanzitutto. Una situazione per la quale l'istituzione ne risulta penalizzata e ne risulta fortemente messa in discussione nel suo valore massimo; una situazione che parte da Torino, dal Piemonte e arriva fino a Roma.
Non vedo nessun intervento da parte della maggioranza e quindi vuol dire che tutta la situazione non ha generato nessun imbarazzo e non genera nessun imbarazzo il fatto che questa mattina un nuovo Vicepresidente della Regione diventa il plenipotenziario di tutte le politiche più sensibili più complesse e più difficili della nostra Regione, al netto ovviamente del tema sanità che abbiamo ripreso in questi giorni a discutere.
Abbiamo iniziato di nuovo a cercare di comprendere quello che sta capitando all'interno della Regione con un numero di bilanci difficili e complessi ma il Vicepresidente non ha sentito l'esigenza di accedere all'Aula questa mattina e di provare ad avere un confronto e di provare a spiegarci perch è già stato ricordato bene dalle colleghe ma lo accenno brevemente - il tema del lavoro è stato spacchettato dall'unica politica attiva che permette di dare qualche risposta a una situazione di crisi complessa che tocca i lavoratori e le lavoratrici della nostra Regione e non abbiano sentito l'esigenza di continuare a lasciarle insieme. Soprattutto, non ne abbiano compreso l'esigenza fondamentale di far sì che lavoro e formazione possano e debbano lavorare insieme.
Ricordo che lo strumento principale è quello dell'FSE, ma lo strumento dell'FSE viene già utilizzato per molte altre cose che sono competenze fondamentali della Regione; penso, ad esempio, al tema delle politiche sociali. Probabilmente il futuro ci darà ragione rispetto ad un'incongruenza sulla gestione di quello che è un fondo importante.
L'altro tema è il tema di come le donne sono state considerate all'interno di questa Giunta, di come oggi nemmeno l'Assessore alla formazione e all'istruzione abbia avuto la sensibilità di partecipare all'Aula.
Concludo, perché i tre minuti stanno terminando, per esprimere la nostra soddisfazione, oltre che la nostra tristezza (perdonatemi questa parola) nei confronti di quest'Aula e di come quest'Aula venga trattata dal Presidente Cirio e dalla Giunta. È un gesto di poca attenzione. Ringrazio l'Assessore Vignale, perché continua a testimoniare la sua presenza, ma una Giunta è un organismo complesso, un organismo formato da altre persone, che avremmo voluto vedere oggi.


Argomento: Organizzazione regionale - Consiglio, organizzazione e funzioni

Esame proposta di deliberazione n. 153, inerente a "Modifica della sostituzione temporanea del Consigliere Maurizio Raffaello Vincenzo Marrone a seguito di cessazione dalle funzioni della Consigliera supplente (articolo 8 della legge regionale 19 luglio 2023, n. 12)"


PRESIDENTE

Passiamo a esaminare la proposta di deliberazione n. 153, di cui al punto 1.1) all'o.d.g.
Ha chiesto la parola il Consigliere Avetta in qualità di Presidente della Giunta per le elezioni; ne ha facoltà.



AVETTA Alberto

Grazie, Presidente.
L'articolo 36, secondo comma dello Statuto, prevede che la Giunta per le elezioni riferisca al Consiglio regionale sulle operazioni elettorali sui titoli di ammissione.
La Giunta per le elezioni si è riunita in data odierna, precisamente questa mattina, per valutare l'affidamento della supplenza del Consigliere Maurizio Marrone che era stato sospeso per la nomina ad Assessore.
In data 13 aprile il Presidente del Consiglio regionale ha trasmesso alla Giunta per le elezioni copia del decreto del Presidente della Giunta regionale dell'11 aprile 2026, con cui la Consigliera supplente Daniela Cameroni è stata nominata Assessore regionale.
Ricordiamo, in proposito, che Daniela Cameroni era stata proclamata Consigliera supplente con deliberazione del Consiglio regionale del 22 luglio 2024 e svolgeva attualmente le funzioni di temporanea sostituzione del Consigliere Marrone, nominato Assessore, in quanto prima dei candidati non eletti della lista regionale per il Piemonte, appartenente allo stesso Gruppo di liste Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, a cui appartiene lo stesso Assessore Marrone.
A seguito della nomina ad Assessore, Daniela Cameroni è pertanto cessata dalla carica di Consigliera regionale supplente, poiché la nomina ad Assessore della collega Cameroni determina la cessazione ex lege dalla predetta carica e non solo la sospensione dalle funzioni, non occorre provvedere all'individuazione di un suo supplente.
Tuttavia, in conseguenza della cessazione di Daniela Cameroni, si rende necessario individuare un nuovo supplente all'Assessore Marrone, affidando la supplenza ad altro candidato eletto sempre nella lista regionale per il Piemonte appartenente al Gruppo liste Fratelli d'Italia Giorgia Meloni secondo la graduatoria.
Considerato che dalla citata graduatoria, Daniela Cameroni, prima dei non eletti della lista regionale per il Piemonte appartenente al Gruppo Fratelli Italia, già nominata Assessore, segue il collega Claudio Sacchetto, secondo dei non eletti appartenente al medesimo Gruppo di liste la Giunta per le elezioni questa mattina ha formulato all'unanimità la proposta di deliberazione al Consiglio regionale di affidare la supplenza per la temporanea sostituzione del Consigliere regionale Maurizio Marrone al collega Claudio Sacchetto.



PRESIDENTE

Sentita la relazione del Presidente Avetta, pongo in votazione in forma palese la proposta di deliberazione della Giunta per le elezioni per l'affidamento al signor Claudio Sacchetto della supplenza per la temporanea sostituzione del Consigliere regionale Maurizio Marrone, sospeso per la nomina ad Assessore fin dall'inizio della legislatura.
Indìco la votazione palese sulla proposta di deliberazione n. 153, il cui testo verrà trascritto nel processo di verbale dell'adunanza in corso.
Il Consiglio approva.
In esito alla votazione, proclamo Consigliere supplente il signor Claudio Sacchetto e lo invito a prendere posto in Aula qualora si trovi nelle vicinanze.
Ancora una dichiarazione formale.
Per quanto attiene alla convalida dell'elezione del neo proclamato Consigliere, l'articolo 17 della legge n. 108-68 prevede che al Consiglio regionale è riservata la convalida dell'elezione dei propri componenti secondo le norme stabilite dal suo Regolamento interno.
A tal fine, l'articolo 18 stabilisce che l'esame delle condizioni di ciascuno dei Consiglieri eletti sia effettuata dalla Giunta per le elezioni, la quale proporrà successivamente al Consiglio l'adozione dei provvedimenti conseguenti.



CASTELLO MARIO SALVATORE


Argomento: Bilancio - Finanze - Credito - Patrimonio - Bilancio - Finanze - Credito - Patrimonio: argomenti non sopra specificati

Esame proposta di deliberazione n. 149, inerente a "Legge n. 199/2025, art. 1, commi da 638 e 643, recanti disciplina sulla cancellazione della restituzione delle anticipazioni di liquidità da parte delle regioni. Rettifica della DCR 141-4068 del 24 febbraio 2026"


PRESIDENTE

Proseguiamo i lavori esaminando la proposta di deliberazione n. 149, di cui al punto 3) all'o.d.g.
La proposta di deliberazione è stata licenziata a maggioranza dalla I Commissione permanente, in data 26 marzo 2026.
La parola all'Assessore Vignale per l'illustrazione.



VIGNALE Gian Luca, Assessore regionale

Grazie, Presidente.
Come sanno i colleghi che hanno seguito il testo in I Commissione e come recita la delibera al punto 1, è una rettifica di un errore materiale.
Tanto per inquadrare, in ogni caso, la proposta di deliberazione rispetto al tema più complessivo, è quella relativa alla restituzione delle anticipazioni di liquidità da parte delle Regioni, un tema annoso, e questo riguarda la legge del 2018.
La rettifica dell'errore materiale è necessaria rispetto non soltanto a una comunicazione del MEF, ma in quanto il rendiconto definitivo del disavanzo annuale della Regione è determinato dalla legge regionale del 2005, pari a euro 265.956.546. Questa è la delibera utile, ma che, in qualche modo rettifica un errore materiale avvenuto con la PDCR per eccedenza.



PRESIDENTE

Dichiaro aperta la discussione generale e informo che ogni Consigliere ha facoltà d'intervento per un tempo non superiore a dieci minuti.
Invito, pertanto, i Consiglieri che intendono intervenire a prenotarsi segnalandolo alla Presidenza. Poiché non ci sono richieste d'intervento dichiaro chiusa la discussione generale.
Sulla proposta non sono stati presentati emendamenti.
Chiedo se vi sono interventi in dichiarazione di voto.
Non essendovi richieste d'intervento, procediamo con la votazione della proposta di deliberazione.
Indìco la votazione palese sulla proposta di deliberazione n. 149, il cui testo verrà trascritto nel processo di verbale dell'adunanza in corso.
Il Consiglio approva.
Sia inserito a verbale il voto favorevole del Consigliere Sacchetto.
Sospendo i lavori per cinque minuti.
La seduta è sospesa.



(La seduta, sospesa alle ore 11.56, riprende alle ore 12.11)



PRESIDENTE

La seduta riprende.


Argomento: Problemi generali - Problemi istituzionali - Rapporti con lo Stato - Ordine pubblico e sicurezza - Problemi generali - Problemi istituzionali - Rapporti con lo Stato:argomenti non sopra specificati

Esame ordine del giorno n. 580 presentato da Bartoli, Sobrero, Magliano e Rocchi inerente a "Proposta di riconoscimento a due agenti di Polizia feriti a Torino"


PRESIDENTE

Riprendiamo i nostri lavori con il proseguimento dell'esame dell'ordine del giorno n. 580, di cui al punto 4) all'o.d.g.
Nella seduta del 10 marzo 2026 il Consigliere Bartoli ha illustrato l'ordine del giorno e in sede di discussione generale è intervenuta la Consigliera Ravinale.
Si prosegue nella discussione generale, ricordando che ogni Consigliere pu intervenire per un tempo massimo pari a dieci minuti.
Non essendovi richieste di intervento, chiedo alla Giunta di esprimere il proprio parere sull'ordine del giorno.



VIGNALE Gian Luca, Assessore regionale

Il parere della Giunta regionale è favorevole.



PRESIDENTE

Prego, Consigliere Bartoli.



BARTOLI Sergio

Chiedo la votazione per appello nominale.



PRESIDENTE

Va bene, allora procediamo con la votazione.
Indico la votazione nominale sull'ordine del giorno n. 580.
Il Consiglio approva.
Sia riportato a verbale il voto favorevole del Consigliere Sacchetto.


Argomento: Tutela dell'ambiente - Inquinamenti - Tutela dagli inquinamenti atmosferici ed acustici - Tutela dell'ambiente - Inquinamenti: argomenti non sopra specificati

Esame ordine del giorno n. 610 presentato da Sacchetto, Antonetto, Barbero Binzoni e Zappalà, inerente a "Individuazione della zona pedemontana quale area a gradiente di concentrazione intermedia tra rilievi e pianura ai fini della zonizzazione regionale e della disciplina degli abbruciamenti"


PRESIDENTE

Procediamo con l'esame dell'ordine del giorno n. 610, di cui al punto 5) all'o.d.g.
La parola al Consigliere Sacchetto per l'illustrazione.



SACCHETTO Claudio

Grazie, Presidente.
Questo ordine del giorno deriva da situazioni che sono venute a verificarsi in questi anni all'interno di una parte dei Comuni che morfologicamente sono nell'area montana. In virtù del Piano di qualità dell'aria e di una delibera di Giunta regionale di alcuni anni fa, furono realizzate quelle che vengono definite le zonizzazioni in base alla quantità di gradiente all'interno dell'aria e della sua qualità. Questa classificazione impedisce ad alcuni di questi Comuni la possibilità, da parte dei Sindaci, di fare delle deroghe rispetto ai divieti di abbruciamento in certi periodi dell'anno.
A seguito di queste segnalazioni che sono venute da parte di alcuni Sindaci di tutte le Province, ci siamo confrontati anche con alcuni colleghi della minoranza e, soprattutto, con l'Assessorato all'Agricoltura, con l'Assessorato all'Ambiente nella persona dell'Assessore e del Direttore generale Angelo Robotto per la modifica di questa DGR.
Vi sono misure che sono state fatte in altre Regioni. Penso, ad esempio alla Regione Veneto, dove hanno inserito un'area fra la zona montana e la zona di pianura che viene definita zona pedemontana, per cui vi è la possibilità, in alcuni periodi dell'anno e secondo quelli che sono alcuni specifici paletti che vengono messi dalla Giunta regionale e dalla Regione stessa, di fare le deroghe, da parte di questi Sindaci, rispetto al Piano di qualità dell'aria.
Naturalmente - questa è una cosa che voglio sottolineare - quest'ordine del giorno prevede di impegnare la Giunta a realizzare la modifica di questa DGR per quella che sarà la finestra autunnale ma, soprattutto, di rimanere all'interno di quella che sono le specifiche del Piano regionale di qualità dell'aria.
Con la realizzazione di questa modifica della delibera regionale non ci sarà assolutamente un peggioramento dei parametri del Piano regionale di qualità dell'aria, proprio perché lo stesso non viene modificato da questo ma semplicemente daremo la possibilità di deroga a quei Sindaci. Penso, ad esempio, ad alcuni Comuni della mia provincia, che si ritrovano all'interno di vallate confinanti con altri Comuni che morfologicamente sono esattamente uguali, ma che si sono ritrovati al di fuori di queste zone proprio perché i criteri non sono stati quelli morfologici, ma quelli della qualità dell'aria.



PRESIDENTE

Dichiaro aperta la discussione generale e ricordo che ogni Consigliere pu intervenire per un tempo massimo di dieci minuti.
Ha chiesto di intervenire la Consigliera Ravinale; ne ha facoltà.



