Consiglio Regionale del Piemonte

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Dal 1° ottobre 2012, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha delegato al Corecom Piemonte l’attività relativa all’iscrizione, alla cancellazione e al rilascio delle certificazioni di iscrizione al Roc (Registro degli Operatori di Comunicazione).

Il Registro degli Operatori di Comunicazione è un registro unico adottato dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) in base alla legge n. 249/97, con la finalità di garantire la trasparenza e la pubblicità degli assetti proprietari, l’applicazione delle norme del settore quali quelle concernenti la disciplina anti-concentrazione, la tutela del pluralismo informativo e il rispetto dei limiti previsti per le partecipazioni di società estere.
L'iscrizione al Roc, che costituisce fra l’altro un requisito necessario per l'accesso ai benefici erogati a favore delle attività editoriali previsti dalle leggi nazionali, ai sensi della delibera n. 666/08/CONS e s.m.i., è obbligatoria per i seguenti soggetti aventi la propria sede legale in Piemonte:

    a. gli operatori di rete: i soggetti titolari del diritto di installazione, esercizio e fornitura di una rete di comunicazione elettronica su frequenze terrestri in tecnica digitale, via cavo o via satellite, e di impianti di messa in onda, multiplazione, distribuzione e diffusione delle risorse frequenziali che consentono la trasmissione di programmi agli utenti;


    b. i fornitori di servizi di media audiovisivi o radiofonici: 1) i fornitori di servizi di media audiovisivi o radiofonici lineari: i soggetti che hanno la responsabilità editoriale nella predisposizione di programmi televisivi o radiofonici destinati alla diffusione anche ad accesso condizionato su frequenze terrestri in tecnica digitale, nonché alla diffusione via cavo, via satellite o su altri mezzi di comunicazione elettronica e che sono legittimati a svolgere le attività commerciali ed editoriali connesse alla diffusione delle immagini o dei suoni e dei relativi dati; 2) i fornitori di servizi di media audiovisivi o radiofonici non lineari ovvero a richiesta: i soggetti che hanno la responsabilità editoriale nella predisposizione di un catalogo di programmi destinati alla diffusione anche ad accesso condizionato su frequenze terrestri in tecnica digitale, nonché alla diffusione via cavo, via satellite o su altri mezzi di comunicazione elettronica che possono essere fruiti al momento scelto dall’utente e che sono legittimati a svolgere le attività commerciali ed editoriali connesse alla diffusione delle immagini o dei suoni e dei relativi dati;


    c. i fornitori di servizi interattivi associati o di servizi di accesso condizionato: i soggetti che forniscono, al pubblico o a terzi operatori, servizi di accesso condizionato, compresa la pay per view, mediante distribuzione agli utenti finali di chiavi numeriche per l’abilitazione alla visione dei programmi, alla fatturazione dei servizi ed eventualmente alla fornitura di apparati, ovvero che forniscono servizi della c.d. “società dell’informazione” ai sensi dell’articolo 2 del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, ovvero forniscono una guida elettronica ai programmi;


    d. i soggetti esercenti l’attività di radiodiffusione: la società concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo e i soggetti titolari di concessione, autorizzazione, o comunque di altro
    provvedimento abilitativo, rilasciato dal Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per le Comunicazioni, per l’esercizio della radiodiffusione sonora o televisiva, via etere terrestre, con qualsiasi tecnica e modalità, ad accesso libero o condizionato, e per l’installazione e l’esercizio di impianti ripetitori via etere di programmi sonori e televisivi esteri e nazionali, nonché i soggetti a cui la legge impone gli stessi obblighi dei concessionari;


