Consiglio Regionale del Piemonte

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Approvato il rendiconto del bilancio 2021

Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza il rendiconto per l’esercizio finanziario 2021. Il totale delle entrate accertate nel documento ammonta a 14,528 miliardi di euro, di cui 12,220 miliardi sono stati riscossi e versati e 2,308 miliardi restano da riscuotere. Il totale delle spese impegnate ammonta a 14,314 miliardi di euro, di queste 11,681 miliardi sono state pagate e 2,633 restano da pagare.

Nella relazione di maggioranza, dal gruppo Lega è stata sottolineata la linea del rigore con un miglioramento dei conti nonostante il periodo di pandemia, dimostrando la capacità di gestire le risorse.

Nella relazione di minoranza il gruppo Pd ha parlato di documento di sintesi con poche luci e tante ombre, in particolare l’istituzione della “Azienda zero” ha creato confusione nelle politiche degli acquisti in sanità.

Totale assenza di investimenti nelle politiche sanitarie per il gruppo Luv, con i bonus a pioggia che hanno messo in ginocchio le casse di Finpiemonte.

Nella discussione generale da parte del gruppo Lega è stata rivendicata l’istituzione di “Azienda zero” che ha migliorato l’organizzazione della sanità piemontese, e il bonus Piemonte che ha aiutato le imprese.

Da parte del gruppo Pd sono state denunciate numerose criticità, tra cui: scarsa programmazione nelle politiche di bilancio, in particolare nell’edilizia sanitaria e nelle politiche del personale e con solo lo 0,1% della spesa sanitaria dedicata agli investimenti.

Per il gruppo Fi, l’ottimo lavoro fatto dalla Giunta e dall’assessore è dimostrato dalla capacità di contenimento del debito senza penalizzare il reddito dei cittadini.

Fdi ha affermato che, a causa dell’importante situazione debitoria ereditata dal passato, che sottrae importanti risorse, si è dovuta attuare una politica di riduzione del debito ma senza aumentate le tasse.

L’assessore al Bilancio ha dichiarato in conclusione che le nuove generazioni non devono essere caricate di debiti e per questo, con orgoglio, ha rimarcato di non aver aumentato le tasse e di non essersi adeguato alla logica dei tagli. L’assessore ha anche ricordato i rilievi positivi della Corte di Conti come quelli in materia di disavanzo o il fatto di non aver acceso nuovi mutui e quello sulla puntualità nel pagamento dei fornitori.

 

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La presente comunicazione è mancante di virgolettati e nomi secondo quanto disposto dall’art.9 c.1 della legge 22 febbraio 2000 n.28 in tema di par condicio nei periodi pre elettorali e referendari.