RAVINALE Alice

Presidente, sono molto lieta del rientro del collega Sacchetto in Aula, ma il collega Sacchetto continua, con una certa intelligenza, a portare avanti una serie di proposte che, a forza di deroghe, di ridefinizioni di criteri e di attenzioni a specifiche situazioni, di fatto creano una serie di questioni che, secondo il mio parere, andrebbero definite in maniera molto più organica rispetto al tema complessivo della qualità dell'aria.
Che in questa regione il tema della qualità dell'aria - che la Regione Piemonte paga anche per cause morfologiche complessive e che dipende da un inquinamento, lo sappiamo tutti benissimo, che arriva dalla pianura padana e che quindi non è colpa esclusivamente dei comportamenti delle politiche tenute in questa regione - sia un tema di sacrificio per tante realtà produttive, ma anche per i comportamenti dei singoli, lo sappiamo bene tuttavia resta il fatto che il tema della qualità dell'aria è un tema a cui non si può far finta ogni volta di aggiungere un pezzo di deroga. Penso anche a quanto avvenuto negli scorsi mesi rispetto alla questione dei liquami, delle emissioni in atmosfera di ammoniaca in cui anche lì il collega Sacchetto era ben coinvolto nella questione.
Noi continuiamo a pensare che il tema non sia introdurre ogni volta un pezzettino di deroghe che, di fatto, indeboliscono il complesso delle norme sulla qualità dell'aria. Una qualità dell'aria che, se migliora, migliora soltanto a fronte delle diverse condizioni atmosferiche che si presentano di anno in anno. Il tema è avere politiche serie, anche di sostegno rispetto alle categorie che si trovano a dover affrontare i principali sacrifici o le principali modifiche di comportamenti e abitudini per fare in modo che possano mettere in atto comportamenti corretti rispetto al miglioramento delle condizioni di inquinamento di cui poi tutti e tutte noi facciamo le spese e di cui, soprattutto il sistema sanitario regionale, fa le spese.
Sappiamo quanto è l'impatto. Vi ricordo che uno studio molto interessante fatto in Francia un paio di anni fa sulle aree della Provenza e delle Alpi marittime - quindi aree vicine a noi e comunque con condizioni di qualità dell'aria migliori - ha considerato 16 miliardi di costi per la sanità in un triennio: sono tanti. È un tema di cui dovremmo tenere in considerazione nella sua complessità.
Francamente per noi è un problema sostenere la proposta del Consigliere Sacchetto. Mi rendo conto che vada incontro a esigenze che vengono manifestate da Comuni e anche da realtà produttive di certe aree della regione; non vogliamo minimamente minimizzare l'impatto che anche sugli impegni produttivi o di misure di cautela il tema delle norme sulla qualità dell'aria può avere su tanti soggetti, agricoltori in primis; non siamo così ingenui da pensare che tutto questo avvenga a costo zero.
Tuttavia, pensiamo che una politica seria di miglioramento della qualità dell'aria dovrebbe passare non da provvedimenti spot, ma da un coinvolgimento complessivo delle associazioni di categoria, delle parti sociali in cui si spieghi che questa è una battaglia comune nell'interesse del bene collettivo, della sanità pubblica e di ciascuno e ciascuna di noi e che quindi deve essere vissuta insieme positivamente e con il sostegno dell'istituzione. Ribadiamo che per noi la soluzione non è l'introduzione continua e surrettizia di deroghe rispetto alle norme che sono state previste nel Piano della qualità dell'aria, quindi noi non sosteniamo questo atto e invitiamo i colleghi, ma soprattutto la Giunta, ad affrontare in maniera seria e a tutto tondo il tema della qualità dell'aria, sapendo che non si può sicuramente non valorizzare la questione del supporto alle categorie.
È un supporto doveroso che deve esserci. Nessuno vuole rendere la vita più difficile alle imprese, agli agricoltori e ai cittadini del Piemonte, ma bisogna che gli sforzi vadano nella direzione non di ricavare dei rinvii e delle deroghe, ma nella direzione di marciare insieme verso un obiettivo che è quello di migliorare la qualità dell'aria e diminuire l'inquinamento atmosferico che tanto male ha fatto a questa regione.
Auspico che l'Assessore Marnati, in primis, e poi l'ARPA tengano in considerazione questo nostro invito e sicuramente non potremo votare a favore di questa ennesima deroga rispetto alle regole approvate in pompa magna, peraltro soltanto un paio di anni fa.



PRESIDENTE

Ha chiesto di intervenire il Consigliere Calderoni; ne ha facoltà.



CALDERONI Mauro

Grazie, Presidente.
Questa continua sollecitazione a cercare maggiori articolazioni del Piano regionale della qualità dell'aria è sintomo di un lavoro evidentemente troppo generalista, che punta a degli obiettivi molto impegnativi, ma non viene declinato in maniera attenta e puntuale sulle categorie e sui territori.
Certamente siamo tutti molto impegnati a migliorare quella che è la qualità dell'aria della nostra regione, ma siamo altrettanto tutti impegnati sulla tutela dei territori, sulla promozione delle produzioni agricole di qualità, sul ritorno alla vitalità economica delle aree più marginali del Piemonte, in particolare di quelle valligiane e montane.
In questo caso specifico c'è una grande attenzione, in particolare nella provincia di Cuneo, rispetto al settore castanicolo, un settore in grande difficoltà su cui da molto tempo le istituzioni provinciali, regionali nazionali investono anche risorse. Non è soltanto un tema di risorse, è un tema di attività concreta che deve tener conto delle specificità morfologiche delle zone, della provincia e della nostra regione, su cui queste produzioni insistono.
Non è possibile effettuare lavorazioni meccanizzate rispetto allo smaltimento delle potature del fogliame in alcune valli del cuneese. Su questo, un'articolazione diversa, più attenta e più puntuale del Piano di qualità dell'area è sicuramente auspicabile.
Pertanto, esprimo il parere favorevole su questa proposta, non tanto quanto deroga in sé, ma come stimolo alla Giunta ad articolare meglio il Piano stesso.



PRESIDENTE

Non essendovi altri interventi, chiedo alla Giunta di esprimere il proprio parere sull'ordine del giorno.



VIGNALE Gian Luca, Assessore regionale

La Giunta esprime parere favorevole.



PRESIDENTE

Indico la votazione palese sull'ordine del giorno n. 610.
Il Consiglio approva.
Sia riportato a verbale il voto favorevole del Consigliere Sacchetto.


Argomento: Sanita' - Assistenza sanitaria (prevenzione - cura - riabilitazione) - Sanita': argomenti non sopra specificati

Mozione n. 594 presentata da Unia, Coluccio, Ravinale, Marro e Disabato inerente a "Trasparenza informativa in fase di prenotazione delle prestazioni specialistiche in regime privato, tutela della continuità assistenziale e corretto accesso ai percorsi del Servizio Sanitario Regionale (SSR)" (rinvio esame)


PRESIDENTE

Procediamo con l'esame della mozione n. 594, di cui al punto 6) all'o.d.g.
L'esame del punto è sospeso.


Argomento: Ordinamento sportivo - Edilizia e norme tecnico-costruttive - Edilizia commerciale e sportiva

Esame ordine del giorno n. 498 presentato da Biglia, Beccaria, Buzzi Langhi, Fava e Ruzzola, inerente a "Disciplina degli aspetti igienico sanitari per la costruzione, la manutenzione, la gestione e la vigilanza delle piscine ad uso natatorio. Importanza della formazione delle figure professionali del settore"


PRESIDENTE

Procediamo con l'esame dell'ordine del giorno n. 498, di cui al punto 7) all'o.d.g.
Invito la prima firmataria, che è la Consigliera Biglia, ad illustrare l'ordine del giorno; prego.



BIGLIA Debora

Grazie, Presidente.
Con questo atto presento oggi un tema che coniuga salute pubblica sicurezza dei cittadini e sviluppo professionale, quindi la disciplina degli aspetti igienico-sanitari e della gestione delle piscine ad uso natatorio.
Partendo dal fatto che il quadro normativo di riferimento è solido, in realtà necessita di un'evoluzione. Se l'accordo Stato-Regioni del 2003 e il recente aggiornamento del dicembre 2024 hanno tracciato il solco a tutela di tutti gli utenti, è ora compito della nostra Regione compiere l'ultimo miglio per garantire standard di eccellenza e omogeneità su tutto il territorio piemontese.
Il Piemonte è sempre stato all'avanguardia dei controlli. Lo dimostra il recente protocollo operativo di gestione del 2024, frutto di un eccellente lavoro del nostro settore di prevenzione e dei SISP dell'ASL. Tuttavia emerge una criticità che non possiamo più ignorare: mentre alcune Regioni limitrofe, come la Liguria, o altre realtà, come Toscana e Sardegna, si sono già dotate di linee guida organiche, in Piemonte manca ancora una disciplina regionale dettagliata sui percorsi formativi e obbligatori.
Oggi, figure cruciali come il manutentore e il responsabile di piscina si trovano a operare in un contesto privo di uno standard formativo unico e certificato a livello regionale; parliamo di professionisti che hanno in mano la vita e la salute delle persone.
L'assistente bagnante non è un semplice supervisore, ma un operatore di primo soccorso e di prevenzione. Il manutentore è colui che garantisce la salubrità dell'acqua e del corretto funzionamento impiantistico. Quindi senza una formazione codificata, uniforme e rigorosa, carichiamo i nostri gestori di responsabilità enormi, senza fornire loro gli strumenti conoscitivi adeguati a mitigarne i rischi.
L'obiettivo di questo ordine del giorno è chiedere alla Giunta un impegno concreto su quattro pilastri fondamentali: adottare una disciplina organica che applichi a ogni impianto natatorio, eliminando zone d'ombra interpretative e istituire percorsi obbligatori con durate e contenuti standardizzati, affinché un manutentore a Torino abbia le stesse competenze certificate di uno che si trova a Verbania, Alessandria o ad Asti.
Non vogliamo soltanto imporre regole, ma soprattutto offrire un supporto a gestori e ad aziende con strumenti di orientamento chiari e, quindi coinvolgere attivamente in questo procedimento la Federazione Italiana Nuoto Regionale, mettendo a sistema quella che è l'esperienza tecnica che si vive in questo settore ogni giorno.
In conclusione, chiedo di investire nella formazione e nella chiarezza normativa, che significa investire anche nella sicurezza dei nostri figli e dei nostri nipoti, ma anche dei turisti che frequentano le nostre strutture ricettive e sportivi.
Chiedo dunque il vostro voto unanime e favorevole per dare al Piemonte una normativa moderna, sicura e all'altezza delle sfide attuali.
Grazie, Presidente.



PRESIDENTE

Dichiaro aperta la discussione generale.
Ricordo che ogni Consigliere può intervenire per un tempo pari a dieci minuti.



(Commenti fuori microfono)



PRESIDENTE

Se siete d'accordo, sospendo i lavori per qualche minuto.
La seduta è sospesa.



(La seduta, sospesa alle ore 12.33, riprende alle ore 12.39)



PRESIDENTE

La seduta riprende.
Dichiaro aperto la discussione generale e ricordo che ogni Consigliere pu intervenire per un tempo massimo pari a dieci minuti.
Ha chiesto di intervenire l'Assessore Vignale; ne ha facoltà.



VIGNALE Gian Luca, Assessore regionale

Volevo chiedere ai firmatari la possibilità posticipare al prossimo Consiglio la discussione dell'ordine del giorno. Non decido io ovviamente dove, ma se fosse possibile mantenendolo al primo posto, così non leviamo un diritto acquisito, in modo da approfondire il tema rispetto ad altre disposizioni regionali già oggi vigenti.
È un ordine del giorno, non è una legge, ma vorremmo evitare di approvare un ordine del giorno sul quale poi dovremmo intervenire in modo differente in termini di indirizzi.



PRESIDENTE

Chiedo alla prima firmataria se è d'accordo.



BIGLIA Debora

Benissimo, possiamo posticiparlo al prossimo Consiglio.



PRESIDENTE

Perfetto, grazie.


Argomento: Rapporti Regioni - Governo - Pari opportunità - Assistenza e sicurezza sociale - Sanita': argomenti non sopra specificati

Esame ordine del giorno n. 209 presentato da Gancia, Biglia, Cerutti Protopapa, Graglia e Ruzzola, inerente a "Stipula di una convenzione della Regione Piemonte con la Presidenza del Consiglio dei Ministri per l'attuazione delle agevolazioni per i possessori della Carta europea della disabilità"


PRESIDENTE

Procediamo con l'esame dell'ordine del giorno n. 209, di cui al punto 8) all'o.d.g.
La parola alla Consigliera Gancia per l'illustrazione.



GANCIA Gianna

Grazie, Presidente.
Desidero proporre la stipula di una convenzione della Regione Piemonte con la Presidenza del Consiglio dei Ministri per l'attuazione delle agevolazioni per i possessori della Carta europea della disabilità, detta anche Disability Card. È rilasciata dall'INPS, ovviamente dopo aver verificato il possesso dei requisiti, ed è una carta europea, uno strumento fondamentale per garantire l'inclusione sociale e la partecipazione attiva delle persone con disabilità alla vita culturale, sportiva e sociale della nostra Europa. È un documento in formato tessera e può essere utilizzata per attestare la propria condizione di disabilità presso gli uffici pubblici, sostituendo completamente i certificati cartacei e verbali. A partire dal febbraio 2022, l'INPS ha distribuito la Carta europea della disabilità ai cittadini italiani che ne hanno diritto.
Con questo ordine del giorno desideriamo impegnare la Giunta regionale a stipulare, come ho già detto, la convenzione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, per garantire ai titolari della Disability Card alcune agevolazioni che troverete descritte nel documento; a riconoscere priorità nell'accesso ai propri uffici ai titolari della Carta europea della disabilità, riconoscendo altresì la predetta priorità alla persona in possesso della carta e di delega del titolare per lo svolgimento di adempimenti in nome e per conto del titolare della carta medesima; a facilitare l'accesso ai servizi/agevolazioni di cui al presente ordine del giorno, consentendo ai titolari della Carta europea della disabilità di fruire delle agevolazioni mediante la stessa, senza ulteriori formalità o richieste da parte dell'ente regionale, provinciale o comunale, salvo la verifica della titolarità della Carta (quindi è anche in un'ottica semplificativa che presento il documento).
Le agevolazioni possono essere ottenute anche mediante l'identificazione informatica ai sensi dell'articolo 64 del decreto legislativo del 7 marzo 2005, n. 82.



PRESIDENTE

Dichiaro aperta la discussione generale, ricordando che ogni Consigliere può intervenire per un tempo massimo pari a dieci minuti.
Ha chiesto di intervenire il Consigliere Magliano; ne ha facoltà.



