"Superare le 'chiusure' dei luoghi di privazione della libertà"

I copresidenti della Conferenza regionale del volontariato della giustizia (Crvg) del Piemonte e della Valle d’Aosta Tiziana Propizio e Lodovico Giarlotto, e i rappresentanti del Coordinamento piemontese  dei garanti delle persone private della libertà Bruno Mellano, garante regionale delle persone detenute, e Monica Cristina Gallo, garante della Città di Torino, hanno svolto negli ultimi giorni una serie d'incontri in ambito locale (il 24 giugno e il 4 luglio) e nazionale (il 12 maggio e il 2 luglio), sulla situazione attuale della vita nelle comunità penitenziarie e nei luoghi di limitazione della libertà personale.

La fase di ripartenza e di progressiva riapertura, a seguito della chiusura dovuta alle norme generali e alle prescrizioni specifiche dettate dall’emergenza Covid-19, pone una serie di questioni e di problematiche che le organizzazione del volontariato della giustizia del Piemonte hanno deciso di affrontare in rete, anche  rafforzando un’alleanza naturale fra gli assistenti volontari penitenziari (Avp) e le figure di garanzia territoriali.

La stagione estiva, che già normalmente esige una maggior attenzione alle dinamiche che vengono a crearsi nei luoghi di privazione della libertà personale, richiede oggi, a causa della peculiare situazione che si è determinata con la chiusura totale delle attività per il rischio di contagio, un’oculata gestione degli interventi della società civile a supporto della vita delle persone ristrette e del lavoro degli operatori.

Un documento di sintesi dei punti del confronto generale e dell’impegno puntuale fra volontari e garanti  è stato  inviato alla attenzione dell’Amministrazione penitenziaria (Prap e Cgm), della Magistratura di sorveglianza, della Prefettura di Torino e dell’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte.

I punti segnalati si possono raggruppare per le seguenti aree di intervento:

CARCERE ADULTI

Ripresa completa delle attività dei detenuti in art.21 (ammessi al lavoro esterno) e degli studenti dei vari corsi interni agli istituti;
ripresa progressiva delle attività formative e didattiche anche con collegamenti in streaming per lezioni, effettivo potenziamento - in base alla circolare del 2015 - dell’utilizzo degli strumenti tecnologici oggi disponibili per la didattica (skype, videochiamate...);
mantenimento e ulteriore potenziamento dell’uso delle nuove tecnologie di comunicazione con l'esterno, usati nell’emergenza con i parenti, gli  avvocati e i garanti, sostenendo l’utilizzo di questi strumenti anche con gli assistenti volontari penitenziari (Avp);
definizione condivisa di linee guida per accesso degli Avp negli istituti, concordando presenze, tempi, modalità e interventi prioritari nel periodo estivo e nella ripresa autunnale.

CPR

Interlocuzione con la Prefettura di Torino perché sia reso pubblico l’elenco delle incombenze a carico dell’Ente gestore, previsto come allegato A al contratto d’appalto per la gestione del centro;
apertura al volontariato organizzato per la gestione di attività ludiche, culturali e ricreative;
riconoscimento effettivo per i trattenuti del diritto individuale a effettuare colloqui personali con i ministri di culto delle varie religioni, anche cristiane;
proposta di ripristino dell’uso del cellulare da parte del trattenuto per la comunicazione con l'esterno, con la consapevolezza delle grandi difficoltà.

UEPE

Definizione condivisa di linee guida per accesso degli Avp negli Uffici dell’esecuzione penale e soprattutto nell’interlocuzione in merito alla definizione dei percorsi individuali per il reingresso sociale delle persone prese in carico dai servizi;
valorizzazione delle risorse del volontariato nella rete territoriale delle istituzioni che si occupano del carcere.

CARCERE MINORI

Definizione condivisa di linee guida per accesso degli Avp negli istituti, concordando presenze, tempi, modalità e interventi prioritari nel periodo estivo e nella ripresa autunnale.

REMS

Definizione condivisa di linee guida per accesso degli Avp nelle due Rems piemontesi e nell’interlocuzione in merito ai percorsi individuali per il reingresso sociale dei pazienti autori di reato;
valorizzazione delle risorse del volontariato nella rete territoriale delle istituzioni che si occupano dei pazienti internati nella Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza.

Il contributo del volontariato alla vita delle comunità che ospitano persone private o limitate nella libertà è stato riconosciuto,  da tempo, nell’ordinamento penitenziario (1975) e in norme specifiche successive, ma si tratta di un ruolo che deve ancora essere pienamente acquisito nell’ambito nuovo delle Rems (a gestione sanitaria) e deve essere finalmente valorizzato nel contesto delle strutture sotto il controllo del Ministero dell’Interno, come il Centro per il rimpatrio (a gestione Prefettura, Questura, Ente gestore).

L’impegno condiviso della Crvg Piemonte e Valle d’Aosta e del garante regionale, con il Coordinamento dei garanti comunali piemontesi, è quello di proseguire e rafforzare un’alleanza di attenzione e di iniziativa comune affinché la ripresa delle attività possa fare propri gli elementi innovativi dettati dalla gestione emergenziale Covid-19  e si possano finalmente estendere le positive esperienze maturate nel campo dell’esecuzione penale agli altri contesti delle limitazioni di libertà.