Consiglio Regionale del Piemonte

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L’Assestamento approda in Aula

La prima Commissione, presieduta da Carlo Riva Vercellotti, ha licenziato a maggioranza il disegno di legge 119 “Assestamento del Bilancio di previsione finanziario 2020 – 2022 e disposizioni finanziarie”, che passa ora all’esame dell’Aula. Dopo diverse sedute contrastate, maggioranza e opposizione hanno trovato un accordo che ha portato al ritiro di diversi emendamenti e all’odierno licenziamento del Ddl.

Si è quindi svolta l’informativa dell’assessore alle Infrastrutture, Opere pubbliche e Trasporti della Regione, Marco Gabusi, sui progetti che potranno essere finanziati con risorse del Recovery Fund relativamente alle materie di sua competenza. 
Per le infrastrutture il riferimento è l’elenco delle 30 opere strategiche già precedentemente condiviso con le Province piemontesi, tra cui alcune transregionali come l’elettrificazione e il raddoppio selettivo della Chivasso-Ivrea-Aosta e il traforo Armo-Cantarana, ma anche la Novara-Vercelli, il completamento della tangenziale di Carmagnola, la tangenziale Sud Ovest di Asti, il ponte di Alessandria sul Bormida. 

“Sono opere di taglio medio, già cantierabili e che dovranno concludersi entro il 2026, come prevedono le linee guida del piano nazionale - ha detto l’assessore – ma la loro realizzazione dipenderà da quante saranno le risorse destinate al Piemonte, su cui oggi non ci sono certezze. Anche quando conosceremo le cifre a noi destinate vorremmo utilizzare il metodo di lavoro fin qui perseguito”.

I consiglieri dei gruppi Pd e M5 sono intervenuti per domande e chiarimenti sugli investimenti ipotizzati in tema di messa in sicurezza del territorio per far fronte al dissesto idrogeologico, per la logistica, i progetti green in tema di Tpl e mobilità attiva, la manutenzione o il rifacimento dei ponti.

Sull’importanza di sfruttare questa occasione per lavorare sulla salvaguardia dal dissesto idrogeologico si è soffermato anche il presidente Vercellotti, che ha sostenuto la necessità di un piano di gestione dei sedimenti per la pulizia dei fiumi e di un sistema di monitoraggio da remoto di ponti e fiumi per individuare tempestivamente le situazioni critiche. 

L’assessore ha precisato che una volta definito il riparto tra Regioni in sede di Conferenza, sarà suo impegno confrontarsi con la Commissione e con gli enti locali di area vasta per stabilire le priorità.