MAGLIANO Silvio

Grazie, Presidente.
Volevo ringraziare la collega per la sensibilità dimostrata con questo tema, perché la Carta europea della disabilità è una Carta che dovrebbe valere nelle amministrazioni comunali, nelle amministrazioni provinciali e anche in Consiglio regionale, permettendo - così lo dico anche ai colleghi attraverso questa carta di non dover tutte le volte che la persona con disabilità si manifesta presso i servizi pubblici portare con sé gli incartamenti, ad esempio la visita, come giustamente è stato detto.
Volevo ringraziarle e ci auguriamo che poi possa diventare operativa su tutti i livelli di interesse sociosanitario, ma anche dal punto di vista del trasporto pubblico, ossia in tutti i servizi in cui l'essere una persona con disabilità porta con sé benefici, sgravi e aiuti.
Da questo punto di vista, ci sono alcune storie di successo (il Comune di Alessandria l'ha già realizzato e funziona molto bene), per cui se lo facciamo anche su scala regionale è ottimo.
Grazie, collega.



PRESIDENTE

Non essendovi altre richieste di intervento, chiedo alla Giunta di esprimere il proprio parere sull'ordine del giorno.



VIGNALE Gian Luca, Assessore regionale

La Giunta regionale esprime parere certamente favorevole. Dico anche, come ricordava la Consigliera Gancia e il Consigliere Magliano, che è un ordine del giorno che impegna l'amministrazione - giustamente - a darne poi attuazione e bisogna provare a darne attuazione in modo semplice.
Voi sapete che oggi ci sono già tutta una serie di possibilità per un cittadino con disabilità ma, molto spesso, passa attraverso ad un passaggio ulteriore che ogni qualvolta, faccio un esempio banale, se accede ad una ZTL, deve fare. È evidente che noi dovremmo individuare una modalità adesso non dico quale perché non sono il soggetto più titolato a farlo per competenze - in cui, come prevede la legge, mi registro una volta sola in una banca dati, in un luogo e grazie a quello posso beneficiare di una serie di servizi.
Come sapete dire una cosa è semplice, ma declinarla è più complicata.
Tuttavia, cogliamo con assoluto favore l'ordine del giorno presentato.



PRESIDENZA DEL PRESIDENTE NICCO



PRESIDENTE

Non essendovi ulteriori richieste di intervento, indico la votazione palese sull'ordine del giorno n. 209.
Il Consiglio approva.
Sia riportato a verbale il voto favorevole della Consigliera Pentenero e del Consigliere Sacchetto.
Poiché sono quasi le ore 13, sospendo i lavori del Consiglio.
La seduta è sospesa.



(La seduta è sospesa alle ore 12.49)



CASTELLO MARIO SALVATORE



(I lavori proseguono alle ore 14.40 con l'esame del punto all'o.d.g. inerente a "Svolgimento interrogazioni e interpellanze" e con l'esame delle interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 100 del Regolamento interno del Consiglio regionale)



PRESIDENTE

Buon pomeriggio.
Su incarico del Presidente Davide Nicco, dichiaro aperta la sessione di trattazione delle interrogazioni e interpellanze e delle interrogazioni a risposta immediata.


Argomento: Trasporti su gomma - Trasporti pubblici - Tutela dagli inquinamenti atmosferici ed acustici

Interrogazione a risposta indifferibile e urgente n. 575 presentata da Pompeo, inerente a "Preoccupanti livelli di inquinamento atmosferico nel Comune di Vinovo e necessità di misure strutturali per la tutela della salute pubblica" (risposta scritta)


PRESIDENTE

Come concordato con la Consigliera Pompeo interrogante, all'interrogazione a risposta indifferibile e urgente n. 575 verrà data risposta scritta.


Argomento: Sanita': argomenti non sopra specificati - Opere pubbliche - Edilizia - Edilizia sanitaria e ospedaliera

Interrogazione ordinaria n. 891 presentata da Ravello, inerente a "Stato di avanzamento del nuovo Ospedale unico dell'ASL TO5 di Cambiano, prossime fasi attuative e collocazione dell'intervento nel quadro delle priorità regionali di edilizia sanitaria"


PRESIDENTE

Proseguiamo con i lavori del sindacato ispettivo proponendo l'esame dell'interrogazione ordinaria n. 891.
Ricordo che per le interrogazioni ordinarie non è prevista l'illustrazione da parte dell'interrogante è prevista la risposta del componente della Giunta per cinque minuti, la replica dell'interrogante per altrettanti cinque minuti.
Do quindi la parola all'Assessore Vignale per la risposta.



VIGNALE Gian Luca, Assessore regionale

Grazie, Presidente.
Con riguardo alle prossime fasi procedurali previste per il nuovo Ospedale Unico dell'ASL TO5 di Cambiano, si precisa quanto di seguito.
Il complesso e articolato lavoro collegato al percorso di indizione gestione e infine conclusione della Conferenza dei servizi, nonch all'espressione del prescritto parere da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, si è concluso positivamente nei termini previsti, ossia entro il 31 dicembre ultimo scorso, termine costituente la data entro la quale l'ASL TO5 doveva trasmetterli alla Sede Nazionale dell'INAIL quale ente finanziatore il progetto di fattibilità tecnica ed economica del nuovo ospedale.
Ne consegue che, come precisamente indicato in due note ufficiali inviate all'INAIL, Direzione centrale Patrimonio, rispettivamente il 13 febbraio 2023 e il 31 marzo 2025, entro la data del prossimo 30 giugno 2026 l'istituto finanziatore procederà alla verifica del PFTE per gli adempimenti di successiva competenza.
Il nuovo ospedale del Comune di Cambiano rientra unitamente al nuovo ospedale di Torino Nord, alla Città di Torino e al nuovo ospedale del Comune di Savigliano, ASL CN1, nell'ambito delle strutture ospedaliere per le quali si è richiesto di avviare nell'anno 2025 la verifica della progettazione e per cui è stata inviata la documentazione progettuale all'INAIL.
Sulla base dell'intesa operativa sottoscritta, la Regione ritiene, allo stato attuale, prioritare l'avvio dell'iter di realizzazione per tutti i tre progetti trasmessi, per i quali sono in corso interlocuzioni con INAIL e per la pianificazione delle azioni necessarie come previsto nell'intesa operativa del giugno del 2025.



PRESIDENTE

La parola al Consigliere Ravello per la replica.



RAVELLO Roberto

Grazie, Presidente.
Pochi secondi, intanto per esprimere la piena soddisfazione per la risposta ricevuta dalla Giunta e rispetto alla quale ringrazio l'Assessore Vignale per il suo tramite l'Assessore Riboldi.
Il motivo per cui abbiamo scomodato la Giunta regionale rispetto a questo tema è stato rappresentato dalla volontà di offrire alla Giunta regionale l'opportunità di fare un po' di chiarezza rispetto a una vicenda attorno alla quale abbiamo assistito a certi tentativi di strumentalizzazione politica che hanno rischiato di creare una nociva competizione tra territori.
Prendiamo atto, invece, con soddisfazione, che lo straordinario piano di edilizia sanitaria della Regione Piemonte, che ricordiamo vale oltre cinque miliardi di euro, corre a pieno ritmo; prendiamo atto quindi che tra i primi passaggi sull'edificazione di nuovi ospedali, anche l'ospedale dell'ASL TO5 insieme a quello dell'ASL Città di Torino e a quello della Città di Savigliano CN1, rappresentano una priorità per la Giunta regionale, quindi vediamo in questo nient'altro che la conferma di quanto già ripetutamente affermato e sostenuto dalla maggioranza e dalla Giunta stessa ed è la miglior risposta a certi tentativi, recenti anche, di creare un po' di confusione e alimentare anche una certa preoccupazione all'interno dei territori interessati.


Argomento: Programm. e promoz. attivita' socio-assist. (assist. minori, anziani, portat. handicap, privato sociale, nuove poverta') - Spesa socio - assistenziale - Assistenza e sicurezza sociale: argomenti non sopra specificati

Interrogazione a risposta indifferibile e urgente n. 995 presentata da Nallo, inerente a "La Regione intende potenziare la risposta socio sanitaria a vantaggio delle persone senza fissa dimora?"


PRESIDENTE

Proseguiamo i lavori del sindacato ispettivo proponendo l'esame dell'interrogazione indifferibile e urgente n. 995.
Ricordo che l'interrogante ha due minuti per l'illustrazione, che l'Assessore ha tre minuti per la risposta e che non è prevista replica.
La parola alla Consigliera Nallo per l'illustrazione.



NALLO Vittoria

Grazie, Presidente.
Mi permetta un'osservazione perché, davanti a una questione di questa portata, mi sarei aspettata una risposta fornita dall'Assessore Marrone con la sua presenza anche in Aula.
Lo dico, ovviamente, rispettando il ruolo dell'Assessore, ma anche riconoscendo - devo dire non senza polemica - che il suo spesso accanirsi verso questo aspetto, verso le persone che soffrono, verso le persone che sono in strada, viene spesso utilizzato in modo strumentale e, almeno finora, non si è stati conseguenti con iniziative promosse dalla Giunta da parte sua, ma anche dall'Assessore Riboldi, nei confronti delle persone che vivono in strada.
La faccio molto semplice.
Viene impugnato spesso un discorso di decoro, un discorso di sicurezza che in casi molto gravi, condividiamo, mi sento di condividere, ma non si fa assolutamente nulla per evitare che chi sta male ed è oggi in strada in condizioni di gravissima fragilità venga preso in carico dal nostro sistema sanitario e dal nostro sistema di welfare.
Questa interrogazione arriva dopo una nuova campagna che è stata promossa dalla Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora che ci ha restituito una nuova fotografia, in termini numerici, di quante persone nelle nostre città e, quindi, anche nella Città di Torino, si trovano in condizioni di grave marginalità.
Le situazioni di povertà sono drasticamente in aumento con persone che forse, fino a qualche anno fa, non ci saremmo aspettati di vedere in strada, da chi perde il lavoro dall'oggi al domani, padri separati, persone che fino a qualche anno fa, magari, avrebbero avuto accesso ad un altro tipo di soluzione e vediamo che davanti a queste fragilità non ci sono oggi delle risposte adeguate da parte del nostro sistema.
Le domande sono diverse e sono depositate.
Il senso della domanda è univoco e, cioè, chiediamo all'Assessore Marrone se, a seguito degli aggiornamenti e dei nuovi numeri che ci troviamo a fronteggiare, si intenda smettere di fare propaganda e si voglia realmente prendersi carico di questo problema, mettendo in campo delle soluzioni che siano per la città e che siano per tutti.



PRESIDENTE

La parola all'Assessore Vignale per la risposta.



VIGNALE Gian Luca, Assessore regionale

Grazie, Presidente.
Mi consenta di difendere il mio lavoro, perché altrimenti sembro un ospite.
Come la Consigliera sa, il momento delle interrogazioni e delle interpellanze è fatto per avere risposte rispetto ai quesiti che si pongono, ed essendo La Giunta un organo collegiale, che le risponda io o che le risponde l'Assessore Marrone, da un punto di vista formale e anche sostanziale non fa alcuna differenza, poi ognuno è tenuto, ovviamente, a esprimere le preferenze rispetto a chi vorrebbe che risponda in Aula, ma oggi vi dovete accontentare del sottoscritto.
Attualmente, la Regione Piemonte sta potenziando i servizi di assistenza socio-sanitaria a favore delle persone senza dimora attraverso i seguenti progetti e fondi.
Il progetto Integra, di cui al decreto del Capo Dipartimento per le Politiche sociali del terzo settore migratorio e Direzione Generale per la lotta alla povertà e per la programmazione sociale, che attualmente vede impegnati i nuovi ambiti territoriali, delegati dalla Regione Piemonte con la DGR 20 del 18-11-2024 e della determina dirigenziale del 18-11-2024 lo svolgimento di servizi e azioni finalizzate al contrasto e la grave marginalità e delle condizioni di senza fissa dimora per il periodo 2024 2029, interventi di sostegno materiale e misure di accompagnamento finanziata a valere sulle risorse del Fondo Sociale Europeo Plus, del Piano Nazionale Inclusione e della lotta alla povertà 2021-2027, per un importo complessivo per la Regione Piemonte di 3.449.000 euro.
La convenzione con la Federazione Italiana degli Organismi per le persone senza dimora, per la realizzazione di interventi a supporto della presa in carico sociosanitaria di persone senza dimora per il triennio 2025-2027, di cui alla DGR del 20 ottobre 2025 e della determina del 29/10/2025, il cui obiettivo risulta essere quello di supportare un approccio alla cura da intendersi nel senso composito e plurimo proposto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, sostenendo la tutela della salute quale fondamentale diritto dell'individuo e della collettività, prestando particolare attenzione alle problematiche specifiche che interessano la popolazione homeless, quali a titolo esemplificativo le dipendenze patologiche, i disturbi psichiatrici ed eventuali difficoltà riconducibili alle discriminazioni legate al genere. La Convenzione, sottoscritta in data 4 novembre 2025, prevede una durata di 36 mesi, prorogabili di ulteriori 12.
Trattandosi di un progetto di carattere sperimentale, al momento gli interventi sono concentrati solo su alcuni territori regionali.
Fondo povertà estrema e senza dimora, di cui al Programma regionale per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà e dei criteri di riparto delle risorse statali relative al triennio 2024-2026, relativamente al quale: a) per ciò che concerne la quota riservata ai Comuni capoluogo della Città metropolitane, la Regione Piemonte, secondo quanto previsto dall'articolo 10 comma 4 del decreto interministeriale del 2/4/2025, ha delegato al Comune di Torino la presentazione al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di apposito atto di programmazione per la quota di propria competenza (740 mila euro annui), che pertanto viene erogata dal Ministero direttamente al Comune di Torino b) per quel che concerne la quota a favore della Regione Piemonte (462 mila euro annui), secondo quanto previsto dall'articolo 10 comma 5 dello stesso decreto, la stessa è stata ripartita in quota uguale tra i sette Ambiti Territoriali della Regione Piemonte su cui insistono le sette città capoluogo della Regione, sulla base dei seguenti criteri: il 50% delle risorse a favore di servizi per sostenere l'accesso alla residenza anagrafica dei cittadini senza dimora e reperibilità; servizi di pronto intervento sociale; servizi di Housing first/LED, di cui alle "Linee di indirizzo per il contrasto alla grave emarginazione adulta in Italia". Il rimanente 50% delle risorse per realizzare altri interventi quali: attivazione di servizi di presa in carica e accompagnamento all'autonomia e interventi di contrasto alla povertà alimentare e deprivazione materiale.
Relativamente al secondo punto, cioè se la Regione intenda rinnovare il protocollo, tale protocollo, attivato nel 2022 su esplicita sollecitazione della Prefettura di Torino e recepito dalla Regione Piemonte con DGR 2-4560 del 28 gennaio 2022, prevedeva una durata fino alla fine dell'annualità del 2024. A questo proposito, c'è piena disponibilità della Regione al rinnovo nei confronti della Prefettura.
Gli impegni sottoscritti della Regione sono stati completamente realizzati.
Punto 3: come la Regione intenda dar seguito alle previsioni introdotte nel Piano Socio Sanitario.
In aggiunta a quanto sopra indicato, in particolare al punto 1, la Regione si impegnerà nei prossimi mesi per rinnovare il protocollo di intesa con la Federazione Italiana Organismi Persone Senza Fissa Dimora (Fio.PSD) approvato con DGR 24-5761 del 7-10-2022, tra i cui obiettivi vi è la facilitazione della programmazione integrata territoriale degli ambiti territoriali, attraverso il rafforzamento delle azioni di accompagnamento allo scopo di approfondire, promuovere e coordinare nuove linee di intervento, ricerche e studi in tema di politiche dell'abitare con particolare attenzione all'Housing first.
Per il punto 4 dell'interrogazione, la Convenzione con la Federazione Italiana Organismi Persone Senza Fissa Dimora (Fio.PSD) citata al punto 1 prevede, tra l'altro, una specifica attenzione alle problematiche specifiche dei disturbi psichiatrici, raccordando e organizzando i luoghi della salute coinvolti dal fenomeno della grave emarginazione: i Pronti Soccorsi, la medicina di base, i servizi specialistici, gli ambulatori di bassa soglia e le unità di strada, rafforzando la competenza delle professionalità coinvolte e predisponendo accesso alle cure in grado di accogliere persone con profili complessi e importanti difficoltà relazionali e comunicative.
In ultimo, rispetto all'ultimo punto, con il progetto "Salus - Piano di Salute e Accoglienza tramite il Lavoro Unito dei Servizi" (finanziato con fondi FAMI), la Regione ha attivato, con tutte le ASL piemontesi interventi per potenziare la tutela della salute di richiedenti e titolari di protezione internazionale, presenti nelle strutture di accoglienza, in condizione di vulnerabilità psichica e psicologica.
Gli interventi previsti riguardano l'attivazione di servizi di prevenzione attraverso il supporto agli operatori dell'accoglienza sui casi con segnali deboli, ovvero la presa in carico di casi più complessi da parte di un'equipe multidisciplinare dell'ASL, potenziata con professionalità pagate attraverso i fondi di progetto.


