Consiglio Regionale del Piemonte

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Informativa generale

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Titolare del trattamento dei dati è il Consiglio regionale, rappresentato ai fini previsti dal Regolamento UE dall’Ufficio di Presidenza, i delegati all’attuazione sono i Direttori e i Dirigenti delle strutture competenti per materia. Autorizzati al trattamento dei dati connessi ai servizi web sono tutti i dipendenti, ciascuno per le proprie competenze, che nell’ambito dello svolgimento della loro prestazione lavorativa trattino dati personali. In alcuni casi, possono altresì essere trattati, in qualità di Responsabile esterno, dal personale di CSI Piemonte, presso la propria sede nonché dalle agenzie di stampa, fotografi ed emittenti televisive che intrattengono rapporti contrattuali con l’amministrazione nello svolgimento delle attività di comunicazione e informazione istituzionale. Si informa che il materiale pubblicato sul sito istituzionale gode di una licenza creative commons e pertanto gli utenti possono riprodurre, distribuire, comunicare, esporre, modificare e trasformare tali materiali con il solo limite del divieto di utilizzo con finalità di lucro.

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I dati personali sono trattati con strumenti automatizzati per il tempo strettamente necessario a conseguire gli scopi per cui sono stati raccolti, applicando le opportune misure di sicurezza per prevenirne la perdita, usi illeciti o non corretti ed accessi non autorizzati.

I soggetti cui si riferiscono i dati stessi possono chiedere la conferma dell'esistenza o meno dei medesimi, di conoscerne il contenuto e l'origine, verificarne l'esattezza o chiederne l'integrazione, l'aggiornamento, la rettifica, la cancellazione, nonché opporsi al loro trattamento.Hanno altresì diritto di proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali.

Modalità di trattamento dei dati

Il Consiglio regionale del Piemonte adotta specifiche misure di sicurezza adeguate al rischio di varia probabilità e gravità per i diritti e le libertà delle persone fisiche, per prevenire la perdita dei dati, gli usi illeciti o non corretti ed accessi non autorizzati e per ridurre al minimo i rischi afferenti la riservatezza, la disponibilità e l'integrità dei dati personali raccolti e trattati.

Utilizzo dati per newsletter

Tutti i dati personali forniti, saranno oggetto di trattamento, nel rispetto delle condizioni previste dall’ art. 6 Reg. UE 2016/679, per lo svolgimento di tutte le funzioni istituzionali aventi come finalità la creazione di un indirizzario e di una newsletter per gli eventi culturali organizzati dal Consiglio regionale del Piemonte e per l’invio di informazioni legate all’attività istituzionale. La raccolta dei suoi dati personali viene effettuata registrando i dati da lei stesso forniti, anche su supporti informatici, in qualità di interessato, al momento del contatto iniziale. Si evidenzia che tutti i dati trattati dal titolare sono comunicati, a loro richiesta, alle autorità giudiziarie competenti alla prevenzione e repressione dei reati come previsto dalla normativa europea e nazionale vigente.

Periodo di conservazione

I dati personali sono conservati fino alla richiesta di cancellazione da parte dell’interessato. Ai sensi dell’articolo 17, comma 3 del Regolamento UE, il diritto alla cancellazione non si applica qualora il trattamento avviene per l’esercizio del diritto alla libertà di espressione e informazione nonchè per l’adempimento di un obbligo legale e archiviazione nel pubblico interesse.

Contatti

Il Titolare del trattamento dei dati personali di cui alla presente Informativa

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Utilizzo dei cookies

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Diritti degli interessati

Gli utenti interessati, ovvero le persone fisiche cui si riferiscono i dati personali, hanno il diritto, in qualunque momento, di ottenere la conferma dell'esistenza o meno dei medesimi dati e di conoscerne il contenuto e l'origine, verificarne l'esattezza o chiederne l'integrazione o l'aggiornamento, oppure la rettifica ai sensi dell'art. 7 del Codice. Gli interessati hanno inoltre il diritto di chiedere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, nonché di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi al loro trattamento, ma anche il diritto di limitazione e di portabilità dei dati nonchè di proporre reclamo all'Autorità di Controllo in conformità agli artt. da 15 a 22 del GDPR . Per qualunque informazione in merito al trattamento dei dati, nonché per l'esercizio dei diritti sopraelencati, l'utente può contattare il Titolare o il Responsabile per la Protezione dei dati, ai dati di contatto sopraindicati.

Per l'esercizio dei diritti di cui al GDPR 2016/679 si rinvia al presente modello

Modifiche alla presente informativa sulla privacy

Questo documento è aggiornato a maggio 2018. Il Consiglio regionale del Piemonte si riserva il diritto di aggiornare la presente informativa in qualsiasi momento; l'utente si impegna a visitare periodicamente la presente sezione al fine di prendere visione delle eventuali modifiche apportate.

Ulteriori informative

1. Premessa

Il Consiglio regionale del Piemonte, ai sensi del Regolamento UE 679/2016, in qualità di “Contitolare” del trattamento, è tenuto a fornirle informazioni in merito all’utilizzo dei suoi dati personali. Il trattamento dei suoi dati per lo svolgimento di funzioni istituzionali da parte del Consiglio regionale, in quanto soggetto pubblico non economico, non necessita del suo consenso.

2. Finalità del trattamento

Gestione dei dati in tema di esercizio del diritto di accesso documentale, civico e generalizzato,richiesta del riesame di istanza di accesso generalizzato e richiesta di riesame del controinteressato1

La raccolta dei suoi dati personali viene effettuata registrando i dati da lei stesso forniti, anche su supporti informatici, in qualità di interessato, al momento del contatto inizialeal fine di consentire all’Amministrazione di trasmettere la documentazione da Lei richiesta. Si informa che il materiale pubblicato sul sito istituzionale gode di una licenza creative commons e pertanto gli utenti possono riprodurre,distribuire, comunicare, esporre, modificare e trasformare tali materiali con il solo limite del divieto di utilizzo con finalità di lucro.

3. Modalità di trattamento dei dati

In relazione alle finalità descritte il trattamento dei dati avviene mediante strumenti manuali, informatici e telematici con logiche strettamente correlate alle finalità sopra evidenziate. I dati conferiti per le finalità di cui al paragrafo 2 (Finalità del trattamento) sono trattati con modalità tali da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.

4. Categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di Responsabili esterni o autorizzati del trattamento

I suoi dati personali conferiti per le finalità di cui al paragrafo 2 (Finalità del trattamento) sono conosciuti e trattati dai dipendenti del Consiglio regionale, individuati quali persone autorizzate al trattamento. Può venire a conoscenza dei dati personali il Consorzio per il Sistema Informativo – CSI Piemonte, responsabile esterno del trattamento dei dati.

Si evidenzia che tutti i dati trattati dal titolare sono comunicati, a loro richiesta, alle autorità giudiziarie competenti alla prevenzione e repressione dei reati come previsto dalla normativa europea e nazionale vigente. 2

5. Periodo di conservazione

Per i dati forniti è previsto un tempo di conservazione illimitato.

6. Diritti dell’interessato

Per i dati raccolti direttamente dal Titolare del trattamento l'interessato ha diritto di chiedere l’accesso ai propri dati e la rettifica dei medesimi. Ha inoltre il diritto di proporre reclamo all’Autorità di controllo in caso di trattamento dei dati non conforme alla disciplina del regolamento UE 679/2016. Per l'esercizio dei diritti di cui al GDPR 2016/679 si rinvia al presente modello

7. Contatti

1 Legge 7 agosto 1990, n. 241 “Nuove norme sul procedimento amministrativo”; Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 e s.m.i. “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni; Legge regionale 14 ottobre 2014, n. 14 “Norme sul procedimento amministrativo e disposizioni in materia di semplificazione”; Regolamento regionale 18 dicembre 2013, n. 14 “Attuazione del diritto di accesso ai documenti amministrativi (Articolo 28 della legge regionale 4 luglio 2005, n. 7). Abrogazione del regolamento regionale 24 aprile 2006, n. 2”; Deliberazione UdP 29 giugno 2017, n. 133 “Disciplina di attuazione degli istituti di accesso civico e dell’accesso generalizzato per il Consiglio regionale del Piemonte”.

2 In particolare il “considerando” n. 19 del regolamento europeo stabilisce che “La protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, e la libera circolazione di tali dati sono oggetto di uno specifico atto dell'Unione. Il presente regolamento non dovrebbe pertanto applicarsi ai trattamenti effettuati per tali finalità. I dati personali trattati dalle autorità pubbliche in forza del presente regolamento, quando utilizzati per tali finalità, dovrebbero invece essere disciplinati da un più specifico atto dell'Unione, segnatamente la direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio (1). Gli Stati membri possono conferire alle autorità competenti ai sensi della direttiva (UE) 2016/680 altri compiti che non siano necessariamente svolti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, affinché il trattamento di dati personali per tali altre finalità, nella misura in cui ricada nell'ambito di applicazione del diritto dell'Unione, rientri nell'ambito di applicazione del presente regolamento. “.

1. Premessa

Il Consiglio regionale del Piemonte, ai sensi del Regolamento UE 679/2016, in qualità di “Titolare” del trattamento, è tenuto a fornirle informazioni in merito all’utilizzo dei suoi dati personali. Il trattamento dei suoi dati per lo svolgimento di funzioni istituzionali da parte del Consiglio regionale, in quanto soggetto pubblico non economico, non necessita del suo consenso.

2. Finalità del trattamento

Tutti i dati personali forniti, saranno oggetto di trattamento, nel rispetto delle condizioni previste dall’ art. 6 Reg. UE 2016/679, per lo svolgimento di tutte le funzioni istituzionali connesse alle attività del Settore Comunicazione, Partecipazione, Relazioni esterne e Cerimoniale finalizzate alla concessione di patrocini onerosi a sostegno di progetti/iniziative promossi da Enti e Associazioni, secondo quanto previsto dalla legge regionale n. 6 del 14 gennaio 19771 e dalle conseguenti DUP di attuazione2 . La raccolta dei suoi dati personali viene effettuata registrando i dati da lei stesso forniti, anche su supporti informatici, in qualità di interessato, al momento del contatto iniziale.

3. Modalità di trattamento dei dati

In relazione alle finalità descritte il trattamento avviene mediante strumenti manuali, informatici e telematici con logiche strettamente correlate alle finalità sopra evidenziate. I dati conferiti per le finalità di cui al paragrafo 2 sono trattati con modalità tali da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.

4. Categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di Responsabili esterni o autorizzati del trattamento

I suoi dati personali conferiti per le finalità di cui al paragrafo 2 sono conosciuti e trattati dai dipendenti del Consiglio regionale, individuati quali persone autorizzate al trattamento.
Può venire a conoscenza dei suoi dati personali il Consorzio per il Sistema Informativo - CSI Piemonte, responsabile esterno del trattamento dei dati. Si evidenzia che tutti i dati trattati dal titolare sono comunicati, a loro richiesta, alle autorità giudiziarie competenti alla prevenzione e repressione dei reati come previsto dalla normativa europea e nazionale vigente3 .

5. Periodo di conservazione

La conservazione dei dati è regolata dalla normativa contenuta nel Manuale di Gestione documentale, di conservazione e dal Titolario Piano di Conservazione . Tutti i dati raccolti vengono conservati per un periodo di 10 anni dal momento in cui è stato raggiunto lo scopo alla base del trattamento mentre sarà conservata per un tempo illimitato una campionatura dell’attività svolta rappresentata nel fascicolo. Qualora il progetto sia stato approvato i dati personali in esso contenuti, sono pubblicati sul sito nella sezione dedicata di Amministrazione Trasparente5 .

6. Diritti dell’interessato

Per i dati raccolti direttamente dal Titolare del trattamento l'interessato ha diritto di chiedere l’accesso ai propri dati e la rettifica dei medesimi. Ha inoltre il diritto di proporre reclamo all’Autorità di controllo in caso di trattamento dei dati non conforme alla disciplina del regolamento UE 679/2016. Per l'esercizio dei diritti di cui al GDPR 2016/679 si rinvia al presente modello

7. Contatti

  • Il Titolare del trattamento dei dati di cui alla presente informativa è il CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE (011-5757111, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • Il Responsabile della protezione dei dati è ANGELO CASOLO (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • Il Responsabile esterno del trattamento è il CONSORZIO PER IL SISTEMA INFORMATIVO – CSI PIEMONTE
  • Delegato all’attuazione del regolamento: Dott.ssa Daniela Bartoli

1 Legge regionale n. 6 del 14 gennaio 1977 “Norme per l’organizzazione e la partecipazione a convegni, congressi ed      altre manifestazioni, per l’adesione ad Enti ed Associazioni e per l’acquisto di documentazione di interesse storico e   artistico
2 DUP di approvazione dei “Criteri e modalità per l’organizzazione e la partecipazione ad iniziative e manifestazioni    istituzionali e culturali e per la concessione di patrocini in attuazione della legge regionale 14 gennaio 1977, n.6.
3 In particolare  il “considerando” n. 19 del regolamento europeo stabilisce che “La protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, e la libera circolazione di tali dati sono oggetto di uno specifico atto dell'Unione. Il presente regolamento non dovrebbe pertanto applicarsi ai trattamenti effettuati per tali finalità. I dati personali trattati dalle autorità pubbliche in forza del presente regolamento, quando utilizzati per tali finalità, dovrebbero invece essere disciplinati da un più specifico atto dell'Unione, segnatamente la direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio (1). Gli Stati membri possono conferire alle autorità competenti ai sensi della direttiva (UE) 2016/680 altri compiti che non siano necessariamente svolti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, affinché il trattamento di dati personali per tali altre finalità, nella misura in cui ricada nell'ambito di applicazione del diritto dell'Unione, rientri nell'ambito di applicazione del presente regolamento. “.
4 DUP n. 41 del 1/3/2018 “Adozione del Manuale di Gestione del Protocollo informatico, dei documenti e dell’archivio e del Manuale di Conservazione del Consiglio regionale del Piemonte”.
5 D.Lgs. 33/2013 come modificato dal d.lgs 97/2016 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”.

1. Premessa

Il Consiglio regionale del Piemonte, ai sensi del Regolamento UE 679/2016, in qualità di “Titolare” del trattamento, è tenuto a fornirle informazioni in merito all’utilizzo dei suoi dati personali. Il trattamento dei suoi dati per lo svolgimento di funzioni istituzionali da parte del Consiglio regionale, in quanto soggetto pubblico non economico, non necessita del suo consenso.

2. Finalità del trattamento

Tutti i dati personali forniti, saranno oggetto di trattamento, nel rispetto delle condizioni previste dall’art. 6 del Reg. UE 2016/679, per lo svolgimento di tutte le funzioni istituzionali connesse alle attività dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico1 finalizzate a garantire ai cittadini l’esercizio dei diritti di informazione, di partecipazione e di accesso agli atti del Consiglio regionale del Piemonte. La raccolta dei suoi dati personali viene effettuata registrando i dati da lei stesso forniti, anche su supporti informatici, in qualità di interessato, al momento del contatto iniziale.

3. Modalità di trattamento dei dati

In relazione alle finalità descritte il trattamento avviene mediante strumenti manuali, informatici e telematici con logiche strettamente correlate alle finalità sopra evidenziate. I dati conferiti per le finalità di cui al paragrafo 2 sono trattati con modalità tali da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.

4. Categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di Responsabili esterni o autorizzati del trattamento

I suoi dati personali conferiti per le finalità di cui al paragrafo 2 sono conosciuti e trattati dai dipendenti del Consiglio regionale, individuati quali persone autorizzate al trattamento.
Può venire a conoscenza dei suoi dati personali il Consorzio per il Sistema Informativo - CSI Piemonte, responsabile esterno del trattamento dei dati. Si evidenzia che tutti i dati trattati dal titolare sono comunicati, a loro richiesta, alle autorità giudiziarie competenti alla prevenzione e repressione dei reati come previsto dalla normativa europea e nazionale vigente2 .