    e. le imprese concessionarie di pubblicità: 1) le imprese che, in forza di un contratto con i soggetti di cui alle lettere b) e d) o con una loro concessionaria di pubblicità, ricevono l’incarico non occasionale di negoziare e concludere in nome proprio contratti di vendita di spazi pubblicitari per la trasmissione mediante impianti radiofonici o televisivi; 2) i soggetti che, in forza di un contratto con un editore di giornali quotidiani, periodici o riviste, di testate in formato elettronico di cui alla lettera i), nonché di agenzia di stampa di cui alla lettera g), o con una sua concessionaria di pubblicità, ricevono l’incarico non occasionale di negoziare e concludere in nome proprio contratti di vendita di spazi pubblicitari per la diffusione, su giornali quotidiani, periodici o riviste, testate in formato elettronico di cui alla lettera i) nonché di agenzia di stampa di cui alla lettera g); 3) le imprese che esercitano l’attività di negoziazione e conclusione di contratti di vendita di spazi pubblicitari da trasmettere sul web e su altre piattaforme digitali fisse o mobili;


    f. le imprese di produzione o distribuzione di programmi radiotelevisivi: 1) i soggetti che producono o distribuiscono ai soggetti di cui alle lettere b) e d) programmi destinati alla radiodiffusione sonora o televisiva;


    g. le agenzie di stampa a carattere nazionale: 1) le agenzie di stampa a carattere nazionale ex art. 27 della legge 416/81, i cui notiziari siano distribuiti in abbonamento a titolo oneroso, qualunque sia il mezzo di trasmissione utilizzato, ad almeno quindici testate quotidiane in cinque regioni, che abbiano alle loro dipendenze a norma del contratto nazionale di lavoro più di dieci giornalisti professionisti con rapporto a tempo pieno, indeterminato ed esclusivo, ed effettuino un minimo di dodici ore di trasmissione al giorno per almeno cinque giorni alla settimana; 2) le altre agenzie di stampa a rilevanza nazionale, i cui notiziari siano distribuiti in abbonamento, a titolo oneroso, qualunque sia il mezzo di trasmissione utilizzato, ad almeno un editore a carattere nazionale che realizzi un prodotto ai sensi della legge n. 62 del 2001, compresi i soggetti di cui alle lettere b), c), d) e g) del presente comma;


    h. gli editori di giornali quotidiani, periodici o riviste: 1) i soggetti editori di cui all’articolo 1, comma 1, e quelli equiparati di cui all’articolo 18, comma 1, della legge 5 agosto 1981, n. 416, che pubblicano più di dodici numeri l’anno; 2) gli altri soggetti editori che comunque pubblicano una o più testate giornalistiche diffuse al pubblico con regolare periodicità;


    i. i soggetti esercenti l’editoria elettronica: 1) i soggetti che pubblicano in modalità elettronica testate diffuse al pubblico con periodicità quotidiana, e quelli equiparati di cui all’articolo 18, comma 1, della legge 5 agosto 1981, n. 416, che pubblicano più di dodici numeri l’anno; 2) gli altri editori che pubblicano in modalità elettronica testate con periodicità non quotidiana, ivi compresi i soggetti che gestiscono siti internet per la pubblicazione degli avvisi di vendita di cui all’art. 490 c.p.c. così come previsto dal decreto del Ministero della giustizia del 31 ottobre 2006;


    j. le imprese fornitrici di servizi di comunicazione elettronica: i soggetti che, in base ad autorizzazione forniscono direttamente servizi consistenti esclusivamente o prevalentemente nella trasmissione di segnali su reti di comunicazione elettronica, compresi i servizi di telecomunicazioni e i servizi di trasmissione nelle reti utilizzate per la diffusione circolare televisiva;

    k. gli operatori economici esercenti l’attività di call center: tutti gli operatori economici che svolgono attività di call center su numerazioni nazionali nonché i soggetti terzi affidatari dei servizi di call center;


    l. i soggetti che usano indirettamente risorse nazionali di numerazione: ogni impresa che utilizza indirettamente una risorsa nazionale di numerazione, assegnata ad un operatore di rete mobile, anche virtuale, come mero identificativo dell’utente del servizio di comunicazioni mobili e personali;


    m. ii fornitori di servizi di intermediazione online: fornitori di servizi di intermediazione online: persone fisiche o giuridiche che, anche se non stabilite o residenti nel territorio nazionale, forniscono, od offrono di fornire, servizi di i di intermediazione online, come definiti dal Regolamento (UE) 2019/1150, agli utenti commerciali intermediazione online, come definiti dal Regolamento (UE) 2019/1150, agli utenti commerciali stabiliti o residenti in Italia;


    n. i fornitori di motori di ricerca online: ori di motori di ricerca online: persone fisiche o giuridiche  che, anche se non stabilite o e, anche se non stabilite o residenti nel territorio nazionale, forniscono, od offrono di fornire, un motore di ricerca online, residenti nel territorio nazionale, forniscono, od offrono di fornire, un motore di ricerca online, come definito dal Regolamento (UE) 2019/1150, in lingua italiana o agli utenti stabiliti o residenti o agli utenti stabiliti o residenti in Italia.


