Consiglio Regionale del Piemonte

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Finpiemonte, presto il nuovo Cda

A seguito dell’approvazione da parte dell’assemblea straordinaria degli azionisti di Finpiemonte della riduzione del numero degli amministratori, la Regione dovrà provvedere alla nomina del nuovo Cda. Nell’immediato l’operatività aziendale sarà garantita dal Collegio sindacale e tramite le deleghe gestionali già attribuite ai dirigenti della società in occasione delle dimissioni del direttore generale. Così la risposta dell’assessore ai Rapporti con le società a partecipazione regionale rispetto alle richieste di chiarimenti sul futuro di Finpiemonte e sulle azioni che la Giunta intende adottare per garantire il buon andamento della finanziaria regionale, espresse durante la sessione del question time nelle interrogazioni di una consigliera del Pd e di un consigliere di M5s.
L’assessore ha ricordato che la Giunta regionale nel luglio scorso ha approvato la modifica statutaria per la riduzione del numero dei componenti del Cda di Finpiemonte da 5 a 3, ritenendo come un organo di 5 componenti non appaia più giustificato dall’attuale configurazione della società e come un’eccessiva frammentazione dialettica possa rivelarsi ostacolo alla piena funzionalità della stessa. A seguito dei chiarimenti richiesti dalla Regione stessa nel corso dell’Assemblea straordinaria degli azionisti di Finpiemonte del 16 settembre scorso circa la decadenza o meno del Cda (tre componenti dello stesso organo amministrativo hanno già rassegnato le dimissioni) e dopo la disponibilità del vicepresidente del Cda di Finpiemonte a dimettersi, il Collegio sindacale ha risposto che l’attuale Cda debba ritenersi decaduto dal momento in cui le modifiche statutarie saranno iscritte nel Registro delle imprese e le dimissioni del vicepresidente del Cda saranno efficaci. Al verificarsi di tali condizioni la Regione metterà in atto gli adempimenti per la nomina del nuovo Cda.

Durante il question time è stata data risposta anche alle seguenti interrogazioni a risposta immediata: “Risultati dello studio comparativo IRES sulla realizzazione del nuovo ospedale dell'ASL TO5” presentata dal Pd, “Quale futuro per il Cto?”, presentata dalla Lega, "Estrema siccità e tutela della fauna selvatica", proposta da M5s, “Liste d’attesa infinite, il clamoroso caso della polisonnografia.Quali soluzioni?", presentata dai Moderati e “Questioni in merito alla mancanza delle dimissioni del presidente di Film Commission Torino Piemonte” presentata da Luv.