5. Periodo di conservazione

La conservazione dei dati è regolata dalla normativa contenuta nel Manuale di Gestione documentale, di conservazione e dal Titolario Piano di Conservazione3 . Tutti i dati raccolti vengono conservati per un periodo di cinque anni.

6. Diritti dell’interessato

Per i dati raccolti direttamente dal Titolare del trattamento, l'interessato ha diritto di chiedere l’accesso ai propri dati e la rettifica dei medesimi. Ha inoltre il diritto di proporre reclamo all’Autorità di controllo in caso di trattamento dei dati non conforme alla disciplina del regolamento UE 679/2016. Per l'esercizio dei diritti di cui al GDPR 2016/679 si rinvia al presente modello

7. Contatti

  • Il Titolare del trattamento dei dati di cui alla presente informativa è il CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE (011-5757111, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • Il Responsabile della protezione dei dati è ANGELO CASOLO (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • Il Responsabili esterno del trattamento è il CONSORZIO PER IL SISTEMA INFORMATIVO – CSI PIEMONTE,
  • Delegato all’attuazione del regolamento: Dott.ssa Daniela Bartoli

1 D.lgs 30 marzo 2001, n. 165 “Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche” art. 11, Legge 7 giugno 2000, n. 150 “Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle Pubbliche Amministrazioni”

2 In particolare il “considerando” n. 19 del regolamento europeo stabilisce che “La protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzio ne di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, e la libera circolazione di tali dati sono oggetto di uno specifico atto dell'Unione. Il presente regolamento non dovrebbe pertanto applicarsi ai trattamenti effettuati per tali finalità. I dati personali trattati dalle autorità pubbliche in forza del presente regolamento, quando utilizzati per tali finalità, dovrebbero invece essere disciplinati da un più specifico atto dell'Unione, segnatamente la direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio (1). Gli Stati membri possono conferire alle autorità competenti ai sensi della direttiva (UE) 2016/680 altri compiti che non siano necessariamente svolti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, affinché il trattamento di dati personali per tali altre finalità, nella misura in cui ricada nell'ambito di applicazione del diritto dell'Unione, rientri nell'ambito di applicazione del presente regolamento.“.

3 DUP n. 41 del 1/3/2018 “Adozione del Manuale di Gestione del Protocollo informatico, dei documenti e dell’archivio e del Manuale di Conservazione del Consiglio regionale del Piemonte”.

1. Premessa

Il Consiglio regionale del Piemonte, ai sensi del Regolamento UE 679/2016, in qualità di “Titolare” del trattamento, è tenuto a fornirle informazioni in merito all’utilizzo dei suoi dati personali. Il trattamento dei suoi dati per lo svolgimento di funzioni istituzionali da parte del Consiglio regionale, in quanto soggetto pubblico non economico, non necessita del suo consenso.

2. Finalità del trattamento

Tutti i dati personali forniti, saranno oggetto di trattamento, nel rispetto delle condizioni previste dall’art. 6 Reg. UE 2016/679, per lo svolgimento di tutte le funzioni istituzionali connesse ai progetti e alle attività del Settore Comunicazione, Partecipazione, Relazioni esterne e Cerimoniale aventi come finalità quella di avvicinare gli studenti alle istituzioni1 . La raccolta dei suoi dati personali viene effettuata registrando i dati da lei stesso forniti, anche su supporti informatici, in qualità di interessato, al momento del contatto iniziale.

3. Modalità di trattamento dei dati

In relazione alle finalità descritte il trattamento avviene mediante strumenti manuali, informatici e telematici con logiche strettamente correlate alle finalità sopra evidenziate. I dati conferiti per le finalità di cui al paragrafo 2 sono trattati con modalità tali da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.

4. Categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di Responsabili esterni o autorizzati del trattamento

I suoi dati personali conferiti per le finalità di cui al paragrafo 2 sono conosciuti e trattati dai dipendenti del Consiglio regionale, individuati quali persone autorizzate al trattamento.
Può venire a conoscenza dei suoi dati personali il Consorzio per il Sistema Informativo - CSI Piemonte, responsabile esterno del trattamento dei dati. Si evidenzia che tutti i dati trattati dal titolare sono comunicati, a loro richiesta, alle autorità giudiziarie competenti alla prevenzione e repressione dei reati come previsto dalla normativa europea e nazionale vigente2 .

5. Periodo di conservazione

La conservazione dei dati è regolata dalla normativa contenuta nel Manuale di Gestione documentale, di conservazione e dal Titolario Piano di Conservazione3 . I dati raccolti relativi alla richiesta, all’organizzazione e alla corrispondenza sono conservati per un periodo di 5 anni, mentre i relativi prospetti riepilogativi per un tempo illimitato.

6. Diritti dell’interessato

Per i dati raccolti direttamente dal Titolare del trattamento l'interessato ha diritto di chiedere l’accesso ai propri dati e la rettifica dei medesimi. Ha inoltre il diritto di proporre reclamo all’Autorità di controllo in caso di trattamento dei dati non conforme alla disciplina del regolamento UE 679/2016. Per l'esercizio dei diritti di cui al GDPR 2016/679 si rinvia al presente modello

7. Contatti

  • Il Titolare del trattamento dei dati di cui alla presente informativa è il CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE (011-5757111, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • Il Responsabile della protezione dei dati è ANGELO CASOLO (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • Il Responsabili esterno del trattamento è il CONSORZIO PER IL SISTEMA INFORMATIVO – CSI PIEMONTE,
  • Delegato all’attuazione del regolamento: Dott.ssa Daniela Bartoli

8. Ulteriori specifiche

Si informa che la partecipazione a tali progetti e iniziative comporta la riproduzione della Sua immagine in riprese audio, video e fotografiche. Tali dati sono trattati nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento europeo relativo alla protezione dei dati personali4 e il trattamento è effettuato per finalità di comunicazione e informazione istituzionale attraverso:

  • la pubblicazione dei dati da parte del Titolare del trattamento sul proprio sito istituzionale e sui social network istituzionali;
  • la diffusione anche mediante Agenzie di stampa, fotografi ed emittenti televisive che intrattengono rapporti contrattuali con l'amministrazione nello svolgimento delle attività di comunicazione e informazione istituzionale. Si informa che il materiale pubblicato sul sito istituzionale gode di una licenza creative commons e pertanto gli utenti possono riprodurre,distribuire, comunicare, esporre, modificare e trasformare tali materiali con il solo limite del divieto di utilizzo con finalità di lucro. Si informa inoltre che tali dati sono anche comunicati ai responsabili esterni.

Per servizi fotografici: ditta Canoniero Marco, con sede in via Antica di Rivoli n. 8 – 10093 Collegno, C.F. CNNMRC73E26L219O – P. IVA 09039570016

Per servizi televisivi: Consorzio TV Scrl, società consortile a responsabilità limitata, con sede in Torino, via Rossetti n. 4/b, codice fiscale e partita IVA n. 08778790017

Per servizi videogiornalistici a mezzo agenzie di stampa: Agenzia ANSA soc. coop. con sede in Roma, via della Dataria n. 94, partita IVA 00876481003 Agenzia LaPresse s.p.a. con sede in Milano, via dell’Aprica n. 18, partita IVA 06723500010 Agenzia ADNKRONOS s.p.a. Unipersonale con sede in Roma, piazza Mastai n. 9, partita IVA 00897471009

Il materiale fotografico è conservato e diffuso per finalità di comunicazione e informazione istituzionale.

9. Studenti minorenni

Il Dirigente Scolastico della classe in visita a Palazzo Lascaris dichiara l’autorizzazione/non autorizzazione alla pubblicazione della foto sul sito istituzionale del Consiglio regionale – Sezione visitatori, sulla base dei consensi rilasciati dai genitori o dagli esercenti la patria potestà dei minori di età inferiore ai 16 anni, alla scuola stessa.

1 Legge regionale n. 6 del 14 gennaio 1977 “Norme per l’organizzazione e la partecipazione a convegni, congressi ed altre manifestazioni, per l’adesione ad Enti ed Associazioni e per l’acquisto di documentazione di interesse storico e artistico”; DUP n. 260/2017 di approvazione dei “Criteri e modalità per l’organizzazione e la partecipazione a iniziative e manifestazioni istituzionali e culturali e per la concessione di patrocini in attuazione della legge regionale 14 gennaio 1977, n.6; DUP di approvazione dei Progetti rivolti agli Istituti scolastici del Piemonte di ogni ordine e grado;

2 In particolare il “considerando” n. 19 del regolamento europeo stabilisce che “La protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, e la libera circolazione di tali dati sono oggetto di uno specifico atto dell'Unione. Il presente regolamento non dovrebbe pertanto applicarsi ai trattamenti effettuati per tali finalità. I dati personali trattati dalle autorità pubbliche in forza del presente regolamento, quando utilizzati per tali finalità, dovrebbero invece essere disciplinati da un più specifico atto dell'Unione, segnatamente la direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio (1). Gli Stati membri possono conferire alle autorità competenti ai sensi della direttiva (UE) 2016/680 altri compiti che non siano necessariamente svolti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, affinché il trattamento di dati personali per tali altre finalità, nella misura in cui ricada nell'ambito di applicazione del diritto dell'Unione, rientri nell'ambito di applicazione del presente regolamento”;

3 DUP n. 41 del 1/3/2018 “Adozione del Manuale di Gestione del Protocollo informatico, dei documenti e dell’archivio e del Manuale di Conservazione del Consiglio regionale del Piemonte”;

4 L'articolo 9, comma 2, lettera g) Regolamento UE 679/2016 stabilisce che non si applica il divieto di trattare categorie particolari di dati (come ad esempio quelli biometrici) alle pubbliche amministrazioni nel caso in cui il trattamento sia necessario per motivi di interesse pubblico rilevante sulla base del diritto dell'Unione o degli Stati membri, che deve essere proporzionato alla finalità perseguita, rispettare l'essenza del diritto alla protezione dei dati e prevedere misure appropriate e specifiche per tutelare i diritti fondamentali e gli interessi dell'interessato.

1. Premessa

Il Consiglio regionale del Piemonte, ai sensi del Regolamento UE 679/2016, in qualità di “Titolare” del trattamento, è tenuto a fornirle informazioni in merito all’utilizzo dei suoi dati personali.
Il trattamento dei suoi dati per lo svolgimento di funzioni istituzionali da parte del Consiglio regionale, in quanto soggetto pubblico non economico, non necessita del suo consenso.

2. Finalità del trattamento

Tutti i dati personali forniti, saranno oggetto di trattamento, nel rispetto delle condizioni previste dall’ art. 6 Reg. UE 2016/679, per lo svolgimento di tutte le funzioni istituzionali connesse ai progetti e alle attività del Settore Comunicazione, Partecipazione, Relazioni esterne e Cerimoniale aventi come finalità quella di avvicinare i cittadini alle istituzioni1

La raccolta dei suoi dati personali viene effettuata registrando i dati da lei stesso forniti, anche su supporti informatici, in qualità di interessato, al momento del contatto iniziale.

3. Modalità di trattamento dei dati

In relazione alle finalità descritte il trattamento avviene mediante strumenti manuali, informatici e telematici con logiche strettamente correlate alle finalità sopra evidenziate. I dati conferiti per le finalità di cui al paragrafo 2 sono trattati con modalità tali da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.

4. Categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di Responsabili esterni o autorizzati del trattamento

I suoi dati personali conferiti per le finalità di cui al paragrafo 2 sono conosciuti e trattati dai dipendenti del Consiglio regionale, individuati quali persone autorizzate al trattamento.
Può venire a conoscenza dei suoi dati personali il Consorzio per il Sistema Informativo - CSI Piemonte, responsabile esterno del trattamento dei dati.
Si evidenzia che tutti  i dati trattati dal titolare sono comunicati, a loro richiesta, alle autorità giudiziarie competenti alla prevenzione e repressione dei reati come previsto dalla normativa europea e nazionale vigente2 .

5. Periodo di conservazione

La conservazione dei dati è regolata dalla normativa contenuta nel Manuale di Gestione documentale, di conservazione e dal Titolario Piano di Conservazione3 .

I dati raccolti relativi alla richiesta, all’organizzazione e alla corrispondenza sono conservati per un periodo di 5 anni, mentre i relativi prospetti riepilogativi per un tempo illimitato.

6. Diritti dell’interessato

Per i dati raccolti direttamente dal Titolare del trattamento l'interessato ha diritto di chiedere  l’accesso ai propri dati e la rettifica dei medesimi. Ha inoltre il diritto di proporre reclamo all’Autorità di controllo in caso di trattamento dei dati non conforme alla disciplina del regolamento UE 679/2016. Per l'esercizio dei diritti di cui al GDPR 2016/679 si rinvia al presente modello

7. Contatti

  • Il Titolare del trattamento dei dati di cui alla presente informativa è il CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE (011-5757111, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • Il Responsabile della protezione dei dati è ANGELO CASOLO (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • Il Responsabili esterno del trattamento è  il  CONSORZIO PER IL SISTEMA INFORMATIVO – CSI PIEMONTE
  • Delegato all’attuazione del regolamento: Dott.ssa Daniela Bartoli

8. Ulteriori specifiche

Si informa che la partecipazione a tali progetti e iniziative comporta la riproduzione della Sua immagine in riprese audio, video e fotografiche.
Tali dati sono trattati  nel rispetto  di quanto previsto dal Regolamento europeo relativo alla protezione dei dati personali4 e il trattamento è effettuato per finalità di comunicazione e informazione istituzionale attraverso:

  1. la pubblicazione dei dati da parte del Titolare del trattamento sul proprio sito istituzionale e sui social network istituzionali;
  2. la diffusione anche mediante Agenzie di stampa, fotografi ed emittenti televisive che intrattengono rapporti contrattuali con l'amministrazione nello svolgimento delle attività di comunicazione e informazione istituzionale.

Si informa che il materiale pubblicato sul sito istituzionale gode di una licenza creative commons e pertanto gli utenti possono riprodurre,distribuire, comunicare, esporre, modificare e trasformare tali materiali con il solo limite del divieto di utilizzo  con finalità di lucro.
Si informa inoltre che tali dati sono anche comunicati ai responsabili esterni.

 

Per servizi fotografici:
ditta Canoniero Marco, con sede in via Antica di Rivoli n. 8 – 10093 Collegno, C.F. CNNMRC73E26L219O – P. IVA 09039570016

Per  servizi televisivi:
Consorzio TV Scrl, società consortile a responsabilità limitata, con sede in Torino, via Rossetti n. 4/b, codice fiscale e partita IVA n. 08778790017

Per servizi videogiornalistici a mezzo agenzie di stampa:
Agenzia ANSA soc. coop. con sede in Roma, via della Dataria n. 94, partita IVA 00876481003

Agenzia LaPresse s.p.a. con sede in Milano, via dell’Aprica n. 18, partita IVA 06723500010

Agenzia ADNKRONOS s.p.a. Unipersonale con sede in Roma, piazza Mastai n. 9, partita IVA 00897471009

 

Il materiale fotografico è conservato e diffuso per finalità di comunicazione e informazione istituzionale.

