Consiglio Regionale del Piemonte

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Approvato finanziamento Città della Salute di Novara

Con 38 sì dei gruppi di maggioranza e del centrosinistra e 4 no del M5s il Consiglio regionale ha approvato questa mattina il disegno di legge 62, “Norme relative al finanziamento della Città della Salute e della Scienza di Novara”. Contestualmente, l’Assemblea ha anche licenziato all’unanimità dei votanti tre atti d’indirizzo collegati, presentati dal vicepresidente di minoranza della quarta Commissione (Pd) quale primo firmatario.

Il provvedimento, proposto per la Giunta regionale dall’assessore alla Sanità e incardinato nella scorsa seduta con gli interventi dei relatori di maggioranza (Lega) e di minoranza (Pd e M5s) cui è seguito il dibattito generale, nasce da una richiesta del Nucleo di valutazione del Ministero per far sì che la Regione garantisca l’importo delle rate – 23 milioni di euro annui – che l’Azienda ospedaliera universitaria novarese dovrà pagare ogni anno.

L’Assemblea ha esaminato e respinto oltre una quarantina di emendamenti proposti dal M5s, finalizzati principalmente a suggerire modalità di finanziamento dell’opera diversi dal partenariato pubblico-privato, ritenuto antieconomico e definito “un regalo ai privati”.

Nel corso delle dichiarazioni prima del voto il vicepresidente di minoranza della quarta Commissione (Pd) ha dichiarato che “il partenariato pubblico privato si è rivelato, dopo attente valutazioni, l’unica strada percorribile per non rimandare ulteriormente la realizzazione di un’opera necessaria e strategica per il territorio, pena il rinvio di anni e la rinuncia al finanziamento statale”.

Il relatore di maggioranza (Lega) ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto in Commissione e in Aula “che consente di avviare definitivamente l’iter dell’opera. Siamo orgogliosi per essere riusciti a garantire la realizzazione del progetto e a ottenere un ingente finanziamento ministeriale”.

La capogruppo del M5s ha rilevato “la sintonia tra maggioranza e centrosinistra su questo provvedimento scellerato, che siamo sicuri avrà ripercussioni economiche sul Piemonte e sulle generazioni future”.

L’assessore alla Sanità ha ribadito che “il ricorso ai finanziamenti dell’Inail, non praticabile per la Città della Salute di Novara, verrà percorsa per finanziare comunque l’edilizia sanitaria regionale” e si è dichiarato soddisfatto “per aver agito con prudenza e riuscendo a risparmiare tra i 90 e i 100 milioni sugli interessi aumentando l’importo delle rate e diminuendo il numero delle medesime”.

I tre atti d’indirizzo approvati impegnano rispettivamente la Giunta all’utilizzo di materiali aggregati riciclati per la costruzione dell’opera;, alla messa in campo di iniziative per prevenire fenomeni corruttivi e infiltrazioni della criminalità organizzata, come l’estensione dell’accordo con l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) alla Città della Salute e della Scienza di Novara; a garantire il sostegno finanziario all’Azienda ospedaliera universitaria Maggiore della Carità di Novara “con risorse aggiuntive da erogare all’azienda stessa per la quota di canone superiore a quello previsto dall’attuale Piano economico finanziario”.