Argomento: Enti Locali - Forme associative - Deleghe - Comunita' montane

Interrogazione n. 890 presentata da Pentenero, inerente a "Incidente della funivia Macugnaga-Monte Moro e sostegno economico per il Comune di Macugnaga e della Valle Anzasca"


PRESIDENTE

Proseguiamo i lavori esaminando l'interrogazione n. 890.
Ricordo che per le interrogazioni non è prevista l'illustrazione da parte dell'interrogante ed è prevista la risposta del componente della Giunta per cinque minuti e la replica dell'interrogante per altrettanti cinque minuti.
La parola all'Assessore Vignale per la risposta.



VIGNALE Gian Luca, Assessore regionale

Grazie, Presidente.
Cercherò di stare nei cinque minuti, visto che ho tre pagine di risposta che poi consegnerò alla Consigliera, ma è per rendere dotto anche il Consiglio degli interventi della Regione.
Oltre al già ricordato Accordo di Programma per la realizzazione dell'intervento di revisione della funivia bifune Bill-Moro e Burki 3 sottoscritto in data 9 agosto 2022, che ha previsto l'erogazione al Comune di un contributo pari a 1,8 milioni di euro, si riepilogano di seguito gli ulteriori accordi di programma vigenti: 1) Accordo di Programma sottoscritto l'8 marzo 2023 tra la Regione Piemonte, la Provincia di Vercelli, la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura Monte Rosa Laghi Alto Piemonte Vercelli, l'Unione Montana Valsesia, il Comune di Varallo, il Comune di Alagna Valsesia, il Comune di Scopello, il Comune di Macugnaga e il Comune di Stresa per il "Completamento del comprensorio sciistico del versante piemontese del Monte Rosa e riqualificazione degli impianti del Mottarone".
Nell'ambito di tale accordo sono stati finanziati i seguenti interventi a favore del Comune di Macugnaga: n. 18, inerente la realizzazione dello studio di fattibilità tecnico-economico della nuova Telecabina Pecetto Burki-Belvedere, completato da parte della società Monterosa 2000 S.p.A.
con un costo di 384 mila euro; n. 19, denominato "Interventi su Pecetto Burki-Belvedere", opera ancora non avviata in relazione all'assoggettamento del progetto della nuova telecabina alla fase di Valutazione di Impatto Ambientale, a fronte di un contributo regionale di euro 4,2 milioni.
2) Accordo con il Comune di Macugnaga per la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica inerente alla riqualificazione, sviluppo e gestione del comprensorio sciistico e turistico-ricettivo Pecetto-Burki Belvedere-Rosareccio, stipulato in data 4 gennaio 2024 con un contributo regionale di 400 mila euro. Il progetto è in corso di definizione.
Inoltre, si rappresenta che il Comune di Macugnaga è beneficiario di un contributo di euro 898 mila assegnato nell'ambito del Bando Investimenti Sistema neve 2025 finanziato dai fondi sviluppo e coesione '21/'27, a sostegno dell'intervento di realizzazione di un nuovo nastro trasportatore coperto nel comprensorio del Belvedere, che sarà realizzato nei prossimi mesi.
Per quanto riguarda gli aspetti di competenza della Direzione Opere pubbliche, in particolare per gli aspetti tecnici di verifica della compatibilità delle seggiovie con l'assetto idrogeologico dei versanti e con il quadro di pericolosità valanghiva, nell'ambito della revisione generale degli impianti per il prolungamento di vita tecnica ai sensi del decreto ministeriale 203/2015, si è reso necessario un aggiornamento delle procedure di gestione della sicurezza valanghe, ai sensi del decreto ministeriale 392/2003, basato su un sistema di distacco artificiale delle valanghe, esistente al 2003, per la protezione delle persone e delle infrastrutture.
Si evidenzia che in tale ambito la Regione Piemonte ha sostenuto gli investimenti del Comune di Macugnaga con un cofinanziamento pari ad euro 491 mila euro per l'ammodernamento dell'impianto per il distacco artificiale delle valanghe a protezione del versante Pecetto-Burki Belvedere-Rosareccio; tale finanziamento è stato attribuito con le risorse dalla legge nazionale 145/2018.
Risultano in fase d'avvio, da parte della Provincia del VCO in qualità di stazione appaltante, le procedure di gara per l'affidamento delle forniture e dei lavori in questione.
Si rappresenta, infine che, al fine di supportare i soggetti competenti (Unione Montane e Comune) nell'analisi e nell'individuazione delle possibili soluzioni alle problematiche venutesi a creare la Direzione Opere Pubbliche ha avviato un tavolo tecnico con l'Unione Montana, il Commissario straordinario del Comune di Macugnaga e la società di gestione degli impianti, con la disponibilità a fornire il necessario supporto tecnico procedurale.



PRESIDENTE

La parola alla Consigliera Pentenero per la replica.



PENTENERO Gianna

Ringrazio per la puntuale risposta all'interrogazione che leggerò con attenzione perché non ho capito quando è previsto il termine dei lavori.
Probabilmente nella lunga relazione, come accennava l'Assessore, sarà evidenziato.
Quello che oggi mi interessava capire, oltre al puntuale e preciso iter per arrivare al ripristino della funivia, sono i tempi con i quali si intende ripristinare gli impianti.



PRESIDENTE

Come recita l'articolo 100 del Regolamento, ora si provvederà, anche in accoglimento delle richieste della Giunta e sulla disponibilità degli Assessori, a rispondere alle interrogazioni a risposta immediata.
Ricordo agli interroganti che nel resoconto della seduta, che viene trasmesso via mail in visione a tutti i Consiglieri intervenuti dall'Ufficio Resocontazione, prima della pubblicazione e poi pubblicato integralmente in banca dati, è reperibile la trascrizione integrale di tutti gli interventi, sia degli interroganti che degli Assessori che rispondono.
Ricordo che l'interrogante ha a disposizione tre minuti per l'illustrazione, mentre il componente della Giunta ha a disposizione cinque minuti per la risposta e non sono previste repliche. Prego gli Assessori e Consiglieri di attenersi rigorosamente ai tempi.


Argomento: Enti Locali - Forme associative - Deleghe - Problemi del lavoro e della occupazione

Interrogazione a risposta immediata n. 1022 presentata da Coluccio inerente a "Incertezze sull'apertura della stagione termale 2026 ad Acqui Terme, quali iniziative da parte della Regione? " (risposta scritta)


PRESIDENTE

Come concordato con l'interrogante, all'interrogazione n. 1022 verrà fornita risposta scritta.


Argomento: Trasporti e comunicazioni - Trasporti su ferro

Interrogazione a risposta immediata n. 1027 presentata da Cera, inerente a "Rischi imminenti per l'approvvigionamento idrico della Città metropolitana di Torino connessi al progetto ferroviario Avigliana-Rivoli-Rivalta Orbassano" (risposta scritta)


PRESIDENTE

Come concordato con l'interrogante, all'interrogazione n. 1027 verrà fornita risposta scritta.


Argomento: Lavoro - Movimenti migratori - Problemi del lavoro e della occupazione

Interrogazione a risposta immediata n. 1028 presentata da Pompeo, inerente a "Grave crisi occupazionale presso lo stabilimento Petronas Lubricants Italy S.p.A. di Villastellone a seguito della perdita della commessa relativa all'olio selenia per Stellantis" (risposta scritta)


PRESIDENTE

Come concordato con l'interrogante, all'interrogazione n. 1028 verrà fornita risposta scritta.


Argomento: Problemi del lavoro e della occupazione - Assistenza e sicurezza sociale

Interrogazione a risposta immediata n. 1021 presentata da Marro, inerente a "Tempistiche apertura bando per interventi formativi per il reinserimento socio-lavorativo delle persone detenute"


PRESIDENTE

Iniziamo esaminando l'interrogazione a risposta immediata n. 1021.
La parola alla Consigliera Marro per l'illustrazione.



MARRO Giulia

Grazie, Presidente; grazie, Assessore, per essere presente.
Il mio question time, che era quello di due settimane fa, verte sulla questione che mi hanno segnalato più istituti penitenziari. Era previsto per gennaio e febbraio l'uscita di un bando di supporto alla formazione professionale dei detenuti, ma non essendo ancora uscito, sono qui per chiedere se ci sono delle tempistiche da poter comunicare agli istituti penitenziari.
Ricordo che è un bando cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus e ricordo anche che la formazione professionale per i detenuti è davvero importante, soprattutto per quello che è l'articolo 27 della Costituzione che prevede che la finalità del carcere sia rieducativa.
In particolare, come la situazione di oggi nelle carceri è particolarmente allarmante, perché c'è un sovraffollamento di detenuti e una carenza di agenti e di organico in generale, anche di educatori e personale sociosanitario. Le formazioni professionali sono in alcune carceri davvero un pilastro importante per poter seguire i detenuti e, soprattutto, per poter dar loro una possibilità di formazione, perché una volta usciti dal carcere, potrebbero iniziare e continuare la formazione per poter avere poi un lavoro.
Di conseguenza, si tratta di un'attesa che per noi è relativa, mentre per le persone all'interno del carcere può essere un'attesa veramente di vitale importanza.



PRESIDENTE

La parola all'Assessore Cameroni, cui diamo il benvenuto, per la risposta.



CAMERONI Daniela, Assessore regionale

In merito alle tempistiche di apertura del bando per gli interventi formativi per il reinserimento socio-lavorativo delle persone detenute, la Regione Piemonte ha approvato l'atto di indirizzo relativamente al periodo 2026-2028, con la DGR 22-35 del 16 febbraio ultimo scorso.
Tale atto ha integrato la programmazione ordinaria dei fondi FSE Plus regionale con il nuovo progetto AMA DE, quindi inclusione socio-lavorativa dei soggetti in esecuzione penale, promosso dal Ministero della Giustizia nell'ambito del Piano nazionale inclusione, che consente la realizzazione di attività formative aggiuntive e innovative e il supporto agli interventi infrastrutturali avviati dal provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria.
Il progetto AMA DE presenta un'importante opportunità per l'utilizzo di risorse aggiuntive, la diversificazione dell'offerta formativa e la sperimentazione di nuove modalità di intervento integrate con i servizi al lavoro. La programmazione integrata prevede, quindi, l'emissione di un avviso unico, al fine di garantire la complementarità e la sinergia tra le diverse iniziative.
Al fine della pubblicazione dell'avviso, è stato necessario attendere l'approvazione formale da parte del Ministero della Giustizia, avvenuta dopo sollecitazione diretta della Direzione. L'avviso regionale è stato pubblicato il 1° aprile e la scadenza per le presentazioni delle candidature è fissata dal 7 al 21 aprile. Tutte le informazioni sono anche presenti sul sito della Regione.


Argomento: Sanita' - Programmazione e organizzazione sanitaria e ospedaliera

Interrogazione a risposta immediata n. 1019 presentata da Disabato inerente a "Ritardi nell'attivazione delle case di comunità in Piemonte quali misure urgenti per garantirne la piena operatività"


PRESIDENTE

Proseguiamo i lavori esaminando l'interrogazione a risposta immediata n.
1019.
La parola alla Consigliera Disabato per l'illustrazione.