 

 

 

1 Legge regionale n. 6 del 14 gennaio 1977 “Norme per l’organizzazione e la partecipazione a convegni, congressi ed      altre manifestazioni, per l’adesione ad Enti ed Associazioni e per l’acquisto di documentazione di interesse storico e   artistico”;
DUP n. 260/2017  di approvazione dei “Criteri e modalità per l’organizzazione e la partecipazione a iniziative e manifestazioni    istituzionali e culturali e per la concessione di patrocini in attuazione della legge regionale 14 gennaio 1977, n.6;
DUP di approvazione dei Progetti  rivolti agli Istituti scolastici del Piemonte di ogni ordine e grado;

2  In particolare  il “considerando” n. 19 del regolamento europeo stabilisce che “La protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzio ne di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, e la libera circolazione di tali dati sono oggetto di uno specifico atto dell'Unione. Il presente regolamento non dovrebbe pertanto applicarsi ai trattamenti effettuati per tali finalità. I dati personali trattati dalle autorità pubbliche in forza del presente regolamento, quando utilizzati per tali finalità, dovrebbero invece essere disciplinati da un più specifico atto dell'Unione, segnatamente la direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio (1). Gli Stati membri possono conferire alle autorità competenti ai sensi della direttiva (UE) 2016/680 altri compiti che non siano necessariamente svolti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, affinché il trattamento di dati personali per tali altre finalità, nella misura in cui ricada nell'ambito di applicazione del diritto dell'Unione, rientri nell'ambito di applicazione del presente regolamento”;
3  DUP n. 41 del 1/3/2018 “Adozione del Manuale di Gestione del Protocollo informatico, dei documenti e dell’archivio e del Manuale di Conservazione del Consiglio regionale del Piemonte”;
4      L'articolo 9, comma 2, lettera g) Regolamento UE 679/2016 stabilisce che non si applica il divieto di trattare categorie particolari di dati (come ad esempio quelli biometrici) alle pubbliche amministrazioni  nel caso in cui il trattamento sia necessario per motivi di interesse pubblico rilevante sulla base del diritto dell'Unione o degli Stati membri, che deve essere proporzionato alla finalità perseguita, rispettare l'essenza del diritto alla protezione dei dati e prevedere misure appropriate e specifiche per tutelare i diritti fondamentali e gli interessi dell'interessato.

1. Premessa

Il Consiglio regionale del Piemonte, ai sensi del Regolamento UE 679/2016, in qualità di “Titolare” del trattamento, è tenuto a fornirle informazioni in merito all’utilizzo dei suoi dati personali.
Il trattamento dei suoi dati per lo svolgimento di funzioni istituzionali da parte del Consiglio regionale, in quanto soggetto pubblico non economico, non necessita del suo consenso.

2.Finalità del trattamento

I dati personali sono raccolti e gestiti anche attraverso strumenti elettronici ai fini esclusivi dello svolgimento delle attività istituzionali individuati dal Regolamento della Biblioteca.1
La raccolta dei dati è necessaria ai fini dell’erogazione dei servizi della Biblioteca e della tutela del materiale documentario.

La raccolta dei suoi dati personali viene effettuata registrando i dati da lei forniti, anche su supporti informatici, in qualità di persona interessata, al momento del contatto iniziale.

3.Modalità di trattamento dei dati

In relazione alle finalità descritte il trattamento avviene mediante strumenti manuali, informatici e telematici con logiche strettamente correlate alle finalità sopra evidenziate. I dati conferiti per le finalità di cui al paragrafo 2 sono trattati con modalità tali da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.

4. Categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di Responsabili esterni o autorizzati del trattamento

I suoi dati personali conferiti per le finalità di cui al paragrafo 2 sono conosciuti e trattati dai dipendenti del Consiglio regionale, individuati quali persone autorizzate al trattamento.
Può venire a conoscenza dei suoi dati personali il Consorzio per il Sistema Informativo - CSI Piemonte, responsabile esterno del trattamento dei dati, nonchè le biblioteche aderenti  al Sistema Bibliotecario dell’Area Metropolitana per l'erogazione del servizio richiesto.

Si evidenzia che tutti  i dati trattati dal titolare sono comunicati, a loro richiesta, alle autorità giudiziarie competenti alla prevenzione e repressione dei reati come previsto dalla normativa europea e nazionale vigente2 .

5. Periodo di conservazione

Conservazione corrente anni     5

Conservazione generale anni    10

6. Diritti dell’interessato

Per i dati raccolti direttamente dal Titolare del trattamento l'interessato ha diritto di chiedere  l’accesso ai propri dati e la rettifica dei medesimi. Ha inoltre il diritto di proporre reclamo all’Autorità di controllo in caso di trattamento dei dati non conforme alla disciplina del regolamento UE 679/2016. Per l'esercizio dei diritti di cui al GDPR 2016/679 si rinvia al presente modello

7. Contatti

  • Il Titolare del trattamento dei dati di cui alla presente informativa è il CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE (011-5757111, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • Il Responsabile della protezione dei dati è ANGELO CASOLO (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • I Responsabili esterni del trattamento è  il  CONSORZIO PER IL SISTEMA INFORMATIVO – CSI PIEMONTE
  • Delegato all’attuazione del regolamento: Dott.ssa Daniela Bartoli

8. Ulteriori specifiche

Si informa che la partecipazione a tali progetti e iniziative comporta la riproduzione della Sua immagine in riprese audio, video e fotografiche.
Tali dati sono trattati  nel rispetto  di quanto previsto dal Regolamento europeo relativo alla protezione dei dati personali4 e il trattamento è effettuato per finalità di comunicazione e informazione istituzionale attraverso:

  1. la pubblicazione dei dati da parte del Titolare del trattamento sul proprio sito istituzionale e sui social network istituzionali;
  2. la diffusione anche mediante Agenzie di stampa, fotografi ed emittenti televisive che intrattengono rapporti contrattuali con l'amministrazione nello svolgimento delle attività di comunicazione e informazione istituzionale.

Si informa che il materiale pubblicato sul sito istituzionale gode di una licenza creative commons e pertanto gli utenti possono riprodurre,distribuire, comunicare, esporre, modificare e trasformare tali materiali con il solo limite del divieto di utilizzo  con finalità di lucro.
Si informa inoltre che tali dati sono anche comunicati ai responsabili esterni.

 

Per servizi fotografici:
ditta Canoniero Marco, con sede in via Antica di Rivoli n. 8 – 10093 Collegno, C.F. CNNMRC73E26L219O – P. IVA 09039570016

Per  servizi televisivi:
Consorzio TV Scrl, società consortile a responsabilità limitata, con sede in Torino, via Rossetti n. 4/b, codice fiscale e partita IVA n. 08778790017

Per servizi videogiornalistici a mezzo agenzie di stampa:
Agenzia ANSA soc. coop. con sede in Roma, via della Dataria n. 94, partita IVA 00876481003

Agenzia LaPresse s.p.a. con sede in Milano, via dell’Aprica n. 18, partita IVA 06723500010

Agenzia ADNKRONOS s.p.a. Unipersonale con sede in Roma, piazza Mastai n. 9, partita IVA 00897471009

 

Il materiale fotografico è conservato e diffuso per finalità di comunicazione e informazione istituzionale.

 

 

 

1 Delibera dell’Ufficio di Presidenza, n. 126/2011.
2      In particolare  il “considerando” n. 19 del regolamento europeo stabilisce che “La protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, e la libera circolazione di tali dati sono oggetto di uno specifico atto dell'Unione. Il presente regolamento non dovrebbe pertanto applicarsi ai trattamenti effettuati per tali finalità. I dati personali trattati dalle autorità pubbliche in forza del presente regolamento, quando utilizzati per tali finalità, dovrebbero invece essere disciplinati da un più specifico atto dell'Unione, segnatamente la direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio (1). Gli Stati membri possono conferire alle autorità competenti ai sensi della direttiva (UE) 2016/680 altri compiti che non siano necessariamente svolti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, affinché il trattamento di dati personali per tali altre finalità, nella misura in cui ricada nell'ambito di applicazione del diritto dell'Unione, rientri nell'ambito di applicazione del presente regolamento”.

1. Premessa

Il Consiglio regionale del Piemonte, ai sensi del Regolamento UE 679/2016, in qualità di “Titolare” del trattamento, è tenuto a fornirle informazioni in merito all’utilizzo dei suoi dati personali.
Il trattamento dei suoi dati per lo svolgimento di funzioni istituzionali da parte del Consiglio regionale, in quanto soggetto pubblico non economico, non necessita del suo consenso.

2. Finalità del trattamento

Tutti i dati personali forniti, saranno oggetto di trattamento, nel rispetto delle condizioni previste dall’ art. 6 Reg. UE 2016/679, per lo svolgimento di tutte le funzioni istituzionali connesse alle attività del Settore Comunicazione, Partecipazione, Relazioni esterne e Cerimoniale finalizzate all’organizzazione partecipata di iniziative in collaborazione con il Consiglio regionale secondo quanto previsto dalla legge regionale n. 6 del 14 gennaio 19771 e dalle conseguenti DUP di attuazione2 e bando Centro Oberto3 finalizzato alla promozione della cultura.
La raccolta dei suoi dati personali viene effettuata registrando i dati da lei stesso forniti, anche su supporti informatici, in qualità di interessato, al momento del contatto iniziale.

3. Modalità di trattamento dei dati

In relazione alle finalità descritte il trattamento avviene mediante strumenti manuali, informatici e telematici con logiche strettamente correlate alle finalità sopra evidenziate. I dati conferiti per le finalità di cui al paragrafo 2 sono trattati con modalità tali da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.

4. Categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di Responsabili esterni o autorizzati del trattamento

I suoi dati personali conferiti per le finalità di cui al paragrafo 2 sono conosciuti e trattati dai dipendenti del Consiglio regionale, individuati quali persone autorizzate al trattamento.
Può venire a conoscenza dei suoi dati personali il Consorzio per il Sistema Informativo - CSI Piemonte, responsabile esterno del trattamento dei dati.
Si evidenzia che tutti  i dati trattati dal titolare sono comunicati, a loro richiesta, alle autorità giudiziarie competenti alla prevenzione e repressione dei reati come previsto dalla normativa europea e nazionale vigente4.

5. Periodo di conservazione

La conservazione dei dati è regolata dalla normativa contenuta nel Manuale di Gestione documentale, di conservazione e dal Titolario Piano di Conservazione5 .
Tutti i dati raccolti vengono conservati per un periodo di 10 anni dal momento in cui è stato raggiunto lo scopo alla base del trattamento mentre sarà conservata per un tempo illimitato una campionatura dell’attività svolta rappresentata nel fascicolo.
Qualora il progetto sia stato approvato i dati personali in esso contenuti, sono pubblicati sul sito nella sezione dedicata di Amministrazione Trasparente6.

6. Diritti dell’interessato

Per i dati raccolti direttamente dal Titolare del trattamento l'interessato ha diritto di chiedere  l’accesso ai propri dati e la rettifica dei medesimi. Ha inoltre il diritto di proporre reclamo all’Autorità di controllo in caso di trattamento dei dati non conforme alla disciplina del regolamento UE 679/2016. Per l'esercizio dei diritti di cui al GDPR 2016/679 si rinvia al presente modello

6. Contatti

  • Il Titolare del trattamento dei dati di cui alla presente informativa è il CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE (011-5757111, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • Il Responsabile della protezione dei dati è ANGELO CASOLO (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • Il Responsabile esterno del trattamento è il  CONSORZIO PER IL SISTEMA INFORMATIVO – CSI PIEMONTE
  • Delegato all’attuazione del regolamento: Dott.ssa Daniela Bartoli
1Legge regionale n. 6 del 14 gennaio 1977 “Norme per l’organizzazione e la partecipazione a convegni, congressi ed      altre manifestazioni, per l’adesione ad Enti ed Associazioni e per l’acquisto di documentazione di interesse storico e   artistico;
2 DUP di approvazione dei “Criteri e modalità per l’organizzazione e la partecipazione ad iniziative e manifestazioni    istituzionali e culturali e per la concessione di patrocini in attuazione della legge regionale 14 gennaio 1977, n.6.
3 Il Centro Gianni Oberto è stato istituito l.r. 22 aprile 1980, n. 24, modificata dalla l.r. 21 febbraio 1983, n. 5 e l.r. 11 marzo 2015 n.3 art. 58;
4 In particolare  il “considerando” n. 19 del regolamento europeo stabilisce che “La protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, e la libera circolazione di tali dati sono oggetto di uno specifico atto dell'Unione. Il presente regolamento non dovrebbe pertanto applicarsi ai trattamenti effettuati per tali finalità. I dati personali trattati dalle autorità pubbliche in forza del presente regolamento, quando utilizzati per tali finalità, dovrebbero invece essere disciplinati da un più specifico atto dell'Unione, segnatamente la direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio (1). Gli Stati membri possono conferire alle autorità competenti ai sensi della direttiva (UE) 2016/680 altri compiti che non siano necessariamente svolti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, affinché il trattamento di dati personali per tali altre finalità, nella misura in cui ricada nell'ambito di applicazione del diritto dell'Unione, rientri nell'ambito di applicazione del presente regolamento”;
5 DUP n. 41 del 1/3/2018 “Adozione del Manuale di Gestione del Protocollo informatico, dei documenti e dell’archivio e del Manuale di Conservazione del Consiglio regionale del Piemonte”;
6 D.Lgs. 33/2013 come modificato dal d.lgs 97/2016 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;

 

1. Premessa

Il Consiglio regionale del Piemonte, ai sensi del Regolamento UE 679/2016, è tenuto, in qualità di “Titolare” del trattamento, a fornire informazioni in merito all’utilizzo dei suoi dati personali. Il trattamento dei suoi dati per lo svolgimento di funzioni istituzionali da parte del Consiglio regionale, in quanto soggetto pubblico non economico, non necessita del suo consenso.

2. Finalità del trattamento

Si informa che i suoi dati sono trattati in ottemperanza alle finalità di cui alla legge regionale 7 agosto 2006, n. 30 (Istituzione del Consiglio delle Autonomie locali (CAL) e modifiche alla legge regionale 20 novembre 1998, n. 34 (Riordino delle funzioni e dei compiti amministrativi della Regione e degli Enti locali)) ai fini dello svolgimento dell’attività istituzionale del Consiglio delle Autonomie locali (es: convocazioni, comunicazioni, inviti), nonché ai fini del rimborso chilometrico delle spese di viaggio per lo svolgimento delle sedute del Consiglio delle Autonomie locali, in ottemperanza alle finalità di cui all’art. 101 della citata legge regionale e alle deliberazioni dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale nn. 93 del 20 aprile 20172 e 123 del 15 giugno 20173 . La raccolta dei suoi dati personali viene effettuata registrando i dati da lei stesso forniti, anche su supporti informatici, in qualità di interessato, al momento del contatto iniziale.

2.1 Partecipazione ai lavori del CAL

Si informa che la partecipazione ai lavori del CAL che si svolgono nelle sedi del Consiglio può comportare la riproduzione della sua immagine in riprese audio, video e fotografiche. Tali dati sono trattati nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento europeo relativo alla protezione dei dati personali4 e il trattamento è effettuato per finalità di comunicazione e informazione istituzionale attraverso:

  • la pubblicazione dei dati da parte del Titolare del trattamento sul proprio sito istituzionale e sui social network istituzionali;
  • la diffusione anche mediante Agenzie di stampa, fotografi ed emittenti televisive che intrattengono rapporti contrattuali con l'amministrazione nello svolgimento delle attività di comunicazione e informazione istituzionale.

Si informa che il materiale pubblicato sul sito istituzionale gode di una licenza creative commons e pertanto gli utenti possono riprodurre, distribuire, comunicare, esporre, modificare e trasformare tali materiali con il solo limite del divieto di utilizzo con finalità di lucro. Si informa, inoltre, che tali dati sono trattati anche da Agenzie di stampa, fotografi ed emittenti televisive che intrattengono rapporti contrattuali con l'amministrazione nello svolgimento delle attività di comunicazione e informazione istituzionale.

3. Modalità di trattamento dei dati

In relazione alle finalità descritte il trattamento dei dati avviene mediante strumenti manuali, informatici e telematici con logiche strettamente correlate alle finalità sopra evidenziate. I dati conferiti per le finalità di cui al punto 2 (Finalità del trattamento) sono trattati con modalità tali da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.

4. Categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di Responsabili esterni o autorizzati al trattamento

I dati personali conferiti per le finalità di cui al punto 2 (Finalità del trattamento) sono conosciuti e trattati dai dipendenti del Consiglio regionale individuati quali persone autorizzate al trattamento. Si informa, altresì, che per le finalità previste al punto 2, possono venire a conoscenza dei dati personali il Consorzio per il Sistema Informativo – CSI Piemonte, responsabile esterno del trattamento dei dati, l’Agenzia delle entrate e gli enti previdenziali, le Agenzie di stampa, fotografi ed emittenti televisive che intrattengono rapporti contrattuali con l'amministrazione nello svolgimento delle attività di comunicazione e di informazione istituzionale. Si evidenzia che tutti i dati trattati dal titolare sono comunicati, previa richiesta, alle autorità giudiziarie competenti alla prevenzione e repressione dei reati come previsto dalla normativa europea e nazionale vigente.5

5. Periodo di conservazione

I dati conferiti per le finalità di cui al punto 2 sono conservati per un periodo illimitato come previsto dal Titolario regionale.

6. Diritti dell’interessato

Per i dati raccolti direttamente dal Titolare del trattamento l'interessato ha diritto di chiedere l’accesso ai propri dati e la rettifica dei medesimi. Ha inoltre il diritto di proporre reclamo all’Autorità di controllo in caso di trattamento dei dati non conforme alla disciplina del regolamento UE 679/2016. Per l'esercizio dei diritti di cui al GDPR 2016/679 si rinvia al presente modello

7. Contatti

  • dati di contatto del Titolare: CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE (011-5757111, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • dati di contatto del Responsabile della protezione dei dati: ANGELO CASOLO (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • Responsabile esterno del trattamento:
    • CONSORZIO PER IL SISTEMA INFORMATIVO – CSI PIEMONTE
    • Per servizi fotografici: ditta Canoniero Marco, con sede in via Antica di Rivoli n. 8 – 10093 Collegno, C.F. CNNMRC73E26L219O – P. IVA 09039570016
    • Per  servizi televisivi: Consorzio TV Scrl, società consortile a responsabilità limitata, con sede in Torino, via Rossetti n. 4/b, codice fiscale e partita IVA n. 08778790017
    • Per servizi videogiornalistici a mezzo agenzie di stampa: Agenzia ANSA soc. coop. con sede in Roma, via della Dataria n. 94, partita IVA 00876481003, Agenzia LaPresse s.p.a. con sede in Milano, via dell’Aprica n. 18, partita IVA 06723500010, Agenzia ADNKRONOS s.p.a. Unipersonale con sede in Roma, piazza Mastai n. 9, partita IVA 00897471009

1 Art. 10. (Rimborso spese) “1. Fermo restando quanto previsto dalla vigente normativa in materia di divieto di cumulo, in caso di non utilizzo dell'autovettura di servizio, ai componenti del CAL è corrisposto, per la partecipazione alle sedute dell'assemblea e dell'ufficio di presidenza, se non convocate nella stessa giornata, il rimborso per ogni chilometro percorso dalla residenza o dal domicilio, qualora più vantaggioso per l'amministrazione, alla sede di svolgimento delle sedute, andata e ritorno, pari a un quinto del costo di un litro di benzina verde praticato dalla compagnia AGIP nell'importo vigente all'inizio di ogni mese, secondo le modalità attuative definite dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale. 2. Il rimborso di cui al comma 1 non è corrisposto se il componente ha la residenza o il domicilio nel Comune di Torino.

2” DUP 93/2017 “Rimborso chilometrico delle spese di viaggio in attuazione dell’articolo 10 della l.r. 7 agosto 2006, n. 30, come modificata dalla legge regionale di bilancio 2017-2019.” .

3 DUP 123/2017 “Integrazione alla DUP n. 93 del 20 aprile 2017 (rimborso chilometrico delle spese di viaggio in attuazione dell’articolo 10 della l.r. 7 agosto 2006, n. 30, come modificata dalla legge regionale di bilancio 2017-2019). Calcolo del percorso chilometrico.” .

4 L'articolo 9, comma 2, lettera g) Regolamento UE 679/2016 stabilisce che non si applica il divieto di trattare categorie particolari di dati (come ad esempio quelli biometrici) alle pubbliche amministrazioni nel caso in cui il trattamento sia necessario per motivi di interesse pubblico rilevante sulla base del diritto dell'Unione o degli Stati membri, che deve essere proporzionato alla finalità perseguita, rispettare l'essenza del diritto alla protezione dei dati e prevedere misure appropriate e specifiche per tutelare i diritti fondamentali e gli interessi dell'interessato.

5. In particolare, il “considerando” n. 19 del regolamento europeo stabilisce che “La protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, e la libera circolazione di tali dati sono oggetto di uno specifico atto dell'Unione. Il presente regolamento non dovrebbe pertanto applicarsi ai trattamenti effettuati per tali finalità. I dati personali trattati dalle autorità pubbliche in forza del presente regolamento, quando utilizzati per tali finalità, dovrebbero invece essere disciplinati da un più specifico atto dell'Unione, segnatamente la direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio (1). Gli Stati membri possono conferire alle autorità competenti ai sensi della direttiva (UE) 2016/680 altri compiti che non siano necessariamente svolti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, affinché il trattamento di dati personali per tali altre finalità, nella misura in cui ricada nell'ambito di applicazione del diritto dell'Unione, rientri nell'ambito di applicazione del presente regolamento.”

1. Premessa

Il Consiglio regionale del Piemonte, ai sensi dell’art. 26 del Regolamento UE 679/2016, è titolare del trattamento dei dati.
Il trattamento dei suoi dati per lo svolgimento di funzioni istituzionali da parte del Consiglio regionale, in quanto soggetti pubblici non economici, non necessita del suo consenso.

2. Finalità del trattamento

I dati raccolti per lo svolgimento delle funzioni istituzionali di tutela dei minori dalla Garante regionale sono trattati nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento europeo relativo alla protezione dei dati personali e per le finalità previste dalla normativa in vigore, e specificamente per la trattazione delle segnalazioni previste dall’articolo 2, lett. j)1 , della legge regionale 9 dicembre 2009, n. 31 “Istituzione del Garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza" per lo svolgimento dell’attività istituzionale della Garante. La raccolta dei suoi dati personali è effettuata registrando i dati da lei stesso forniti, anche su supporti informatici, in qualità di interessato, al momento del contatto iniziale.

3. Modalità di trattamento dei dati

In relazione alle finalità descritte il trattamento avviene mediante strumenti manuali, informatici e telematici con logiche strettamente correlate alle finalità sopra evidenziate. I dati conferiti per le finalità di cui al punto 2 sono trattati con modalità tali da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.

4. Categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di Responsabili esterni o autorizzati del trattamento

I suoi dati personali conferiti per le finalità di cui al punto 2 sono conosciuti e trattati dai dipendenti del Consiglio regionale, individuati quali persone autorizzate al trattamento. Per le finalità previste al paragrafo 2 (Finalità del trattamento), può venire a conoscenza dei dati personali il Consorzio per il Sistema Informativo – CSI Piemonte, responsabile esterno del trattamento dei dati. Altri soggetti che potrebbero venire a conoscenza dei suoi dati personali possono essere: l’Autorità giudiziaria e Enti preposti alla cura del minore (Scuole, Servizi sociali)

Si evidenzia che tutti i dati trattati dal Titolare è comunicato alle autorità giudiziarie competenti alla prevenzione e repressione dei reati come previsto dalla normativa europea e nazionale vigente. 2

5. Periodo di conservazione

La conservazione dei dati trattati è illimitata secondo quanto previsto dal Titolario e Piano di conservazione dei documenti del Consiglio regionale.

6. Diritti dell’interessato

Per i dati raccolti direttamente dal Titolare del trattamento l'interessato ha diritto di chiedere l’accesso ai propri dati e la rettifica dei medesimi. Ha inoltre il diritto di proporre reclamo all’Autorità di controllo in caso di trattamento dei dati non conforme alla disciplina del regolamento UE 679/2016. Per l'esercizio dei diritti di cui al GDPR 2016/679 si rinvia al presente modello

7. Contatti

  • Il Titolare del trattamento dei dati di cui alla presente informativa è il CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE (011-5757111, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • Il Responsabile della protezione dei dati è ANGELO CASOLO (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • Il Responsabile esterno del trattamento è il CONSORZIO PER IL SISTEMA INFORMATIVO – CSI PIEMONTE
  • Il Delegato all’attuazione del regolamento è Mario Ancilli.

1 Art. 2(Funzioni) j) accoglie le segnalazioni provenienti da persone anche di minore età, dalle famiglie, dalle scuole, da associazioni ed enti, in ordine a casi di violazione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e fornisce informazioni sulle modalità di tutela e di esercizio di tali diritti, …;

2 In particolare il “considerando” n. 19 del regolamento europeo stabilisce che “La protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, e la libera circolazione di tali dati sono oggetto di uno specifico atto dell'Unione. Il presente regolamento non dovrebbe pertanto applicarsi ai trattamenti effettuati per tali finalità. I dati personali trattati dalle autorità pubbliche in forza del presente regolamento, quando utilizzati per tali finalità, dovrebbero invece essere disciplinati da un più specifico atto dell'Unione, segnatamente la direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio (1). Gli Stati membri possono conferire alle autorità competenti ai sensi della direttiva (UE) 2016/680 altri compiti che non siano necessariamente svolti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, affinché il trattamento di dati personali per tali altre finalità, nella misura in cui ricada nell'ambito di applicazione del diritto dell'Unione, rientri nell'ambito di applicazione del presente regolamento. “.

1. Premessa

Il Consiglio regionale del Piemonte, ai sensi dell’art. 26 del Regolamento UE 679/2016, è titolare del trattamento dei dati. Il trattamento dei suoi dati per lo svolgimento di funzioni istituzionali da parte del Consiglio regionale, in quanto soggetto pubblico non economico, non necessita del suo consenso.

2. Finalità del trattamento

I dati raccolti per lo svolgimento delle funzioni istituzionali di tutela dei minori dalla Garante regionale sono trattati nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento europeo relativo alla protezione dei dati personali e per le finalità di formazione e predisposizione dell’elenco dei tutori volontari, di cui all’articolo1 11 Legge 7 aprile 2017, n. 47 “Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati”. La raccolta dei suoi dati personali è effettuata registrando i dati da lei stesso forniti, anche su supporti informatici, in qualità di interessato, al momento del contatto iniziale.

3. Modalità di trattamento dei dati

In relazione alle finalità descritte il trattamento avviene mediante strumenti manuali, informatici e telematici con logiche strettamente correlate alle finalità sopra evidenziate. I dati conferiti per le finalità di cui al punto 2 sono trattati con modalità tali da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.

4. Categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di Responsabili esterni o autorizzati del trattamento

I suoi dati personali conferiti per le finalità di cui al punto 2 sono conosciuti e trattati dai dipendenti del Consiglio regionale, individuati quali persone autorizzate al trattamento. Per le finalità previste al paragrafo 2 (Finalità del trattamento), possono venire a conoscenza dei dati personali il Consorzio per il Sistema Informativo – CSI Piemonte e l’Università degli Studi di Torino, responsabili esterni del trattamento. Altri soggetti che potrebbero venire a conoscenza dei suoi dati personali possono essere: l’Autorità giudiziaria e l’Autorità nazionale garante per l’infanzia e l’adolescenza.

Si evidenzia che tutti i dati trattati dal Titolare sono comunicati, a loro richiesta, alle autorità giudiziarie competenti alla prevenzione e repressione dei reati come previsto dalla normativa europea e nazionale vigente.4

5. Periodo di conservazione

La conservazione dei dati trattati è illimitata secondo quanto previsto dal Titolario e Piano di conservazione dei documenti del Consiglio regionale.

6. Diritti dell’interessato

Per i dati raccolti direttamente dal Titolare del trattamento l'interessato ha diritto di chiedere l’accesso ai propri dati e la rettifica dei medesimi. Ha inoltre il diritto di proporre reclamo all’Autorità di controllo in caso di trattamento dei dati non conforme alla disciplina del regolamento UE 679/2016.

Per l'esercizio dei diritti di cui al GDPR 2016/679 si rinvia al presente modello

7. Contatti

  • Il Titolare del trattamento dei dati di cui alla presente informativa è il CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE (011-5757111, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • Il Responsabile della protezione dei dati è ANGELO CASOLO (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • I Responsabili esterni del trattamento sono l’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI TORINO e il CONSORZIO PER IL SISTEMA INFORMATIVO – CSI PIEMONTE
  • Il Delegato all’attuazione del regolamento è Mario Ancilli.

1 Art. 11 . Elenco dei tutori volontari 1. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, presso ogni tribunale per i minorenni è istituito un elenco dei tutori volontari, a cui possono essere iscritti privati cittadini, selezionati e adeguatamente formati, da parte dei garanti regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano per l'infanzia e l'adolescenza, disponibili ad assumere la tutela di un minore straniero non accompagnato o di più minori, nel numero massimo di tre, salvo che sussistano specifiche e rilevanti ragioni. Appositi protocolli d'intesa tra i predetti garanti per l'infanzia e l'adolescenza e i presidenti dei tribunali per i minorenni sono stipulati per promuovere e facilitare la nomina dei tutori volontari. Nelle regioni e nelle province autonome di Trento e di Bolzano in cui il garante non è stato nominato, all'esercizio di tali funzioni provvede temporaneamente l'ufficio dell'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza con il supporto di associazioni esperte nel settore delle migrazioni e dei minori, nonché degli enti locali, dei consigli degli ordini professionali e delle università. L'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza monitora lo stato di attuazione delle disposizioni del presente articolo. A tal fine i garanti regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano collaborano costantemente con l'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza alla quale presentano, con cadenza bimestrale, una relazione sulle attività realizzate.

2 In particolare il “considerando” n. 19 del regolamento europeo stabilisce che “La protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, e la libera circolazione di tali dati sono oggetto di uno specifico atto dell'Unione. Il presente regolamento non dovrebbe pertanto applicarsi ai trattamenti effettuati per tali finalità. I dati personali trattati dalle autorità pubbliche in forza del presente regolamento, quando utilizzati per tali finalità, dovrebbero invece essere disciplinati da un più specifico atto dell'Unione, segnatamente la direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio (1). Gli Stati membri possono conferire alle autorità competenti ai sensi della direttiva (UE) 2016/680 altri compiti che non siano necessariamente svolti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, affinché il trattamento di dati personali per tali altre finalità, nella misura in cui ricada nell'ambito di applicazione del diritto dell'Unione, rientri nell'ambito di applicazione del presente regolamento. “.

1. Premessa

Il Consiglio regionale del Piemonte, ai sensi dell’art. 26 del Regolamento UE 679/2016, è titolare del trattamento dei dati. Il trattamento dei suoi dati per lo svolgimento di funzioni istituzionali da parte del Consiglio regionale, in quanto soggetto pubblico non economico, non necessita del suo consenso.

2. Finalità del trattamento

Si informa che i dati raccolti dall'ufficio del Difensore civico per il riesame delle determinazioni concernenti il diniego, il differimento o la limitazione del diritto di accesso alla documentazione amministrativa per le finalità previste dalla normativa di riferimento1 sono trattati nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento europeo relativo alla protezione dei dati personali. La raccolta dei suoi dati personali viene effettuata registrando i dati da lei stesso forniti, anche su supporti informatici, in qualità di interessato, al momento del contatto iniziale.

3. Modalità di trattamento dei dati

In relazione alle finalità descritte il trattamento dei dati avviene mediante strumenti manuali, informatici e telematici con modalità strettamente correlate alle finalità sopra evidenziate. I dati conferiti per le finalità di cui al punto 2 sono trattati con modalità tali da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.

4. Categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di Responsabili esterni o autorizzati del trattamento

I suoi dati personali conferiti per le finalità di cui al punto 2 sono conosciuti e trattati dai dipendenti del Consiglio regionale, individuati quali persone autorizzate al trattamento. Può venire a conoscenza dei suoi dati personali il Consorzio per il Sistema Informativo – CSI Piemonte, responsabile esterno del trattamento dei dati . Gli interventi relativi alla difesa civica possono comportare la conoscibilità dei dati personali forniti anche da parte di tutti gli enti pubblici destinatari dell’intervento, e dunque a titolo esemplificativo:

  • Amministrazione regionale;
  • Enti, istituti, consorzi e aziende dipendenti o sottoposti a vigilanza o controllo regionale oppure comunque costituiti con legge regionale;
  • Strutture sanitarie locali e aziende ospedaliere;
  • Enti locali della Regione Piemonte

Inoltre i suoi dati personali possono essere comunicati all’Autorità giudiziaria competente nell’esercizio delle funzioni previste dall’art. 6 della L.R. n. 50/1981 (Obbligo di segnalazione dei reati all'Autorità Giudiziaria). Si evidenzia che comunque tutti i dati trattati dal titolare sono comunicati, a loro richiesta, alle autorità giudiziarie competenti alla prevenzione e repressione dei reati come previsto dalla normativa europea e nazionale vigente. 2

5. Periodo di conservazione

La conservazione dei dati trattati è illimitata secondo quanto previsto dal Titolario e Piano di conservazione dei documenti del Consiglio regionale.

6. Diritti dell’interessato

Per i dati raccolti direttamente dal Titolare del trattamento l'interessato ha diritto di chiedere l’accesso ai propri dati e la rettifica dei medesimi. Ha inoltre il diritto di proporre reclamo all’Autorità di controllo in caso di trattamento dei dati non conforme alla disciplina del regolamento UE 679/2016. Per l'esercizio dei diritti di cui al GDPR 2016/679 si rinvia al presente modello

7. Contatti

  • Il Titolare del trattamento dei dati di cui alla presente informativa è il CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE (011-5757111, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • Il Responsabile della protezione dei dati è ANGELO CASOLO (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • Il Responsabile esterno del trattamento è il CONSORZIO PER IL SISTEMA INFORMATIVO – CSI PIEMONTE
  • Il Delegato all’attuazione del regolamento è Mario Ancilli.
1 In particolare: Legge 7 agosto 1990, n. 241 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”; Decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 195 “Attuazione della direttiva 2003/4/ce sull’accesso del pubblico alle informazioni ambientali”; D.P.R. 12 aprile 2006, n. 184 “Regolamento recante disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi”; Legge regionale 14 ottobre 2014 n. 14 “Norme sul procedimento amministrativo e disposizioni in materia di semplificazione”.
2 In particolare  il “considerando” n. 19 del regolamento europeo stabilisce che “La protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, e la libera circolazione di tali dati sono oggetto di uno specifico atto dell'Unione. Il presente regolamento non dovrebbe pertanto applicarsi ai trattamenti effettuati per tali finalità. I dati personali trattati dalle autorità pubbliche in forza del presente regolamento, quando utilizzati per tali finalità, dovrebbero invece essere disciplinati da un più specifico atto dell'Unione, segnatamente la direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio (1). Gli Stati membri possono conferire alle autorità competenti ai sensi della direttiva (UE) 2016/680 altri compiti che non siano necessariamente svolti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, affinché il trattamento di dati personali per tali altre finalità, nella misura in cui ricada nell'ambito di applicazione del diritto dell'Unione, rientri nell'ambito di applicazione del presente regolamento. “.

1. Premessa

Il Consiglio regionale del Piemonte, ai sensi dell’art. 26 del Regolamento UE 679/2016, è contitolare del trattamento dei dati.
Il trattamento dei suoi dati per lo svolgimento di funzioni istituzionali da parte del Consiglio regionale, in quanto soggetto pubblico non economico, non necessita del suo consenso.

2. Finalità del trattamento

Si informa che i dati raccolti dall'Ufficio del Difensore civico nell'esercizio delle funzioni di riesame delle determinazioni concernenti il diritto di accesso civico in ottemperanza alla normativa di riferimento ed in particolare al decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”sono trattati nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento europeo relativo alla protezione dei dati personali e per le finalità previste dalla normativa sopracitata. La raccolta dei suoi dati personali viene effettuata registrando i dati da lei stesso forniti, anche su supporti informatici, in qualità di interessato, al momento del contatto iniziale.

3. Modalità di trattamento dei dati

In relazione alle finalità descritte il trattamento dei dati avviene mediante strumenti manuali, informatici e telematici con modalità strettamente correlate alle finalità sopra evidenziate. I dati conferiti per le finalità di cui al punto 2 sono trattati con modalità tali da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.

4. Categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di Responsabili esterni o autorizzati del trattamento

I suoi dati personali conferiti per le finalità di cui al punto 2 sono conosciuti e trattati dai dipendenti del Consiglio regionale, individuati quali persone autorizzate al trattamento. Per le finalità previste al paragrafo 2 (Finalità del trattamento), può venire a conoscenza dei dati personali il Consorzio per il Sistema Informativo – CSI Piemonte, responsabile esterno del trattamento dei dati .
Gli interventi relativi alla difesa civica possono comportare la conoscibilità dei dati personali forniti anche da parte di tutti gli enti pubblici destinatari dell’intervento, e dunque a titolo esemplificativo:

  • Amministrazione regionale;
  • Enti, istituti, consorzi e aziende dipendenti o sottoposti a vigilanza o controllo regionale oppure comunque costituiti con legge regionale;
  • Strutture sanitarie locali e aziende ospedaliere;
  • Enti locali della Regione Piemonte

Inoltre i suoi dati personali possono essere comunicati all’Autorità giudiziaria competente nell’esercizio delle funzioni previste dall’art. 6 della L.R. n. 50/1981 (Obbligo di segnalazione dei reati all'Autorità Giudiziaria).
Si evidenzia che tutti  i dati trattati dal titolare sono comunicati, a loro richiesta, alle autorità giudiziarie competenti alla prevenzione e repressione dei reati come previsto dalla normativa europea e nazionale vigente.1

5. Periodo di conservazione

La conservazione dei dati trattati è illimitata secondo quanto previsto dal Titolario e Piano di conservazione dei documenti del Consiglio regionale.

6. Diritti dell’interessato

Per i dati raccolti direttamente dal Titolare del trattamento l'interessato ha diritto di chiedere l’accesso ai propri dati e la rettifica dei medesimi. Ha inoltre il diritto di proporre reclamo all’Autorità di controllo in caso di trattamento dei dati non conforme alla disciplina del regolamento UE 679/2016. Per l'esercizio dei diritti di cui al GDPR 2016/679 si rinvia al presente modello

7. Contatti

  • Il Titolare del trattamento dei dati di cui alla presente informativa è il CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE (011-5757111, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • Il Responsabile della protezione dei dati è ANGELO CASOLO (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • Il Responsabile esterno del trattamento è il CONSORZIO PER IL SISTEMA INFORMATIVO – CSI PIEMONTE
  • Il Delegato all’attuazione del regolamento è Mario Ancilli.
1 In particolare  il “considerando” n. 19 del regolamento europeo stabilisce che “La protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, e la libera circolazione di tali dati sono oggetto di uno specifico atto dell'Unione. Il presente regolamento non dovrebbe pertanto applicarsi ai trattamenti effettuati per tali finalità. I dati personali trattati dalle autorità pubbliche in forza del presente regolamento, quando utilizzati per tali finalità, dovrebbero invece essere disciplinati da un più specifico atto dell'Unione, segnatamente la direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio (1). Gli Stati membri possono conferire alle autorità competenti ai sensi della direttiva (UE) 2016/680 altri compiti che non siano necessariamente svolti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, affinché il trattamento di dati personali per tali altre finalità, nella misura in cui ricada nell'ambito di applicazione del diritto dell'Unione, rientri nell'ambito di applicazione del presente regolamento.“

1. Premessa

Il Consiglio regionale del Piemonte, ai sensi dell’art. 26 del Regolamento UE 679/2016, è titolare  del trattamento dei dati.
Il trattamento dei suoi dati per lo svolgimento di funzioni istituzionali da parte del Consiglio regionale, in quanto soggetto pubblico non economico, non necessita del suo consenso.

2. Finalità del trattamento

Il Difensore civico interviene per finalità di trasparenza e garanzia del buon andamento dell’attività amministrativa in ottemperanza alla normativa di riferimento riguardante l’attività dell’Ufficio ed in particolare:

  • Legge regionale 9 dicembre 1981 n. 50 “Istituzione dell'ufficio del Difensore civico”;
  • Legge regionale 24 aprile 1985 n. 47 “norme relative alla estensione delle competenze del Difensore civico alle strutture amministrative del Servizio sanitario e delle UU.SS.SS.LL. operanti nel territorio regionale”;
  • Legge 5 febbraio 1992 n. 104 “Legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”;
  • Legge 15 maggio 1997, n. 127, “misure urgenti per lo snellimento dell'attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e controllo”;
  • Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 “Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali”.

Si informa che i dati raccolti sono trattati nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento europeo relativo alla protezione dei dati personali e per le finalità previste dalla normativa sopracitata.
La raccolta dei suoi dati personali viene effettuata registrando i dati da lei stesso forniti, anche su supporti informatici, in qualità di interessato, al momento del contatto iniziale.

3. Modalità di trattamento dei dati

In relazione alle finalità descritte il trattamento dei dati avviene mediante strumenti manuali, informatici e telematici con modalità strettamente correlate alle finalità sopra evidenziate. I dati conferiti per le finalità di cui al punto 2  sono trattati con modalità tali da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.

4. Categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di Responsabili esterni o autorizzati del trattamento

I suoi dati personali conferiti per le finalità di cui al punto  2 sono conosciuti e trattati dai dipendenti del Consiglio regionale, individuati quali persone autorizzate al trattamento.
Per le finalità previste al paragrafo 2 (Finalità del trattamento), può venire a conoscenza dei dati personali il Consorzio per il Sistema Informativo – CSI Piemonte, responsabile esterno del trattamento dei dati  .
Gli interventi relativi alla difesa civica possono comportare la conoscibilità dei dati personali forniti anche da parte di tutti gli enti pubblici destinatari dell’intervento, e dunque a titolo esemplificativo:

  • Amministrazione regionale;
  • Enti, istituti, consorzi e aziende dipendenti o sottoposti a vigilanza o controllo regionale oppure comunque costituiti con legge regionale;
  • Strutture sanitarie locali e aziende ospedaliere;
  • Enti locali in riferimento alle funzioni amministrative ad essi eventualmente delegate dalla Regione o in materia di accesso alla documentazione amministrativa.
  • Amministrazioni periferiche dello Stato
  • Società o altri soggetti gestori di pubblico servizio;
  • Enti pubblici e locali, che abbiano stipulato convenzioni per l'esercizio della difesa civica;

Inoltre il Difensore civico regionale può comunicare i dati personali all’Autorità giudiziaria competente nell’esercizio delle funzioni previste dall’art. 6 della L.R. n. 50/1981 (Obbligo di segnalazione dei reati all'Autorità Giudiziaria).
Si evidenzia che tutti  i dati trattati dal titolare sono comunicati, a loro richiesta, alle autorità giudiziarie competenti alla prevenzione e repressione dei reati come previsto dalla normativa europea e nazionale vigente.1

5. Periodo di conservazione

La conservazione dei dati trattati è  illimitata secondo quanto previsto dal Titolario e Piano di conservazione dei documenti del Consiglio regionale.

6. Diritti dell’interessato

Per i dati raccolti direttamente dal Titolare del trattamento l'interessato ha diritto di chiedere  l’accesso ai propri dati e la rettifica dei medesimi. Ha inoltre il diritto di proporre reclamo all’Autorità di controllo in caso di trattamento dei dati non conforme alla disciplina del regolamento UE 679/2016. Per l'esercizio dei diritti di cui al GDPR 2016/679 si rinvia al presente modello

7. Contatti

  • Il Titolare del trattamento dei dati di cui alla presente informativa è il CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE
  • Il Responsabile della protezione dei dati è ANGELO CASOLO (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • Il Responsabile esterno del trattamento è il CONSORZIO PER IL SISTEMA INFORMATIVO – CSI PIEMONTE
  • Il Delegato all’attuazione del regolamento è Mario Ancilli.
1 In particolare  il “considerando” n. 19 del regolamento europeo stabilisce che “La protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, e la libera circolazione di tali dati sono oggetto di uno specifico atto dell'Unione. Il presente regolamento non dovrebbe pertanto applicarsi ai trattamenti effettuati per tali finalità. I dati personali trattati dalle autorità pubbliche in forza del presente regolamento, quando utilizzati per tali finalità, dovrebbero invece essere disciplinati da un più specifico atto dell'Unione, segnatamente la direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio (1). Gli Stati membri possono conferire alle autorità competenti ai sensi della direttiva (UE) 2016/680 altri compiti che non siano necessariamente svolti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, affinché il trattamento di dati personali per tali altre finalità, nella misura in cui ricada nell'ambito di applicazione del diritto dell'Unione, rientri nell'ambito di applicazione del presente regolamento.

1. Premessa

Il Consiglio regionale del Piemonte è tenuto, ai sensi del Regolamento UE 679/2016, in qualità di “Titolare” del trattamento, a fornirle informazioni in merito all’utilizzo dei suoi dati personali.
Il trattamento dei suoi dati per lo svolgimento di funzioni istituzionali da parte del Consiglio regionale, in quanto soggetto pubblico non economico, non necessita del suo consenso.

2. Finalità del trattamento

Si informa che ai fini delle procedure di nomina e designazione di competenza del Consiglio regionale del Piemonte, i suoi dati saranno trattati in ottemperanza alle disposizioni di cui alla legge regionale n. 39 del 23 marzo 1995 “Criteri e disciplina delle nomine ed incarichi pubblici di competenza regionale e dei rapporti tra la Regione ed i soggetti nominati.”1 In particolare i dati personali da lei forniti verranno trattati per le seguenti finalità:- adempimenti legati alle procedure di nomina e designazione, da parte del Consiglio regionale, in enti ed istituzioni varie;- inserimento nell’Anagrafe delle cariche pubbliche elettive e di governo della regione (legge regionale 17/2012) 2 , pubblicata sul sito Internet del Consiglio regionale.
Il trattamento sarà effettuato con modalità manuali e informatizzate.La raccolta dei suoi dati personali viene effettuata registrando i dati da lei stesso forniti, anche su supporti informatici, in qualità di interessato, al momento del contatto iniziale.Si informa che il materiale pubblicato  sul sito istituzionale gode di una licenza creative commons e pertanto gli utenti possono riprodurre,distribuire, comunicare, esporre, modificare e trasformare tali materiali con il solo limite del divieto di utilizzo  con finalità di lucro.

3. Modalità di trattamento dei dati

In relazione alle finalità descritte, il trattamento avviene mediante strumenti manuali, informatici e telematici con logiche strettamente correlate alle finalità sopra evidenziate. I dati conferiti per le finalità di cui al punto 2 sono trattati con modalità tali da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.

4. Categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di Responsabili esterni o autorizzati del trattamento

I suoi dati personali conferiti per le finalità di cui al punto 2 sono conosciuti e trattati dai dipendenti del Consiglio regionale, individuati quali persone autorizzate al trattamento.
Può venire a conoscenza dei suoi dati personali il Consorzio per il Sistema Informativo – CSI Piemonte, responsabile esterno del trattamento dei dati.

