L'espressione “par condicio” significa "parità di trattamento" ovvero "pari condizioni". Con tale espressione riferita ai mezzi di comunicazione, si intende l'insieme dei criteri previsti dalla legge ai quali i mezzi di comunicazione devono attenersi, al fine di garantire la parità di trattamento e l'imparzialità rispetto a tutti i soggetti politici, relativamente all'accesso ai mezzi di informazione per la comunicazione politica.
La tutela dei soggetti prende forma in modi diversi, a seconda delle situazioni che possono presentarsi, in relazione al mezzo di comunicazione utilizzato oppure al periodo in cui la stessa comunicazione viene diffusa (elettorale o non elettorale).

La legge 28/2000 così come modificata dalla legge 313/2003 introduce una serie di regole, di provvedimenti e di sanzioni in relazione alla comunicazione politica radiotelevisiva (locale e nazionale),ai messaggi politici elettorali su quotidiani e periodici, ai sondaggi, alla comunicazione istituzionale. Definisce in ultimo il ruolo dei Comitati Regionali delle Comunicazioni che intervengono nelle istruttorie promosse in caso di violazione della normativa sulla par condicio. I compiti dei Corecom sono meglio definiti dalle disposizioni emanate dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione che vengono emanate in occasione di ogni consultazione elettorale.
In esse si ribadisce il ruolo di

  • Vigilanza sulla corretta ed uniforme applicazione della legislazione vigente, del codice di autoregolamentazione da parte delle emittenti locali nonché delle disposizioni dettate, per la concessionaria del servizio pubblico generale radiotelevisivo dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi relativamente alle trasmissioni a carattere regionale (TGR).
  • Accertamento delle eventuali violazioni, trasmettendo i relativi atti e gli eventuali supporti e formulando le conseguenti proposte all’Autorità per i provvedimenti di sua competenza.

Fa parte della par condicio anche la disciplina sulla comunicazione delle amministrazioni pubbliche (cd. comunicazione istituzionale) in periodo elettorale.
A vigilare, pertanto, sul rispetto di tali principi e delle conseguenti regole in ambito locale (compresa la Rai regionale) è il Corecom.

I programmi di comunicazione politica sono classificati in tre tipologie: programmi di informazione, i programmi di comunicazione politica, i messaggi politici autogestiti. 
Per periodo elettorale o referendario si intende il periodo intercorrente dalla data di convocazione dei comizi elettorali o di indizione dei referendum alla data di chiusura della campagna elettorale o referendaria.
Nei programmi di informazione (es. telegiornali, notiziari), le emittenti radiofoniche e televisive locali, fatta salva la libertà di commento e di critica, in chiara distinzione tra informazione ed opinione, devono sempre garantire il pluralismo, attraverso la parità di trattamento, l’obiettività, l’imparzialità e l’equità. In periodo elettorale è vietato fornire, anche in forma indiretta, indicazioni o preferenze di voto.
I programmi di comunicazione politica, sono le trasmissioni in cui assume carattere rilevante l’esposizione di opinioni e valutazioni politiche attraverso tipologie di programmazione che consentano un confronto dialettico tra più opinioni anche in seguito a più passaggi. In periodo elettorale deve essere consentita una effettiva parità di condizioni tra i soggetti politici competitori, anche con riferimento alle fasce orarie e al tempo di trasmissione. I calendari delle trasmissioni devono essere inviati almeno sette giorni prima, anche a mezzo telefax, al Corecom.
Per l’accesso ai messaggi autogestiti a pagamento MAP (messaggi recanti esposizione non in contraddittorio di un programma o di una opinione politica), ai soggetti politici devono essere riconosciute le condizioni di miglior favore praticate ad uno di essi per gli spazi acquistati. In ogni caso non può essere applicata una tariffa massima superiore al 70 % del listino di pubblicità tabellare. In periodo elettorale dalla data di convocazione dei comizi le emittenti che intendono trasmettere MAP sono tenute a dare notizia dell’offerta mediante avviso da trasmettere per tre giorni nella fascia di maggiore ascolto.
Nell’avviso deve essere specificata la sede presso la quale è depositato il documento concernente condizioni temporali e modalità di presentazione deglli spazi, tariffe per l’accesso determinate autonomamente dall’emittente, altre circostanze ed elementi tecnici.

Nel periodo intercorrente tra la data di presentazione delle candidature e quella di chiusura della campagna elettorale, le emittenti radiofoniche e televisive locali possono trasmettere messaggi autogestiti a titolo gratuito per la presentazione non in contraddittorio di liste e programmi. L’Autorità Garante con propria delibera, generalmente approvata 45 giorni prima delle operazioni di voto, per ogni tornata elettorale, emette disposizioni in materia di comunicazione politica e parità di accesso ai mezzi di informazione.
Entro il quinto giorno successivo alla data di entrata in vigore del provvedimento dell’autorità, le emittenti radiofoniche e televisive locali che trasmettono MAG

  • Rendono pubblico il loro intendimento mediante un comunicato da trasmettere almeno una volta nella fascia di maggiore ascolto. Nell’avviso bisogna indicare il numero massimo di contenitori, standard tecnici e termine di consegnaper la trasmissione del materiale autoprodotto
  • Inviano, anche a mezzo fax, al competente Corecom, l’avviso di cui sopra

Dal sesto giorno successivo e fino al giorno di presentazione delle candidature i soggetti politici interessati a trasmettere MAG comunicano alle emittenti e ai Corecom le proprie richieste, la durata dei messaggi, il responsabile elettorale ed il proprio indirizzo.
I messaggi devono avere una durata sufficiente alla motivata esposizione di un programma o di una opinione politica, comunque compresa tra 1 e 3 minuti per le emittenti televisive e tra 30 e 90 secondi per le emittenti radiofoniche.
La collocazione dei messaggi all’interno dei singoli contenitori previsti per il primo giorno avviene con sorteggio unico nella sede del Comitato Regionale per le Comunicazioni. Nei giorni successivi la stessa collocazione viene rideterminata secondo un criterio di rotazione a scalare di un posto all’interno di ciascun contenitore, in modo da rispettare la parità di presenze all’interno delle singole fasce.

L’Autorità, ove non diversamente regolamentato, approva la proposta del Corecom competente ai fini della fissazione del numero complessivo dei messaggi gratuiti da ripartire tra i soggetti politici richiedenti, in relazione alle risorse disponibili previste dal decreto del Ministero delle Comunicazioni di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze e concernente la ripartizione tra le regioni della somma stanziata per l’anno.

  • Legge 31 luglio 1997, n. 249 Istituzione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo
  • Legge 22 febbraio 2000 n.28 Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica
  • Legge 6 novembre 2003 n.313 Disposizioni per l’attuazione del principio del pluralismo nella programmazione delle emittenti radiofoniche e televisive locali
  • Decreto 8 aprile 2004 Codice di autoregolamentazione in materia di attuazione del principio del pluralismo, sottoscritto dalle organizzazioni rappresentative delle emittenti radiofoniche e televisive locali, ai sensi dell'art. 11-quater, comma 2, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, come introdotto dalla legge 6 novembre 2003, n. 313
  • Decreto legislativo 31 luglio 2005 n.177 Testo unico della radiotelevisione
  • Legge 23 novembre 2012 n. 215 Disposizioni per promuovere il riequilibrio delle rappresentanze di genere nei consigli e nelle giunte degli enti locali e nei consigli regionali. Disposizioni in materia di pari opportunità nella composizione delle commissioni di concorso nelle pubbliche amministrazioni

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Numero verde per le conciliazioni
numero verde 800.10.10.11