DISABATO Sarah

Grazie, Presidente.
In Piemonte siamo in forte ritardo sulla realizzazione delle case e degli ospedali di comunità, vale a dire delle strutture fondamentali per la presa in carico dei cittadini, dell'integrazione tra sanitario e sociale e utili ovviamente per la riduzione della pressione presso i pronto soccorso.
Questa perlomeno era l'idea di Giuseppe Conte quando ha lavorato al PNRR dotando la nostra Regione di risorse quasi illimitate per rafforzare la sanità territoriale. E di questi ritardi non parlo soltanto io; in realtà ne parla proprio AGENAS che, tramite i suoi dati condivisi anche da GIMBE ci fa sapere che il Piemonte è sotto la media nazionale per la realizzazione delle case di comunità con almeno un servizio attivo. 36 su 96, vale a dire il 37%, hanno un servizio utile al loro interno contro una media italiana del 45,5%.
Per gli ospedali di comunità va addirittura peggio, perché soltanto uno su 30 ha almeno un servizio attivo al suo interno, pari al 3% contro una media nazionale del 27. Quindi, se i dati ci dicono tanto, siamo in forte ritardo, forse un ritardo quasi incolmabile.
Ed ecco il punto. Quindi, Assessore, le chiedo: siamo davanti a una sequenza di inaugurazioni da parte della Giunta Cirio con tagli di nastro e comunicati roboanti senza una corrispondente piena operatività? Oppure stiamo lavorando in qualche modo per colmare questi ritardi? Perché io vedo spesso, soprattutto sui social, il Presidente Cirio che è sempre pronto a tagliare i nastri dei cantieri del PNRR. Di questo sono contenta, per penso anche che al taglio di nastro debba corrispondere una piena operatività, perché una casa di comunità, in particolare, senza medici senza infermieri, senza personale sociosanitario - quindi senza un'integrazione importante con i servizi territoriali e senza chiarezza organizzativa - non ci sembra possa fornire un utile servizio per i cittadini piemontesi.
Da quel che ricordo, tra l'altro, il cronoprogramma della Giunta era un cronoprogramma ambizioso, perché si prevedeva entro maggio la realizzazione di 49 case di comunità e altre 20 entro giugno 2026. Per gli ospedali di comunità la Giunta ha parlato di 17 strutture in funzione entro giugno.
Prendendo atto delle dichiarazioni e di quello che ci dice AGENAS purtroppo non riusciremo a rispettare i cronoprogrammi.
Per questo vogliamo sapere intanto la Regione cosa intende fare, quali misure urgenti intende adottare da oggi alla fine del 2026 per trasformare le case di comunità da contenitori vuoti a strutture pienamente funzionanti. Chiediamo anche informazioni in merito al reclutamento del personale medico e infermieristico che dovrebbe operare al proprio interno perché abbiamo avuto anche purtroppo delle segnalazioni dal territorio.
Qualche inaugurazione c'è stata, in particolare l'ultima quella della Casa di Comunità in Via Cigna, che ha portato, però, alla chiusura del poliambulatorio di Via del Ridotto.
Queste non sono notizie rassicuranti, perché laddove si apre un servizio se ne chiude un altro, il bilancio rischia di essere negativo anche a fronte di questi dati negativi.
A questo punto, chiedo un approfondimento ovviamente dettagliato della situazione perché i cittadini meritano risposte chiare.



PRESIDENTE

La parola all'Assessore Vignale per la risposta.



VIGNALE Gian Luca, Assessore regionale

Grazie, Presidente.
Non entro nel merito al tema del via Del Ridotto, Astanteria Martini, e l'ex Einaudi, ma chiunque si sia recato in uno dei due luoghi capisce anche solo per dimensione, quale sia la potenzialità del servizio, ma non è oggetto dell'interrogazione, quindi era solo una valutazione in merito a ciò che ha detto la Consigliera.
In merito ai ritardi nell'attivazione delle case della comunità a livello nazionale si evidenzia che si è consapevoli delle criticità potenziali, in particolare, per quanto riguarda la disponibilità di personale e l'effettiva operatività dei servizi.
Tali potenziali criticità sono oggetto di specificazioni correttive nell'ambito della programmazione regionale e dell'attuazione del PNRR, in particolare è stato definito e attuato un piano su più direttrici.
La prima è l'attivazione progressiva delle strutture.
È in corso il completamento dei cantieri e la messa in esercizio delle case di comunità, secondo cronoprogramma aggiornati, con monitoraggio costante dello stato di avanzamento, al fine di garantire il rispetto dei target PNRR entro il 2026.
La seconda delle direttrici è quella del potenziamento del personale sanitario e sociosanitario.
In relazione al fabbisogno di personale, in prevalenza medici e infermieri da assegnare alle strutture previste dal PNRR (Decreto Ministeriale 77) Regione Piemonte sta agendo su più fronti.
In particolare, con nota circolare 6802 del 12 marzo del 2026, Regione Piemonte ha formulato le linee guida e le indicazioni operative per le attività di assistenza medica nelle Case di comunità, provvedendo, alla luce delle vigenti normative delle vigenti normative, a linee d'indirizzo in materia approvata dalla Conferenza delle Regioni, dal Ministero, da AGENAS e in conformità con il recente accordo nazionale, oltre ai medici di medicina generale, con incarico a ciclo di scelta o attività orarie, medici in corso di formazione specifica in medicina generale, medici specialisti ambulatoriali, dirigenti medici dipendenti, medici specializzanti iscritti a corsi di formazione specialistica e medici laureati e abilitati con incarichi di lavoro autonomo, nonché attivando specifici avvisi di ricerca attraverso Aziende Zero.
In tale contesto, prosegue inoltre il mandato dell'Osservatorio per le risorse umane e sanità, avviato nel 2023, nell'ambito del quale, a gennaio del 2026, si registrano 1.992 persone in più al netto del turnover rispetto al 2023.
La definizione, al punto 3, di standard minimi di operatività, la Regione sta definendo modelli organizzativi uniformi per garantire che ogni casa della comunità sia effettivamente operativa con servizi essenziali presenza medica, infermieristica, servizi di prenotazione e presa in carico di pazienti cronici.
L'ultimo è il monitoraggio e controllo degli obiettivi PNRR.
La Regione ha attivato il sistema di monitoraggio e rendicontazione anche attraverso la piattaforma ReGiS per garantire il rispetto dei target previsti.
Alla luce di tali interventi, l'obiettivo regionale è assicurare non solo il completamento infrastrutturale delle case di comunità, ma soprattutto la loro piena operatività funzionale, evitando il rischio di strutture non adeguatamente utilizzate e garantendo ai cittadini servizi territoriali efficaci, accessibili e integrati.
La Regione conferma altresì il proprio impegno a consegnare entro il 2026 una rete territoriale pienamente funzionante, 82 case della comunità, in coerenza con gli obiettivi del PNRR e con i principi di equità appropriatezza ed efficienza del Servizio Sanitario Regionale.


Argomento: Sanita' - Programmazione e organizzazione sanitaria e ospedaliera - Fondi sanitari

Interrogazione a risposta immediata n. 1044 presentata da Disabato inerente a "Sospensione del servizio di guardia medica pediatrica PAPT presso Villa Rosa (Collegno) nei giorni di sabato e prefestivi per mancato finanziamento regionale"


PRESIDENTE

Proseguiamo i lavori esaminando l'interrogazione a risposta immediata n.
1044.
La parola alla Consigliera Disabato per l'illustrazione.



DISABATO Sarah

Grazie, Presidente.
Proprio poc'anzi parlavo di chiusura di servizi, quindi vi illustro quella che è stata l'amara sorpresa trovata nell'uovo dai cittadini di Collegno e dintorni proprio sotto le festività pasquali.
Procedo alla lettura.
"Si informa alla gentile utenza che a partire da aprile 2026 il servizio di guardia medica pediatrica presso la sede di Villa Rosa non sarà più attivo nelle giornate di sabato e nei prefestivi a causa del mancato finanziamento regionale. L'attività rimane garantita dal lunedì al venerdì". Ovviamente si invita anche eventualmente la cittadinanza a rivolgersi, per alcuni casi, alla continuità assistenziale o, addirittura, ai presidi ospedalieri di riferimento. Quindi, alla faccia di alleggerire gli ospedali e pronto soccorso a fronte del rafforzamento della sanità territoriale. Tutto questo rimane sempre e solo su carta o per proclami.
C'è da dire che se è vero che rimane aperto il servizio di continuità assistenziale, ma se un soggetto prova a fare una telefonata rapida, cosa che è già successa, al numero unico regionale e spiega che ha bisogno di una visita per un bambino o un neonato, soprattutto per quanto riguarda l'attività di guardia medica pediatrica, ti mettono in contatto con la guardia medica normale, che per la maggior parte dei casi ti dice che non avendo specializzazione in materia occorre rivolgersi al pronto soccorso così registriamo soltanto maggiori accessi e quindi non risolviamo il problema del sovraffollamento.
Chiaramente, spero che anche questa comunicazione che è pervenuta porti con sé delle ragioni valide, anche se, secondo me, ragioni valide non ce ne sono, perché la soppressione di un servizio così importante per i genitori di quell'area di competenza dell'ASL TO3 è un servizio fondamentale a detta di tantissime famiglie. L'ideale sarebbe, quindi, avere sul proprio territorio un servizio di guardia medica di questo tipo, proprio per prendere in carico i pazienti più piccoli ed evitare che possano finire in pronto soccorso anche, tra l'altro, con il rischio di contrarre altre patologie magari di carattere virale.
Chiedo, a questo punto, che cosa intende fare la Giunta per ripristinare questo servizio, perché se fosse davvero a fronte della carenza di risorse ci troveremmo di fronte ad un precedente grave; "precedente" fino a un certo punto, tra l'altro, oserei dire.



PRESIDENTE

La parola all'Assessore Vignale per la risposta.



VIGNALE Gian Luca, Assessore regionale

Grazie, Presidente.
A partire da sabato 4 aprile sono stati riorganizzati i servizi di punti di assistenza pediatrica territoriale nel sabato mattina nei distretti di Venaria, Collegno, Orbassano, Pinarolo e Susa.
La rimodulazione delle attività è inserita nel quadro degli accordi contrattuali vigenti tra il Servizio sanitario nazionale e pediatri di libera scelta, cui l'ASL TO3 e Regione Piemonte sono tenute ad attenersi.
Resta pienamente garantita l'assistenza ai pazienti pediatrici nei giorni di sabato e nei festivi, attraverso il servizio di comunità assistenziale.


Argomento: Sanita' - Programmazione e organizzazione sanitaria e ospedaliera - Personale del servizio sanitario

Interrogazione a risposta immediata n. 1020 presentata da Paonessa inerente a "Struttura Complessa di Cardiologia a Borgosesia: come si garantirà la piena operatività del servizio?"


PRESIDENTE

Proseguiamo i lavori esaminando l'interrogazione a risposta immediata n.
1020.
La parola alla Consigliera Paonessa per l'illustrazione.



PAONESSA Simona

Grazie, Presidente.
Ho presentato l'interrogazione a seguito della delibera dell'ASL di Vercelli del 13 marzo 2026 avente ad oggetto "Proposta di revisione dell'atto aziendale di cui all'art. 3, comma 1 bis, del d.lgs. n. 502/1992 e s.m.i.", che prevede modifiche di organizzazione dei servizi sanitari e sociosanitari e il passaggio dal reparto di Cardiologia da Struttura Semplice a Struttura Complessa dell'ospedale Santi Pietro e Paolo di Borgosesia.
L'interrogazione nasce per chiedere alla Giunta regionale, di concerto con l'ASL di Vercelli, come verrà attuato questo passaggio a Struttura Complessa, visto che il territorio della Valsesia vive problematiche importanti dal punto di vista sanitario e che a inizio anno ha già visto la chiusura di un servizio che sul territorio ha pesato molto: il punto nascita dell'ospedale di Borgosesia, dovuta alla mancanza del raggiungimento dei criteri e dei parametri stabiliti da una legge nazionale, per cui si è arrivati alla decisione di chiudere il reparto.
Ciò ha pesato molto sul territorio della Valsesia, perché c'erano altri ospedali che non rispettavano i criteri nazionali e non hanno subito la stessa decisione, quindi è stata una decisione più politica che basata su regole scientifiche.
L'altra questione riguarda la grande mancanza di personale sanitario in Valsesia, problematica che pesa molto, soprattutto se pensiamo alla mancanza di medici di base: sono più di 10 mila i pazienti tra Valsesia e Valsessera senza medico di base, un territorio montano dove l'accesso alle cure diventa difficile proprio per le distanze tra i vari Comuni e soprattutto perché riguarda una popolazione anziana, per cui il medico di base rappresenta ovviamente un presidio fondamentale.
Proprio per questo territorio, dove diventa difficile assumere medici (il Pronto Soccorso ha soltanto due medici strutturati in tutto l'ospedale), ci chiediamo come verrà attuata e garantita l'apertura della Struttura Complessa di Cardiologia presso l'ospedale di Borgosesia.
Credo sia essenziale dare risposte concrete a cittadini che di promesse ne hanno già ricevute molte, ma che poi alla fine non si sono mai concretizzate (pensiamo alla rianimazione dell'ospedale di Borgosesia).
Interrogo l'Assessore competente per sapere quali azioni la Regione Piemonte intende adottare per garantire che il previsto potenziamento della Struttura complessa di Cardiologia presso il presidio ospedaliero Santi Pietro e Paolo di Borgosesia si traduca in un'effettiva e piena operatività del servizio.



PRESIDENTE

La parola all'Assessore Vignale per la risposta.



VIGNALE Gian Luca, Assessore regionale

Grazie, Presidente.
Il potenziamento del Presidio Ospedaliero SS. Pietro e Paolo di Borgosesia riguarda una rilevante attività di qualificazione e implementazione dei servizi assistenziali erogati presso il medesimo Presidio Ospedaliero.
Quanto sopra trova riscontro nel progetto di ASL di Vercelli, approvato con nota prot. 44505 del 3 settembre 2025, in forza del quale sono state messe in atto una serie di misure che garantiscono una risposta più adeguata ai bisogni dell'utenza.
In tale prospettiva, si è ritenuto di proporre anche il potenziamento dei servizi di cardiologia nell'ambito della proposta di revisione dell'Atto Aziendale dell'ASL di Vercelli, ove è stata prevista l'istituzione di una Struttura Complessa con quattro posti letto di cardiologia.
Nelle more dell'approvazione di tale modifica, la Direzione ha già posto in essere una serie di azioni finalizzate al reclutamento di personale medico e infermieristico per la Struttura Complessa di Cardiologia.
Di seguito, le principali azioni: avviso di mobilità per la copertura di n.
due posti di Dirigente Medico - disciplina Cardiologia; concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura a tempo indeterminato di n. due posti di Dirigente medico - disciplina Cardiologia.
Pertanto, si conferma, così come per tutte le altre discipline per le quali è stato previsto un potenziamento delle attività presso il Presidio di Borgosesia, anche per la Struttura di cardiologia presso il medesimo Presidio verranno garantite tutte le possibili azioni per assicurarne la piena funzionalità.