I suoi dati, raccolti in sede di presentazione delle domande di candidatura, potranno essere comunicati ad altri soggetti eventualmente coinvolti nelle procedure di nomina e, in particolare:

- alla Giunta regionale nei casi in cui al Consiglio regionale spetti la sola designazione del rappresentante regionale, mentre il successivo atto di nomina sia attribuito, da specifica normativa vigente, alla Giunta regionale;

- ai rappresentanti legali di altri enti direttamente coinvolti nelle procedure di nomina, qualora specificatamente indicati dalle disposizioni normative che regolano l’individuazione dei rappresentanti all’interno del singolo ente.

I dati relativi ai soggetti nominati saranno oggetto di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte e  sul sito istituzionale del Consiglio regionale nella sezione Amministrazione Trasparente ai sensi di legge e ai sensi dello Statuto regionale e del Regolamento interno del Consiglio regionale e saranno pertanto conoscibili da chiunque.
Si evidenzia che tutti i dati trattati dal titolare sono comunicati, a loro richiesta, alle autorità giudiziarie competenti alla prevenzione e repressione dei reati come previsto dalla normativa europea e nazionale vigente.3

5. Periodo di conservazione

Si informa che i dati raccolti in sede di presentazione delle domande di candidatura verranno protocollati e conservati su supporto cartaceo per un periodo di due legislature, pari ad un massimo di dieci anni, presso l’archivio gestito dall’Ufficio Nomine del Consiglio regionale e successivamente trasferiti presso l’archivio generale del Consiglio regionale, ai fini della loro conservazione illimitata, secondo le disposizioni del titolario ad uso del Consiglio regionale.I dati dei soggetti nominati pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte ai sensi di legge, dello Statuto regionale e del Regolamento interno del Consiglio regionale saranno conservati illimitatamente. I medesimi dati, pubblicati sul sito istituzionale del Consiglio regionale nella sezione Amministrazione Trasparente ai sensi di legge, verranno conservati per il periodo di vigenza dell’incarico.

6. Diritti dell’interessato

Per i dati raccolti direttamente dal Titolare del trattamento l'interessato ha diritto di chiedere  l’accesso ai propri dati e la rettifica dei medesimi. Ha inoltre il diritto di proporre reclamo all’Autorità di controllo in caso di trattamento dei dati non conforme alla disciplina del regolamento UE 679/2016. Per l'esercizio dei diritti di cui al GDPR 2016/679 si rinvia al presente modello

7. Contatti

Il Titolare del trattamento dei dati personali di cui alla presente Informativa

  • identità e dati di contatto del Titolare: CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE (011.5757111 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • identità e dati di contatto del Responsabile della protezione dei dati: ANGELO CASOLO (011.5757397 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
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1     Il testo della legge regionale 23 marzo 1995, n. 39 è reperibile al seguente link
http://arianna.cr.piemonte.it/iterlegcoordweb/dettaglioLegge.do?urnLegge=urn:nir:regione.piemonte:legge:1995;39@2018-05-17&tornaIndietro=true 2    Il testo della legge regionale 27 dicembre 2012, n. 17 è reperibile al seguente link
http://arianna.cr.piemonte.it/iterlegcoordweb/dettaglioLegge.do?urnLegge=urn:nir:regione.piemonte:legge:2012;17@2018-05-17&tornaIndietro=true 3  In particolare  il “considerando” n. 19 del regolamento europeo stabilisce che “La protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, e la libera circolazione di tali dati sono oggetto di uno specifico atto dell'Unione. Il presente regolamento non dovrebbe pertanto applicarsi ai trattamenti effettuati per tali finalità. I dati personali trattati dalle autorità pubbliche in forza del presente regolamento, quando utilizzati per tali finalità, dovrebbero invece essere disciplinati da un più specifico atto dell'Unione, segnatamente la direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio (1). Gli Stati membri possono conferire alle autorità competenti ai sensi della direttiva (UE) 2016/680 altri compiti che non siano necessariamente svolti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, affinché il trattamento di dati personali per tali altre finalità, nella misura in cui ricada nell'ambito di applicazione del diritto dell'Unione, rientri nell'ambito di applicazione del presente regolamento.“

1. Premessa

Il Consiglio regionale del Piemonte è tenuto, ai sensi del Regolamento UE 679/2016, in qualità di “Titolare” del trattamento, a fornirle informazioni in merito all’utilizzo dei suoi dati personali.
Il trattamento dei suoi dati per lo svolgimento di funzioni istituzionali da parte del Consiglio regionale, in quanto soggetto pubblico non economico, non necessita del suo consenso.

2. Finalità del trattamento

I dati da lei forniti saranno trattati nell’ambito degli adempimenti connessi allo svolgimento, da parte delle Commissioni consiliari, o del Comitato per la qualità della normazione e la valutazione delle politiche1 , delle consultazioni ed audizioni previste dall’articolo 32 dello Statuto regionale2 e dall’articolo 41 del Regolamento interno del Consiglio regionale3 .
I dati da lei forniti, gestiti manualmente ed informaticamente, saranno altresì utilizzati per l’adempimento dei compiti connessi alla pubblicazione, sul sito internet del Consiglio regionale, dei verbali delle sedute di Commissione, come previsto dall’articolo 25 del Regolamento interno del Consiglio regionale4 .

La raccolta dei suoi dati personali viene effettuata registrando i dati da lei stesso forniti, anche su supporti informatici, in qualità di interessato, al momento del contatto iniziale.

Si informa che il materiale pubblicato  sul sito istituzionale gode di una licenza creative commons e pertanto gli utenti possono riprodurre,distribuire, comunicare, esporre, modificare e trasformare tali materiali con il solo limite del divieto di utilizzo  con finalità di lucro.

3. Modalità di trattamento dei dati

In relazione alle finalità descritte, il trattamento avviene mediante strumenti manuali, informatici e telematici con logiche strettamente correlate alle finalità sopra evidenziate. I dati conferiti per le finalità di cui al punto 2 sono trattati con modalità tali da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.

4. Categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di Responsabili esterni o autorizzati al trattamento

I suoi dati personali conferiti per le finalità di cui al punto 2 sono conosciuti e trattati dai dipendenti del Consiglio regionale individuati quali persone autorizzate al trattamento.
Può venire a conoscenza dei suoi dati personali il Consorzio per il Sistema Informativo – CSI Piemonte, responsabile esterno del trattamento dei dati.
I dati forniti costituiscono parte integrante dei processi verbali delle Commissioni consiliari, oggetto di pubblicazione sul sito istituzionale del Consiglio regionale ai sensi dell’articolo 25 del Regolamento interno del Consiglio regionale e, in quanto tali, saranno conoscibili da chiunque.
Si evidenzia che tutti  i dati trattati dal titolare sono comunicati, previa richiesta, alle autorità giudiziarie competenti alla prevenzione e repressione dei reati come previsto dalla normativa europea e nazionale vigente.5

5. Periodo di conservazione

I dati forniti sono trattati nell’ambito del processo verbale relativo alla seduta in cui sono raccolti e conseguentemente gestiti, quali allegati agli stessi processi verbali,  per un periodo di conservazione illimitato, secondo le disposizioni del titolario ad uso del Consiglio regionale e secondo le disposizioni dello Statuto e del Regolamento interno del Consiglio regionale relative alla pubblicazione dei processi verbali delle Commissioni.

6. Diritti dell’interessato

Per i dati raccolti direttamente dal Titolare del trattamento l'interessato ha diritto di chiedere  l’accesso ai propri dati e la rettifica dei medesimi. Ha inoltre il diritto di proporre reclamo all’Autorità di controllo in caso di trattamento dei dati non conforme alla disciplina del regolamento UE 679/2016. Per l'esercizio dei diritti di cui al GDPR 2016/679 si rinvia al presente modello

7. Contatti

Il Titolare del trattamento dei dati personali di cui alla presente Informativa

  • identità e dati di contatto del Titolare: CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE (011.5757111 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • identità e dati di contatto del Responsabile della protezione dei dati: ANGELO CASOLO (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • identità e dati di contatto del Responsabile esterno del trattamento: CONSORZIO PER IL SISTEMA INFORMATIVO – CSI PIEMONTE (011.3168111 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

1 Art. 46 del Regolamento interno del Consiglio regionale
Art. 46. (Comitato per la qualità della normazione e la valutazione delle politiche)
1. Il Presidente del Consiglio, entro 60 giorni dalla costituzione delle Commissioni permanenti, costituisce il Comitato per la qualità della normazione e la valutazione delle politiche (di seguito Comitato), in attuazione degli articoli 48 e 71, comma 1, dello Statuto, quale organismo paritetico ad alta valenza istituzionale in materia di qualità della normazione e valutazione delle politiche.
2. Il Comitato è composto da sei Consiglieri, in modo da garantire la presenza paritaria della maggioranza e delle opposizioni, scelti dal Presidente del Consiglio, sentiti i Presidenti dei gruppi consiliari. La scelta dei sei componenti avviene in modo da garantire, di norma, la rappresentanza di ciascuna Commissione permanente e dell'Ufficio di Presidenza.
3. Il Presidente del Consiglio convoca il Comitato per l’insediamento.
4. Il Comitato è presieduto a turno da uno dei suoi componenti per dieci mesi ciascuno e dura in carica per l'intera legislatura. Il componente del Comitato più anziano d’età lo presiede per i primi dieci mesi. Il termine decorre dalla data di insediamento del Comitato.
5. I turni di presidenza successivi al primo sono determinati secondo i criteri dell’alternanza tra appartenenti a gruppi di maggioranza e di opposizione e quello dell’anzianità anagrafica.
6. Il Presidente del Comitato lo convoca, ne fissa l’ordine del giorno e cura i rapporti con gli altri organi regionali. In caso di assenza o impedimento del Presidente, esercita le sue funzioni il componente al quale spetta il turno di presidenza successivo, secondo i criteri di cui al comma 5.

2 Articolo 32 dello Statuto
Art. 32 (Poteri di consultazione delle Commissioni)
1. Le Commissioni permanenti e speciali hanno facoltà di sentire, in funzione della materia trattata, i rappresentanti e i dirigenti degli enti locali, i sindacati dei lavoratori, le organizzazioni di categoria, le associazioni, le istituzioni scientifiche e culturali e gli altri organismi sociali.
2. Le Commissioni possono avvalersi di esperti, entro i limiti fissati dal Regolamento o deliberati dal Consiglio regionale.
[3. abrogato]
4. Le Commissioni possono effettuare sopralluoghi o delegarvi alcuni dei propri componenti, secondo le modalità stabilite dal Regolamento. 3 Articolo 41 del Regolamento interno del Consiglio regionale
Art. 41 (Le consultazioni)
1. Le Commissioni permanenti e speciali hanno facoltà di sentire, in funzione della materia trattata, i rappresentanti e i dirigenti degli Enti locali, i sindacati dei lavoratori, le organizzazioni di categoria, le associazioni, le istituzioni scientifiche e culturali e gli altri organismi sociali. Quando esse deliberano in tal senso, ne fanno richiesta al Presidente del Consiglio. Nel corso delle consultazioni i Consiglieri possono richiedere chiarimenti ai consultati.
2. Le Commissioni possono avvalersi di esperti per oggetti e tempi determinati facendo in tal senso richiesta all’Ufficio di Presidenza che decide in merito nella prima seduta.
3. La consultazione di cui al presente articolo deve esaurirsi quando la Commissione deliberi di passare all’esame degli articoli di un progetto di legge o alla stesura ed all’approvazione di documenti, relazioni e pareri.
4. Le Commissioni possono effettuare sopralluoghi o delegarvi alcuni dei propri componenti, secondo le modalità previste per la consultazione.
5. Per quanto non espressamente previsto in ordine alle consultazioni, documentazioni e procedure per lo svolgimento delle attività di Commissione decide l’Ufficio di Presidenza del Consiglio. 4 Articolo 25 del Regolamento interno del Consiglio regionale
Art. 25 (Segreteria e verbalizzazione)
1. Delle sedute della Commissione viene redatto il processo verbale nel quale si riportano gli atti, le deliberazioni nonché il resoconto sommario del dibattito.
2. Il verbale è sottoscritto dal Presidente della Commissione e dal funzionario segretario presente ed è approvato, di norma, nella seduta successiva a quella cui si riferisce. Tale verbale viene pubblicato sul sito istituzionale del Consiglio regionale del Piemonte. 5 In particolare  il “considerando” n. 19 del regolamento europeo stabilisce che “La protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, e la libera circolazione di tali dati sono oggetto di uno specifico atto dell'Unione. Il presente regolamento non dovrebbe pertanto applicarsi ai trattamenti effettuati per tali finalità. I dati personali trattati dalle autorità pubbliche in forza del presente regolamento, quando utilizzati per tali finalità, dovrebbero invece essere disciplinati da un più specifico atto dell'Unione, segnatamente la direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio (1). Gli Stati membri possono conferire alle autorità competenti ai sensi della direttiva (UE) 2016/680 altri compiti che non siano necessariamente svolti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, affinché il trattamento di dati personali per tali altre finalità, nella misura in cui ricada nell'ambito di applicazione del diritto dell'Unione, rientri nell'ambito di applicazione del presente regolamento. “.

1. Premessa

Il Consiglio regionale del Piemonte, ai sensi del Regolamento UE 679/2016, in qualità di “Contitolare” del trattamento, è tenuto a fornirle informazioni in merito all’utilizzo dei suoi dati personali.
Il trattamento dei suoi dati per lo svolgimento di funzioni istituzionali da parte del Consiglio regionale, in quanto soggetto pubblico non economico, non necessita del suo consenso.

2. Finalità del trattamento

Gestione dei dati in tema di comunicazioni elettroniche con riferimento, alla risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti, all’adozione di provvedimenti temporanei volti alla riattivazione del servizio o alla cessazione di forme di abuso, nonché alla definizione delle controversie. 1
La raccolta dei suoi dati personali viene effettuata registrando i dati da lei stesso forniti, anche su supporti informatici, in qualità di interessato, al momento del contatto iniziale.

3. Modalità di trattamento dei dati

In relazione alle finalità descritte il trattamento dei dati avviene mediante strumenti manuali, informatici e telematici con logiche strettamente correlate alle finalità sopra evidenziate. I dati conferiti per le finalità di cui al paragrafo 2 (Finalità del trattamento) sono trattati con modalità tali da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.

4. Categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di Responsabili esterni o autorizzati del trattamento

I suoi dati personali conferiti per le finalità di cui al paragrafo 2 (Finalità del trattamento) sono conosciuti e trattati dai dipendenti del Consiglio regionale, individuati quali persone autorizzate al trattamento.
Può venire a conoscenza dei dati personali il Consorzio per il Sistema Informativo – CSI Piemonte, responsabile esterno del trattamento dei dati  e gli altri soggetti esterni quali l’Agcom,  gli operatori di comunicazione elettroniche, le istituzioni, le associazioni di consumatori, le Autorità giudiziarie.
Si evidenzia che tutti  i dati trattati dal titolare sono comunicati, a loro richiesta, alle autorità giudiziarie competenti alla prevenzione e repressione dei reati come previsto dalla normativa europea e nazionale vigente.2

5. Periodo di conservazione

Per i dati forniti è previsto un tempo di conservazione di 5 anni salvo ricorsi.

