Consiglio Regionale del Piemonte

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Favorevoli e contrari ad “Avvicinare le Montagne” nel Vco

Il Comitato Tutela Devero è contrario al piano strategico “Avvicinare le Montagne”, mentre le amministrazioni locali lo hanno promosso e lo sostengono. Queste le posizioni emerse nel corso dell’audizione – presieduta da Angelo Dago – in quinta Commissione Ambiente.  

Al Comitato aderiscono Mountain Wilderness Italia, la Lipu nazionale, Salviamo il Paesaggio Valdossola, Legambiente e Italia Nostra Vco, Pro Natura Piemonte e con il sostegno di Legambiente nazionale. Il progetto “Avvicinare le montagne” ha come obiettivo principale quello di realizzare un comprensorio tra le valli Antigorio e Divedro, per un rilancio della Alta Val Ossola.

L’ipotesi di sviluppo – secondo gli esponenti del Comitato Filippo Pirazzi e Andrea Ratti – se attuato, prevede investimenti per circa 170 milioni di euro di cui 43 di provenienza pubblica “che non trovano una giustificazione sul piano economico a fronte dei ricavi futuri”.

“L’intervento strutturale invasivo vedrebbe, come da progetto originario, la momentanea sospensione del collegamento tra i due comprensori salvo poi riproporla in una fase successiva”. È quanto sostenuto da Luca Mozzati, componente del Comitato, con la previsione della realizzazione di nuovi impianti a fune, strutture edilizie e infrastrutture turistiche, nelle aree tra San Domenico e Devero in Val d’Ossola (Vco) mentre Piero Vallenzasca (Italia Nostra Vco) ha spiegato come la Regione debba valutare definitivamente se impedire o agevolare il progetto.

In questo senso sono state raccolte 91mila firme attraverso una petizione su piattaforma digitale.

I lavori sono proseguiti con l’audizione dell’Unione montana Alta Ossola per un approfondimento sull’identico progetto “Avvicinare le Montagne”: accordo territoriale per la razionalizzazione e l’integrazione del sistema delle Valli Divedro e Antigorio. Il relativo Piano strategico sottoposto alla Regione è il frutto di un accordo territoriale tra la Provincia del Vco e i Comuni di Baceno, Crodo, Varzo e Trasquera.

L’intervento iniziale è stato quello del presidente della Provincia del Vco e sindaco di Trasquera Arturo Lincio che ha illustrato il tema dello sviluppo sostenibile relativo al progetto e alla necessità di pervenire, attraverso l’attuazione del businness plan, ad impedire lo spopolamento della montagna.

Per tale ragione il progetto “Avvicinare le Montagne” tende all’applicazione della mobilità sostenibile e alla creazione di occupazione giovanile nel pieno rispetto delle normative.

Il sindaco di Varzo, Bruno Stefanetti ha sottolineato l’importanza di poter mettere a disposizione un territorio incontaminato per attirare l’attenzione della gente e creare sviluppo ecosostenibile.

“Non si tratta della realizzazione di speculazioni edilizie o quant’altro – ha evidenziato l’amministratore – ma quello di realizzare un ambito turistico/sportivo che di fatto andrebbe a costituire un sistema unitario di rilancio della montagna salvaguardandone l’integrità”.

Gli obiettivi e le finalità del Piano – ha proseguito il primo cittadino – sono mantenere e valorizzare questi luoghi con l’idea di compatibilità tra tutela e fruizione, risolvere in modo sinergico e collaborativo criticità infrastrutturali e ambientali, porre al centro una strategia di sviluppo di interesse regionale.

Il sindaco di Crodo, Ermanno Savoia ha spiegato come gli interventi previsti nel progetto sono inseriti da molto tempo nel Piano regolatore del Comune mentre siamo l’unica Regione con la legislazione che non prevede alcun collegamento tra due Valli.

Il sindaco di Baceno, Andrea Vicini ha riferito che il problema dello spopolamento della montagna ha ormai assunto proporzioni preoccupanti e di avere sottoposto, attraverso incontri locali, le criticità territoriali ai cittadini cercando di salvaguardare l’economia locale quali artigianato, turismo e pratiche sportive attraverso il ricorso a ogni possibile strumento.

Nel corso delle audizioni sono intervenuti i commissari Domenico Rossi e Daniele Valle, Sarah Disabato e Giorgio Bertola (M5s).