Argomento: Agricoltura - Contributi all'agricoltura

Interrogazione a risposta immediata n. 1024 presentata da Protopapa inerente a "Iniziative per la reintroduzione del credito d'imposta sul gasolio agricolo"


PRESIDENTE

Proseguiamo i lavori esaminando l'interrogazione a risposta immediata n.
1024.
La parola al Consigliere Protopapa per l'illustrazione.



PROTOPAPA Marco

Grazie, Presidente.
Le iniziative che chiediamo con l'interrogazione hanno delle premesse visto che le recenti tensioni internazionali nell'area del Golfo Persico stanno determinando rilevanti incrementi dei costi energetici e delle materie prime e che tali dinamiche stanno incidendo in modo significativo sui costi di produzione del settore agricolo, con particolare riferimento al gasolio agricolo e ai fertilizzanti.
Considerando che il comparto agricolo risulta tra i più esposti agli effetti dei rincari, non potendo trasferire integralmente gli aumenti lungo la filiera e subendo conseguenti riduzioni della redditività, le organizzazioni di categoria hanno già segnalato una situazione di grave difficoltà per le imprese agricole.
Tutto quanto sopra premesso, e considerato il problema oggettivo in atto si interroga la Giunta regionale per sapere se si sia già attivata, o intenda attivarsi con urgenza, per chiedere al Governo la reintroduzione del credito d'imposta sull'acquisto del gasolio agricolo.
Grazie, Presidente, e grazie all'Assessore per la risposta.



PRESIDENTE

La parola all'Assessore Vignale per la risposta.



VIGNALE Gian Luca, Assessore regionale

Grazie, Presidente.
La risposta è estremamente stringata, ma credo utile.
La questione posta dal Consigliere è stata presentata da tutti gli Assessori regionali in Commissione Politiche Agricole del 26 marzo 2026 e il Ministero ha già ovviato imponendo il credito d'imposta per il gasolio agricolo del 20%.


Argomento: Tutela dell'ambiente - Inquinamenti - Tutela dagli inquinamenti del suolo - smaltimento rifiuti

Interrogazione a risposta immediata n. 1025 presentata da Unia, inerente a "Aumento del trend dei rifiuti urbani e politiche regionali per evitare il ricorso a nuove linee di incenerimento presso il termovalorizzatore del Gerbido quali misure urgenti?" (risposta scritta)


PRESIDENTE

In accordo con l'interrogante, Consigliere Unia, all'interrogazione a risposta immediata n. 1025 verrà fornita risposta scritta.


Argomento: Enti Locali - Forme associative - Deleghe - Comunita' montane - Problemi del lavoro e della occupazione

Interrogazione a risposta immediata n. 1026 presentata da Ravinale inerente a "Aumento Personale dell'Ente di Gestione Aree Protette Valsesia"


PRESIDENTE

Proseguiamo i lavori esaminando l'interrogazione a risposta immediata n.
10126.
La parola alla Consigliera Ravinale per l'illustrazione.



RAVINALE Alice

Grazie, Presidente.
L'interrogazione in oggetto riguarda lo stato d'agitazione che proclamava la funzione pubblica della CGIL Vercelli e Valsesia e i dipendenti dell'ente Parco della Valsesia, proclamata in data 26 marzo poiché veniva riscontrata una notevole carenza di personale che portava a una difficoltà nelle attività, anche quelle più banali, dell'Ente parco.
Il Presidente del Parco aveva risposto con un certo sarcasmo dicendo che gli faceva piacere che finalmente i sindacati si rendessero conto della carenza di personale, dicendo che la competenza è regionale e che si attenevano a quello che la Regione avrebbe deciso di fare.
La domanda che noi rivolgiamo con questa interrogazione è: visto che sia i sindacati sia l'ente di amministrazione dell'ente Parco denunciano mancanza di personale, se è previsto un aumento della pianta organica e se sono previste le assunzioni richieste.
Nel frattempo, tuttavia, è iniziata a circolare nei Comuni interessati dall'ente Parco una proposta di delibera che arriverebbe addirittura a prevedere un possibile superamento o soppressione dell'ente Parco Valsesia quindi, a maggior ragione, ci interessa capire quale sia l'intendimento della Giunta regionale, se si continua a credere che l'ente Parco Valsesia sia necessario, come noi crediamo, e quindi se lo si intenda rafforzare per garantirne il funzionamento ottimale.



PRESIDENTE

La parola all'Assessore Vignale per la risposta.



VIGNALE Gian Luca, Assessore regionale

Grazie, Presidente.
L'articolo 11 della legge regionale n.19 del 2009, "Testo unico sulla tutela delle aree naturale e della biodiversità", affida la gestione delle aree protette regionali ad enti strumentali di diritto pubblico.
L'articolo 19 prevede, al comma 1: "Gli enti di gestione delle aree protette provvedono all'adempimento delle funzioni relative allo svolgimento dei propri compiti istituzionali con personale proprio, a cui si applica lo stato giuridico ed economico del personale regionale"; poi al comma 4: "La Giunta regionale con deliberazione, definisce le dotazioni organiche degli enti di gestione".
L'articolo 22 della legge 19 prevede inoltre che la Regione assicuri agli enti di gestione delle aree naturali protette, mediante assegnazioni ordinarie, la copertura degli oneri del loro personale dipendente.
In particolare, gli enti di gestione delle aree protette, al pari di tutte le pubbliche amministrazioni nel rispetto dell'articolo 4 del decreto legislativo 75/2017 che ha modificato l'articolo 6 del decreto 165/2001 ("Testo unico sul pubblico impiego"), approvano annualmente il piano triennale dei fabbisogni del personale quale momento obbligatorio e prodromico rispetto a quello della definizione della dotazione organica.
Il piano triennale è quindi il documento di pianificazione che ciascun ente è tenuto ad adottare in una logica di coerenza con la programmazione strategica, soprattutto sotto il profilo della performance organizzativa generale funzionale all'adempimento delle finalità istituzionali.
Gli enti di gestione, in quanto enti strumentali a finanza derivata, ai fini dell'approvazione del Piano triennale dei fabbisogni e della conseguente adozione della dotazione organica, necessitano del trasferimento regionale ai sensi dell'articolo 22 della legge regionale 19.
Le risorse regionali disponibili per il personale degli enti di gestione delle aree protette, a seguito di apposita comunicazione regionale consentono a ciascun ente di addivenire ogni anno all'approvazione del piano triennale dei fabbisogni.
Con particolare riferimento all'ente di gestione delle aree protette della Valsesia nell'anno 2018 nel rispetto della spesa consolidata per il personale già in servizio è stato comunicato e trasferito altresì il budget necessario per l'assunzione di due guardiaparchi categoria C1 e di un funzionario categoria D.
A decorrere da tale annualità le disponibilità sul bilancio regionale non hanno consentito di assegnare agli enti di gestione delle aree protette risorse per nuove assunzioni, ma agli stessi enti è stata sempre stata assicurata la spesa consolidata per il personale previsto dall'ultima dotazione organica approvata dalla Regione facendo pertanto sempre salvi i turn over del personale cessato per raggiunti limiti di età o per altre cause.
Si rammenta infine che nel periodo temporale considerato hanno visto la luce tre contratti collettivi nazionali riferiti al comparto "funzioni locali", sia per il personale delle categorie sia per il personale dirigenziale.
L'applicazione delle norme e degli istituti derivati dalla contrattazione nazionale ha necessitato pertanto del conseguente recepimento mediante il necessario ulteriore trasferimento di risorse regionali sia per l'adeguamento stipendiale, sia per la corresponsione degli arretrati contrattuali conseguenti al ritardo nella sottoscrizione a livello nazionale.
Con riferimento ai trasferimenti per l'annualità 2026, è in corso di ultimazione l'istruttoria per la quantificazione della spesa comprensiva dei maggiori oneri derivanti dall'ultima tornata contrattuale a completamento della quale sarà possibile valutare l'eventuale residua disponibilità di risorse da destinare a nuove assunzioni per far fronte almeno alle maggiori criticità del personale all'interno del sistema degli enti di gestione degli enti Parco.


Argomento: Sanita' - Programmazione e organizzazione sanitaria e ospedaliera

Interrogazione a risposta immediata n. 1042 presentata da Valle, inerente a "A che punto sono i lavori per la casa di comunità e l'ospedale di comunità nell'ex Ospedale Valdese di via Silvio Pellico a Torino?" (risposta scritta)


PRESIDENTE

In accordo con l'interrogante, Consigliere Valle, all'interrogazione a risposta immediata n. 1042 verrà fornita risposta scritta.


Argomento: Lavoro - Movimenti migratori - Problemi del lavoro e della occupazione

Interrogazione a risposta immediata n. 1043 presentata da Pentenero inerente a "Urgenza operativa della Cabina di Regia permanente sulle crisi aziendali e risposta al primato negativo della cassa integrazione"


PRESIDENTE

Proseguiamo i lavori esaminando l'interrogazione a risposta immediata n.
1043.
La parola alla Consigliera Pentenero per l'illustrazione.



PENTENERO Gianna

Grazie, Presidente.
Questa interrogazione a risposta immediata è volta a comprendere quando la Giunta abbia intenzione di attivare la cabina di regia permanente, che è stata concordata e promessa in più occasioni dal Presidente, con le organizzazioni sindacali e datoriali per monitorare una situazione che ogni settimana racconta un contesto dell'attività del settore dell'automotive davvero incredibile per il Piemonte.
Nel settore metalmeccanico emerge un quadro che è molto preoccupante. In questi giorni poi abbiamo il problema del costo dell'energia che si aggiunge ad una situazione già drammatica e complessa e dove la transizione verso il green è diventata una questione molto problematica e anche molto urgente per il sistema stesso.
È stato evidenziato, inoltre, come il polo produttivo di Orano in Algeria dove sono stati investiti 200 milioni di euro, ha una capacità prevista di 135 mila veicoli entro il 2028 e non si comprende quale sia, invece, la produzione all'interno del nostro territorio. Quindi, si registra sostanzialmente un atteggiamento di delocalizzazione, ma credo che i dati che abbiamo di aziende continuamente in crisi non possano che testimoniare questo dato ormai preoccupante.
La cabina era stata promessa in più occasioni dal Presidente alle organizzazioni sindacali datoriali, ma a oggi non si ha nessuna notizia in merito al suo insediamento e alla sua attivazione. Certamente non è soltanto attraverso il monitoraggio di quello che sta capitando nel settore metalmeccanico e del settore dell'automotive, ma con azioni positive. Per è importante anche capire dove stiamo andando e che cosa sta succedendo.



PRESIDENTE

La parola all'Assessore Vignale per la risposta.



VIGNALE Gian Luca, Assessore regionale

Grazie, Presidente.
Dal 2019 la Regione Piemonte ha costituito l'unità di crisi integrata regionale (UCRI) con il coinvolgimento di Agenzia Piemonte Lavoro e Sviluppo Lavoro Italia, società strumentale del Ministero dell'Economia e Finanze e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Compito dell'UCRI è fronteggiare le situazioni di crisi aziendali, garantire la possibile continuità aziendale, supportare la ricollocazione occupazionale e la continuità lavorativa delle persone coinvolte, attraverso interventi di politica attiva del lavoro realizzate a livello operativo da operatori specializzati e centri per l'impiego.
La Regione coordina l'unità di crisi regionale, garantendo l'accordo con i diversi settori pubblici e privati a livello territoriale e nazionale.
Inoltre, interviene con ruolo di mediazione nelle crisi che hanno una particolare rilevanza strategica economico-occupazionale sul territorio regionale.
In particolare, l'UCRI si occupa di gestire le tavole di crisi aziendali e regionali, progettare interventi di politiche attive rivolte ai lavoratori in esubero provenienti da aziende di rilevanti dimensioni e di interesse regionale, effettuare ricerche, analisi on desk propedeutiche all'erogazione degli interventi rivolti ai lavoratori, erogare interventi di ricollocazione a favore di lavoratori e di aziende in crisi e rilevare e restituire gli esiti delle azioni realizzate attraverso la redazione di report.
Tramite l'UCRI l'Amministrazione ha privilegiato l'approccio pragmatico e immediatamente operativo anche in considerazione del fatto che nella realtà regionale esiste la Commissione regionale di concertazione prevista dall'articolo 11 della legge regionale n. 32/2023 che rappresenta l'organismo concertativo e di governance, partecipato di Regione per il confronto con sindacati, associazioni datoriali e altri soggetti istituzionali sulle politiche in materia di orientamento permanente formazione e lavoro.
In ultimo, si segnala che l'esperienza e l'unità regionale è descritta nel volume "Innovare i processi di transizione, la gestione delle crisi aziendali nella Regione Piemonte" edito da Franco Angeli e curata da Regione Piemonte, Assessorato Istruzione e Merito e dal Centro di ricerca per i cambiamenti dell'Amministrazione pubblica, Università Cattolica del Sacro Cuore. La pubblicazione analizza l'esperienza piemontese e il processo di gestione delle crisi aziendali, muovendo dalla descrizione dell'approccio adottato a livello regionale negli ultimi anni e concludendo con gli esiti della ricerca promossa dalla Regione sull'attività di monitoraggio, analisi e valutazione affidata al Centro di ricerca dell'Università Cattolica.
Parallelamente, in linea con la richiesta dell'organizzazione sindacale e di un osservatore sulla manifattura, come ulteriore luogo di confronto istituzionale con le parti sociali, nelle prossime settimane verrà convocato un incontro congiunto dal Vicepresidente e Assessore del Lavoro e dall'Assessore all'istruzione e formazione professionale di concerto con l'Assessore alle attività produttive, per approfondire le tematiche più urgenti, ma anche di prospettiva sul settore.