6. Diritti dell’interessato

Per i dati raccolti direttamente dal Titolare del trattamento l'interessato ha diritto di chiedere  l’accesso ai propri dati e la rettifica dei medesimi.
Ha inoltre il diritto di proporre reclamo all’Autorità di controllo in caso di trattamento dei dati non conforme alla disciplina del regolamento UE 679/2016 Per l'esercizio dei diritti di cui al GDPR 2016/679 si rinvia al presente modello

7. Contatti

1 Legge 31luglio 1997, n. 249 “Istituzione dell’Autorità per la garanzia nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo”; Legge regionale 7 gennaio 2001, n. 1 "Istituzione, organizzazione e funzionamento del Comitato regionale per le Comunicazioni;
Delibera AGCOM n. 173/07/CONS: “Approvazione del Regolamento in materia di procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti”. (Funzione delegata di conciliazione e provvedimenti temporanei in materia di sospensione del servizio);
Delibera n. 73/11/CONS “Approvazione del regolamento in materia di indennizzi applicabili nella definizione delle controversie tra utenti ed operatori e individuazione delle fattispecie di indennizzo automatico ai sensi dell'articolo 2, comma 12, lett. g), della legge 14 novembre 1995, n. 481”;
Delibera n. 276/13/CONS “Approvazione delle linee guida relative all'attribuzione delle deleghe ai Corecom in materia di risoluzione delle controversie tra utenti ed operatori di comunicazioni elettroniche”; Codice etico di ciascun Co.re.com ed altri regolamenti disciplinanti l’attività e il funzionamento degli stessi.

2  In particolare  il “considerando” n. 19 del regolamento europeo stabilisce che “La protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, e la libera circolazione di tali dati sono oggetto di uno specifico atto dell'Unione. Il presente regolamento non dovrebbe pertanto applicarsi ai trattamenti effettuati per tali finalità. I dati personali trattati dalle autorità pubbliche in forza del presente regolamento, quando utilizzati per tali finalità, dovrebbero invece essere disciplinati da un più specifico atto dell'Unione, segnatamente la direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio (1). Gli Stati membri possono conferire alle autorità competenti ai sensi della direttiva (UE) 2016/680 altri compiti che non siano necessariamente svolti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, affinché il trattamento di dati personali per tali altre finalità, nella misura in cui ricada nell'ambito di applicazione del diritto dell'Unione, rientri nell'ambito di applicazione del presente regolamento. “.

1. Premessa

Il Consiglio regionale del Piemonte, ai sensi del Regolamento UE 679/2016, in qualità di "Contitolare” del trattamento, è tenuto a fornirle informazioni in merito all’utilizzo dei suoi dati personali.
Il trattamento dei suoi dati per lo svolgimento di funzioni istituzionali da parte del Consiglio regionale, in quanto soggetto pubblico non economico, non necessita del suo consenso.

2. Finalità del trattamento

Vigilanza sul regolare svolgimento dell'attività di comunicazione istituzionale durante il periodo di par condicio. 1
La raccolta dei suoi dati personali viene effettuata registrando i dati da lei stesso forniti, anche su supporti informatici, in qualità di interessato, al momento del contatto iniziale.
Si informa che il materiale pubblicato  sul sito istituzionale gode di una licenza creative commons e pertanto gli utenti possono riprodurre,distribuire, comunicare, esporre, modificare e trasformare tali materiali con il solo limite del divieto di utilizzo  con finalità di lucro.

3. Modalità di trattamento dei dati

In relazione alle finalità descritte il trattamento dei dati avviene mediante strumenti manuali, informatici e telematici con logiche strettamente correlate alle finalità sopra evidenziate. I dati conferiti per le finalità di cui al paragrafo 2 (Finalità del trattamento) sono trattati con modalità tali da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.

4. Categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di Responsabili esterni o autorizzati del trattamento

I suoi dati personali conferiti per le finalità di cui al paragrafo 2 (Finalità del trattamento) sono conosciuti e trattati dai dipendenti del Consiglio regionale, individuati quali persone autorizzate al trattamento.
Può venire a conoscenza dei dati personali il Consorzio per il Sistema Informativo – CSI Piemonte, responsabile esterno del trattamento dei dati  e gli altri soggetti esterni del trattamento quali AGCOM, Amministrazioni pubbliche.
Si evidenzia che tutti  i dati trattati dal titolare sono comunicati, a loro richiesta, alle autorità giudiziarie competenti alla prevenzione e repressione dei reati come previsto dalla normativa europea e nazionale vigente.2

5. Periodo di conservazione

Per i dati forniti è previsto un tempo di conservazione 5 anni salvo ricorsi.

6. Diritti dell’interessato

Per i dati raccolti direttamente dal Titolare del trattamento l'interessato ha diritto di chiedere  l’accesso ai propri dati e la rettifica dei medesimi. Ha inoltre il diritto di proporre reclamo all’Autorità di controllo in caso di trattamento dei dati non conforme alla disciplina del regolamento UE 679/2016. Per l'esercizio dei diritti di cui al GDPR 2016/679 si rinvia al presente modello

7. Contatti

1Legge 22 Febbraio 2000, n. 28 recante ;Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica; 2 In particolare  il “considerando” n. 19 del regolamento europeo stabilisce che “La protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, e la libera circolazione di tali dati sono oggetto di uno specifico atto dell'Unione. Il presente regolamento non dovrebbe pertanto applicarsi ai trattamenti effettuati per tali finalità. I dati personali trattati dalle autorità pubbliche in forza del presente regolamento, quando utilizzati per tali finalità, dovrebbero invece essere disciplinati da un più specifico atto dell'Unione, segnatamente la direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio (1). Gli Stati membri possono conferire alle autorità competenti ai sensi della direttiva (UE) 2016/680 altri compiti che non siano necessariamente svolti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, affinché il trattamento di dati personali per tali altre finalità, nella misura in cui ricada nell'ambito di applicazione del diritto dell'Unione, rientri nell'ambito di applicazione del presente regolamento.“

1. Premessa

Il Consiglio regionale del Piemonte, ai sensi del Regolamento UE 679/2016, in qualità di Contitolare” del trattamento, è tenuto a fornirle informazioni in merito all’utilizzo dei suoi dati personali.
Il trattamento dei suoi dati per lo svolgimento di funzioni istituzionali da parte del Consiglio regionale, in quanto soggetto pubblico non economico, non necessita del suo consenso.

2. Finalità del trattamento

Il trattamento dei dati è finalizzato:

  • a tutelare i minori, attraverso iniziative di studio, analisi ed educazione all’utilizzo dei media tradizionali e dei nuovi media anche in attuazione di protocolli d’intesa per la migliore tutela decentrata dei minori sul territorio nazionale;
  • a esercitare il diritto di rettifica con riferimento al settore radiotelevisivo locale, relativamente alle funzioni istruttorie e decisorie in applicazione dell'articolo 32-quinquies del Tusmar;
  • a vigilare sul rispetto dei criteri fissati nel regolamento relativo alla pubblicazione e diffusione dei sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa diffusi in ambito locale;
  • a vigilare sul rispetto delle norme in materia di esercizio dell’attività radiotelevisiva locale, mediante il monitoraggio delle trasmissioni dell’emittenza locale privata, nonché di quella della concessionaria pubblica, per l’ambito di diffusione regionale, con particolare riferimento agli obblighi in materia di programmazione, anche a tutela delle minoranze linguistiche e dei minori, pubblicità e contenuti radiotelevisivi previsti dal Tusmar, come integrato dai Regolamenti attuativi dell’Autorità;
  • a gestire le posizioni degli operatori nell’ambito del Registro degli Operatori di Comunicazione, in particolare lo svolgimento, nell’ambito della rispettiva competenza territoriale, dei procedimenti di iscrizione e gli aggiornamenti delle posizioni all’interno del Registro nonché il rilascio delle certificazioni attestanti la regolare iscrizione.1
  • La raccolta dei suoi dati personali viene effettuata registrando i dati da lei stesso forniti, anche su supporti informatici, in qualità di interessato, al momento del contatto iniziale.

3. Modalità di trattamento dei dati

In relazione alle finalità descritte il trattamento dei dati avviene mediante strumenti manuali, informatici e telematici con logiche strettamente correlate alle finalità sopra evidenziate. I dati conferiti per le finalità di cui al paragrafo 2 (Finalità del trattamento) sono trattati con modalità tali da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.

4. Categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di Responsabili esterni o autorizzati del trattamento

I suoi dati personali conferiti per le finalità di cui al paragrafo 2 (Finalità del trattamento) sono conosciuti e trattati dai dipendenti del Consiglio regionale, individuati quali persone autorizzate al trattamento.
Per le finalità previste al paragrafo 2 (Finalità del trattamento), può venire a conoscenza dei dati personali il Consorzio per il Sistema Informativo – CSI Piemonte, responsabile esterno del trattamento dei dati nonché l’Agcom,  gli operatori di comunicazione elettroniche, le istituzioni, le associazioni di consumatori, le Autorità giudiziarie.
Si evidenzia che tutti  i dati trattati dal titolare sono comunicati, a loro richiesta, alle autorità giudiziarie competenti alla prevenzione e repressione dei reati come previsto dalla normativa europea e nazionale vigente.2

5. Periodo di conservazione

Per i dati forniti è previsto un tempo di conservazione di 5 anni salvo ricorsi.

6. Diritti dell’interessato

Per i dati raccolti direttamente dal Titolare del trattamento l'interessato ha diritto di chiedere  l’accesso ai propri dati e la rettifica dei medesimi. Ha inoltre il diritto di proporre reclamo all’Autorità di controllo in caso di trattamento dei dati non conforme alla disciplina del regolamento UE 679/2016. Per l'esercizio dei diritti di cui al GDPR 2016/679 si rinvia al presente modello

7. Contatti

1Legge 31 luglio 1997, n. 249, recante: “Istituzione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisive”,
Decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante “Codice delle comunicazioni elettroniche”, di seguito denominato Codice;
Delibera n. 52/99/CONS, del 28 aprile 1999, recante: “Indirizzi generali relativi ai Corecom”;
Delibera n. 53/99/CONS recante “Regolamento per la definizione delle materie delegabili ai Comitati regionali per le comunicazioni”,
legge regionale del Piemonte del 7 gennaio 2001, n. 1, recante “Istituzione, organizzazione e funzionamento del Comitato Regionale per le Comunicazioni”,
Delibera n. 395/17/CONS, del 19 ottobre 2017, recante “Approvazione dell’Accordo Quadro tra l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e le Regioni, concernente l’esercizio delle funzioni delegate ai Comitati regionali per le comunicazioni”.

2 In particolare  il “considerando” n. 19 del regolamento europeo stabilisce che “La protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, e la libera circolazione di tali dati sono oggetto di uno specifico atto dell'Unione. Il presente regolamento non dovrebbe pertanto applicarsi ai trattamenti effettuati per tali finalità. I dati personali trattati dalle autorità pubbliche in forza del presente regolamento, quando utilizzati per tali finalità, dovrebbero invece essere disciplinati da un più specifico atto dell'Unione, segnatamente la direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio (1). Gli Stati membri possono conferire alle autorità competenti ai sensi della direttiva (UE) 2016/680 altri compiti che non siano necessariamente svolti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, affinché il trattamento di dati personali per tali altre finalità, nella misura in cui ricada nell'ambito di applicazione del diritto dell'Unione, rientri nell'ambito di applicazione del presente regolamento. “.

1. Premessa

Il Consiglio regionale del Piemonte, ai sensi del Regolamento UE 679/2016, in qualità di “Titolare” del trattamento, è tenuto a fornirle informazioni in merito all’utilizzo dei suoi dati personali.
Il trattamento dei suoi dati per lo svolgimento di funzioni istituzionali da parte del Consiglio regionale, in quanto soggetto pubblico non economico, non necessita del suo consenso.

2. Finalità del trattamento

I suoi dati personali verranno trattati per gli adempimenti di cui alla legge regionale 17/20121 e saranno pubblicati, nei limiti previsti dalla citata legge, sul sito internet del Consiglio regionale nelle pagine dedicate all’Anagrafe delle cariche pubbliche elettive e di governo della Regione.
La raccolta dei suoi dati personali viene effettuata registrando i dati da lei stesso forniti, anche su supporti informatici, in qualità di interessato, al momento del contatto iniziale.
Si informa che il materiale pubblicato sul sito istituzionale gode di una licenza creative commons e pertanto gli utenti possono riprodurre,distribuire, comunicare, esporre, modificare e trasformare tali materiali con il solo limite del divieto di utilizzo con finalità di lucro.

3. Modalità di trattamento dei dati

In relazione alle finalità descritte, il trattamento dei dati avviene mediante strumenti manuali, informatici e telematici con logiche strettamente correlate alle finalità sopra evidenziate. I dati conferiti per le finalità di cui al punto 2  (Finalità del trattamento) sono trattati con modalità tali da garantire la sicurezza e, se non oggetto di pubblicazione ai sensi della succitata normativa, la riservatezza dei dati stessi.

4. Categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di Responsabili esterni o autorizzati del trattamento

Per le finalità previste al punto 2 (Finalità del trattamento) chiunque può venire a conoscenza dei dati personali oggetto di pubblicazione ai sensi di legge.
I suoi dati personali conferiti per le finalità di cui al punto 2, che non siano oggetto di pubblicazione ai sensi di legge, sono esclusivamente conosciuti e trattati dai dipendenti del Consiglio regionale, individuati quali persone autorizzate al trattamento. Può altresì venire a conoscenza dei dati personali il Consorzio per il Sistema Informativo – CSI Piemonte, responsabile esterno del trattamento dei dati.
Si evidenzia che tutti i dati trattati dal Titolare sono comunicati, a loro richiesta, alle autorità giudiziarie competenti alla prevenzione e repressione dei reati come previsto dalla normativa europea e nazionale vigente.2

5. Periodo di conservazione

La documentazione da lei inviata e i dati a lei riferiti non oggetto di pubblicazione sono conservati per 1 anno dopo la pubblicazione della sua scheda nella sezione “Anagrafe delle cariche” nel sito internet istituzionale del Consiglio regionale.
I dati pubblicati sul sito del Consiglio regionale ai sensi della l.r 17/2012 verranno rimossi al momento dell’aggiornamento annuale dell’Anagrafe, successivo alla sua cessazione dalla carica.

6. Diritti dell’interessato

Per i dati raccolti direttamente dal Titolare del trattamento l'interessato ha diritto di chiedere  l’accesso ai propri dati e la rettifica dei medesimi. Ha inoltre il diritto di proporre reclamo all’Autorità di controllo in caso di trattamento dei dati non conforme alla disciplina del regolamento UE 679/2016. Per l'esercizio dei diritti di cui al GDPR 2016/679 si rinvia al presente modello

7. Contatti

  • dati di contatto del Titolare: CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE (011-5757111, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • dati di contatto del Responsabile della protezione dei dati: ANGELO CASOLO (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • Responsabile esterno del trattamento: CONSORZIO PER IL SISTEMA INFORMATIVO – CSI PIEMONTE

1  Legge regionale n. 17 del 27 dicembre 2012 "Istituzione dell'anagrafe delle cariche pubbliche elettive e di Governo della Regione e del Sistema informativo sul finanziamento e sulla trasparenza dell'attività dei gruppi consiliari e disposizioni in materia di società ed enti istituiti, controllati, partecipati e dipendenti da parte della Regione".
Art. 2. (Anagrafe delle cariche pubbliche elettive e di governo regionali)
1. Per le finalità di cui all'articolo 1, è istituita, all'interno dei siti istituzionali del Consiglio regionale e della Giunta regionale, l'Anagrafe delle cariche pubbliche elettive e di governo della Regione, suddivisa in tre sezioni, in cui sono contenute le informazioni e i dati relativi, rispettivamente, ai consiglieri regionali, al Presidente e ai componenti della Giunta regionale e ai soggetti nominati ai sensi della l.r. 39/1995 .

