Consiglio Regionale del Piemonte

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Il Crocifisso nell'Aula di Palazzo Lascaris

Con 27 sì della maggioranza e del gruppo Moderati e 8 no della minoranza l’Assemblea ha approvato l’ordine del giorno presentato dal primo firmatario Andrea Cane (Lega) che impegna il Consiglio e la Giunta regionale “a difendere e salvaguardare l’importanza storica, culturale e religiosa del Crocifisso” e “a procedere all’affissione di un Crocifisso nell’Aula del Consiglio regionale, dietro i banchi della presidenza”. E, all’unanimità dei votanti, ha approvato, con emendamenti, l’ordine del giorno della prima firmataria Francesca Frediani (M5s) che impegna la Giunta “a difendere e ad esaltare i valori della legalità e del contrasto alla mafia” e a esporre “una riproduzione della fotografia di Tony Gentile di Falcone e Borsellino nella Sala Morando del Consiglio regionale” dove si riunirà la Commissione legalità.

La discussione dei due ordini del giorno – e di altri tre, respinti, presentati rispettivamente da Frediani (M5s), Giorgio Bertola (M5s) e Marco Grimaldi (Sel) – era cominciata nella seduta del 19 novembre con la presentazione dei documenti e lo svolgimento del dibattito generale, nel corso del quale sono intervenuti i consiglieri di tutte le forze politiche.

Al termine il presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia si è dichiarato soddisfatto dell’esito della votazione. “Credo e sono convinto - ha dichiarato - che il Crocifisso non abbia solo un significato religioso ma rappresenti la cultura e la tradizione italiane. Ritengo giusto che il Crocifisso sia affisso in scuole, università, uffici pubblici, così come nei luoghi istituzionali. Penso che le ripetute polemiche relative alla sua presenza abbiano profondamente ferito il suo significato non solo religioso ma anche e soprattutto quale simbolo della civiltà e della cultura cristiana, perché penso che quella croce faccia parte della storia del mondo e che rappresenti tutti”.