Consiglio Regionale del Piemonte

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Covid-19, il dibattito in Aula

Nella seduta pomeridiana del Consiglio regionale si è svolto il dibattito riguardo l’informativa dell’assessore alla Sanità Luigi Icardi in merito all’emergenza Covid-19.

Gli interventi sono stati aperti da Raffaele Gallo, intervenuto con Domenico RossiDaniele Valle e Mauro Salizzoni per il Pd. Ha osservato che “analizzare ciò che è capitato nei mesi scorsi e ciò che capita ora non è la stessa cosa. Allora era un evento inaspettato, adesso no. Dal 4 maggio, quando ha avuto inizio il calo dei contagi e un graduale ritorno alla normalità, molti passi avrebbero dovuto essere compiuti. Perché non si è fatto tesoro di quanto avvenuto la primavera scorsa per l’emergenza tamponi? I laboratori sono stati sì potenziati, ma le modalità di accesso e di processo mostrano vuoti organizzativi che impattano sulla libertà e sulla vita delle persone. E nuovi problemi si profilano all’orizzonte quando, tra circa un mese, l’influenza raggiungerà il picco. La situazione è grave e non va sottovalutata”.

“Questa seconda ondata è arrivata per tutti e l’intera Europa la sta vivendo – ha dichiarato Marco Grimaldi (Luv) –. Le radici della nostra critica nascono però dalla consapevolezza che da settimane vi diciamo cosa non ha funzionato e non funziona nel nostro sistema. A ottobre si è puntualmente verificato ciò che vi avevamo più volte anticipato a settembre, a cominciare dai problemi legati al contact-tracing e alla carenza di posti letto e di personale. Ora bisogna riprendere in mano la situazione e recuperare al più presto il tempo perduto nell’interesse di tutti i cittadini”.

“Penso sia molto più attinente alla realtà ciò che dichiarano sui giornali alcuni direttori sanitari delle Asl, che denunciano assenza di programmazione – ha evidenziato Sean Sacco, intervenuto con Francesca FredianiIvano Martinetti e Sarah Disabato per il M5s –. Nei mesi scorsi all’Italia è stato chiesto un enorme sacrificio per cercare di guadagnare tempo in vista di una seconda ondata e per trovare rimedi per decongestionare gli ospedali e potenziare le terapie intensive e subintensive. Per quale motivo non si è riusciti ad avere un minimo di programmazione e si continua a vivere alla giornata?”.

Silvio Magliano dei Moderati si è detto “dubbioso su molte scelte, non ultima quella di dismettere il reparto allestito la primavera scorsa alle Ogr per individuare una nuova localizzazione destinata a ospitare 500 posti letto. Sembra che si stiano gestendo le emergenze mano a mano che si presentano senza seguire un’azione d’intervento più strategica”.

Anche per Mario Giaccone (Monviso) “le maggiori criticità sono legate alla catena relativa alla somministrazione e all’esame dei tamponi e al controllo di chi è in isolamento fiduciario a casa. Molte persone fanno davvero fatica, nell’incertezza della positività, a rispettare l’isolamento” e ha segnalato “l’oggettiva difficoltà a individuare nettamente una catena di comando, che non ha giovato e non giova al coordinamento generale in capo alla Regione”.

Al termine l’assessore Icardi ha ringraziato “per gli interventi costruttivi, che riporterò al Dismei e che testimoniano la volontà di collaborare”. Ha poi replicato che “i tamponi e il contact tracing presentano alcuni problemi” ma che “il Comitato scientifico sta valutando soluzioni” e ha osservato che “né Sisp né Usca possono da soli reggere l’urto senza la collaborazione con i medici di base”.