2   In particolare  il “considerando” n. 19 del regolamento europeo stabilisce che La protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, e la libera circolazione di tali dati sono oggetto di uno specifico atto dell'Unione. Il presente regolamento non dovrebbe pertanto applicarsi ai trattamenti effettuati per tali finalità. I dati personali trattati dalle autorità pubbliche in forza del presente regolamento, quando utilizzati per tali finalità, dovrebbero invece essere disciplinati da un più specifico atto dell'Unione, segnatamente la direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio (1). Gli Stati membri possono conferire alle autorità competenti ai sensi della direttiva (UE) 2016/680 altri compiti che non siano necessariamente svolti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, affinché il trattamento di dati personali per tali altre finalità, nella misura in cui ricada nell'ambito di applicazione del diritto dell'Unione, rientri nell'ambito di applicazione del presente regolamento”.

1. Premessa

Il Consiglio regionale del Piemonte, ai sensi del Regolamento UE 679/2016, in qualità di “Titolare” del trattamento, è tenuto a fornirle informazioni in merito all’utilizzo dei suoi dati personali. Il trattamento dei suoi dati per lo svolgimento di funzioni istituzionali da parte del Consiglio regionale, in quanto soggetto pubblico non economico, non necessita del suo consenso.

2. Finalità del trattamento

I suoi dati personali verranno trattati ai fini degli adempimenti di cui alla legge regionale 16/19811 e saranno pubblicati, nei casi previsti dalla citata legge, sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte. La raccolta dei suoi dati personali viene effettuata registrando i dati da lei stesso forniti, anche su supporti informatici, in qualità di interessato, al momento del contatto iniziale.

3. Modalità di trattamento dei dati

In relazione alle finalità descritte, il trattamento dei dati avviene mediante strumenti manuali, informatici e telematici con logiche strettamente correlate alle finalità sopra evidenziate. I dati conferiti per le finalità di cui al punto 2 (Finalità del trattamento) sono trattati con modalità tali da garantire la sicurezza e, se non oggetto di pubblicazione ai sensi della succitata normativa, la riservatezza dei dati stessi.

4. Categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di Responsabili esterni o autorizzati del trattamento

Per le finalità previste al punto 2 (Finalità del trattamento) chiunque può venire a conoscenza dei dati personali oggetto di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione ai sensi di legge . I suoi dati personali conferiti per le finalità di cui al punto 2, che non siano oggetto di pubblicazione ai sensi di legge, sono esclusivamente conosciuti e trattati dai dipendenti del Consiglio regionale, individuati quali persone autorizzate al trattamento. Si informa, inoltre, che può venire a conoscenza dei dati personali il Consorzio per il Sistema Informativo – CSI Piemonte, responsabile esterno del trattamento dei dati. Si evidenzia che tutti i dati trattati dal Titolare sono comunicati, a loro richiesta, alle autorità giudiziarie competenti alla prevenzione e repressione dei reati come previsto dalla normativa europea e nazionale vigente.2

5. Periodo di conservazione

La documentazione da lei inviata e i dati a lei riferiti, non oggetto di pubblicazione, saranno conservati per 1 anno dopo la pubblicazione della sua situazione patrimoniale e tributaria sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte. I dati pubblicati sul Bollettino ufficiale saranno invece conservati illimitatamente.

6. Diritti dell’interessato

Per i dati raccolti direttamente dal Titolare del trattamento l'interessato ha diritto di chiedere l’accesso ai propri dati e la rettifica dei medesimi. Ha inoltre il diritto di proporre reclamo all’Autorità di controllo in caso di trattamento dei dati non conforme alla disciplina del regolamento UE 679/2016. Per l'esercizio dei diritti di cui al GDPR 2016/679 si rinvia al presente modello

7. Contatti

  • Titolare del trattamento: CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE (011-5757111, pec: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • Responsabile della protezione dei dati: ANGELO CASOLO (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • Responsabile esterno del trattamento: CONSORZIO PER IL SISTEMA INFORMATIVO – CSI PIEMONTE (011-3168111, pec: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

1 Legge regionale n. 16 del 05 settembre 1983 "Norme per la pubblicità dello stato patrimoniale e tributario dei Consiglieri regionali e degli Amministratori di Enti ed Istituti operanti nell'ambito della Regione Piemonte.” Art. 7. “Tutti i cittadini hanno diritto di conoscere le dichiarazioni previste dalla presente legge. La conoscenza di tali dichiarazioni è assicurata mediante pubblicazione telematica delle stesse, a cura dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale sul Bollettino Ufficiale della Regione. Per ciascun soggetto vengono riportate le notizie risultanti dal quadro riepilogativo della dichiarazione dei redditi e quelle concernenti la situazione patrimoniale.”

2 In particolare il “considerando” n. 19 del regolamento europeo stabilisce che “La protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, e la libera circolazione di tali dati sono oggetto di uno specifico atto dell'Unione. Il presente regolamento non dovrebbe pertanto applicarsi ai trattamenti effettuati per tali finalità. I dati personali trattati dalle autorità pubbliche in forza del presente regolamento, quando utilizzati per tali finalità, dovrebbero invece essere disciplinati da un più specifico atto dell'Unione, segnatamente la direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio (1). Gli Stati membri possono conferire alle autorità competenti ai sensi della direttiva (UE) 2016/680 altri compiti che non siano necessariamente svolti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, affinché il trattamento di dati personali per tali altre finalità, nella misura in cui ricada nell'ambito di applicazione del diritto dell'Unione, rientri nell'ambito di applicazione del presente regolamento”.

1. Premessa

Il Consiglio regionale del Piemonte, ai sensi del Regolamento UE 679/2016, in qualità di “Titolare” del trattamento, è tenuto a fornirle informazioni in merito all’utilizzo dei suoi dati personali. Il trattamento dei suoi dati per lo svolgimento di funzioni istituzionali da parte del Consiglio regionale, in quanto soggetto pubblico non economico, non necessita del suo consenso.

2. Finalità del trattamento

I suoi dati personali verranno trattati ai fini dell’esame della petizione da lei presentata ai sensi dell’art. 85 dello Statuto della Regione Piemonte e degli artt. 111-113 del Regolamento interno del Consiglio regionale1 . La raccolta dei suoi dati personali viene effettuata registrando i dati da lei stesso forniti, anche su supporti informatici, in qualità di interessato, al momento del contatto iniziale.

3. Modalità di trattamento dei dati

In relazione alle finalità descritte il trattamento dei dati avviene mediante strumenti manuali, informatici e telematici con logiche strettamente correlate alle finalità sopra evidenziate. I dati conferiti per le finalità di cui al punto 2 (Finalità del trattamento) sono trattati con modalità tali da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.

4. Categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di Responsabili esterni o autorizzati del trattamento

I suoi dati personali conferiti per le finalità di cui al punto 2 (Finalità del trattamento) sono conosciuti e trattati dai dipendenti del Consiglio regionale, individuati quali persone autorizzate al trattamento. Possono venire a conoscenza dei suoi dati anche i componenti del Consiglio e della Giunta regionali. Per le finalità previste al punto 2, può venire a conoscenza dei dati personali il Consorzio per il Sistema Informativo – CSI Piemonte, responsabile esterno del trattamento dei dati, nonché i componenti del Consiglio regionale. Si evidenzia che tutti i dati trattati dal titolare sono comunicati, a loro richiesta, alle autorità giudiziarie competenti alla prevenzione e repressione dei reati come previsto dalla normativa europea e nazionale vigente.

5. Periodo di conservazione

I dati a lei riferiti saranno conservati illimitatamente, con l’eccezione dei dati concernenti le firme raccolte, conservati fino alla fine dell’iter.

6. Diritti dell’interessato

Per i dati raccolti direttamente dal Titolare del trattamento l'interessato ha diritto di chiedere l’accesso ai propri dati e la rettifica dei medesimi. Ha inoltre il diritto di proporre reclamo all’Autorità di controllo in caso di trattamento dei dati non conforme alla disciplina del regolamento UE 679/2016. Per l'esercizio dei diritti di cui al GDPR 2016/679 si rinvia al presente modello

7. Contatti

  • Titolare del trattamento: CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE (011-5757111, pec: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • Responsabile della protezione dei dati: ANGELO CASOLO (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • Responsabile esterno del trattamento: CONSORZIO PER IL SISTEMA INFORMATIVO – CSI PIEMONTE (011-3168111, pec: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
1 STATUTO DELLA REGIONE PIEMONTE Art. 85. Petizioni e interrogazioni 1. I cittadini, singoli o associati, hanno facoltà di rivolgere petizioni al Consiglio regionale per chiederne l'intervento su questioni di interesse collettivo. L'Ufficio di Presidenza decide sulla ricevibilità e ammissibilità delle petizioni. 2. Gli enti locali con deliberazione dei rispettivi Consigli, i sindacati dei lavoratori e le organizzazioni di categoria hanno facoltà di rivolgere interrogazioni scritte agli organi della Regione. 3. Il Regolamento disciplina il procedimento di presentazione delle interrogazioni e delle petizioni. REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE Art. 111 Le petizioni 1. I cittadini, singoli o associati, possono presentare petizioni ai sensi dell’articolo 85 dello Statuto. 2. La sottoscrizione, autenticata ai sensi della legge, di almeno uno dei cittadini firmatari di petizioni al Consiglio è corredata dall’indicazione del nome, cognome, luogo e data di nascita e residenza del sottoscrittore. Art. 112 Presentazione e controllo di ricevibilità e ammissibilità delle petizioni 1. La petizione viene depositata presso l’Ufficio di Presidenza da almeno uno dei firmatari la cui sottoscrizione sia stata autenticata ai sensi dell’articolo 111. 2. L’Ufficio di Presidenza entro 30 giorni dal deposito decide all’unanimità sulla ricevibilità ed ammissibilità della petizione. 3. Qualora l’unanimità non sia raggiunta, delibera il Consiglio nella prima seduta utile. 4. L’Ufficio di Presidenza può assegnare al primo firmatario un termine entro il quale sanare eventuali irregolarità di documentazione. Art. 113 Esame delle petizioni 1. Il Presidente del Consiglio assegna la petizione alla Commissione permanente competente per materia. La Commissione conclude l’esame entro 45 giorni dal ricevimento e trasmette le conclusioni all’Ufficio di Presidenza. 2. L’esame si conclude con una relazione al Consiglio diretta ad interessarlo alla materia o con abbinamento ad eventuale provvedimento legislativo, regolamentare o amministrativo all’ordine del giorno della Commissione o con la proposta di non dare seguito alla petizione. 3. In caso di richiesta di audizione da parte del primo firmatario 2. L’interrogazione viene depositata presso l’Ufficio di Presidenza unitamente alla documentazione della relativa deliberazione del Consiglio comunale o provinciale o dell’organo competente in base agli ordinamenti interni dell’interrogante. 3. L’Ufficio di Presidenza, entro 30 giorni dal deposito, decide all’unanimità sulla ricevibilità ed ammissibilità formale dell’interrogazione. Qualora l’unanimità non sia raggiunta, delibera il Consiglio nella sua prima seduta utile. 4. L’Ufficio di Presidenza può assegnare all’interrogante un termine entro il quale sanare eventuali irregolarità di documentazione.
2 In particolare il “considerando” n. 19 del regolamento europeo stabilisce che “La protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, e la libera circolazione di tali dati sono oggetto di uno specifico atto dell'Unione. Il presente regolamento non dovrebbe pertanto applicarsi ai trattamenti effettuati per tali finalità. I dati personali trattati dalle autorità pubbliche in forza del presente regolamento, quando utilizzati per tali finalità, dovrebbero invece essere disciplinati da un più specifico atto dell'Unione, segnatamente la direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio (1). Gli Stati membri possono conferire alle autorità competenti ai sensi della direttiva (UE) 2016/680 altri compiti che non siano necessariamente svolti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, affinché il trattamento di dati personali per tali altre finalità, nella misura in cui ricada nell'ambito di applicazione del diritto dell'Unione, rientri nell'ambito di applicazione del presente regolamento”.

1. Premessa

Il Consiglio regionale del Piemonte, ai sensi del Regolamento UE 679/2016, in qualità di “Titolare” del trattamento, è tenuto a fornirle informazioni in merito all’utilizzo dei suoi dati personali. Il trattamento dei suoi dati per lo svolgimento di funzioni istituzionali da parte del Consiglio regionale, in quanto soggetto pubblico non economico, non necessita del suo consenso.

2. Finalità del trattamento

Tutti i dati personali forniti, saranno oggetto di trattamento, nel rispetto delle condizioni previste dall’ art. 6 Reg. UE 2016/679, per lo svolgimento di tutte le funzioni istituzionali connesse alla presentazione delle istanze di accesso documentale1 . La raccolta dei suoi dati personali viene effettuata registrando i dati da lei stesso forniti, anche su supporti informatici, in qualità di interessato, al momento del contatto iniziale.

3. Modalità di trattamento dei dati

In relazione alle finalità descritte il trattamento avviene mediante strumenti manuali, informatici e telematici con logiche strettamente correlate alle finalità sopra evidenziate. I dati conferiti per le finalità di cui al paragrafo 2 sono trattati con modalità tali da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.

4. Categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di Responsabili esterni o autorizzati del trattamento

I suoi dati personali conferiti per le finalità di cui al paragrafo 2 sono conosciuti e trattati dai dipendenti del Consiglio regionale, individuati quali persone autorizzate al trattamento. Per le finalità previste al paragrafo 2 (Finalità del trattamento), può venire a conoscenza dei dati personali il Consorzio per il Sistema Informativo - CSI Piemonte, responsabile esterno del trattamento dei dati. Si evidenzia che tutti i dati trattati dal titolare sono comunicati, a loro richiesta, alle autorità giudiziarie competenti alla prevenzione e repressione dei reati come previsto dalla normativa europea e nazionale vigente . 2

5. Periodo di conservazione

La conservazione dei dati è regolata dalla normativa contenuta nel Manuale di Gestione documentale, di conservazione e dal Titolario Piano di Conservazione . Le istanze e la relativa corrispondenza sono conservati per un periodo di tempo di 5 anni.

6. Diritti dell’interessato

Per i dati raccolti direttamente dal Titolare del trattamento l'interessato ha diritto di chiedere l’accesso ai propri dati e la rettifica dei medesimi. Ha inoltre il diritto di proporre reclamo all’Autorità di controllo in caso di trattamento dei dati non conforme alla disciplina del regolamento UE 679/2016. Per l'esercizio dei diritti di cui al GDPR 2016/679 si rinvia al presente modello

7. Contatti

  • Il Titolare del trattamento dei dati personali di cui alla presente Informativa è il CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE
  • Il Responsabile della protezione dei dati è il dott. ANGELO CASOLO(Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • Il Responsabile esterno del trattamento è il CONSORZIO PER IL SISTEMA INFORMATIVO – CSI PIEMONTE
  • Delegato all’attuazione del regolamento: Dott.ssa Daniela Bartoli
1 Legge 241/1990 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti Amministrativi” art.. 22 e seguenti.
2 In particolare il “considerando” n. 19 del regolamento europeo stabilisce che “La protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, e la libera circolazione di tali dati sono oggetto di uno specifico atto dell'Unione. Il presente regolamento non dovrebbe pertanto applicarsi ai trattamenti effettuati per tali finalità. I dati personali trattati dalle autorità pubbliche in forza del presente regolamento, quando utilizzati per tali finalità, dovrebbero invece essere disciplinati da un più specifico atto dell'Unione, segnatamente la direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio (1). Gli Stati membri possono conferire alle autorità competenti ai sensi della direttiva (UE) 2016/680 altri compiti che non siano necessariamente svolti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro, e la prevenzione di, minacce alla sicurezza pubblica, affinché il trattamento di dati personali per tali altre finalità, nella misura in cui ricada nell'ambito di applicazione del diritto dell'Unione, rientri nell'ambito di applicazione del presente regolamento”.
3 DUP n. 41 del 1/3/2018 “Adozione del Manuale di Gestione del Protocollo informatico, dei documenti e dell’archivio e del Manuale di Conservazione del Consiglio regionale del Piemonte”.