Non sono obbligati ad iscriversi al Roc i seguenti soggetti:

  • soggetti esercenti l’attività di micro web-tv/web-radio non provviste di capacità competitiva, ovvero quei soggetti che hanno una soglia minima di ricavi annui derivanti da attività tipicamente radiotelevisive (pubblicità, televendite, sponsorizzazioni, contratti e convenzioni con soggetti pubblici e privati, provvidenze pubbliche e da offerte televisive a pagamento) inferiore a 100.000 euro;
  • soggetti che svolgono attività di Centro Elaborazione Dati (Ced) ovvero i centri di scommesse sportive;
  • soggetti esercenti l'attività commerciale - per esempio bar, alberghi, pizzerie, tabaccherie, sala giochi, etc. - che mettono a disposizione della propria clientela computer con connessione ad Internet pur non avendo come oggetto sociale principale l'attività di "servizi di comunicazione elettronica";
  • editori di libri;
  • produttori discografici;
  • blogger;
  • concessionari di pubblicità murale.
Con riferimento all'attività di concessionaria di pubblicità, si fa presente che la delibera n. 398/13/CONS ha disciplinato l'obbligo di iscrizione al ROC anche delle imprese concessionarie di pubblicità "sul web e altre piattaforme digitali fisse o mobili" in linea con la legge 16 luglio 2012, n. 103, recante "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 maggio 2012, n. 63 recante disposizioni urgenti in materia di riordino dei contributi alle imprese editrici, nonché di vendita della stampa quotidiana e periodica e di pubblicità istituzionale".
In relazione all'attività di agenzia di stampa a carattere nazionale, al fine di uniformarsi alle modifiche apportate dalla Direzione Analisi di Mercato, Concorrenza e Studi al Sistema Integrato delle Comunicazioni (SIC), con la predetta delibera è stato previsto, di estendere l'obbligo di iscrizione al Registro anche alle agenzia di stampa che, pur non rientrando tra quelle di cui all'art. 2, comma 122, della legge 24 novembre 2006, n. 286, hanno una rilevanza nazionale, distribuendo i propri notiziari, a titolo oneroso, ad almeno un editore a carattere nazionale che realizza un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 2001, compresi i fornitori di servizi di media audiovisivi o radiofonici, i fornitori di servizi interattivi associati o di servizi di accesso condizionato, i soggetti esercenti l'attività di radiodiffusione e le agenzie di stampa a carattere nazionale.

Per quanto concerne l'attività di editoria elettronica, si evidenzia che, alla luce di quanto disposto dall'art. 3-bis, comma 1, del d.lgs. 63/2012 come convertito dalla sopra indicata legge n. 103/2012, devono effettuare l'iscrizione al Registro esclusivamente le imprese che editano testate periodiche realizzate unicamente su supporto informatico e diffuse per via telematica che:

  • conseguano ricavi annui da attività editoriale superiori o pari a 100.000 euro (ricavi derivanti da abbonamenti e vendita in qualsiasi forma, ivi compresa l'offerta di singoli contenuti a pagamento, da pubblicità, sponsorizzazioni, da contratti e convenzioni con soggetti pubblici e privati) ovvero
  • abbiano fatto domanda di provvidenze, contributi o agevolazioni pubbliche.

Si precisa che per tutti gli altri soggetti che svolgono attività di editoria elettronica e non posseggano i requisiti sopra indicati non si applicano le disposizioni di cui alla delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 666/08/CONS del 26 novembre 2008 e s.m.i..

