Consiglio Regionale del Piemonte

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“Scende il numero dei detenuti ma non basta”

“Dall’inizio dell’emergenza Covid 19 il Piemonte ha registrato casi positivi ad Alessandria, Saluzzo e Torino, soprattutto tra i detenuti, ma non solo. Torino con 66 detenuti contagiati e Saluzzo con 14 sono balzati alle cronache nazionali, ma nell’ambito penitenziario i nodi fondamentali rimangono gli stessi: l’uso dei dispositivi individuali di protezione e il monitoraggio dei tamponi, in un contesto in cui le regole di distanziamento sociale che valgono per tutti i cittadini non sono ancora applicabili”. Lo denuncia il garante regionale delle persone private della libertà personale Bruno Mellano.

“In Piemonte – continua Mellano – la capienza regolamentare complessiva delle carceri è di 3.783 posti. La presenza di circa 4.200 detenuti continua a far sì che il sovraffollamento sia superiore alla media italiana: Alessandria San Michele, Asti, Biella, Ivrea e Vercelli sono carceri con un sovraffollamento ancora superiore al 130%”.

Per quanto riguarda la situazione complessiva italiana, l’ultimo bollettino informativo del garante nazionale segnala che, al primo maggio, la popolazione detenuta risultava composta da 53.187 detenuti, sottolineando la conferma di un trend di riduzione del numero complessivo dei reclusi, ma rimarcando la necessità di un ulteriore impulso deflattivo “affinché sia possibile disporre di sufficienti possibilità di fronteggiare ogni eventuale negativo sviluppo dell’andamento del contagio”. Al momento – infatti – la capienza nazionale regolamentare effettiva è inferiore ai 47.000 posti.

Il garante nazionale ha anche segnalato, in ambito penitenziario, 159 casi di detenuti positivi dall’inizio della pandemia e 215 casi fra il personale (in gran parte agenti), sottolineando come il dato relativo ai reclusi sia “tuttora in ascesa”.

In Italia, inoltre, le detenzioni domiciliari sono state dall’inizio di marzo 2.810, di cui 704 con applicazione del braccialetto elettronico. “Detenzioni – sottolinea – che nulla hanno a che vedere con la questione di alcune scarcerazioni che hanno avuto grande sugli organi d’informazione”.

Mellano sottolinea infine la soddisfazione per la nomina di Michela Revelli a garante comunale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà del Comune di Fossano (Cn) al termine del mandato di Rosanna Degiovanni.

“Grazie a questa nuova nomina – conclude - la Regione Piemonte continua ad essere l’unica ad avere una figura di garante comunale per ogni città sede di carcere: una sfida non da poco in un momento e in un contesto culturale che fatica a riconoscere il senso vero della pena e a dare reali prospettive ad un’esecuzione penale volta al reinserimento sociale”.