Consiglio Regionale del Piemonte

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Spese dei consiglieri regionali

La Corte Costituzionale si è pronunciata in materia di spese dei gruppi consiliari e sul delicato rapporto tra notizie e dati acquisiti in sede di controllo ed azione di responsabilità. Il controllo sui rendiconti dei gruppi consiliari deve ricomprendere la verifica dell'attinenza delle spese alle funzioni istituzionali svolte dai gruppi medesimi, secondo il generale principio contabile, costantemente seguito dalla Corte dei conti in sede di verifica della regolarità dei rendiconti, della loro coerenza con le finalità previste dalla legge. Riguardo alla gestione delle somme erogate a titolo di contributi pubblici ai gruppi consiliari, i capigruppo dei Consigli regionali sono assoggettati alla responsabilità amministrativa e contabile (oltre che penale, se ne ricorrono i presupposti). La Procura della Corte dei Conti può chiedere, ai sensi dell'articolo 74 del Regio Decreto n. 1214/1934, di ricevere atti e documenti "in possesso" di autorità amministrative; non può, tuttavia, esigere da queste ultime (come avvenuto con il caso di specie), una specifica e ulteriore attività di acquisizione di dati o di notizie, in quanto quest'ultima esula dalle facoltà della magistratura inquirente. La Procura contabile può promuovere l'azione amministrativa sulla base di una notizia o di un dato acquisito attraverso l'esercizio dei poteri istruttori inerenti al controllo sulla gestione, poiché, una volta cha abbia avuto comunque conoscenza di un'ipotesi di danno, non può esimersi, ove ne ricorrano tutti i presupposti, dall'attivare l'azione di responsabilità. Ma i rapporti tra attività giurisdizionale e controllo sulla gestione debbono arrestarsi a questo punto, poiché si vanificherebbero illegittimamente gli inviolabili "diritti della difesa", garantiti a tutti i cittadini in ogni giudizio dall'articolo 24 della Costituzione, ove le notizie o i dati acquisiti ai sensi delle disposizioni contestate potessero essere utilizzati anche in sede processuale (Corte Costituzionale, sentenza n. 235/2015).

La scheda di commento e il testo della sentenza sono consultabili alla pagina:
http://www.consiglioregionale.piemonte.it/infolegint/dettaglioSchede.do?idScheda=10977

 

Approvazione del bilancio di previsione dei Comuni

Il TAR Puglia si è pronunciato in merito all'illegittimità di una delibera di un Consiglio comunale, di approvazione del bilancio di previsione, adottata senza aver dato la possibilità ai consiglieri comunali di prendere visione del parere del Collegio dei revisori, prima dell'approvazione del documento. Ciò comporta una lesione delle prerogative dei consiglieri interessati, i quali non sono stati posti nella condizione di esercitare adeguatamente i loro compiti di controllo sull'attività degli organi di governo dell'ente locale. I consiglieri comunali devono, quindi, poter ricevere una tempestiva disponibilità del rendiconto di gestione (nonché degli allegati) prima della seduta di consiglio convocata per l'approvazione del documento contabile (Corte Costituzionale, sentenza n. 3649/2015).

La scheda di commento e il testo della sentenza sono consultabili alla pagina:
http://www.consiglioregionale.piemonte.it/infolegint/dettaglioSchede.do?idScheda=10988


Riduzione di finanziamenti pubblici già erogati

Il TAR Campania si è pronunciato in materia di finanziamenti regionali, stabilendo che è di competenza del giudice ordinario una controversia avente ad oggetto l'impugnazione di un decreto, con il quale una regione ha disposto la riduzione dell'importo di un finanziamento regionale relativo ad un appalto di lavori (già concesso ed erogato) in favore di un Comune, in ragione di alcune irregolarità imputabili al comune e poste in essere durante l'esperimento della gara, nonché durante l'esecuzione dell'appalto. Nel caso di specie, essendo il destinatario titolare di un diritto soggettivo, in caso di insorgenza di una controversia nella fase di erogazione del contributo - a causa di un preteso inadempimento del destinatario - la giurisdizione spetta al giudice ordinario anche in presenza di atti di revoca, decadenza, quando tali atti si fondano su un inadempimento del destinatario agli obblighi già assunti in sede di concessione del contributo (TAR Campania, sentenza n. 2662/2015).

La scheda di commento e il testo della sentenza sono consultabili alla pagina:
http://www.consiglioregionale.piemonte.it/infolegint/dettaglioSchede.do?idScheda=10987