Con riferimento all'attività di servizi di comunicazione elettronica, sono obbligati all'iscrizione al ROC "le imprese fornitrici di servizi di comunicazione elettronica" che, in base ad autorizzazione forniscono direttamente servizi consistenti esclusivamente o prevalentemente nella trasmissione di segnali su reti di comunicazione elettronica, compresi i servizi di telecomunicazioni e i servizi di trasmissione nelle reti utilizzate per la diffusione circolare televisiva.
Si segnala, che, alla luce di quanto disposto dalla delibera n. 102/03/CONS, non si considerano fornitori di servizi di comunicazione elettronica, e pertanto non sono tenuti all'iscrizione al Roc, i soggetti esercenti l'attività commerciale - quale ad esempio bar, alberghi, pizzerie, tabaccherie, sala giochi, etc. - che, non avendo come oggetto sociale principale l'attività di servizi di comunicazione elettronica, mettono a disposizione della propria clientela apparecchiature terminali di rete.
Si rappresenta, altresì, che i soggetti che svolgono le attività di Centro Elaborazione Dati (Ced) ovvero di centri di scommesse sportive non sono tenuti all'iscrizione al Roc in quanto non rientrano tra le attività di cui all'art. 2, comma 1, lettera j), del Regolamento per l'organizzazione e la tenuta del Registro degli operatori di comunicazione" (all'allegato A alla delibera n. 666/08/CONS e s.m.i.).

E' stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana la legge 26 ottobre 2016, n. 198, recante “Istituzione del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione e deleghe al Governo per la ridefinizione della disciplina del sostegno pubblico per il settore dell'editoria e dell'emittenza radiofonica e televisiva locale, della disciplina di profili pensionistici dei giornalisti e della composizione e delle competenze del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti. Procedura per l'affidamento in concessione del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale”, entrata in vigore il 15 novembre 2016.

Con la predetta legge è stata apportata una modifica all’art. 1 della legge 7 marzo 2001, n. 62, cui viene aggiunto il comma 3 bis, nel quale viene inserita la definizione di “quotidiano on line”, che prevede, tra le altre cose, che lo stesso sia regolarmente registrato presso una cancelleria di Tribunale.

Alla luce della nuova disposizione, la registrazione al Tribunale costituisce un requisito per configurare una testata come quotidiano on line in aggiunta all’iscrizione dell’impresa presso il ROC. La legge n. 198/2016 prevede che tale disposizione decorra dal 1° gennaio 2017.

Pertanto, le imprese editrici che editano quotidiani on line sono tenute a registrare la testata presso la cancelleria del Tribunale competente e successivamente a trasmettere la domanda di iscrizione al ROC. A questi editori non si applica quanto disposto dall'art. 3-bis, comma 1, del d.lgs. 63/2012 come convertito dalla legge n. 103/2012.

Con riferimento alle imprese editrici che editano testate periodiche on line, restano ferme le disposizioni attualmente vigenti del predetto articolo 3-bis, comma 1, del d.lgs. 63/2012.