Argomento: Sanita' - Personale del servizio sanitario

Interrogazione a risposta immediata n. 1029 presentata da Nallo, inerente a "Come intende attivarsi la Giunta per colmare la carenza generalizzata di personale infermieristico nel breve termine?"


PRESIDENTE

Proseguiamo i lavori esaminando l'interrogazione a risposta immediata n.
1029.
La Consigliera Nallo dà per illustrata l'interrogazione.
La parola all'Assessore Vignale per la risposta.



VIGNALE Gian Luca, Assessore regionale

Grazie, Presidente.
La Regione Piemonte prosegue il mandato dell'osservatorio per le risorse umane in sanità avviato nel 2023. Nell'ambito di questa attività, ad oggi si registra un saldo positivo al netto del turnover del 2023, pari a 1992 persone in più, di cui 317 infermieri e 34 infermieri pediatrici.
È, inoltre, imminente, in concomitanza con le prossime sessioni di laurea la pubblicazione del bando per infermieri nell'ambito della programmazione definita nei mesi scorsi con Azienda Zero. Nel quadro dell'attuazione dell'articolo 13 del decreto legislativo n. 18/2020 e successive modifiche relativa all'esercizio temporaneo delle qualifiche sanitarie straniere, la Regione Piemonte ha finora riconosciuto tale possibilità a seguito di idonea istruttoria a 3.044 operatori, di cui 2.071 infermieri.
Questi professionisti possono, quindi, essere reclutati sia dalle realtà sanitarie, sociosanitarie e private, sia dal sistema pubblico.
Lunedì 20 aprile 2026, presso il Grattacielo Piemonte, sono stati convocati i sindacati del comparto sanitario, firmatario del contratto nazionale con l'obiettivo di definire le modalità organizzative e di funzionamento del costituendo tavolo di lavoro tra organizzazioni sindacali e vertici delle aziende sanitarie.
Il tavolo sarà finalizzato ad un'analisi puntuale delle criticità struttura per struttura e all'individuazione di soluzioni mirate per il rilancio della professione infermieristica.
Parallelamente, la Regione intende investire con maggiore decisione sul futuro della professione infermieristica attraverso il potenziamento delle borse di studio e la promozione di iniziative di orientamento nelle scuole superiori, al fine di attrarre nuovi giovani verso questo percorso.
In questo contesto, diventa fondamentale per il Piemonte proseguire con il massimo impegno in tutte le azioni utili a rafforzare l'attrattività della professione infermieristica, valorizzandone il ruolo centrale nel sistema sanitario e garantendo nel tempo un adeguato ricambio generazionale e standard elevati di qualità dell'assistenza.


Argomento: Sanita' - Programmazione e organizzazione sanitaria e ospedaliera

Interrogazione a risposta immediata n. 1045 presentata da Marro, inerente a "Radiologia Ospedale di Mondovì - quali prospettive future e quali azioni urgenti per evitare dimezzamento"


PRESIDENTE

Proseguiamo i lavori esaminando l'interrogazione a risposta immediata n.
1045.
La parola alla Consigliera Marro per l'illustrazione.



MARRO Giulia

Grazie, Presidente.
Questa è un'interrogazione rivolta all'Assessore Riboldi, perché ormai da una settimana leggiamo titoli che presentano una vera e propria crisi all'Ospedale di Mondovì e all'Ospedale Regina Montis Regalis.
Quello che desta forte preoccupazione è il fatto che, su nove medici radiologi, circa la metà, quindi cinque, hanno già presentato lettere di dimissioni, ci sono inoltre delle voci che lasceranno presto il loro posto oppure chi ha vinto il concorso altrove presto cambierà ospedale.
Non entro nei meriti del perché tutti allo stesso tempo, non è mia intenzione fare polemica, però vorrei anche ricordare il fatto che proprio lo stesso reparto di radiologia ha recentemente fatto degli investimenti in tecnologia e apparecchiature, della TAC mobile alle nuove dotazioni diagnostiche.
A oggi, ci sono queste nuove apparecchiature, ma si rischia di rimanere senza personale; siamo, quindi, tutti molto preoccupati e non stanno arrivando né rassicurazioni, né spiegazioni neanche dal punto di vista di come si voglia garantire una pianta organica stabile.
Leggiamo sui giornali che il Direttore dell'ASL CN1 ha detto che seguirà la questione, cercherà di capire come si potrà fare. Tuttavia, sappiamo che i reparti di radiologia e anche quelli del pronto soccorso sono i primi che in questo momento, stanno sempre più perdendo personale, con problemi a riempire la pianta organica.
Sono qui, pertanto, a chiedere all'Assessore quali interventi urgenti intenda adottare la Regione per evitare il depotenziamento della radiologia di Mondovì e per garantire la piena funzionalità di un servizio strategico per il territorio.



PRESIDENTE

La parola all'Assessore Vignale per la risposta.



VIGNALE Gian Luca, Assessore regionale

Grazie, Presidente.
L'ASL-CN1, al fine di fare fronte alle criticità derivanti dalle recenti dimissioni di alcuni dirigenti medici disciplina di radiodiagnostica, sta dando corso a tutte le azioni volte a reclutare personale medico nelle suddette specialità.
Nel dettaglio, a oggi, vi sono tre comunicazioni di recesso volontario, con decorrenza rispettivamente al 16 luglio, 1° agosto e 1° settembre 2026.
Tutti i recessi riguardano specialisti operanti presso la struttura complessa di radiologia di Mondovì.
Le misure ad oggi intraprese dall'Azienda constano nella richiesta già inviata all'ASL CN2 che dispone di una graduatoria concorsuale specifica e di recente approvazione di utilizzo della graduatoria ai sensi dell'articolo 3, comma 61 della legge n. 350 del 2003 e della disponibilità alla stipula di convenzione per l'acquisizione di prestazioni specialistiche di medico dipendente della medesima Azienda. Analoga è la richiesta di utilizzo di graduatorie concorsuali e di disponibilità della stipula di convenzioni tra enti in corso anche con l'ASL Santa Croce Carle nonché alle restanti Aziende sanitarie della Regione Piemonte e della Regione Liguria.
Entro breve, l'Azienda provvederà altresì all'indizione di concorso pubblico nella disciplina, valutando inoltre il ricorso, nelle more dell'espletamento del medesimo, a forme contrattuali flessibili, avvisi per cariche a tempo determinato di lavoro autonomo, nel rispetto della vigente normativa.
Tutto ciò consentirà di evitare il ritardo nelle prestazioni, salvaguardare i tempi di attesa per le prestazioni di competenza della struttura complessa, radiologia di Mondovì, in coerenza con l'attenzione che l'Azienda ha sempre dedicato alla struttura sia in termini di implementazione degli organici, già raggiunta con il concorso espletato nell'anno 2025, sia attraverso significativi investimenti per l'acquisizione di apparecchiature diagnostiche di ultima generazione.


Argomento: Sanita' - Programmazione e organizzazione sanitaria e ospedaliera

Interrogazione a risposta immediata n. 1046 presentata da Verzella inerente a "Esternalizzazioni e personale ASL BI"


PRESIDENTE

Proseguiamo i lavori esaminando l'interrogazione a risposta immediata n.
1046.
La parola alla Consigliera Verzella per l'illustrazione.



VERZELLA Emanuela

Grazie, Presidente.
L'interrogazione che illustro oggi non è una semplice richiesta di chiarimenti contabili, ma un grido d'allarme su quello che appare come un vero e proprio cedimento strutturale previsto del sistema sanitario biellese.
I numeri del bilancio preventivo 2026 dell'ASL BI sono drammatici. Un disavanzo che precipita oltre meno 35 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto ai meno 14,6 milioni del 2024. Il dato che però deve farci riflettere, che sta alla base dell'iniziativa di questa interrogazione, è la natura di questo debito.
Siamo di fronte a un'esplosione dei costi di produzione che superano 405 milioni di euro, trainati in modo patologico, oserei dire, dall'acquisto di servizi sanitari esterni. Parliamo di oltre 148 milioni di euro destinati alle esternalizzazioni, con un incremento del 7,4% in un solo anno. Non siamo più in presenza di una risposta episodica a un'emergenza, siamo di fronte a una esternalizzazione di fatto che sta diventando la modalità ordinaria di erogazione delle prestazioni.
Il pubblico rinuncia a produrre salute internamente, perché non è più in grado di trattenere il personale e acquista dai privati a costi inevitabilmente maggiori, senza una reale strategia di controllo. Questa deriva ha portato un evento di gravità eccezionale, la bocciatura del bilancio preventivo 2026 da parte del Collegio sindacale. L'organo di controllo ha espresso parere negativo, evidenziando la violazione del principio di equilibrio e parlando esplicitamente di esplosione dei costi e di disavanzo strutturale elevato.
I Revisori sottolineano, inoltre, come la programmazione sia resa fragile dai ritardi e dalle incertezze nei trasferimenti regionali; a questo non si pone rimedio semplicemente con fondi che arrivano successivamente, cosa spesso accaduta, come ricorda lo stesso Collegio, sui quali è impossibile di fatto creare in quel momento un progetto con dignità di programmazione mentre i professionisti fuggono dall'ASL BI, dotata di uno dei più nuovi ospedali del Piemonte, non vediamo azioni concrete per rendere il sistema sanitario biellese nuovamente attrattivo.
Chiediamo dunque alla Giunta quali passi reali e misurabili intende compiere per invertire la rotta. Non possiamo permettere che il diritto alla salute dei cittadini biellesi, specialmente dei più fragili, sia messo a rischio da un collasso finanziario di un'Azienda che sembra aver smarrito la propria capacità produttiva pubblica.



PRESIDENTE

La parola all'Assessore Vignale per la risposta.



VIGNALE Gian Luca, Assessore regionale

Grazie, Presidente.
Sul fronte della spesa nell'area dei servizi, gli incrementi sono determinati dalla valorizzazione della mobilità sanitaria, che in sede di bilancio di previsione 2026 non ha ancora potuto beneficiare dell'imputazione dei positivi risultati conseguiti nel 2025.
Al netto della superiore considerazione, si espongono di seguito gli elementi di valutazione in merito alle esternalizzazioni.
Contrariamente a quanto riportato nell'interrogazione e come già recentemente comunicato al Consigliere Valle in risposta a una sua specifica richiesta di accesso agli atti, nell'anno 2025 l'ASL BI ha aumentato il proprio personale assumendo 205 nuovi dipendenti a fronte di 152 dimissioni, con un saldo positivo di 53 dipendenti, saldo che resta positivo anche analizzando i dati relativi a medici (+8) e infermieri (+19).
Attualmente la carenza di personale medico riguarda esclusivamente taluni reparti e si può ascrivere non tanto a mancanze dell'ASL BI quanto a ragioni sistematiche sia su scala regionale sia su scala nazionale.
Nell'ASL BI la massima espansione del fenomeno dei "gettonisti" è stata infatti registrata nel 2025, con una spesa di circa tre milioni raddoppiata rispetto a quella sostenuta negli anni 2023 e 2024 di un milione e mezzo.
Si è però già lavorato intensamente per invertire la tendenza e le azioni di razionalizzazione dell'attività sanitaria e di reclutamento di nuovo personale messo in campo hanno consentito di ridurre drasticamente il numero di strutture interessate.
Nel corso dell'anno 2025, infatti, sono stati resi progressivamente autonomi i reparti di Pediatria, Anestesia e Rianimazione, Medicina Interna e Geriatria, precedentemente anch'essi interessati dal fenomeno dei gettonisti in maniera consistente.
Le criticità attuali riguardano esclusivamente il Pronto Soccorso, la Casa Circondariale e la Radiologia e la previsione di spesa per l'anno 2026 è pari a 1.600.000 euro, in linea con i valori del 2023 e del 2024.


Argomento: Lavoro - Movimenti migratori - Problemi del lavoro e della occupazione

Interrogazione a risposta immediata n. 1047 presentata da Ravinale inerente a "Cessione della Magna Olsa Lighting al fondo di investimento Mutares: a fronte dell'ennesima operazione societaria con mancanza di chiarezza su piani industriali e occupazionali, quando verrà avviato l'Osservatorio sull'industria manifatturiera richiesto unitariamente dai sindacati metalmeccanici?"


PRESIDENTE

Proseguiamo i lavori esaminando l'interrogazione a risposta immediata n.
1047.
La parola alla Consigliera Ravinale per l'illustrazione.



RAVINALE Alice

Grazie, Presidente, ma in parte l'Assessore ha già risposto alla collega Pentenero prima di me.
Avevo declinato questa interrogazione a fronte dell'ennesimo colpo agli assetti dell'industria manifatturiera dell'automotive sul nostro territorio, ossia la vendita di Magna Lighting, società attiva nella produzione di illuminazione per autovetture, al fondo tedesco Mutares. Il fondo tedesco Mutares è lo stesso che ha comunicato la chiusura della Primotecs di Avigliana. È una holding che fa gli affari suoi, come è giusto che facciano questi soggetti, ma con rischi rilevanti sulla tenuta occupazionale e sulle prospettive produttive di questo territorio.
Ricordo che Magna oggi impiega oltre 300 lavoratori e lavoratrici, in particolare sul territorio di Torino Sud, lavoratori e lavoratrici che già vengono da un biennio di complessa situazione, per quanto riguarda i contratti di solidarietà cui sono stati sottoposti a causa delle fatiche che sta attraversando il settore, sempre legate a scelte industriali (in questo caso di Stellantis) e non a una crisi vera e propria del settore dell'auto.
La domanda che noi poniamo, in cui in parte l'Assessore ha già risposto, è di capire a che punto si è. Era il 30 gennaio 2026 quando veniva proposto dai sindacati metalmeccanici unitari (dalla FIOM all'UGL, passando per l'Associazione dei Quadri), la creazione di un Osservatorio, che non è un Osservatorio di crisi, ma un Osservatorio sulle prospettive industriali di questo territorio che metta insieme le parti sociali e la politica per fare quello che in tanti ormai chiediamo da tempo, cioè tornare a fare politiche industriali in questo Paese, proprio per evitare che, pezzo dopo pezzo, si spolpi quello che era un sistema produttivo che ci invidiava tutto il mondo e che era la locomotiva industriale d'Italia, di cui oggi rimangono le briciole.
Lei ha detto che verrà convocato questo incontro. Non so se la risposta andrà oltre, ma noi chiediamo che questo avvenga al più presto. Sappiamo bene che la Regione ha competenze limitate sulle singole crisi industriali (può intervenire con ammortizzatori sociali e poco più), però è assolutamente fondamentale che si dia una risposta a tutto tondo.
Sono passati due mesi e mezzo, siamo stati distratti da tutta una serie di vicende che hanno interessato questo territorio, ma è importante che quanto prima questo Osservatorio venga messo in piedi e, soprattutto, che quanto prima si diano risposte serie di politica industriale, di prospettive di politica industriale, perché le crisi sono tutte ancora in atto: per la Primotecs non so a che punto sia il tavolo di crisi; per la Lear c'è stato un testacoda che adesso pare si stia risolvendo positivamente e c'è la questione ILVA, che a breve riaprirà.
È fondamentale, quindi, che questo tavolo si avvii.



