Consiglio Regionale del Piemonte

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Bando protesi acustiche, via al tavolo di confronto

Verrà istituito un tavolo di confronto con le federazioni e le organizzazioni di chi utilizza protesi acustiche, ma il bando per la fornitura non sarà ritirato. Così l’assessore alla Sanità Luigi Icardi ha risposto all’interrogazione presentata dal consigliere Silvio Magliano (Moderati) che chiedeva per quali ragioni la Regione abbia deciso di procedere con una gara d’appalto per le protesi acustiche pur alla luce della sentenza del Consiglio di Stato e del Tar della Basilicata e dei pareri contrari espressi da altre istituzioni.
“Mi sembra inopportuno ritirare e bloccare la procedura di gara già avviata – ha detto Icardi - anche alla luce di un particolare momento di valutazione della giustizia amministrativa, tuttavia abbiamo deciso, per la complessità della normativa e per gli effetti che può avere sui pazienti e sul tessuto economico che la Regione darà vita a un tavolo di confronto permanente con le diverse organizzazioni e federazioni che rappresentano gli audioprotesisti cercando di approfondire e risolvere da un punto di vista assistenziale le varie criticità non solo a livello economico ma anche, se necessario, modificando le modalità di gara”.
L’interrogante ha contestato l’avvio del bando di gara della Regione per un accordo quadro per la fornitura di ausili acustici sebbene sia stato dichiarato, con sentenza, non consono lo spostamento nei nuovi Lea della fornitura delle protesi acustiche dall’elenco dei dispositivi di serie che, non personalizzabili, possono andare a bando di gara. “Non c’è solo il rischio che la gara venga annullata – ha dichiarato Magliano – ma quello di vedere messa a repentaglio la sopravvivenza di tante piccole e medie aziende del nostro territorio con relativi posti di lavoro a vantaggio di aziende più grandi. Gli stessi cittadini verranno penalizzati, dal momento che non saranno più liberi di scegliere il loro professionista di fiducia e la protesi più adatta alle proprie esigenze”.
Nel corso delle interrogazioni e interpellanze è stata fornita risposta all’atto ispettivo del consigliere Alberto Avetta (Pd) riguardo medico “negazionista” a Borgaro Torinese.