La domanda di iscrizione è presentata entro 60 giorni decorrenti dalla data di inizio dell'attività rilevante ai fini del Registro. Nel caso in cui l'inizio delle attività è subordinato al rilascio dei prescritti titoli abilitativi, il termine per l'iscrizione al Registro deve intendersi decorrente dalla data di rilascio del titolo abilitativo.
Le attività istruttorie relative al procedimento di iscrizione si concludono entro 30 giorni dalla data in cui la domanda perviene al Registro con l’emanazione di un provvedimento di registrazione che viene inviato al recapito dell’operatore di comunicazione interessato; nel provvedimento sono indicati il numero Roc assegnato all’operatore e la data da cui l’iscrizione produce i suoi effetti, che coincide con la data di ricezione della domanda di iscrizione.
Nel caso in cui la domanda di iscrizione non sia completa, ovvero sia mancante di informazioni necessarie al compimento del suo iter amministrativo, è assegnato un ulteriore termine di trenta giorni, entro il quale l’operatore dovrà provvedere a integrare le informazioni mancanti.
Con l’adozione della delibera n. 393/12/CONS, l’Agcom ha disposto l’integrazione degli adempimenti relativi alla gestione telematica del Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC) tra quelli esposti nel portale www.impresainungiorno.gov.it gestito dalla Unioncamere (Unione italiana delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura).
Al primo accesso a tale indirizzo è prevista una breve procedura di registrazione, nel corso della quale gli utenti, autenticati con la Carta Nazionale dei Servizi (CNS) potranno scegliere la login e la relativa password.
L’accesso, per tutti gli adempimenti relativi al ROC, continuerà ad essere consentito unicamente attraverso l’uso della Carta Nazionale dei Servizi (CNS) di cui all’art. 1 lett. d) del Codice dell'Amministrazione digitale (Dlgs 7 marzo 2005, n. 82). I legali rappresentanti o titolari degli operatori iscritti (o che intendono presentare domanda di iscrizione) e i delegati alla compilazione e trasmissione degli adempimenti verso il Registro degli Operatori di Comunicazione e verso il Catasto Nazionale delle Frequenze, a partire dal 16 ottobre 2012 devono, pertanto, dotarsi della CNS.
Il certificato CNS è, a tutti gli effetti, un documento di identità elettronico e viene distribuito in Piemonte in forma di smart card (formato carta di credito) dalle C.C.I.A.A., presenti in ciascun capoluogo di Provincia.
Si precisa che le pratiche di iscrizione trasmesse in formato cartaceo saranno considerate irricevibili in quanto non conformi all’art. 13 dell’attuale regolamento ROC.
Attualmente resta in formato cartaceo, fino all’introduzione per via telematica di appositi servizi di pagamento dell’imposta di bollo, solo la richiesta di certificato (modello 17/ROC), alla quale si applica la marca da bollo di 14,62 euro.

Istruzioni relative all'utilizzo del Token Usb
Gli operatori di comunicazione iscritti al Registro sono tenuti a trasmettere annualmente una comunicazione mediante la quale dichiarano se i dati inseriti nel sistema informativo Roc sono rimasti invariati, oppure provvedono a comunicare l’aggiornamento dei medesimi (art. 11, comma 1, allegato ‘A’ delibera Agcom n. 666/08/CONS).
Se i soggetti iscritti sono costituiti in forma di società di capitali o cooperative, trasmettono la comunicazione annuale entro 30 giorni dalla data di deposito del bilancio presso la C.C.I.A.A. mentre i restanti soggetti trasmettono la comunicazione annuale entro il 31 luglio di ciascun anno, aggiornata a tale data (art. 11, comma 2, allegato ‘A’ delibera Agcom n. 666/08/CONS).
Tale operazione si svolge telematicamente, accedendo al portale www.impresainungiorno.gov.it , seguendo le istruzioni utili per la compilazione della sezione corrispondente.
I soggetti esercenti le attività di Internet point e Phone center che rientrano tra le imprese fornitrici di servizi di comunicazione elettronica sono esonerati dagli obblighi di comunicazione annuale.
Gli operatori di comunicazione iscritti al Registro, qualora si verifichino dei cambiamenti relativamente ai dati inseriti nel sistema al momento dell’iscrizione, entro trenta giorni dal verificarsi di tali circostanze sono tenuti a comunicare le variazioni.
Si precisa che per gli operatori iscritti alla C.C.I.A.A. devono essere effettuate solo le variazioni NON CAMERALI in quanto quelle effettuate presso la C.C.I.A.A. pervengono d’ufficio con la gestione telematica.
Tale operazione si svolge telematicamente, accedendo al portale www.impresainungiorno.gov.it, richiamando e compilando il modello 15/ROC.
Si precisa che, ai sensi dell’art.10, comma 3, dell’allegato ‘A’ della delibera Agcom n.666/08/Cons, le variazioni concernenti la pubblicazione di nuove testate sono sempre obbligatorie; l’obbligatorietà non si applica ai concessionari di pubblicità su periodici o riviste, anche in modalità elettronica, e agli editori di testate periodiche aventi caratteristiche diverse dai soggetti di cui all’art.18, comma 1, della legge 5 agosto 1981, n. 416 (“Disciplina delle imprese editrici e provvidenze per l’editoria”).