PRESIDENTE

La parola all'Assessore Vignale per la risposta.



VIGNALE Gian Luca, Assessore regionale

Visto che è sostanzialmente la stessa, se vuole gliela rileggo, altrimenti.



(Commenti fuori microfono)



VIGNALE Gian Luca, Assessore regionale

No, non è uguale, è per questo che.



RAVINALE Alice

No, me la dia.



VIGNALE Gian Luca, Assessore regionale

Va bene.
Mi permetto solo di fare una considerazione, almeno usciamo un po', per il sottoscritto, da questo ruolo, sia pure importantissimo, di lettore.
Questa attività, che è anche oggetto dell'interrogazione, credo sia l'attività importante che la Regione ha cercato di fare, mettendo insieme soggetti differenti. Il rischio è di occuparci solo ed esclusivamente delle singole crisi, cosa fondamentale perché non possiamo farne a meno. La logica è quella che ha previsto i bandi di attrazione, alcune grandi imprese sono state attratte in questa Regione non dico solo per merito di Regione Piemonte, ma per merito di tutto il tessuto istituzionale di questa regione. Credo che fare ragionamenti dentro i quali ci stanno le cattive notizie, ma anche le buone notizie e una politica di programmazione industriale sia ciò di cui abbiamo bisogno.
Per questo, in linea con la richiesta delle organizzazioni sindacali e di osservatorio sulla manifattura come luogo di ulteriore confronto istituzionale con le parti sociali, nelle prossime settimane, come ho già detto alla Presidente Pentenero, verrà convocato un incontro congiunto con i tre Assessori competenti, quindi l'Assessore Marrone, l'Assessore Cameroni e l'Assessore Tronzano.


Argomento: Sport - Tempo libero - Programmazione sportiva (impianti e attivita')

Interrogazione a risposta immediata n. 1048 presentata da Nallo, inerente a "Come intende la Regione garantire la sostenibilità economica a lungo termine degli impianti sciistici della Provincia del VCO?"


PRESIDENTE

Proseguiamo i lavori esaminando l'interrogazione a risposta immediata n.
1048.
La parola all'Assessore Vignale per la risposta.



VIGNALE Gian Luca, Assessore regionale

La Giunta regionale, con deliberazione del 9 aprile 2026, ha approvato, ai sensi della legge regionale 2/2009, gli indirizzi per un percorso partecipato per il miglioramento e l'ammodernamento del sistema neve regionale.
In attuazione degli indirizzi definiti, la Regione, in coordinamento con le Province piemontesi, gli enti territoriali interessati e le associazioni piemontesi rappresentative delle imprese esercenti il trasporto a fune in concessione, avvierà un percorso partecipato finalizzato alla costruzione di un quadro conoscitivo, basato su una più puntuale ricognizione dei fabbisogni del territorio, con le seguenti priorità strategiche: la sostenibilità ambientale e climatica; l'innovazione tecnologica, la sicurezza e l'accessibilità degli impianti; la destagionalizzazione dell'offerta turistica; l'efficientamento energetico e la riduzione dei costi di gestione.
Per quanto concerne la Provincia del VCO, sono già stati svolti due incontri prodromici con l'amministrazione provinciale e alcuni operatori economici del settore neve, in cui sono state analizzate, in termini generali, le problematiche infrastrutturali delle stazioni sciistiche e le necessità di investimenti futuri per la riqualificazione degli impianti di risalita.
In tale contesto, è stata avviata la stesura di un protocollo d'intesa tra la Regione Piemonte e la Provincia, quale strumento di coordinamento e valorizzazione del patrimonio impiantistico attraverso il confronto e la sinergia tra soggetti pubblici e privati.
Il protocollo guarda a una programmazione integrata degli interventi basata sulla ricognizione dei fabbisogni, strettamente integrata anche da un'analisi sistematica delle possibili fonti di finanziamento, quali per esempio: le risorse regionali disponibili a valere sulle misure di sostegno previste dalla legge 2/2009; le risorse di cui alla prossima programmazione del Fondo per lo Sviluppo e coesione; le opportunità di finanziamento statale, anche in relazione al contesto post olimpico Milano-Cortina 2026.
Parallelamente, nell'ottica di una valorizzazione integrata anche della governance del patrimonio impiantistico territoriale, si approfondirà la possibilità normativa, giuridica, tecnica ed economico-finanziaria di sinergie pubblico-private, anche tramite le società partecipate della Regione Piemonte, oltre ad accordi di programma specifici, protocolli di collaborazione tra enti pubblici e la Cabina di Regia provinciale con funzione di valutazione dei progetti e degli investimenti. Tali strumenti potranno essere messi in campo al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati con la sottoscrizione del predetto protocollo d'intesa.
A ciò va poi ricordato, come la Consigliera ricorderà senz'altro, i 50 milioni di euro che sono stati recentemente stanziati con i fondi sviluppo e coesione dell'accordo '21-'27.


Argomento: Spesa socio - assistenziale - Sanita'

Interrogazione a risposta immediata n. 1023 presentata da Canalis, inerente a "Come intende intervenire la Giunta Cirio per correggere le distorsioni del Dlgs 62/2024 sulla disabilità?"


PRESIDENTE

Proseguiamo i lavori esaminando l'interrogazione a risposta immediata n.
1023.
La parola alla Consigliera Canalis per l'illustrazione.



CANALIS Monica

Grazie, Presidente, e grazie anche all'Assessore Vignale che è qui presente oggi per rispondere all'interrogazione in oggetto che è molto sentita da una larga fetta di popolazione piemontese che sta facendo i conti con una riforma piuttosto incisiva relativa al mondo della disabilità.
Questa riforma è partita con il decreto legislativo n. 62 di maggio 2024, a cui è seguito un periodo di sperimentazione in varie Province italiane quindi non è ancora a regime su tutto il territorio italiano e neanche su tutto il territorio piemontese, quindi mi sembra particolarmente utile che ne discutiamo oggi in aula, per mettere a fuoco le criticità e eventualmente, raddrizzare il tiro per apportare delle modifiche migliorative.
Attualmente, la riforma è in sperimentazione in quattro delle otto Province del Piemonte. È partita a settembre dello scorso anno ad Alessandria e poi il 1° marzo di quest'anno, quindi un mesetto fa, a Torino, Asti e a Cuneo.
Questa riforma cambia molto le procedure di accesso alle certificazioni e ai vari progetti perché prevede che l'INPS sia l'accertatore unico della condizione di disabilità. Adesso non sto ad approfondire in quale modo la riforma incide anche sulla concezione della disabilità, è molto interessante, ma esula un po' dalla domanda che pongo oggi.
C'è un accentramento sull'INPS della valutazione di base unica che deve essere preceduta, questa valutazione, da un certificato medico introduttivo che, come dice l'espressione stessa, deve essere erogato e deve essere rilasciato da personale medico. Che cosa sta accadendo? Vuoi per mancata informazione, vuoi per l'assenza di accordi con patronati, CAF, Sindacati e per mille ragioni i medici di medicina generale delle province piemontese interessate si stanno un po' sottraendo al rilascio di questi certificati medici introduttivi, sostenendo che l'espletamento della procedura per rilasciare il certificato richieda fino a 45 minuti, di cui non dispongono quindi fanno pagare questa prestazione, che è al di fuori del contratto dei medici di medicina generale, fino a 300-350 euro.
Di conseguenza, le persone con disabilità che non sono riuscite ad ottenere questo certificato medico prima del 1° marzo sono in grave difficoltà perché o non dispongono di questa cifra o non la vogliono spendere. Abbiamo alcuni medici di medicina generale che si prestano, perché magari hanno un minor numero di pazienti all'interno dei loro elenchi; altri che, invece non lo fanno. Entrambe le posizioni sono legittime, perché, ripeto, questa prestazione non rientra nel contratto dei medici.
Lo sottolineo: la competenza sull'attuazione di questa riforma non spetta alla Regione, non fa capo alla Regione. La riforma è una riforma nazionale ma visto che una bella fetta del nostro territorio sta vivendo la sperimentazione - ed è già stato dichiarato dal Governo che verrà fatto un decreto correttivo, perché la sperimentazione a questo serve, cioè a capire cosa funziona e cosa non funziona - volevo sapere se la Giunta regionale ha presente quello che sta accadendo, quali sono i disagi delle persone con disabilità e anche, se vogliamo, la discriminazione tra chi è riuscito ad avere il certificato prima del 1° marzo e chi non ci è riuscito e se sta intavolando un dialogo con i medici, un confronto con i Ministri del Governo nazionale, che cosa sta facendo per interessarsi di questa problematica. Grazie.



PRESIDENTE

La parola all'Assessore Vignale per la risposta.



VIGNALE Gian Luca, Assessore regionale

Grazie, Presidente.
Già a fine gennaio 2026 gli uffici della Direzione Welfare hanno segnalato ufficialmente al Ministero per le Disabilità una serie di criticità riguardanti le fasi di sperimentazione del Decreto Legislativo n. 62/2024 raccolte anche attraverso il confronto emerso all'interno del gruppo di supporto alla sperimentazione, attivo con gli enti coinvolti nel territorio della provincia di Alessandria dal marzo 2025 e insediatosi, invece, il marzo 2026 con gli enti, come ricordava la Consigliera, delle province di Asti, Cuneo e Torino.
Nella fattispecie, è composta dai rappresentanti degli ambiti territoriali e sociali, dall'Azienda Sanitaria Locale, dall'INPS, dai Centri per l'impiego, dall'APL, dagli uffici scolastici provinciali, dai funzionari regionali della Direzione sanitaria e della Direzione istruzione formazione e lavoro, coordinati dagli uffici della Direzione welfare.
I primi 150 giorni della sperimentazione in provincia di Alessandra hanno restituito un quadro della situazione che vede una forte collaborazione territoriale tra gli enti coinvolti, sinergia che ha permesso di fare sintesi sugli aspetti rivedibili, per segnalarli alla Regione e, in seguito, al Ministero competente.
In relazione alle istanze di progetto di vita pervenute dagli ATS e dall'INPS, per esempio era emersa una percentuale anomala di rinunce al progetto di vita. I dati parziali riportavano un dato del 65%. Le persone con disabilità o i loro rappresentanti che venivano contattati dagli operatori dei servizi riferivano che, in sede di valutazione di base, non avessero piena consapevolezza di cosa comportasse un progetto di vita e non ne confermavano, quindi, in seguito l'attivazione.
La Regione Piemonte, così come altre Regioni che avevano attivato in precedenza le procedure sperimentali della riforma prevista dal decreto legislativo n. 62/2024, ha provveduto a segnalare fin da subito al Ministero per la Disabilità questa fattispecie.
Con il decreto legge n. 19 del 19 febbraio 2026, il Governo ha provveduto a eliminare la segnalazione automatica da parte dell'INPS all'ambito territoriale e sociale per l'attivazione del PDV (piano di vita) riservando invece la richiesta di attivazione di un piano di vita al personale dei PUA (punti unici di attivazione), che sono LEPS di processo e di tutti gli ATS e le ASL. Devono provvedere sul proprio territorio con possibilità di procedere all'invio dell'istanza del progetto di vita anche accedendo alla propria area riservata sul sito INPS e richiedendo l'invio del certificato di base all'ATS, che nel qual caso assume valore di istanza per la richiesta del progetto di vita, istanza tuttavia presentata in modo più consapevole, dato che richiede un'attivazione diretta da parte della persona con disabilità o un suo rappresentante.
Ulteriormente sono state segnalate al Ministero per la Disabilità alcune difficoltà in merito alla fruizione delle iniziative formative di carattere nazionale ed è stato richiesto agli Uffici ministeriali un riscontro celere in merito alla predisposizione del piano formativo territoriale che la Regione Piemonte ha già redatto e inviato al Ministero nello scorso autunno.
In merito alle criticità segnalate a proposito del certificato medico introduttivo, la Direzione Welfare ha già provveduto a segnalare la criticità agli uffici del Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con l'obiettivo di verificare se analoghe problematiche siano emerse anche nelle altre Regioni coinvolte nella sperimentazione e se siano emerse soluzioni tecnico-amministrative efficaci da poter adottare a livello nazionale per garantire uniformità di trattamento.
Già durante gli incontri formativi per l'avvio della sperimentazione nella provincia di Alessandria, i rappresentanti ministeriali avevano illustrato che il tema del costo del certificato introduttivo dovrà essere gestito a livello nazionale nel contesto degli accordi collettivi nazionali con i medici di medicina generale.
A oggi, tale percorso non risulta ancora completato e, quindi, si assiste ad una diversa tariffazione tra professionista e professionista, come diceva nella sua interrogazione. Da ultimo, è opportuno ricordare che tale certificazione viene comunque rilasciata senza costi a carico degli utenti anche da medici dipendenti in servizio presso le Aziende Sanitarie Locali le aziende ospedaliere e gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e i centri di diagnosi e cura delle malattie rare.



PRESIDENTE

Dichiaro chiusa la trattazione delle interrogazioni e interpellanze e delle interrogazioni a risposta immediata.



(Alle ore 16.18 il Presidente dichiara esaurite la trattazione del punto all'o.d.g. inerente a "Svolgimento interrogazioni e interpellanze" e la trattazione delle interrogazioni a risposta immediata)



(La seduta riprende alle ore 16.18)



PRESIDENTE

La seduta riprende.
Era stata sospesa alle ore 12.49 e, come da accordi, dichiaro chiusi i lavori consiliari.
La seduta è tolta.



(La seduta termina alle ore 16.19)



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