Nel caso in cui i soggetti iscritti al Registro abbiano la necessità di ricevere un certificato che attesta la loro regolare iscrizione, essi sono tenuti a farne richiesta agli uffici attraverso la compilazione del modello 17/ROC, sul quale va apposta una marca da bollo di Euro 16,00. Tale modello è compilato in forma cartacea fino all’introduzione di appositi servizi di pagamento per via telematica dell’imposta di bollo.
Qualora i soggetti richiedenti siano organizzazioni non profit dotati della qualifica fiscale di ONLUS, essi sono esonerati dal pagamento dell’imposta di bollo ai sensi e per gli effetti del DPR n.642/1972 (tabella allegata B, punto 27-bis) e della legge n.266/1991, art.8.

Il Modello 17/ROC, unitamente alla copia fotostatica di un documento di riconoscimento del legale rappresentante della società (o del titolare dell'impresa individuale) in corso di validità e va inviata, a mezzo raccomandata A/R, al seguente indirizzo:

Corecom Piemonte
Piazza Solferino, 22
10122 Torino

L'Ufficio del ROC, una volta verificato che il soggetto richiedente sia regolarmente iscritto al registro e abbia ottemperato agli adempimenti annuali previsti dal regolamento, provvederà al rilascio del medesimo certificato.

ATTENZIONE: a partire da gennaio 2012 il certificato non può essere utilizzato nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con privati gestori di pubblici servizi (es. RAI). Questi ultimi potranno infatti verificare l'iscrizione del soggetto comunicando direttamente con l'Ufficio ROC del Corecom Piemonte, oppure consultando il sito www.elencopubblico.roc.agcom.it. I soggetti iscritti potranno inoltre continuare ad autocertificare la propria iscrizione (ai sensi del D.P.R. 445/2000)

Qualora i soggetti iscritti al Registro non dispongano più dei requisiti che hanno reso obbligatoria l’iscrizione, essi sono tenuti a trasmettere, entro trenta giorni dal verificarsi di tale occorrenza, domanda di cancellazione dal Registro.
Tale operazione si svolge telematicamente, accedendo al portale www.impresainungorno.gov.it, richiamando e compilando il modello 16/ROC, a cui farà seguito l’emanazione di un provvedimento di cancellazione da parte del Corecom.
I soggetti obbligati all’iscrizione al Roc e quelli già iscritti che violino le norme previste dal “Regolamento per l’organizzazione e la tenuta del registro degli operatori di comunicazione” (Allegato ‘A’ delibera Agcom n.666/08/CONS) sono passibili delle sanzioni previste dall’art. 1, comma 30, e se del caso 32, della legge 31 luglio 1997, n.249.

Ogni anno l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni adotta una delibera recante “Misura e modalità di versamento del contributo dovuto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per l’anno di competenza” e le relative istruzioni per il versamento del contributo da parte dei soggetti che operano nei settori delle comunicazioni elettroniche e dei servizi media “.
Per l’anno 2016: Delibera. n. 605/15/CONS e Delibera n. 34/16/CONS.
In virtù delle suddette disposizioni, il termine ultimo per l’invio all’Autorità della dichiarazione contenente i dati anagrafici ed economici (modello “Contributo SCM) e per il versamento del contributo è il 1° aprile di ogni anno.
Sono esentati dall’obbligo di presentazione del modello “Contributo SCM” le imprese che hanno iniziato iniziato la loro attività nell’anno precedente relativo al versamento e i soggetti che hanno conseguito, nell’ultimo esercizio finanziario, ricavi delle vendite e delle prestazioni in misura pari o inferiore a euro 500.000,00, come risultante dalla voce A1 del conto economico o da equipollente voce di altra scrittura contabile equivalente.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web dell’Autorità all’indirizzo:

http://www.agcom.it/contributo-settori-comunicazioni-elettroniche-e-servizi-media

Informazioni

Margherita Occhetti:
Tel. 011/5757838
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Informazioni

Numero verde per le conciliazioni
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